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Lazio vs Torino si sfidano nel posticipo. Le probabili formazioni

Serie A

Biancocelesti contro i granata dell’ex Mihajlovic

La Lazio di Inzaghi sfida il Torino dell’ex Sinisa Mihajlovic, una gara che i padroni di casa vogliono vincere a tutti i costi per sognare traguardi ambiziosi. Il tecnico di casa punta sul 4-3-3 con l’ex Immobile vertice alto supportato da Felipe Anderson e Lulic. Il pericolo numero 1 è ovviamente il bomber Belotti, fermare il ‘gallo’ il compito di De Vrij e Hoedt, coppia difensiva dei biancocelesti.

Le probabili formazioni:

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, De Vrij, Hoedt, Radu; Parolo, Biglia, Milinkovic-Savic; Felipe Anderson, Immobile, Lulic. Allenatore: Simone Inzaghi.

Torino (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Castan, Barreca; Benassi, Lukic, Baselli; Iago Falque, Belotti, Ljajic. Allenatore: Sinisa Mihajlovic.

Roma, Spalletti: “Rinnovo? Potevano anche cacciarmi. Totti aveva mal di schiena…”

Roma-Genoa

Spalletti e Pallotta, messaggi a distanza?

Sembra non esserci pace in casa giallorossa, Spalletti, Pallotta, Totti, battute a distanza e un futuro da decifrare. La conferma del tecnico sulla panchina dei capitolini non sembra scontata, botta e risposta tra tecnico e presidente Pallotta a suon di battute e mezze parole e risultati non più esaltanti. Ieri nuova puntata del tormentone Totti-Spalletti con il capitano che si rifiuta di entrare in campo ‘causa mal di schiena’.

Il mal di schiena di Totti

Di seguito le parole di Spalletti come riportate da mediaset: “Il rinnovo? Fortuna che abbiamo vinto, altrimenti magari mi cacciavano. La Roma è una grande squadra e bisogna meritarsi di allenarla: se perdo altre due partite… Le parole del presidente? Ha fatto benissimo a prendersela con me. Totti? Doveva entrare ma mi ha detto che aveva mal di schiena”

Verso Juventus vs Porto, Allegri non vuole cali di tensione

Allegri

In Champions con la giusta concentrazione

Impegno Champions per la Juventus di Allegri, contro il Porto una gara sulla carta agevole dopo il risultato dell’andata. Una sfida in ogni caso da non sottovalutare per evitare clamorose e scomode ‘remuntade’. Il tecnico suona la carica e chiede massima concentrazione ai suoi.

Spazio al 4-2-3-1 con Bonucci e Barzagli centrali, in mediana spazio a Khedira o Marchisio, in ballottaggio; in attacco Cuadrado, Manzdukic e Dybala dietro a Higuain. Non è da escludere un mini turnover in vista dei prossimi impegni, ancora qualche ora a disposizione di mister Allegri per sciogliere gli ultimi dubbi.

Valentino Rossi: “Serve un vero miracolo”

Gp Italia

Deluso il pilota italiano della Yamaha

Le prove in Qatar tolgono il sorriso sul volto di Valentino Rossi, queste le parole del pilota di Tavullia come riportate da mediaset: “In realtà non abbiamo capito bene cosa serve per fare andare forte questa moto. Spero che in queste due settimane che succeda qualcosa di miracoloso”. Il gap da Vinales è abbastanza ampio: “Nel passo non ero a posto e sapevo di non essere abbastanza veloce perché non riuscivo a guidare bene. Sarò indietro di otto decimi”

I top e flop della 28^ giornata. Super Banega, delude la Dea. Diamo i voti…

Ever Banega

L’INTER MASSACRA L’ATALANTA, TRASCINATA DAL SOLITO ICARDI E DA UN BANEGA FINALMENTE ALL’ALTEZZA. LA SAMP SI PORTA A CASA IL DERBY GRAZIE A UN MURIEL ILLEGALE. QUINTA SCONFITTA DI FILA PER UN EMPOLI IMBARAZZANTE

I TOP
EVER BANEGA – Non è tanto la tripletta, per lui comunque inedita nella sua carriera, a giustificare il suo personalissimo Oscar domenicale. Qualitativamente non è mai stato messo in discussione, al massimo si potevano nutrire dubbi sulla sua adattabilità al calcio “pane e salame” di Pioli. Per uno abituato a pasteggiare a caviale non era facile. In questo finale di stagione potrebbe risultare un’arma impropria in chiave Champions. Bravo Ausilio a resistere alle tentazioni con gli occhi a mandorla dello scorso Gennaio. RITROVATO.

MAURO ICARDI – Che la presenza di Pratto nella Selecciòn sia meno invasiva siamo d’accordo. E questo è l’unico punto di vista di Bauza, ct argentino, che riusciamo a condividere. Perchè l’ostracismo che sta vivendo sulla sua pelle Maurito ha davvero del grottesco. Il giocatore è un fuoriclasse al quale manca un centesimo per fare l’Euro. Incarna perfettamente il rinascimento nerazzurro, a suon di reti e caricandosi sulle spalle tutta la squadra. Sta studiando da leader, imparando soprattutto dai suoi errori del passato. Questo significa diventare campioni. Questo vuol dire diventare uomini. STREPITOSO.

LUIS MURIEL – Podio tutto latino-americano questa domenica. L’attaccante cafetero, che per movenze e non solo ricorda Ronaldo, ha un talento da predestinato e la pigrizia nel mostrarlo tipica di chi talvolta è annoiato dal proprio talento. Con Gianpaolo, al quale deve rendere eternamente grazie, sta facendo quel tanto sospirato salto di qualità a cui era predestinato già ai tempi di Udine. Decide il derby, come all’andata, con un guizzo da fuoriclasse. Le grandi lo corteggiano, la Samp che vuole ritornare al top potrebbe fare di lui il suo uomo copertina nei prossimi anni. RITROVATO.

I FLOP
LE POLEMICHE DA BAR – Dopo gli sproloqui di De Laurentiis di martedì sera, tutta l’Italia anti – Juve si è espressa in maniera unilaterale dopo il rigore assegnato ai bianconeri contro il Milan. Straordinario Montella a spegnere i fuochi (chapeau), ma resta sempre quel modo spesso “caciarone” di trattare la materia. Dove tutti credono di possedere il Verbo, alimentando polemiche stucchevoli con tabelle e fanatismo ultrà mascherato dai colletti bianchi. Quando inizieremo finamente a parlare di calcio nella sua totalità? Il Board ci aiuti a modo suo, rendendo innanzitutto il regolamento più semplice, soprattutto per gli arbitri. INASCOLTABILI.

EMPOLI – E sono cinque le sconfitte di fila di un Empoli davvero in caduta libera. A dieci partite dal termine dei giochi, gli azzurri hanno 22 punti ma mantengono un vantaggio di ben 7 lunghezze sulla terz’ultima. Sulla mediocrità della lotta-salvezza ci eravamo già espressi. Ma la squadra di Martusciello si sta salvando dal naufragio in maniera decisamente meno onorevole rispetto a chi sta nuotando tra i flutti. INGUARDABILE.

ATALANTA – Spiace mettere la Dea in questo contesto, guardando la classifica che rimane comunque stupenda. Era attesa ad una prova importante, dopo i sogni di una clamorosa Champions che si poteva prospettare per l’anno prossimo. Invece l’Inter l’ha ricacciata brutalmente sulla terra, martirizzandola con 5 reti in meno di mezz’ora. Come dice il Gasp, sotto a lavorare! L’Europa League è ancora ampiamente alla portata, basta non pensarci troppo, perchè le vertigini posso fare dei brutti scherzi. BLOCCATA.