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Arsenal, Wenger sul Sunset Boulevard

I tifosi dopo la fine del match contro il Bayern Monaco hanno protestato al grido di “Wenger out”

La data del sette marzo possiamo considerarla come una nelle peggiori nella storia dell’Arsenal, il 5-1 subito in casa da parte del Bayern Monaco è la più pesante sconfitta subita a livello europeo, Wenger da quanto trapela finirà la stagione a Londra per poi togliere il disturbo.

La sconfitta contro il Bayern era da mettere in preventivo, ma nel doppio confronto i Gunners hanno subito un 10-2, da salvare solo i primi tempi delle due partite, le riprese sono state degne del museo dell’orrore con i giocatori che sembravano statue uscite dal Museo di Madame Taussaud.

Ma non tutta la colpa è da additare ai giocatori, il tecnico francese ci sta mettendo del suo, dopo 21 forse è arrivato il momento di iniziare un nuovo ciclo, e secondo quanto riporta Bein Sport il tecnico avrebbe già informato la squadra sulla sua vclontà di lasciare il Club.

 

Funky ‘gallo’ e il Torino va. Tutti pazzi di Belotti

Italia e Torino si coccolano il ‘gallo’

Domenica il Torino ha sconfitto con un perentorio 3 a 1 il Palermo: una partita a senso unico, con la squadra di Siniša Mihajlović sempre con il pallino del gioco in mano. Tre punti che consolidano il nono posto in classifica e che avvicina i granata alla zona europea. Sarà difficile che il Toro si qualifichi l’Europa League, ma Moretti e compagni saranno in prima linea e lotteranno fino a quando la matematica (nel caso) dirà di “no”.

Il trascinatore di questo Torino è però un ragazzo di 23 anni che da due stagioni si sta affermando come uno dei migliori attaccanti non solo della Serie A, ma di tutta Europa. Il suo nome è Andrea ed il suo cognome è Belotti. E proprio il numero 9 di Mihajlović ha schiantato il malcapitato Palermo (squadra con cui debuttò in Serie A tre stagioni fa) con una tripletta in appena sette minuti, senza se e senza ma. Con i tre gol dell’”Olimpico”, l’attaccante di Calcinate ha messo la freccia in classifica marcatori, staccando Edin Džeko e Gonzalo Higuain, portandosi in solitaria a 22 reti. Una prolificità che sta proiettando il Gallo verso una maglia da titolare nella Nazionale del CT Ventura in vista delle prossime qualificazioni a Russia 2018.

Come in Cina, questo 2017 è l’anno del gallo, solo che il Gallo in questione è un ragazzo che partita dopo partita si sta imponendo come la più bella realtà del calcio nazionale. Finora in campionato ha gonfiato le reti avversarie con una media impressionante: una ogni 1,09 partite. Proprio come un attaccante nel pieno della sua condizione psico-fisica. con almeno sei anni di anticipo.

Il presidente Cairo, uno che oltre a essere lungimirante è uno con cui è difficile trattare, ha detto mesi fa che per portare via dalla sua squadra Andrea Belotti ci sarebbe stato da sborsare non meno di 100 milioni di euro. Dopo la tripletta di domenica, il presidente granata ha sbottato: 150 milioni o niente. Questo valore è, ovviamente, esagerato ma sicuramente se il Gallo si muoverà dal capoluogo piemontese, chiunque lo vorrà dovrà pagare tanti, tanti soldi.
Andrea Belotti è, insieme al conterraneo Roberto Gagliardini e a Daniele Rugani, il miglior giocatore nato negli anni Novanta a porsi come talento del futuro. E proprio su di loro (oltre che ai vari Caldara, Donnarumma, Romagnoli e Verratti) i tifosi azzurri sperano di tornare competitivi a livello europeo e mondiale per i prossimi dieci anni, se non di più.
Ma tutti sognano i gol decisivi ed il centrocampista dell’Inter ed il centrale della Juventus non sono due giocatori che hanno il gol nel sangue (visti i loro ruoli, è ovvio). L’unico che li può fare è l’attaccante classe 1993 che da quando ha iniziato a giocare nei “pro”, in sei stagioni, è andato in doppia cifra già quattro volte, almeno una volta tra Lega Pro, Lega B e Serie A. E con la Nazionale maggiore è già a tre reti in cinque partite giocate. Si dice che se son rose fioriranno: con Belotti, la serra è già florida.

Il giocatore del Torino sta ripercorrendo i fasti che furono di Ciro Immobile, l’ultimo giocatore granata a vincere la classifica marcatori in Serie A (22 reti nella stagione 2013/2014), Francesco Graziani e Paolo Pulici. E di questo passo c’è la possibilità che il Gallo possa arrivare ad almeno trenta gol. Cosa che un giocatore del Torino non fa dai tempi di Julio Libonatti e Gino Rossetti, nel 1928 e nel 1929.

Forte fisicamente, determinato e capace di segnare in ogni modo, Andrea Belotti sta correndo per la vittoria della Scarpa d’oro, il premio che si assegna ogni stagione al calciatore che ha segnato di più in Europa nei singoli campionati. Compresi anche i campionati minori, solo Edinson Cavani e Lionel Messi hanno segnato più di lui: ventisette l’uruguaiano, ventitre l’argentino. A ventidue reti c’è Alexandre Lacazette, a ventuno Pierre-Emerick Aubameyang e a diciannove Luis Suarez. Che differenza passa tra l’attaccante bergamasco e i calciatori appena citati? Belotti non ha ancora giocato una partita in Europa quindi ha ancora ampissimi margini di miglioramento.
E i tifosi del Torino sperano vivamente che i margini di miglioramento il Gallo li possa fare con la loro squadra, anche se si fanno forti le voci che lo vorrebbero i top club europei: dal Chelsea al Real Madrid, dalle due di Manchester all’Arsenal al Bayern Monaco.
I tifosi del Torino sperano che Belotti possa diventare un vero top player con la loro maglia, che diventi il loro capitano e che possa condurli a vincere un derby contro la Juventus (e nel derby di andata il Gallo aveva segnato il gol del vantaggio…). Belotti sta studiando da grande calciatore. Se sono rose, come si diceva, fioriranno.
Il futuro del calcio italiano passerà certamente tra i piedi di Andrea Belotti, il (funky) Gallo partito dalla Bergamasca per scrivere la storia del calcio nazionale.

Champions League: niente impresa per il Napoli, vince e si qualifica il Real Madrid

Pepe Reina

Mertens illude il San Paolo, Sergio Ramos spegne la luce

Grande pubblico al San Paolo, il pubblico il vero dodicesimo uomo in campo. Il Napoli ci crede e mette alle corde il Real Madrid dei galacticos. Grande primo tempo quello degli uomini di Sarri e Real costretto a difendersi. Sforzi degli azzurri premiati al minuto 24 quando il solito Mertens trova la via del gol e fa esplodere di gioia il pubblico di casa. Il Real prova a reagire e sfiora il gol con Cristiano Ronaldo, il palo dice no al portoghese. Il Napoli torna a spingere e ancora Mertens pericoloso, il palo nega il raddoppio al folletto degli azzurri.

Nella ripresa esce fuori il Real Madrid, la formazione di Zidane vuol dimostrare di meritare il passaggio del turno e protagonista diventa Sergio Ramos. Il difensore spagnolo si trasforma in bomber di razza e mette a segno una clamorosa doppietta che ammutolisce il San Paolo. A tempo ormai scaduto arriva la terza rete delle merengues, è l’ex juventino Morata a trovare la via del gol. Un Napoli comunque da applausi bravo a mettere in campo cuore e grinta contro i campioni spagnoli, peccato per il risultato. Vince e si qualifica il Real Madrid, Hamsik e compagni salutano la Champions League a testa alta.

IL TABELLINO

NAPOLI-REAL MADRID 1-3
Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Raúl Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan (10′ st Rog), Diawara, Hamsik (30′ st Zielinki); Callejon, Mertens, Insigne (25′ st  Milik). A disp.: Rafael, Maggio, Maksimovic, Jorginho. All.: Sarri
Real Madrid (4-3-3): K. Navas; Carvajal, Pepe, Sergio Ramos, Marcelo; Modric (35′ st Isco), Casemiro, Kroos; Bale (23′ st Lucas Vazquez), Benzema (32′ st Morata), Cristiano Ronaldo. A disp.: Casilla, Danilo, Nacho, J. Rodriguez. All.: Zidane
Arbitro: Çakir (Turchia)
Marcatori: 24′ Mertens (N), 6′ st Sergio Ramos (R), 12′ st Sergio Ramos (R), 45′ st Morata (R)
Ammoniti: Allan (N), Diawara (N)

La squadra di Ancelotti vince anche a Londra e raggiunge i quarti. Arsenal-Bayern 1-5

Ancelotti

Bayern troppo forte per questo Arsenal, dopo un primo tempo opaco nella ripresa i tedeschi dilagano

Troppo forte questo Bayern per l’Arsenal, anche se i Gunners ad inizio ripresa si sono complicati la partita causa espulsione di Koscielny, da li in poi ‘è stato un monologo tedesco, il tecnico Wenger contestato nel finale dai tifosi. Con quella di quest’anno sono sette le eliminazioni consecutive dell’Arsenal agli ottavi di finale, ed il 5-1 incassato in casa è il peggior risultato casalingo subito in una competizione europea.

LA PARTITA Nel primo tempo i Gunners ci credono e passano in vantaggio al 20′ con Walcott, la squadra di Ancelotti è un pò svagata ma  controlla il match. Nella ripresa al 53′ l’episodio che decide il match, Koscielny stende Lewandowski in area e viene espulso, il polacco realizza il penalty del pareggio. Il 2-1 viene segnato da Robben al 68′ che ruba palla ai limiti dell’area e non ha difficoltà a segnare, al 78′ va a segno Douglas Costa. Nel finale all’80’ ed all’85’ Vidal realizza la sua personale doppietta.

LA squadra di Ancelotti si qualifica per i quarti di finale, ed è la favorita alla vittoria finale, Arsenal ormai allo sbando, Wenger a fine anno cambierà aria.

Il Tabellino

Arsenal (4-2-3-1): Ospina; Bellerin, Mustafi, Koscielny, Monreal; Ramsey (72′ Coquelin), Xhaka; Walcott, Oxlade-Chamberlain, Giroud (72′ Ozil); Sanchez (72′ Perez). Allenatore: Wenger

Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer; Rafinha, Martinez, Hummels, Alaba; Alonso, Vidal; Robben (71′ Costa), Thiago (79′ Sanches), Ribery (79′ Kimmich); Lewandowski. Allenatore: Ancelotti

AMMONITI – Walcott (A), Alaba (B), Martinez (B), Oxlade-Chamberlain (A), Xhaka (A)

ESPULSI – Koscielny (A)

MARCATORI – 20′ Walcott (A), 55′ rig. Lewandowski (B), 68′ Robben (B), 78′ Costa (B), 81′, 85′ Vidal (B)

 

 

Serie A: le decisioni del Giudice sportivo relative alla 27^ Giornata. La Juve perde Cuadrado

La Juventus perde Cuadrado per un turno, la Roma Manolas

 

Ecco di seguito le decisioni del Giudice Sportivo:

 

CALCIATORI ESPULSI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

BALOGH Norbert Sandor (Palermo): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

CALCIATORI NON ESPULSI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA CECCHERINI Federico (Crotone): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

 CODA Andrea (Pescara): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

CUADRADO BELLO Juan Guillermo (Juventus): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

MANOLAS Konstantinos (Roma): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

MASIELLO Andrea (Atalanta): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

RISPOLI Andrea (Palermo): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

ROSI Aleandro (Crotone): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Decima sanzione).serie a