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Roma: a lavoro per il nuovo Ds. Favorito Monchi

JAMES PALLOTTA È IN ATTESA DELLA RISPOSTA DI MONCHI

Secondo quanto riportato stamane dal Corriere dello Sport, la Roma sta cercando il nuovo direttore sportivo. In pole position sembra esserci Monchi, attuale ds del Siviglia. Da quanto si apprende, Pallotta, che in questi giorni si trova a Londra, sta aspettando la risposta dello spagnolo. Persone vicine a Monchi pare abbiano rivelato che quest’ultimo sarebbe pronto a tingersi di giallorosso e abbandonare il club andaluso, al quale risulta però molto legato. Se l’affare dovesse concludersi, sarebbe un ottimo tiro in porta per la società giallorossa, che batterebbe così la concorrenza di Psg, Arsenal e Real Madrid.

Mido e Ibra – Una storia da “Sliding doors”

Zlatan Ibrahimovic

CORREVA L’ESTATE DEL 2004. LA ROMA E LA JUVE PARTONO IN POLE POSITION PER DETRONIZZARE IL MILAN CAMPIONE D’ITALIA. E SUL MERCATO GLI INTRECCI NON MANCANO

Quando Zlatan Ibrahimovic uccellò Buffon in una calda serata portoghese nel Giugno 2004, gettò delle basi solide sulla nostra eliminazione. Aveva 23 anni, era reduce da una stagione importante con la maglia dell’Ajax, nella quale ha confermato il suo status di promessa facendo intravvedere cose turche anche in Champions. Se avete dei dubbi, guardatevi su YouTube la rete che ha segnato al Celta Vigo, giusto per farvi un’idea…

Ahmed Hossam, in arte Mido, anche lui era fiorito nel fertile giardino dell’Ajax, per poi emigrare proprio in Galizia e infine in Provenza, vestendo la maglia dell’Olympique. A livello di talento puro era messo piuttosto bene, e anche in quanto a carattere non scherzava. Proprio come lo svedese. Due teste calde pronte a sfondare nel grande calcio.

Chi allora, meglio di Mino Raiola, poteva gestire due simili talenti? Quell’estate, il Milan campione d’Italia si preparava ad un’altra stagione di grande livello. L’obbiettivo primario, più che lo scudetto, era riscattare La Coruna. Quella batosta nei quarti di Champions non è stata assorbita benissimo da tutto l’ambiente. La Roma, seconda in classifica, vuole rinforzarsi in attacco, pur avendo perso due giocatori come Zebina e soprattutto Emerson, passati alla Juve di Fabio Capello. E da lì si capì che la stagione non era stata preparata con criterio, come poi avrebbero dimostrato i fatti in seguito.

Il nome di Ibra circola insistentemente dalle parti di Trigoria, e di fatto sembra proprio lui il giocatore che Prandelli (che poi rinuncerà alla panchina a causa delle condizioni di salute della moglie) vuole affiancare al tandem stellare formato da Totti e Cassano. E’ praticamente fatta.

Ma per gli strani giochi del destino, Raiola decide di cambiare le carte in tavola, come il più abile dei croupier. E la nostra storia coinvolge anche Ahmed Hossam, destinato invece ad arricchire l’organico della Goeuba, che oltre ai due romanisti ha acquistato anche Fabio cannavaro dall’Inter. Il tutto per riprendersi la corona.

Al momento di partire per Torino, però, Raiola sconvolge i giochi, dirottando l’egiziano a Trigoria. Perchè Ibracadabra invece ha preferito, o gli hanno fatto preferire, proprio la Juve, per esplodere definitivamente nel calcio che conta.

Ibrahimovic da Rosengard inizia a Torino la sua collezione di campionati, ben 11 in 12 anni di cui 7 di fila (se vogliamo contare anche quelli poi revocati alla Juve dopo Calciopoli), diventando uno dei giocatori più apprezzati su scala mondiale.

Ahmed Hossam, in arte Mido, invece ha iniziato la sua parabola discendente, con qualche sprazzo di classe qua e là ma soprattutto tante battute a vuoto. Per quello che era destinato a diventare il miglior giocatore egiziano di sempre, Roma è stata la prima tappa di una Via Crucis che ha avuto il suo epilogo 4 anni fa.

Mentre Ibrahimovic fa delirare l’ “Old Trafford”, sua nuova casa, Mido adesso la sfanga come allenatore del Wadi Degla, a Il Cairo. E se il corso degli eventi fosse stato diverso?

Serie B a rischio crack!

Serie B

LA NUOVA RIFORMA IN MATERIA DI MUTUALITA’ RISCHIA DI CAUSARE UN CRACK NON SOLTANTO IN CADETTERIA, MA ANCHE NELLE LEGHE INFERIORI.

Partiamo dal 2006, anno decisamente contraddittorio per il nostro calcio. L’Italia pallonara, colpita al cuore dallo scandalo di Calciopoli, festeggia il suo quarto titolo mondiale, piegando la Francia di Zidane nella magica notte di Berlino.

La Coppa del Mondo, dalle mani del capitano azzurro Fabio Cannavaro viene gentilmente offerta per le foto di rito a tutta la nomenklatura della nostra classe politica, Romano Prodi e Giovanna Melandri in primis.

Il neo Ministro per le Attività Giovanili e per le Politiche Sportive si produce nella promulgazione di un Decreto, che porterà il suo nome, nel 2008 e che sarà un autentico toccasana per le categorie inferiori del nostro calcio, spesso oberate dai debiti, con fallimenti di società gloriose in rapida successione a testimonanza del gap enorme che regna fra l’aristocrazia del football e la sua plebe.

Tale Decreto, poi diventato Legge, in tema di mutualità, prevedeva queste due forme di finanziamento:

1) Mutualità Generale – finanziamento dei settori giovanili, miglioramento delle infrastrutture e sviluppo di almeno un paio di progetti attinenti ad altri sport.

2) Mutualità CPI – una parte della mutualità veniva erogata per lo sviluppo delle categorie professionistiche inferiori.

A erogare i fondi, grazie alla vendita collettiva dei diritti televisivi, una specifica Fondazione atta ridurre la forbice fra grandi e piccoli club, garantendo anche una maggiore competitività per il nostro movimento. Tale mutualità prevedeva il 4% destinato alla Mutualità Generale, mentre il restante 6% alla Mutualità CPI.

Il Nuovo Decreto Fiscale, collegato alla Legge di Stabilità ha portato ad un taglio dei finanziamenti davvero netto, tale da risultare persino catastrofico. I club di Serie B sono già sul piede di guerra e minacciano addirittura di non far partire il Campionato 2017/2018.

I cambiamento sono davvero radicali. In primis, è stata abolita la Mutualità CPI, e il 10% dei fondi da erogare andranno suddivisi in questa maniera:

1) 6% per la Serie B

2) 2% Lega Pro

3) 1% LND

4) 1% alla FIGC

L’organo erogatore non sarà più la Fondazione indetta dalla Legge Melandri, ma la Federcalcio stessa, con le stesse modalità. Il provvedimento è stato posticipato, fortunatamente, per la prossima estate. Quindi in teoria c’è ancora tempo per cambiare una situazione che potrebbe rivelarsi davvero spinosa. Se si voleva ridurre il numero dei club partecipanti, fattore comunque necessario per il miglioramento del nostro calcio, si devono scegliere modalità meno drastiche.

Closing Milan, si va verso la proroga. In arrivo 100 milioni

Berlusconi

Tra mercoledì e giovedì arriverà la terza caparra da 100 milioni di euro, Closing previsto entro metà Aprile

Secondo quanto riporta questa mattina il Corriere della Sera, tra mercoledì e giovedì dovrebbe arrivare il pagamento della terza tranche di 100 milioni di euro, slittata il 3 marzo scorso. ieri le parti si sono incontrate ed hanno trovato un nuovo accordo sul contratto di vendita, con possibile data del Closing entro il 14 Aprile.

Non appena la somma sarà accreditata sui conti Fininvest verrà firmato il nuovo contratto di vendita e fissata la convocazione dell’Assembra, che dovrebbe essere il 14 Aprile.

Da quanto trapela su questa incredibile vicenza a tratti imbarazzante, è che nel contratto non c’è nessuna tutela legale su questi soldi, se infatti il broker cinese dovesse riuscire a concludere l’operazione versando gli altri 220 milioni a Fininvest (più i 100 nelle casse del Milan per la gestione di questi mesi) perderebbe tutti e 300 i milioni (fonte Milannews).

Calciomercato Inter: sogno Di Maria

Emre Mor

L’argentino Di Maria potrebbe essere l’obiettivo di mercato principale per la prossima stagione

Inter, iniziano le grandi manovre, la stagione 2016/17 ancora non si è conclusa, che già si parla dei prossimi obiettivi di calciomercato, dopo Berardi e Bernardeschi potrebbe essere Angel Di Maria il sogno proibito.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, Pioli avrebbe intenzione di portare a Milano Di Maria attualmente al PSG, ancora nessuna trattativa in corso ma l’idea potrebbe davvero trasformarsi in realtà tra pochi mesi. Il club francese dopo la clamorosa eliminazione da parte del Barcellona, potrebbe anche lasciar partite qualcuno dei suoi Top Player, e Di Maria potrebbe aver voglia di cambiare aria per vincere altrove,  Al Khealifi al momento non ha nessuna intenzione di smantellare la squadra.

L’argentino Di Maria in questa stagione ha segnato nove reti e regalato dieci assist ai suoi compagni per un totale di 2267 minuti giocati.