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Higuain condanna il Napoli, in finale vola la Juventus (3-2)

Una doppietta del pipita condanna i ragazzi di Sarri

La Juventus vola in finale di Coppa Italia dove troverà ad attenderla la Lazio di Inzaghi. Al San Paolo decisivo l’ex Gonzalo Higuain, una doppietta del pipita spiana la strada verso la finalissima ai bianconeri. Al 32′ è proprio Higuain a trovare il vantaggio, destro sul primo palo e Reina battuto tra i fischi del San Paolo. Ad inizio ripresa arriva il pari firmato Hamsik come nella gara di andata. Ancora Higuain riporta avanti la Juventus. Mertens trova il pareggio, lo scugnizzo Insigne regala il vantaggio ai ragazzi di Sarri che iniziano a credere nel colpaccio. La Juve stringe i denti e resiste alle offensive dei partenopei, finise 3 a 2. La Juve vola in finale, rammarico in casa Napoli.

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Il tabellino

NAPOLI-JUVENTUS 3-2 (and. 1-3)

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski (37′ st Allan), Diawara, Hamsik (30′ st Pavoletti); Callejon, Milik (16′ st Mertens), Insigne. A disp.: Rafael, Sepe, Albiol, Strinic, Maggio, Maksimovic, Rog, Jorginho. All.: Sarri
Juventus (4-2-3-1): Neto; Dani Alves, Bonucci, Benatia, Alex Sandro; Khedira, Rincon (25′ st Pjanic); Cuadrado, Dybala (31′ st Barzagli), Sturaro (40′ st Lemina); Higuain. A disp.: Buffon, Audero, Lichtsteiner, Chiellini, Rugani, Marchisio, Asamoah, Mandragora. All.: Allegri
Arbitro: Banti
Marcatori: 32′ Higuain (J), 8′ st Hamsik (N), 14′ st Higuain (J), 16′ st Mertens (N), 22′ st Insigne (N)
Ammoniti: Koulibaly, Callejon, Diawara, Ghoulam, Maksimovic (dalla panchina) (N); Rincon, Cuadrado, Pjanic, Dani Alves (J)

 

Higuain fischiato al San Paolo risponde ai tifosi e…

Higuain ‘accusa’ De Laurentiis

Gonzalo Higuain scalda il prepartita di Napoli vs Juventus, durante la fase di riscaldamento fischiatissimo dal pubblico del San Paolo va sotto la tribuna centrale e indica platealmente in direzione De Laurentiis. Un gesto chiarissimo, come voler dare la colpa al patron degli azzurri per l’addio al Napoli e il passaggio alla Juve.

Berlusconi conferma. Sarà closing. 13 o 14 aprile la data prescelta

IL PRESIDENTE DEL MILAN ASSICURA IL PASSAGGIO DI PROPRIETÀ ENTRO LA PROSSIMA SETTIMANA

 

 “Il closing del Milan? È tutto come prima, il 13 o 14 aprile”. Una frase concisa, ma persuasiva con cui Silvio Berlusconi ha messo a tacere tutte le voci sulla questione closing. Il patron rossonero, in visita al Salone del Mobile di Milano, ha confermato l’imminente passaggio di proprietà. Dopo i vari rinvii, sembra proprio che le due parti abbiano raggiunto l’accordo definitivo e in questi giorni si sta lavorando per definire gli ultimi particolari. La società rossonera attende il versamento dell’ultima rata da parte di YongHong Li, dopodiché il Milan cambierà ufficialmente il proprietario.

Secondo quanto riportato da SkySport, questa mattina i rappresentanti della Community (società che gestisce la comunicazione per conto del gruppo cinese) hanno incontrato la dirigenza del Milan per definire alcuni dettagli, tra cui la data ufficiale del closing.

F1: in Cina per la seconda gara della stagione

CONTINUA LA SFIDA TRA LA ROSSA E LA MERCEDES

 

La Formula Uno si sposta in Cina per il secondo appuntamento stagionale. Il primo round è stato vinto dalla Ferrari, che tenterà di bissare il weekend di Melbourne.

Lo Shangai International Circuir è conosciuto da tutti come uno dei circuiti più complicati di tutta la stagione. Si presenta con un rettilineo lungo 1170 metri, che risulta piuttosto faticoso da gestire, soprattutto a livello di pneumatici.  La difficoltà del circuito va di pari passo con l’incognita meteo. Per il weekend sono previsti 25°, circa 40°  la temperatura dell’asfalto. Non una buona notizia per i piloti, dal momento che l’alta temperatura potrebbe causare problemi alle gomme.

Come arrivano le scuderie all’appuntamento cinese?

La Ferrari, motivata dalle prestazioni all’Albert Park, proverà sicuramente a ripetersi. In questi giorni i meccanici della Rossa stanno lavorando per migliorare ulteriormente la vettura.

La Mercedes, dopo una prima gara non proprio brillante, tenterà di rimettersi al comando; in vista della seconda uscita, gli ingegneri tedeschi stanno apportando delle modifiche per eliminare i problemi di servosterzo riscontrati in Australia.

Stadio della Roma, tra 10 giorni il nuovo progetto. Prima pietra a gennaio 2018

Stadio della Roma

Stadio della Roma, in arrivo il nuovo progetto

Con la bocciatura della Conferenza dei servizi dell’attuale progetto del nuovo stadio della Roma, “Regione Lazio ha concluso con esito negativo la Conferenza dei Servizi indetta per la valutazione del progetto relativo allo stadio della Roma, prendendo atto dei pareri trasmessi dalle varie amministrazioni interessate e ribaditi, alla fine di marzo, con i pareri negativi dei rappresentanti unici di Roma Capitale e della Città Metropolitana“, riparte quasi da zero l’iter burocratico che andrà percorso per arrivare alla posa della prima pietra della nuova arena dei Giallorossi. Ed il primo passo è l’arrivo del nuovo progetto targato Eurnova, atteso dall’Amministrazione Capitolina entro una decina di giorni.

Stadio della Roma, il cronoprogramma

Sul tavolo esiste già un cronoprogramma definito, un dossier segreto a cui l’agenzia Dire ha potuto accedere. Come detto si parte con il nuovo progetto particolareggiato realizzato dai proponenti di Eurnova che terrà conto degli accordi raggiunti tra Roma e Campidoglio nella lunga sequenza di incontri tecnici dei mesi scorsi e che vedrà come prima novità l’annunciata rinuncia alle tre torri di Libeskind.

A quel punto l’iter prevede l’approvazione della delibera d’aula entro 90 giorni. Il voto è atteso entro giugno e la delibera, oltre a sancire una nuova pubblica utilità, dovrebbe contenere anche la necessaria variante urbanistica.

Intanto gli uffici di Roma Capitale , allertati nei giorni scorsi per guadagnare tempo da una delibera di indirizzo del Campidoglio, inizieranno tutto l’iter preliminare per poter aprire e chiudere nel minor tempo possibile la nuova conferenza dei servizi.

L’iter, infatti, come per il progetto targato Ignazio Marino, si concluderà con l’approvazione di una conferenza dei servizi regionali che avrà, come quella che si è chiusa oggi, 180 giorni di tempo per approvare il progetto. La posa della prima pietra, come annunciato dal patron della Roma, James Pallotta, arriverà tra fine 2017 e gennaio 2018.

Se i tempi saranno rispettati per l’inizio della stagione 2020-2021 la Roma potrà giocare nel catino dei suoi sogni e di quelli dei suoi tifosi, lo Stadio della Roma.