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Milan, i soldi di SES valgono Donnarumma.

La strategia di Berlusconi riguardo il rinnovo del portiere rossonero

Slittato per l’ennesima volta il versamento della terza caparra da 100 milioni, Berlusconi non sarebbe rimasto con le mani in mano riguardo il capitolo rinnovo di Donnarumma. Come riferisce Repubblica infatti, se la trattativa con SES non dovesse andare in porto, i soldi versati potrebbero essere riutilizzati per il rinnovo contrattuale del portiere classe ’99. L’operazione è una prioritá assoluta da parte del club rossonero, viste anche le voci su possibili “avances” di Juve, Real Madrid e le volontá del procuratore Mino Raiola, non troppo entusiasta dell’andamento della faccenda “closing”.

Il presidente Berlusconi dunque, accertata la liceità della provenienza dei primi 200 milioni versati, qualora non dovesse chiudere l’affare con la cordata cinese potrebbe utilizzarne una parte per blindare il giovane portiere. Obiettivo dell’ad Galliani il prolungamento contrattuale fino al 30 giugno 2020 a cifre tra i 4/5 milioni di euro a stagione.

Deulofeu, grazie al Milan ritorna anche la Spagna

Il giocatore dopo il buon impatto nella squadra milanese ritrova anche una maglia nella Nazionale spagnola

In primis merito al ragazzo: dribbling e imprevedibilità al servizio del “Diavolo rossonero” lo fanno il giocatore con la maggior quantità di tiri tentati dalla squadra rossonera. In secundis merito allo stesso Milan per aver puntato sul giocatore poco valorizzato durante l’esperienza con l’Everton. Da quando è approdato a Milano, Gerard Deulofeu ha convinto non solo mister Vincenzo Montella ma anche il ct delle Furie Rosse Lopetegui, valendogli la convocazione con la Nazionale spagnola dopo quasi tre anni ed il plauso in conferenza stampa del selezionatore spagnolo:

“Gerard nell’Everton non trovava spazio. Al Milan sta giocando ogni partita mostrando progressi in quelle cose dove bisognava mostrarli. Le chiamate sua e di Pedro sono state decisive per l’esclusione di Lucas Vazquez e Callejon”.

Lo spagnolo sarà impegnato per la sfida contro Israele valevole per la qualificazione al prossimo Mondiale e in amichevole contro la Francia, rispettivamente i prossimi 24 e 28 marzo.

Buffon, Allegri, Dybala le reazioni sui social

Calciomercato Juventus

Buffon, Allegri e Dybala twittano, saranno 180′ minuti da godere fino in fondo, comunque vada

“Fox on the run” potremmo commentare con una canzone il sorteggio di Nyon, Buffon è stato accontentato, la sua dichiarazione “eviterei il Leicester“, è stata presa dai social come spunto per schernirlo, il Barcellona è forse il peggior avversario possibile, così la “volpe” alle 12,10 è definitivamente scappata grazie alle mani di Rush verso Madrid , sponda Atletico.

E’ anche vero che prima o poi se si vuole arrivare in finale gli avversari bisogna incontrarli tutti, ma forse sarebbe stato meglio arrivare in semifinale con un avversario un pò oiù abbordabile degli spagnoli.

Su Twitter sono comparsi i primi commenti, Buffon ha pubblicato questa frase:” «Non importa l’avversario, importa solo esserci. Ma ciò che più conta è la strada, quella fatta per raggiungere questo obiettivo e quella ancora da fare. Perché è il cammino che si percorre a dire chi siamo. Non la meta, ma il viaggio. Proprio come cantava De Andrè: “Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare».

Anche Mister Allegri ha cinguettato: «Gli stadi più belli, le giocate dei campioni, il fiato sospeso per 180′. Questa è la Champions. Il fascino va oltre a ogni timore: saremo pronti!»

Arrivato prontamente anche il tweet di Dybala, una frase rivolta alla squadra: «Quando ti fidi dei tuoi compagni non c’è mai paura. Forza Juve, il bello deve ancora cominciare».

Siamo ancora lontani dalla metà di aprile

Juventus-Barcellona, supersfida ai quarti di finale

Lionel Messi

La mano di Ian Rush ha estratto il Barcellona  come prossimo avversario della Juventus

La mano dell’ex giocatore della Juventus non ha portato fortuna alla squadra di Allegri, il Barcellona è squadra ostica, forse la più forte delle otto rimaste, e la prestazione monstre contro il PSG degli ottavi preoccuperà ancora di più il tecnico bianconero.

Sarà una rivincita della finale di Berlino, dove il Barcellona battè la Juventus 3-1, una sfida tra sudamericani, da una parte la MSN Messi-Neymar-Suarez, contro il duo Higuain-Dybala, e Dani Alves nella parte dell’ex.

L’andata si giocherà a torino l’11 o il 12 Aprile, il ritorno a Barcellona una settimana dopo.

 

Europa League – Il punto dopo gli ottavi

Celta Vigo-Manchester United

GRIGLIA CHE PIU’ ETEROGENEA NON SI PUO’. SULLA CARTA, IL MANCHESTER DI MOU PARTE COME FAVORITO. MA OCCHIO AD UN BENELUX IN GRADO DI RAPPRESENTARE TRE SQUADRE. E ANCORA UNA VOLTA, L’ITALIA RESTA A GUARDARE.

Che l’Europa League risulti indigesta alle nostre squadre ormai è assodato. Non soltanto dai tempi della Coppa UEFA, in cui non portiamo a casa il trofeo da quel trionfale 1999, ma non riusciamo neanche a superare lo sbarramento delle semifinali da quella gloriosa notte moscovita. Per il secondo anno di fila, le Final Eight non presentano in griglia una rappresentante del nostro calcio.

L’uscita di scena della Roma, che ha dominato il Lione per tre tempi su quattro, è l’epitaffio per un’edizione dell’Euroleague da dimenticare per i nostri colori. I giallorossi, con la ripresa in terra di Francia, hanno di fatto buttato al vento una grande occasione. Tecnicamente era inferiore soltanto allo United, ma superiore sul piano del gioco a tutta la concorrenza. Grande chance persa quindi per una squadra alle prese con i soliti problemi caratteriali, dovuti ad una gestione fisica ed emotiva degli impegni non ancora all’altezza dei grandi club.

Il Lione e il Celta Vigo di Eduardo Berizzo saranno le uniche rappresentanti di quel futbol latino che in Champions League invece la fa da padrone, con cinque compagini su otto. Un caso? Direi di no. L’Europa League è la piattaforma ideale per realtà calcistiche di prestigio, ma che viaggiano una o due spanne dietro ai grossi potentati calcistici.

Se in Champions turchi, olandesi e belgi raccolgono poco, diventando dei “frilli” in fase di eliminazione diretta, nella seconda competizione europea riescono, per il livello medio degli avversari, a ritagliarsi uno spazio importante, con la possibilità di arricchire il loro palmarès.

E allora ben vengano club di assoluto lignaggio come l’Ajax, ucciso ai massimi livelli dalla “Sentenza Bosman”, e l’Anderlecht dei giovani che incarnano perfettamente l’evoluzione del calcio belga degli ultimi anni. Aggiungiamoci il Genk, che ha battuto il Gent nello scontro fratricida degli ottavi, e abbiamo tre squadre a rappresentare quella fetta d’Europa da sempre cara ai cultori del gioco.

Stupendo, per contenuti tecnici, l’altro derby, quello in salsa tedesca, fra Schalke 04 e ‘Gladbach (giustiziere della Fiorentina), che ha promosso la compagine della Ruhr del talento Goretzka, che ha l’occasione di riscattare un campionato in tono decisamente minore. Bundes sugli scudi anche in questo contesto, anche se con una sola squadra, ma comunque in grado di lottare per la finale di Stoccolma. Da non sottovalutare anche il Besiktas, giustiziere del Napoli al “San Paolo” lo scorso Ottobre, che vanta un Aboubakar in stato di grazia, soprattutto dopo la Coppa d’Africa vinta con i “Leoni indomabili” che ne ha rilanciato le quotazioni anche in sede di mercato.

Favorito numero uno, ovviamente, il Manchester United, che sul piano del gioco vive di fiammate ma comunque in grado di far valere la propria solidità. Mourinho, disintossicando lentamente la squadra dai legati tecnici di Van Gaal, è riuscito a “entrare nello spogliatoio”, forse l’unico in assoluto nel dopo-Ferguson a riuscirci. Ibra in campo e lo “Special One” in panca sono i due valori aggiunti di una squadra tecnicamente da Champions ma ancora lontana dalla piena maturazione. Non è il massimo della completezza, ma riesce a sopperire alle lacune individuali di qualche effettivo con un calcio sparagnino ma efficace. Dal 3 Novembre è imbattuto in Premier, e ha subìto l’unica sconfitta di peso lo scorso lunedì nei quarti di FA Cup contro il Chelsea di Conte. In campionato è in corsa per la Champions, ma raccogliere un successo europeo darebbe colore e solidità ad un progetto tecnico ancora in fase di definizione.