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Inter, obiettivo Champions League

Per i nerazzurri la qualificazione Champions non è piu solo un sogno

L’Inter è in grande forma, dopo aver battuto Domenica per 7 a 1 i bergamaschi dell’Atalanta, una diretta contendente per il 3°posto, i nerazzurri ci credono, la qualificazione Champions non è poi così lontana. Collezionando 12 goal nelle ultime 2 gare ed avendo un Mauro Icardi in splendida forma, ad Appiano Gentile si respira un aria di massina fiducia ed ottimismo. Sabato i nerazzurri saranno in trasferta all’ Olimpico di Torino, nel caso di vittoria, il terzo posto si avvicinerebbe sempre di più.

Il calendario, certo, non è di certo in discesa, restano infatti ostacoli come Lazio e Fiorentina da superare in trasferta, mentre a S.Siro l’Inter dovrà vedersela con il Napoli, club attualmente che occupa la terza posizione in classifica, e disputare il derby della Madonnina tra meno di un mese.

“Quello fatto finora non ha senso senza continuità, stiamo vivendo un momento positivo, più che il sistema di gioco conta la mentalità”. Queste le parole del tecnico interista Pioli in un intervista. L’inter ci crede, il sogno continua.. per Pioli niente è impossibile.

Cdm: Federica Brignone terza in SuperG

Ancora grande Italia nello sci, 39 esimo podio stagionale

 

Non finisce mai di stupire l’Italia dello sci: 39esimo podio stagionale e nuovo record per tutto il movimento. Federica Brignone chiude al terzo posto il Super G di Aspen, preceduta solo da Tina Weirather, che vince la coppa di specialità, e da Ilka Štuhec che allunga nella classifica generale. Nelle prime 10 posizione anche Elena Curtoni mentre Francesca Marsaglia chiude al al 14esimo posto. Cadono, durante la gara, Sofia Goggia e Johanna Schnarf

Juventus, allenamento a Vinovo. Benatia out contro la Samp

Mateo Kovacic

Archiviata la qualificazione ai quarti di finale di Champions, incombe il campionato

Questa mattina i bianconeri si sono ritrovati per iniziare a preparare l’impegno di campionato, che Domenica li vedrà opposti alla Sampdoria.

In mattinata il gruppo ha lavorato agli ordini di Allegri, per la trasferta di Genova probabile assente sarà Benatia, che soffre di un problema all’adduttore, rientra sicuramente Pjanic in mezzo al campo.

Ecco di seguito il comunicato della Juventus sull’allenamento di quest’oggi:

“Meno tre a Sampdoria – Juventus: un match, quello contro i blucerchiati in programma domenica 19 marzo alle 15, che i Bianconeri hanno continuato a preparare anche oggi al Training Center di Vinovo, impegnati in una sessione di allenamento mattutina che ha visto il gruppo di mister Allegri al lavoro sulla tecnica con il pallone e sulla tattica. Anche domani, venerdì 17 marzo, il gruppo si ritroverà a Vinovo per una sessione di allenamento mattutina, per continuare preparare nel migliore dei modi la trasferta di Genova.”

Champions League – Il punto dopo gli ottavi

ANCORA UNA VOLTA E’ LA SPAGNA A DETTARE LEGGE, CON BEN TRE SQUADRE SU OTTO A COMPORRE LA GRIGLIA DEI QUARTI DI FINALE. CROLLA L’INGHILTERRA E IL CALCIO VISIONARIO DEGLI SCEICCHI.

Solitamente gli ottavi di finale sono un banco di prova quasi proibitivo per i “frilli” che hanno superato la soglia di sbarramento dei gironi. Al massimo una o due di queste comprimarie riescono a passare il turno, smettendo in parte gli abiti comuni per prendere le misure nelle migliori sartorie.

Alla vigilia del sorteggio che accoppierà le magnifiche otto di questa edizione della Champions League, due sono le considerazioni da fare. In primis, la Liga è il campionato di maggior spessore a livello mondiale. E se non fosse stato per gli errori sciagurati dal dischetto del Siviglia nelle due sfide col Leicester, avremmo fatto conto pieno. In secondo luogo, nel calcio non si può ragionare secondo parametri di grandeur senza spirito di gregariato. Il PSG suicida al “Camp Nou” e il Manchester City non pervenuto per un tempo a Montecarlo sono il frutto di una politica che magari ha pagato in patria, soprattutto per demeriti degli avversari, ma che in Europa ha svelato i suoi difetti congeniti.

Rifacciamoci ad un economista come Michael Kremer, uno dei principali inventori di quelle che nell’economia moderna vengono definite “teorie dei difetti”. Nel calcio, il punto debole spesso influisce maggiormente rispetto ai picchi di eccellenza toccati dai suoi campioni. Il City di Guardiola ne è un esempio, con un centrocampo inadatto al suo calcio fatto di uno/due tocchi al massimo, e una difesa assolutamente inadeguata, indipendentemente se si è in fase di possesso o meno. I 74 milioni spesi per De Bruyne, campione assoluto, non valgono la candela se la squadra è squilibrata. Se poi il Pep ci mette del suo credendo di fare del povero Fernandinho un terzino fluidificante, allora vuol dire che il progetto è fallace fin dal principio.

Il City, come l’Arsenal (e il Tottenham fatto fuori in autunno), rappresentano quanto la Premier League sia un campionato troppo logorante nella sua costituzione, ma diremmo anche il calcio d’ Albione nella sua totalità necessita di uno snellimento. Poi, anche l’Arsenal sta pagando la crisi di rigetto di un Wenger in procinto di salutare la panchina dell'”Emirates”, e quindi abbiamo il “frillo” Leicester a vivere la sua epopea shakespeariana (dal cognome del suo tecnico), ma ben distante dall’essere una tragedia. La squadra che porta il timbro di Ranieri, nonostante l’esonero ingeneroso, rappresesnta il vaso di coccio fra otri di ghisa. Però pare che nessuno voglia incontrarla, Juve in testa…

La Bundesliga prosegue nel suo percorso di evoluzione, continuando ad essere un modello nel quale efficienza e investimenti vanno di pari passo. Il Bayern per chi scrive resta la favorita numero uno, ma occhio al Borussia targato Tuchel, una sorta di Klopp secondo estratto. Il calcio di possesso ma anche di applicazione chirurgica del contropiede sono i marchi di fabbrica delle due compagini teutoniche, che già nel 2013 si diedero appuntamento a Wembley per il gran ballo finale.

Tornando in Spagna, abbiamo il Real che gioca male ma il gol lo piazza sempre (48 partite di fila), in attesa di recuperare alcuni giocatori infortunati soprattutto in difesa. Zidane, ottimo gestore di spogliatoio ma ancora da inquadrare come tecnico, non potrà sempre contare su un Sergio Ramos in stato di grazia per cavarsela. Però in Champions le “merengues”, al di là del “miedo escenico”, trovano sempre modo di recitare da protagonisti. Il Barcellona, che necessita di un brusco restyling in estate, è reduce dall’impresa dell’anno e non è un caso che i “culè” abbiano iniziato a giocare con maggior serenità da quando Luis Enrique ha fatto outing, lasciando la panchina a fine stagione. Se la MSN gira, i punti deboli dei catalani vengono nascosti molto bene. Se gira però… Sull’Atletico, basta parlare di Simeone, che quando la Champions entra nel vivo permane in uno stato di grazia contagioso per tutto l’ambiente. I “colchoneros” da affrontare sono parecchio scorbutici, per usare un eufemismo. Occhio…

La Juve è a caccia del centesimo per fare l’Euro. Il contatore Geiger trilla impazzito da almeno un paio di anni, questo potrebbe essere il suo momento, soprattutto a campionato già in archivio, fattore da non sottovalutare per una squadra che ha bisogno di ottenere la consacrazione europea per rendere il suo ciclo ancora più corposo. La squadra c’è, l’ambiente è pronto, oggettivamente dopo il Bayern è il team più accreditato per la vittoria finale.

Infine chiudiamo con il Monaco, creato dalla premiata ditta Rybolovlev-Mendes, che ha consegnato al principato dei Grimaldi una compagine che può far saltare il banco. Alle qualità dei singoli, abbina una coesione fra i reparti che è stata alla base del colpaccio contro il City. L’oligarca russo, ben aiutato dalla Gestifute, ha saputo allestire una squadra fatta di classe e olio di gomito, proprio come vuole Jardim, un tecnico che sa usare indifferentemente sciabola e fioretto. E’ la variabile impazzita. Vedremo…

Milan, niente closing!

Galliani

Il closing slitta ancora

Slitta per l’ennesima volta il tanto atteso closing Milan. In giornata sarebbe dovuta compiersi la terza trance da 100 milioni versata dai cinesi di Sino Europe Sport sul conto di Fininvest, ma a quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, l’ultima rata prima del saldo definitivo previsto per il 7 aprile non sarebbe giunta a destinazione.

A quanto pare il bonifico non sarebbe andato a buon fine per un problema tecnico. Voci a rassicurare sulla situazione affermerebbero che il versamento avverrà comunque tra la giornata di domani o massimo lunedì prossimo.