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MotoGP: le pagelle dell’Argentina

Le Mans

Ancora super Viñales.

Eterno Rossi. Delusione totale Honda e Ducati.

 

 VIÑALES – 10

Due su due per lo spagnolo. Qatar, Argentina e primo posto nella classifica. Un buon inizio per il nuovo pilota della Yamaha. Dopo una qualifica un pò sottotono, che lo ha visto scattare dalla sesta casella, in gara ha spiazzato tutti. Con Marquez fuori dai giochi, si è messo davanti a tutti e ha portato a casa la gara. Maverick c’è e lotta per il Mondiale. I suoi rivali sono avvisati. SFACCIATO

 

ROSSI – 9

350 Gp per il Dottore, podio n° 223. I numeri parlano da soli, ma ancora una volta Rossi ha confermato che nonostante i suoi 38 anni può ancora battersi con i giovani. Dopo i soliti problemi in qualifica e una partenza dalle retrovie, Valentino ha dato il tutto e per tutto. Ha recuperato subito, piazzandosi quarto dietro Crutchlow. Con la caduta di Marquez ha assaporato il profumo del podio. Ha battagliato con Cal per la seconda posizione ed è riuscito a guadagnarsela grazie a uno splendido sorpasso. Un altro podio importante per il Dottore, che consolida il suo secondo posto in classifica. MOTIVATO

 

CRUTCHLOW – 7

Onore al merito per il pilota britannico. Dopo la caduta in Qatar, si è preso la sua rivincita.Partito dalla prima fila, ha tenuto il passo dei grandi. Dopo un bel duello con il Dottore, si è arreso accontentandosi della terza posizione.  CHI SI ACCONTENTA GODE

 

PEDROSA/ DOVIZIOSO – 4

Con i rispettivi compagni di squadra fuori dai giochi, i due piloti hanno tentato il rimontone. Entrambi lottavano per la quarta posizione, ma nessuno dei due è riuscito a terminare la gara. Pedrosa è caduto proprio mentre stava andando forte, mentre un incolpevole Dovizioso è stato tirato giù da A. Espargaro. SFORTUNATI

MARQUEZ – 3

Ha buttato via una gara praticamente vinta. Lo spagnolo era il super favorito per la vittoria, ma si è auto eliminato. Una partenza a cannone quella di Marquez, che si è subito preso la testa della gara. Tre giri e aveva già rifilato 2 decimi ai suoi inseguitori. Ma la sua voglia di strafare l’ha punito. Al quarto giro Cabroncito ha perso l’anteriore e si è steso. Un duro colpo per Marquez, che colleziona uno zero pesantissimo in chiave mondiale. Lo spagnolo deve stare attento perché i due piloti Yamaha stanno prendendo il largo.  ARROGANTE

 

LORENZO – 1

Un’altra gara da buttare per il pilota Ducati. Dopo la brutta figura del Qatar, il maiorchino fa peggio. Partito dalla sedicesima casella, Por Fuera è finito a terra subito dopo il via, dopo aver tamponato Iannone. Non è il Lorenzo che tutti conosciamo, appare nervoso e fa ancora troppa fatica. Non una bella notizia per la Casa di Borgo Panigale, che ha deciso di puntare sullo spagnolo. SMARRITO

Il Barcellona in arrivo a Torino. 4 assenze per Luis Enrique

Barcellona

In tarda mattinata previsto l’arrivo dei Blaugrana a Torino, nel tardo pomeriggio allenamento allo Juventus Stadium

-1 recita il sito ufficiale della Juventus, domani sera va in scena il primo atto della supersfida Juventus-Barcellona che vale un posto in semifinale.

Il Barcellona ieri s è ritrovato per la prima seduta di preparazione alla sfida di Champions, i titolari hanno effettuaot seduta di scarico, chi non ha giocato seduta di allenamento completa. Luis Enrique per il match di domani sera deve rinunciare a Arda Turan, Aleix Vidal e Rafinha infortunati, mentre Busquets è squalificato, assenza importante visto che il centrocampista spagnolo è quello che detta i tempi alla squadra.

In tarda mattinata è previsto l’arrivo della squadra spagnola a Torino, mentre alle 18,15 Luis Enrique e Mascherano saranno impegnati nella consueta conferenza stampa pre partita. Al termine della conferenza allenamento allo Juventus Stadium.

Serie B: Novara-Verona, le probabili formazioni. Pecchia all’ultima spiaggia?

Il Novara insegue la zona Playoff distante quattro lunghezze, il Verona cerca l’aggancio alla vetta

Il posticipo di questa sera ci dirà se l’Hellas è guarito dopo la scoppola interna contro lo Spezia, mentre il Novara dopo le due sconfitte consecutive contro Ternana e Spal cerca i tre punti in ottica Playoff.

Le due squadre si sono incontrate in totale 16 volte, con nove vittorie del Novara, quattro pareggi e tre vittoria degli scaligeri, ultimo confronto al Piola datato febbraio 2013, con risultato finale 1-0 a favore dei mpiemontesi grazie ad una rete di Pesce.

QUI NOVARA Il tecnico Boscaglia deve rinunciare ad Orlandi infortunato, il modulo 3-4-3 vedrà in campo Da Costa in porta, in difesa Mantovani, Chiosa e Troest, a centrocampo Dickmann, Bolzoni, Casarini, Calderoni, in attacco il trio sarà composto da Cinelli, Galabinov e Sansone.

QUI VERONA Tutti a disposizione di Pecchia, Ganz è recuperato anche se siederà in panchina, il tecnico dei veneti schiererà Nicolas in porta, in difesa Bianchetti, Ferrari e Caracciolo, a centrocampo Pisano, Romulo, B. Zuculini, Bessa e Souprayen in attacco Pazzini e Siligardi.

 

Le probabili formazioni

Novara (3-4-3): Da Costa; Mantovani, Chiosa, Troest; Dickmann, Bolzoni, Casarini, Calderoni; Cinelli, Galabinov, Sansone. Allenatore: Roberto Boscaglia.

Verona (3-5-2): Nicolas; Bianchetti, Ferrari, Caracciolo; Pisano, Romulo, B. Zuculini, Bessa, Souprayen; Pazzini, Siligardi. Allenatore: Fabio Pecchia.

Genoa: Preziosi verso l’esonero di Mandorlini, si prospetta un Juric-bis

Torino Juventus, risultato, tabellino e highlights

A Genova sponda rossoblu sono ore febbrili, si attende il comunicato dell’esonero di Mandorlini

Il 3-0 subito dal Genoa ad Udine è stata forse l’ultima partita con Marndorlini alla guida, il Presidente Preziosi, avrebbe deciso di esonerare l’allenatore ex Verona e di fare un salto nel passato.

Sulla panchina del Genoa dovrbbe ritornare Juric, anche se si era pensato a Stellini, allenatore della Primavera, che non possiede il patentino A, e che quindi dovrebbe essere affiancato da un allenatore.

Questione di ore e Juric farà il suo ritorno alla guida del Grifone.

Juve, provaci e sogna!

Calciomercato Juventus

Domani sera la prima gara del quarti di finale di Champions League a Torino, i bianconeri tenteranno l’impresa

Ci siamo! Mancano poco più di trenta ore ed inizieranno iniziano i quarti di finale di Champions League: la “coppa dalle grandi orecchie” entra nella sua fase calda. Apriranno le danze Borussia Dortmund contro Monaco e, soprattutto, Barcellona-Juventus. Per motivi puramente patriottici, gli occhi di tutti i tifosi italiani saranno rivolto allo “Juventus Stadium”, dove la squadra di Allegri affronterà i fenomeni blaugrana. Mercoledì saranno di scena Bayern Monaco contro Real Madrid ed il Leicester City ospite dei colchoneros dell’Atletico Madrid.

Juventus vs Barcellona, si diceva. Le due squadre hanno eliminato, in maniera differente, Porto e Paris Saint Germain negli ottavi: due partite chirurgicamente perfette per i bianconeri (0-2, 1-0), due partite da elettroshock per Messi e soci, con l’eliminazione dei parigini che dopo il match di andata si vedevano (e chi pensava il contrario?) già tra le top 8 d’Europa. E invece è arrivato quel 6-1 al 94′ che ha portato i catalani nella leggenda di questa coppa: mai nessuna squadra aveva recuperato quattro reti agli avversari nella storia della manifestazione.

L’urna di Nyon è stata poco “gentile” con i torinesi, che hanno pescato una tra le tre squadre favorite per la vittoria finale. Ma la stessa urna ha sorteggiato anche Bayern contro Real, le altre due candidate.

Il match dello stadio della Continassa è la rivincita della finale del 6 giugno 2015 di Berlino: allora si impose il Barcellona per 3 a 1, con gli spagnoli in vantaggio già dopo quattro minuti con Rakitic ma con la Juventus che non mollò mai, tanto da arrivare a pareggiare con Morata nella ripresa. Il gap era notevole e i piemontesi caddero sotto i colpi della MSN: quinta coppa e secondo triplete in pochi anni per i blaugrana.

Dalla finale di Berlino, sono cambiate tante cose: la Juventus pare pronta al definitivo salto di qualità europeo ponendosi come una delle squadre più forti e complete del Continente, il Barcellona invece è sempre il Barcellona.

Però, c’è un però: la Juventus si presenta al match europeo con zero reti incassate negli ottavi, mentre gli avversari ne hanno incassate ben cinque. Sembra una cosa di poco conto, ma non lo è: nonostante il Barça sia sulla carta più forte, dalla cintola in giù presenta tante (troppe) falle con alcuni errori da parte dei suoi difensori che hanno fatto tanta (troppa) fatica a contenere le incursioni di Cavani e soci, soprattutto al Parco dei Principi.

Quindi se la Juventus dovesse seguire pedissequamente il detto “primo: non prenderle”, dovrebbe crederci per il fatto che ogni occasione che può concedere il Barcellona ne dovrà approfittarne. Anche perché il fatto di giocare in casa mette i ragazzi di Allegri nella scomoda condizione di non dover incassare reti, vista la regola del gol doppio in trasferta. E perché il Nou Camp è uno stadio non per tutti. Ma la Juventus è molto temuta anche a Barcellona e da quelle parti non sono stati molto soddisfatti del sorteggio.

Ma la storia “strizza” gli occhi ai torinesi: il 22 aprile 2003 (sempre nei quarti) del Piero e soci fecero l’impresa, vincendo 1-2 con zampata di Zalayeta al Nou Camp. Barcellona a casa e Juventus in semifinale, dove avrebbe pescato (ed eliminato) il Real Madrid.

Juventus-Barcellona saranno sfide nella sfida: il 4-2-3-1 allegriano contro il i 3-4-3 tikitakiano; una squadra che vale 562 milioni contro un’altra che ne vale ben 1.035; la rivincita tra Chiellini e Suarez dopo il Mondiale brasiliano; la BBC (BarzagliBonucciChiellini + Buffon) contro la MSN (MessiSuarezNeymar) e chi più ne ha, più ne metta.

Ma questa partita dovrà essere anche la definitiva consacrazione europea della HD, l’attacco della Juventus formato da “mister 90 milioni”, Gonzalo Higuain, e dalla “joya” Paulo Dybala.

I due argentini della Juventus a oggi, in Europa, non hanno entusiasmato: tre gol in sette partite per il “pipita”, due gol (in 419′) per il ragazzo di Laguna Larga. E proprio il numero 9 è (finora) il grande assente nella manifestazione. Manifestazione che da quando gioca nel nostro Continente ha visto “timbrare” solo sedici volte (in sessanta partite). Quindi, per uno pagato 90 milioni e stipendiato profumatamente (è il giocatore più pagato di sempre della Juventus), è ora che tiri fuori gli artigli.

Il week end calcistico per le due squadre è stato differente: vittoria casalinga per 2-0 contro un ChievoVerona che non ha più nulla da chiedere al campionato per gli juventini; sconfitta con lo stesso risultato per i ragazzi di Luis Enrique che vedono allontanarsi sempre di più la Liga e con una squadra molto in difficoltà. E per una coppia Higuain-Dybala autrice dei due gol contro i clivensi, ecco che dall’altra parte c’è un Messi che sbaglia cose che si pensava potesse sbagliare, un Neymar un po’ troppo sopra le righe (espulsione contro gli andalusi e sicuramente due turni di squalifica per lui) ed una squadra che sembra in crisi sotto tutti i punti di vista.

Il vicePresidente Pavel Nedved ha detto che la Juventus è pronta per la sfida e che non ha paura. La Juventus è un collettivo che esalta i singoli, il Barça è un insieme di singoli per giocano per il collettivo (ricordiamoci sempre che Iniesta, quando è in forma, pratica un altro sport per intenderci). E poi in 180′ la Juventus ha preso zero reti mentre i catalani hanno raccolto la palla ben cinque volte e rispetto alla finale del 6 giugno 2015 si gioca in partita di andata e ritorno, non in partita secca. La Juventus, inoltre, è prima nel ranking stagionale Uefa, sarà un caso?

I bianconeri per questi quarti di finale hanno avuto l’endorsement di Giovanni Trapattoni ed Andrea Pirlo. Insomma, la Juventus non parte battuta e ha le carte in regola per regalare un grande Sogno ai propri tifosi: entrare nelle prime quattro squadre più forti d’Europa ed arrivare alla nona finale. Magari alzando la coppa più importante dopo ventuno anni di assenza (e quattro finali perse da allora). La Juventus è migliorata, consapevole delle sue forze e delle sue capacità. La palla è rotonda e sarà il campo a parlare.

Juve, provaci e fai sognare sia i tuoi tifosi che tutto il movimento nazionale.