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Lazio: sabato ha inizio il tour de force

Lazio

Le prossime tre sfide con Sassuolo, Roma in Coppa Italia, e Napoli, diranno dove può arrivare la squadra di Simone Inzaghi

Con l’anticipo di sabato alle 18.00 al Mapei Stadium contro il Sassuolo, la Lazio inaugurerà una serie di tre sfide in dieci giorni che diranno molto sulla compiutezza della squadra di Simone Inzaghi.

Precauzionalmente non sarà della sfida contro il Sassuolo Stefan De Vrij, rientrato prematuramente dall’impegno con la Nazionale per un trauma contusivo nella parte bassa della tibia. L’olandese sarà con ogni probabilità recuperato al 100% per il derby di ritorno contro la Roma in programma per il 4 aprile.

In campionato la Lazio viene da un mezzo passo falso, il pareggio orfano di reti del Sant’Elia, uno zero a zero senza entusiasmi contro il Cagliari. Ma la squadra capitolina resta salda al quarto posto, grazie anche all’Inter che non è andata oltre il pareggio con il Torino.

La sosta, seppur in mancanza dei convocati dalle rispettive nazionali, sarà servita a Inzaghi per preparare al meglio i prossimi impegni. Contro il Sassuolo plausibilmente il modulo sarà il 4-3-3 con Wallace e Hoedt centrali, Keita, Milinkovic e Felipe Anderson a supportare Immobile. Il bomber di Torre Annunziata viene da una buona prova nell’amichevole contro l’Olanda, una gara di sacrificio e corsa la sua, gli è mancato il gol. In campionato invece il campano è a quota 17 reti. Nessun laziale segnava tanto dai tempi di Hernan Crespo nell’annata 2000/2001.

Con l’Italia è sceso in campo per 90′ anche Marco Parolo, che ha offerto la solita prestazione di sostanza. Il centrocampista sarà squalificato per il derby di ritorno in Coppa Italia contro la Roma.

In città il clima è già effervescente per la sfida del 4 aprile. La Lazio è forte del risultato dell’andata, un 2-0 che però non significa finale acquisita. Anche Felipe Anderson, che ha parlato ai microfoni di Mediaset Premium, si è detto fiducioso ma consapevole che sarà una sfida difficile. Il pensiero deve essere quello di fare una gara impeccabile, anche se è innegabile il clima positivo che si è generato nell’ambiente laziale dopo la vittoria dell’andata.

La sfida che chiuderà il cerchio di fuoco sarà quella contro il Napoli, in programma domenica 9 aprile all’Olimpico. I punti che dividono la squadra di Sarri dalla Lazio sono attualmente sei. Inzaghi e i suoi cercheranno di arrivarci con in tasca il posto in finale di Coppa Italia, e il quarto posto in classifica ben saldo. Chissà che la gara non diventi fondamentale in ottica Champions.

Dramma Pjaca: stagione finita per l’attaccante bianconero

Sfortuna nera per il giocatore croato della Juventus, un infortunio incredibile

Il terribile terreno dove si giocava Estonia-Croazia è stato fatale per l’attaccante croato e della Juventus, Marco Pjaca, un innaturale movimento del ginocchio lo ha costretto ad uscire dal campo in lacrime.

Ancora non si è a conoscenza dell’infortunio occorso, ma dalle parole di Perisic e da quelle del Ct croato si capisce che probabilmente la stagione di Pjaca è finita ieri sera al 65′.

Se la Croazia non ride, Allegri è al limite della disperazione, l’allenatore bianconero sarà costretto a rinunciare ad una pedina fondamentale per il prosieguo della stagione, l’assenza del croato sarà pesante in chiave rotazioni e varianti tattiche.

Ricordiamo che Pjaca si era gà infortunato lo scorso anno sempre in un incontro con la nazionale , e dopo un lento recupero si era messo in luce nell’andata degli ottavi di finale contro il Porto segnando una rete, quando tutto sembrava mettersi per il meglio il nuovo crack.

La mancanza del croato è pesante, Allegri pensa di convocare Kean, giovane attaccante della primavera bianconera, il suo apporto potrà esere fondamentale contro Chievo e Pescara, dove Allegri farà turnover in vista del doppio impegno di Champions contro il Barcellona.

 

Calciomercato Milan – Donnarumma: “Futuro? Ora mi godo l’esordio in azzurro…”

Donnarumma glissa sul futuro al Milan

Il portiere rossonero non vuol parlare di futuro, queste le parole al termine della gara Olanda vs Italia: “Futuro e rinnovo? Stasera mi godo la Nazionale e il momento, poi da domani inizieremo a preparare la gara col Pescara. Solo successivamente se ne parlerà”. Queste le parole di Donnarumma ai microfoni della Rai, un futuro che resta in dubbio con la Juve pronta a strappare il numero 1 al Milan e i rossoneri alle prese con la telenovela closing che rischiano di farsi scappare il giovane talento.

VIDEO – La nuova Italia di Ventura vince in Olanda (1-2)

Buona la prova degli azzurri

La panchina dell’Olanda è certamente la più ambita a livello europeo in questi ultimi giorni. Fred Grim sa che il suo incarico, salvo clamorosi sviluppi, è a termine, e il toto-successore di Danny Blind vede in cima alle preferenze nomi come Franck De Boer, Clarence Seedorf, Ruud Gullit e addirittura un ritorno, che sarebbe il terzo, quello di Louis Van Gaal.

Lo spettacolo offerto dagli Oranje contro l’Italia all'”Amsterdam Arena” conferma il momento di stasi che sta attraversando non solo la nazionale, ma tutto il calcio olandese, a cominciare da un campionato che ha perso appeal e competitività. L’illusorio autogol di Romagnoli ha illuso i tifosi arancioni, ma Eder, dopo appena un minuto ha ristabilito la parità, sfruttando con una bella conclusione dal limite dell’area un disimpegno errato di Hoedt.
Da lì è un monologo azzurro, con i ragazzi di Ventura a “fare la partita”, mentre l’Olanda si rifugia in uno sterile possesso di palla. La traversa di Martins Indi fa venire i brividi allo spicchio azzurro dello stadio “ajacide”; Bonucci invece ribalta la situazione, sfruttando una respinta di Zoet su colpo di testa di Parolo alla mezz’ora. L’unico neo è l’infortunio occorso a De Rossi – 112 presenze in Nazionale, come Dino Zoff – che esce dopo una brutta ginocchiata alla schiena rifilatagli (involontariamente) da Promes, e al suo posto entra il debuttante Gagliardini, deputato a raccoglierne la pesante eredità.

Nella ripresa l’Olanda gestisce il possesso di palla tentando con Depay – il migliore dei suoi – di accelerare il gioco, grazie alla sua sopraffina tecnica individuale. Ventura mette in campo Belotti al posto del suo “gemello” Immobile, cercando di sfruttare la sua maggiore fisicità. Intanto Donnarumma sventa una debole conclusione di Promes, dopo un errore clamoroso di Bonucci. L’Olanda sembra in ripresa, dopo un primo tempo scialbo. L’Italia diventa una propaggine dell’Atalanta, con gli ingressi di Spinazzola e Petagna, e prova ad aumentare il ritmo del gioco, dopo un avvio di secondo tempo caratterizzato da un pressing inesistente unito però ad un’intelligente occupazione degli spazi in fase di non possesso. A dieci minuti dal termine, Spinazzola viene lanciato in verticale da Belotti, ma il suo diagonale viene respinto da Zoet. Entra Sneijder nel finale, acclamato a gran voce dal pubblico, e si presenta a modo suo impegnando Donnarumma con due belle conclusioni nell’arco di due minuti. Sono gli ultimi lampi di una partita che ha visto l’Italia dare il meglio di sè nei primi 45 minuti, controllando bene il gioco e mostrando ottime geometrie, nonostante un Verratti non brillantissimo. Per l’Olanda, invece, è palese che per Grim – o chi per lui – c’è davvero molto da lavorare.

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TABELLINO

MARCATORI – 10′ aut. Romagnoli (O), 11′ Eder (I), 31′ Bonucci (I)

OLANDA – Zoet; Tete, Martins Indi, Hoedt, Blind (82′ Viergever); Wijnaldum (76′ Toornstra), Strootman (46′ Vilhena), Klaassen (82′ Sneijder); Lens, Depay, Promes (87′ Berghuis). CT. F. Grim

ITALIA – Donnarumma; Rugani, Bonucci, Romagnoli; Zappacosta (61′ Spinazzola), De Rossi (36′ Gagliardini), Verratti (90′ Verdi), Parolo, Darmian (87′ D’Ambrosio); Immobile (52′ Belotti), Eder (68′ Petagna). CT. G. Ventura
ARBITRO – Jonas Eriksson (SWE)

 

Infortunio in nazionale per Pjaca, il giocatore della Juve esce in lacrime

Pjaca preoccupa i bianconeri ed Allegri

Arrivano brutte notizie per la Juventus da Tellin (Estonia): il giovane croato Pjaca è uscito per infortunio al 65′. L’esterno bianconero è caduto da solo dopo un movimento innaturale del ginocchio sinistro. Non si conosce ancora l’entità dell’infortunio ma Pjaca è uscito in barella e con le mani sul volto. La Juve ha già dovuto rinunciare a Pjaca per 2 mesi per una frattura al perone e da poco era rientrato nei radar di Allegri. Per la cronaca, la gara è finita 3 a 0 per i padroni di di casa.