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Inter, con l’Atalanta per sperare ancora nel terzo posto

Pioli e i suoi ospiteranno la Dea per agguantare il quarto posto e non svegliarsi dal sogno Champions

Convincente l’Inter vista ieri a Cagliari. I nerazzurri si sono imposti con un netto 5-1 in trasferta. La squadra soffre la prima mezz’ora, poi la svolta. Nel secondo tempo dilaga creando tantissimo, ben dieci occasioni da gol e 20 tiri in porta totali il bilancio finale. Segnale che la squadra non molla e crede ancora nel terzo posto.

Il calendario la metterà subito alla prova. Archiviate Juventus e Roma, l’Inter dovrà affrontare nella prossima giornata l’Atalanta di Gasperini, la vera sorpresa del campionato, che però si sta confermando partita dopo partita reale contendente per un posto in Europa. Subito dopo la aspetta la trasferta non facile contro il Torino. Il 15 aprile i ragazzi di Pioli dovranno aggiudicarsi il derby, dopo il pareggio all’ultimo minuto dell’andata. Il 30 aprile sarà la volta del Napoli, che i nerazzurri ospiteranno cercando di ribaltare il risultato dell’andata, il pesante 3-0 subito al San Paolo.

L’imperativo è continuare a vincere, meglio se negli scontri diretti. Non mancherà occasione, visto il calendario. Pioli non si scoraggia, anzi, è fiducioso. “Dobbiamo vincerle tutte? No, secondo i nostri calcoli possiamo ancora perderne una“. Matematica a parte, l’allenatore nerazzurro può essere felice della condizione della squadra, parsa in salute, e anche della reazione dopo la brutta sconfitta contro la Roma, che ha interrotto una striscia di otto vittorie consecuitive in casa. Applausi per Banega, capace di accendere la luce all’improvviso e che ha messo a referto un assist e un gol pregevole su punizione e Perisic, tornato ad un ruolo che ne mette in luce le qualità offensive. Il croato, tra l’altro, è salito a quota 9 gol in campionato, un bottino che non totalizzava dalla stagione 2013/2014. Tornato al gol fuori casa anche Mauro Icardi, che non segnava in trasferta da settembre. 17 gol e 9 assist per lui, con quello di ieri su rigore e l’assist per Perisic. Ciliegina sulla torta la prima rete in serie A di Roberto Gagliardini, un gol che aumenta ancor di più la fiducia del giocatore, ormai inamovibile nel centrocampo nerazzurro.

Aspetti da correggere, secondo Pioli, sono le fasi senza palla e la mentalità, che deve essere più consapevole. La partita con l’Atalanta dunque sarà una sfida cruciale, vincendo l’Inter si porterebbe al quarto posto, Lazio permettendo.

Real Madrid, Zidane: “Serviranno intensità e testa. Ci sarà da soffrire”

Chelsea Real Madrid, risultato, tabellino e highlights
Zinedine Zidane ph : Fornelli/KeyPress

Domani al San Paolo i Blancos cercano il passaggio del turno dopo il 3-1 al Bernabeu

Super sfida al San Paolo domani sera. Il Napoli ospita il Real Madrid per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Gli uomini di Sarri dovranno tentare l’impresa, con il Real forte del risultato dell’andata, il 3-1 rifilato ai partenopei in casa propria.

La squadra guidata da Zidane è atterrata nella giornata di oggi all’aeroporto di Capodichino e poi si è diretta nel ritiro predisposto, off limits per stampa e tifosi.

Gli spagnoli in campionato arrivano dalla vittoria in trasferta contro l’Eibar, vittoria che ha scacciato l’aria di crisi manifestatasi anche nel pareggio contro il Las Palmas della giornata precedente. Risultato 4-1, a segno Benzema con una doppietta, James Rodriguez, Marco Asensio. Il Real Madrid in classifica è dietro di un punto rispetto al Barcellona di Luis Enrique, seppur con una partita in meno.

Capitolo campionato a parte, oggi Zinedine Zidane si è sottoposto alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa pre match. “Domani dovremmo pensare di giocare 90 minuti al top, con intensità. Ci sarà da soffrire e dovremo lasciare tutto in campo. Dovremo essere anche pronti, perchè è importante giocare bene. Dovremo ragionare con la testa, ci saranno momenti in cui sarà necessaria la nostra qualità“.

Insomma, l’allenatore dei Blancos non si accontenta del risultato dell’andata e vuole mantenere alta l’attenzione. D’altronde le partite di Champions sono tutte difficili, e nessun risultato è mai acquisito fino in fondo.

Zidane si è espresso anche sull’avversario. “Loro giocheranno con molta intensità. Devono segnare per sperare in qualcosa. Sappiamo che sono una squadra che sa pressare, con giocatori abili e rapidi in contropiede.”

L’allenatore del Real ha parlato anche dell’ambiente che accoglierà i suoi. Da giocatore ha vissuto, seppur da avversario, cosa significa giocare a Napoli, dove il pubblico è così stretto intorno alla squadra. “Mi piace giocare in ambienti così. Una motivazione extra”, ha detto.

Cristiano Ronaldo torna disponibile, out solo Varane. Galacticos quasi al completo per sbancare il San Paolo.

Wenger smentisce le voci sul litigio con Sanchez. Sulla sfida con il Bayern: “In ballo il nostro orgoglio”

Il manager dell’Arsenal nega sulla presunta lite tra l’attaccante cileno ed il resto della squadra e si esprime sul ritorno degli ottavi di Champions

 

“Non c’è niente di vero, niente di niente”– così chiosa Arsene Wenger sul caso Alexis Sanchez, nato a seguito di un presunto litigio del giocatore con il resto della squadra, episodio che avrebbe indotto il tecnico dei Gunners a lasciarlo in panchina nella sfida di sabato scorso contro il Liverpool. A far scoppiare la polemica, ci sarebbe stato l’abbandono anticipato da parte del giocatore durante una seduta di allenamento.

“Non sono a conoscenza di nulla di tutto questo, è assolutamente falso. Ma capisco che voi dovete riempire i giornali e lo rispettiamo. E poi quando non si vincono le partite a volte possono nascere storie come questa. Il mio rapporto con lui è onesto e normale come con qualsiasi altro giocatore. Ha ancora 15 mesi di contratto per cui ogni decisione sul suo futuro spetta alla società e a nessun altro. Come ho già spiegato dopo la partita col Liverpool, ho preferito una soluzione più diretta per l’attacco. Sanchez è un giocatore che non fa mancare il suo impegno, a volte si eccede negli atteggiamenti ma è sempre capitato in qualsiasi squadra”

Sui malumori del cileno già se ne era parlato negli ultimi mesi, per la presunta frustrazione del calciatore dovuta alla mancanza di risultati. Sanchez, all’attivo in stagione già 17 gol personali, in tre anni di militanza con la maglia dell’Arsenal ha vinto durante l’esperienza solo una Community Shield ed un Coppa d’Inghilterra.

In conferenza stampa Wenger si è espresso anche riguardo il prossimo match di ritorno degli ottavi di Champions League, che vedrà i suoi ragazzi affrontare il Bayern Monaco dopo la sonora batosta dell’andata (5-1 per i tedeschi). Un risultato che lascia pochissime speranze ai Gunners, obbligati a centrare un’impresa titanica per ribaltare lo score contro la formazione guidata da Carlo Ancelotti.

“L’unico vantaggio di questa situazione è che non abbiamo scelta. Dobbiamo attaccare e cercare di segnare. Abbiamo affrontato quattro volte il Bayern, che è sempre una delle prime due squadre d’Europa, ma vogliamo darci una chance attaccando. Non importa cosa accade, in ballo c’è il nostro orgoglio e dovremo fare del nostro meglio per 90 minuti“.

Ancora indeciso il tecnico dell’Arsenal sull’utilizzo di Sanchez nella partita: “Non ho ancora deciso, penso lo farò domani mattina”. L’unica certezza sarà l’assenza di Ozil, ancora indisponibile.

Cobrelli inizia a fare sul serio

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IL VELOCISTA DELLA BAHRAIN – MERIDA COGLIE IL PIU’ IMPORTANTE SUCCESSO IN CARRIERA SUL TRAGUARDO DI AMILLY

 

La Parigi – Nizza entra subito nel vivo col primo caso spinoso, ovvero la squalifica di Romain Bardet, reo di aver percorso qualche metro di troppo trainato dalla sua ammiraglia. Il talento francese incassa e chiede scusa, mentre la corsa va avanti, snodandosi sui 195 km da Rochefort-en-Yvelines ad Amilly. La tappa, caratterizzata da un tempo tutt’altro che primaverile, vede la prima vittima del cronometro, ovvero Ritchie Porte, uno dei papabili per la vittoria finale, che paga dazio ad una giornata storta e chiude con quasi un quarto d’ora di ritardo.

Philippe Gilbert conferma il suo ottimo stato di forma e imbastisce l’attacco più interessante della giornata, ma a 6 km dal traguardo è ripreso dal gruppo. Si arriva in volata, e davanti a tutti, dopo uno sprint lunghissimo ma che denota una condizione fisica straripante, finisce a braccia alzate Sonny Colbrelli (compagno di squadra di Vincenzo Nibali), che batte due ex principi della Riviera come Degenkolb e Démare (vincitore ieri).

Lo stesso corridore della FDJ, col terzo posto di tappa odierno mantiene la vetta della classifica, con un vantaggio di 6” su Alaphilippe e 17” su un convincente Gilbert, già in forma Sanremo.

Domani, terza tappa, 190km che portano da Chablis a Chalon-sur-Saone.

CLASSIFICA DI TAPPA

  1. Sonny Colbrelli (ITA – Bahrain-Merida) 4h20’59”

  2. John Degenkolb (GER – Trek Segafredo) s.t.

  3. Arnaud Démare (FRA – FDJ) s.t.

CLASSIFICA GENERALE

  1. Arnaud Démare (FRA – FDJ) 7h43’28”

  2. Julian Alaphilippe (FRA – Etixx Q.Step) a 6”

  3. Philippe Gilbert (BEL – Quickstep) a 17”

Figc: Tavecchio rieletto presidente con il 54,03%

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Tavecchio riconfermato presidente della FIGC al terzo scrutinio

 

Tavecchio è stato rieletto presidente della FIGC, queste le sue prime parole:”Do atto al mio sfidante della correttezza, e ora dico che con la forza con cui ci si divide bisogna ritrovare la stessa forza per unire”.

Ci sono voluti tre scrutini per riuscire a battere il rivale Abodi,al primo turno è stato un 56% a favore di Tavecchio, al secondo scrutino 53% dei voti, alla terza votazione con il quorum più basso Tavecchio ha vinto con il 54,03% dei voti.