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Serie A 31° Giornata, il Napoli e la Roma passeggiano in trasferta. Risultati, marcatori e classifica

Geronimo Rulli

Serie A, la Roma resta a meno 6 dalla Juventus

Con il posticipo Lazio-Napoli, vittoria prepotente e corsara dei ragazzi di Sarri, 0-3 (Callejon e doppio Insigne) si è conclusa la 31° Giornata del Campionato di Serie A Tim 2016-2017. Vediamo cosa è successo sui campi.

Pareggio per 2-2 tra la Sampdoria e la Fiorentina nella sfida di Marassi nell’anticipo dell’ora di pranzo. La gara è iniziata alle 12.50, con 20 minuti di ritardo rispetto al previsto, per un ritardo del pullman della Fiorentina rimasto bloccato dalla mezza maratona a Genova. A decidere la sfida per i blucerchiati le reti di Bruno Fernandes al 5′ del primo tempo e di Alvarez al 26′ della ripresa, mentre per i viola sono andati a segno Gonzalo Rodriguez al 14′ della ripresa e Babacar al 44′ del secondo tempo.

La Roma batte 3-0 il Bologna al Dall’Ara e sale a 71 punti mantenendo invariato lo svantaggio in classifica dalla Juventus a -6 e tenendo a distanza il Napoli. Ai giallorossi di Spalletti sono bastati due gol nel primo tempo firmati da Fazio e Salah, all’11° centro in campionato, e una rete di Dzeko, il 24° in campionato, nella ripresa, per chiudere la pratica.

Serie A Tim, il Milan sorpassa l’Inter

L’Inter sconfitto a sorpresa a Crotone. I nerazzurri di Pioli battuti 2-1 in Calabria dalla squadra di Nicola che così riapre i giochi salvezza. Per il Crotone decisiva la doppietta di Falcinelli (primo gol su calcio di rigore), mentre per l’inter gol di D’Ambrosio. Il Crotone con questo successo sale a 20 punti in classifica portandosi a sole tre lunghezze dall’Empoli quart’ultimo. Per l’Inter invece la sconfitta complica la corsa all’Europa, posizionando i nerazzurri al settimo posto con 55 punti a -2 dal Milan.

I rossoneri grazie al successo comodo per 4-0 con il Palermo scavalcano i cugini e si avvicinano all’Atalanta. I rossoneri a San Siro non hanno problemi contro i siciliani, battuti grazie alle reti di Suso su punizione, Pasalic e Bacca nel primo tempo e di Deulofeu nella ripresa.

Nelle altre sfide della giornata l’Udinese si è imposta 3-0 sul Genoa, con i gol di De Paul, Zapata e l’autogol del portiere rossoblu Rubinho, mentre il Torino si è imposto 3-2 sul Cagliari in Sardegna. Al momentaneo vantaggio firmato da Borriello su rigore per i sardi hanno risposto prima Ljajic e poi il capocannoniere Belotti e Acquah espulso nel finale. Al 95′ rete del nordcoreano Kwang Song Han per il Cagliari.

Negli anticipi di ieri vittoria facile della Juventus sul Chievo e pareggi fra Empoli e Pescara e Atalanta e Sassuolo.

Serie A, risultati e marcatori della 31° Giornata

Bologna-Roma 0-3 24’Fazio, 40′ Salah, 75’Dzeko
Cagliari-Torino 2-3 19′ Borriello, 33’Ljaic, 39′ Belotti, 53′ Acquah, 95′ Song
Crotone-Inter 2-1 18′-22′ Falcinelli, 65′ D’Ambrosio
Milan-Palermo 4-0 6′ Suso, 19′ Pasalic, 37′ Bacca, 70′ Deulofeu
Udinese-Genoa 3-0 20′ De Paul, 31′ Zapata, 49′ autogol Rubinho
Sampdoria-Fiorentina 2-2 5′ Fernandes, 60′ Rodriguez, 71′ Alvarez, 89′ Babacar
Empoli-Pescara 1-1 9′ El Kaddouri, 31′ Caprari
Atalanta-Sassuolo 1-1 36′ Pellegrini, 73′ Cristante
Juventus-Chievo 2-0 23′-84′ Higuain
Lazio-Napoli 0-3 25′ Callejon, 51′ Insigne, 91′ Insigne

Serie A, la classifica dopo la 31° Giornata

Juventus 77
Roma 71
Napoli 67
Lazio 60
Atalanta 59
Milan 57
Inter 55
Fiorentina 52
Sampdoria 45
Torino 44
Udinese 40
Chievo Verona 38
Cagliari 35
Bologna 34
Sassuolo 32
Genoa 29
Empoli 23
Crotone 20
Palermo 15
Pescara 14

Lazio-Napoli 0-3, Callejon e Insigne stendono la squadra di Inzaghi

Lazio-Napoli, i partenopei a valanga

Spesso la Lazio ha mostrato il fianco nelle partite che contano, e alla voce “scontri diretti” il deficit rispetto alla concorrenza è la causa principale del distacco nei confronti di chi la precede, Napoli e Roma in primis. Il big – match di stasera, Lazio-Napoli, è l’occasione, davanti al proprio pubblico, di strappare i tre punti col peso specifico più importante del campionato dei biancazzurri.
Di fronte, in questa sorta di spareggio per un posto nella prossima Champions League, forse le due squadre maggiormente schiave della loro qualità in termini di gioco espresso. Lazio e Napoli spesso hanno dimostrato che, in condizioni di difficoltà, difficilmente sono riuscite a mostrare il “killer – instinct” delle grandi, che riescono a strappare spesso il massimo col minimo sforzo. Loro, invece, devono essere sempre sul pezzo, coi minimi alti, per fare risultato. Logico attendersi quindi un match ad alto tasso qualitativo.

Lazio-Napoli, la partita

Nel primo tempo, si capisce subito quale sarà il trend della partita, col Napoli a menare le danze e la Lazio, che si difende a 5 in fase di non-possesso, brava a sfruttare le accelerazioni di Anderson e Immobile e la qualità di Milinkovic nell’attaccare gli spazi.

I ragazzi di Inzaghi, difatti, partono bene e hanno modo di rendersi pericolosi nella prima parte di gara. Ma, al primo tiro in porta, il Napoli sblocca il risultato con Callejon, bravo a sfruttare un assist di Hamsik bruciando Radu per battere Strakosha a porta sguarnita. La Lazio non si riprende e per il Napoli arrivare al riposo in vantaggio è una pura formalità, sfiorando con Insigne addirittura un raddoppio che suonerebbe come una condanna per i padroni di casa.

Nella ripresa il Napoli parte alzando il ritmo del gioco, mentre la Lazio fa molta fatica ad entrare in partita. Hamsik ha subito l’occasione per chiudere la pratica, ma Strakosha si oppone, facendo scudo anche sul secondo tentativo di Insigne. Ma è proprio l’esterno d’attacco napoletano, in condizioni strepitose, a mettere in ghiaccio la partita, al 51′ sfruttando un campanile di Allan per poi beffare l’estremo difensore di casa con un tocco beffardo che di fatto gela l'”Olimpico”.

Inzaghi rimescola le carte, segno che evidentemente la sua Lazio era sbagliata fin dall’inizio, e Keita già dal suo ingresso in campo imprime maggior qualità e dinamismo alla manovra dei suoi. Le occasioni per i ragazzi di Inzaghi si sprecano, sfiorando il gol che dimezzerebbe lo svantaggio più volte. Sarri, a questo punto, capisce che il Napoli è in palese difficoltà e mette in campo Zielinski al posto di Callejon, al fine di rendere più compatto il proprio centrocampo.

La partita vede il tassametro dell’intensità girare meno vorticosamente, con le due squadre ormai sulle gambe e un Napoli che progressivamente ha ripreso il controllo dinanzi ad una Lazio ormai rassegnata alla consegna delle armi. La rasoiata di Insigne in pieno recupero rende il passivo decisamente troppo pesante, ma rende merito ad un Napoli che blinda di fatto la terza piazza, tenendo sotto tiro la Roma corsara oggi a Bologna. Per la Lazio, il sogno Champions finisce qui.

Lazio-Napoli 0-3, il tabellino

LAZIO – Strakosha – Bastos (52′ Hoedt), Wallace, Radu – Basta (59′ Patric), Parolo, Murgia (52′ Keita), Lukaku – F. Anderson, Immobile, Milinkovic-Savic. All. S. Inzaghi

NAPOLI – Reina – Hysaj, Albiol, Koulibaly, Strinic – Allan, Jorginho, Hamsik (79′ Rog) – Callejon (74′ Zielinski), Mertens (83′ Milik), Insigne. All. M. Sarri

MARCATORI: 26′ Callejon (N), 51′ e 91′ Insigne (N)
ARBITRO: Massimiliano Irrati

Moto Gp: Doppietta Yamaha. Terzo Crutchlow

Pagelle MotoGP Texas

In Argentina trionfa Viñales. Cadono Lorenzo, Marquez, Pedrosa e Dovizioso.

 

Termas de Rio Hondo ha incoronato il suo vincitore. Maverick Viñales centra il suo secondo successo stagionale con la Yamaha. Una gara spettacolare, ma piena di cadute.

Il primo a finire a terrà è stato Jorge Lorenzo. Por Fuera subito out al primo giro dopo un contatto con Iannone. Marquez, autore di un’ottima partenza, ha preso sin da subito il comando della gara. In tre giri è riuscito a guadagnare 2 decimi sui suoi inseguitori Vinales, Crutchlow e Rossi, ma al quarto giro Cabroncito si è letteralmente steso. Lo spagnolo, infuriato per la caduta se l’è presa con la sua Honda. Viñales, approfittando della caduta del pilota Honda ha guadagnato la testa della gara. Dietro, grande bagarre tra Cal Crutchlow e Valentino Rossi, con il dottore che è riuscito ad agguantare il secondo gradino del podio dopo un bellissimo sorpasso su Cal. Grande battaglia anche per le posizioni ai piedi del podio. A giocarsela Petrucci, Pedrosa e Dovizioso. Lo spagnolo mentre era in bagarre, ha perso l’anteriore e si è ritrovato a terra. Sfortunato anche il Dovi, che stava facendo una grande rimonta, è stato toccato da A. Espargaro. Brutta serata sia per Honda che per Ducati, con entrambi i piloti fuori dai giochi. La 350° gara di Rossi gli ha regalato un bel podio; il Dottore dopo una qualifica da dimenticare ha dimostrato ancora una volta di essere un vero animale da gara. Nota di merito anche per Crutchlow. Il britannico ha tenuto testa a Rossi per tutta la gara, arrendendosi solo verso la fine. Dopo le prime due gare, la classifica vede Viñales in testa con quattordici punti di vantaggio sul compagno di squadra.

Serie B: la Spal vince a Brescia e torna in vetta. Brescia-Spal 1-3

Spal

I ferraresi solitari in vetta , una doppietta di Mora ed Antenucci fissano il risultato

La Spal sbanca Brescia e si porta in testa alla classifica di Serie B, il Frosinone segue a 62 in attesa del posticipo Novara-Verona di domani sera.

LA PARTITA Bella partita con continui ribaltamenti di fronte, al quindicesimo la Spal passa, Lazzari scende sulla destra e serve un pallone a Mora che di testa non sbaglia, I padroni di casa reagiscono e trovano il pari al 29′ con Ferrante che con un cucchiaio batte Meret. Nel finale Antenucci riporta in vantaggio la squada di Semplici.

Nella ripresa, la squadra di Cagni al 60′ coglie un palo con Lancini, ma al 68′ capitola grazie alla seconda rete di Mora che ancora di testa da corner batte Arcari.

I Ferraresi si portano a 64 punti in classifica e credono sempre di più nella storica promozione, il Brescia resta a 35 punti sempre più invischiato in zona retrocessione.

I tabellino

BRESCIA-SPAL 1-3

BRESCIA (3-5-2): Arcari; Calabresi, Romagna, Blanchard (70 Camara); Lancini, Bisoli, Martinelli, Pinzi (46′ Untersee), Crociata; Ferrante (58′ Torregrossa), Caracciolo. Allenatore: Cagni

SPAL (3-5-2): Meret; Cremonesi, Vicari, Giani; Lazzari (83′ Ghiglione), Schiattarella (76′ Schiavon), Castagnetti (61′ Arini), Mora, Costa, Antenucci, Zigoni. Allenatore: Semplici

Arbitro: Chiffi di Padova

Reti: 15′ Mora, 29′ Ferrante, 47 pt Antenucci, 68′ Mora

Serie A: Milan-Palermo, 4-0 Poker rossonero super Deulofeu

Claudio Marchisio
  • I rossoneri a caccia dei tre punti per sperare nella qualificazione in Europa. Palermo all’ultima spiaggia, Lopez propone la coppia Diamanti-Nestorovski.

44′ OCCASIONE Ancora Milan ed ancora Bacca protagonista, il portiere rosanero devia in angolo il tiro del colombiano

42′ OCCASIONE Ancora Milan, scambio al limite dell’area Bacca Lapadula, il colombiano Roma smarcato il nove rossonero che scarta il portiere ma calcia a lato

40′ OCCASIONE Milan che affonda nella difesa rosanero, Kucka entra in area, passaggi obbligati sul lato opposto a Pasalic, tiro di poco a lato

38′ ESPULSONE Espulso Gonzalez per doppia ammonizione

29′ SOSTITUZIONE Esce Deulofeu ed entra Lapadula nel Milan

28′ AMMONIZIONE Ammonito Cionek

27′ SOSTITUZIONE Esce Andelkovic ed entra Cionek nel Palermo

27′ SOSTITUZIONE Esce Suso ed entra Antonelli nel Milan

25′ GOL Deulofeu segna il poker rossonero lanciato tutto solo in area

24′ OCCASIONE Suso lancia in area Pasalic, il tiro è respinto dal portiere rosanero

22′ SOSTITUZIONE Esce Goldaniga ed entra Trajkovski nel Palermo

22′ OCCASIONE Bella conclusione di Sallai dal limite dell’area, palla a lato

17′ OCCASIONE Il Palermo si fa vivo, Diamanti scambia con un compagno al limite dell’area, il suo tiro a giro è respinto in angolo da Donnarumma

14′ SOSTITUZIONE Esce Sosa ed entra Locatelli nel Milan

10′ OCCASIONE Bacca lanciato in contropiede calcia in porta dai 15 metri, palla a lato di pochissimo

9′ SOSTITUZIONE Esce Bruno Henrique ed entra Sallai nel Palermo

2′ OCCASIONE Bello scambio i nomi area Deulofeu Bacca Deulofeu, il cui tiro è respinto dalla difesa rosanero

Secondo tempo

Fine del primo tempo, Milan cche ha già chiuso la pratica quattro tiri in porta tre gol all’attivo, Palermo inesistente

41′ OCCASIONE Calabria discesa sulla destra, palla a Suso il tiro al volontariato è mandato in angolo da Fulignati

37′ GOL Il Milan colpisce ancora, cross di Suso e Bacca di testa non sbaglia

30′ OCCASIONE Prima azione Etna di nota del Palermo, cross in area di Pezzella, colo di testa di Nestorovski, palla centrale preda di Donnarumma

25′ OCCASIONE Contropiede del Milan, Bacca lanciato tira dal limite, palla a lato

23′ AMMONIZIONE Ammonito Gonzalez per fallo su Deulofeu

20′ AMMONIZIONE Ammonito Pasalic per gioco falloso

19′ GOL seconda azione rossonera pericolosa e seconda rete, bel cross in area da aperte di Kucka che arriva a Pasalic che da un metro spinge il pallone in rete

6′ GOL  Suso porta in vantaggio il Milan trasformando la punizione al limite dell’area

5′ AMMONIZIONE Ammonito Goldaniga per fallo su Deulofeu al limite dell’area

Si parte

La cronaca

Milan-Palermo 4-0 6′ Suso, 19′ Pasalic, 37′ Bacca, 25′ s.t. Deulofeu

Le formazioni ufficiali

Milan (4-3-3): Donnarumma;De Sciglio, Zapata, Romagnoli,Calabria,  Kucka, Sosa (14′ s.t. Locatelli), Pasalic; Suso (27′ s.t. Antonelli),Bacca,Deulofeu (29′ s.t. Deulofeu). Allenatore: Montella

Palermo (3-5-2):
Fulignati; Andelkovic (27′ s.t. Cionek)Gonzalez, Goldaniga (22′ Trajkovski), Rispoli,Jajalo, Bruno Henrique (9′ s.t. sallai) Chochev, Pezzella; Diamanti, Nestorovski. Allenatore: Lopez