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Calciomercato: Il gallo Belotti conteso da Chelsea ed Arsenal. Kessiè verso lo United

Il futuro di Belotti e Kessiè potrebbe essere targato Premier League

 

Il futuro dei due talenti che giocano nel Torino e nell’Atalanta potrebbe essere davvero lontano dall’Italia, con Arsenal, Chelsea e Manchester United pronti a scipparli alle ripsettive società di appartenenza.

BELOTTI  Il Gallo potrebbe davvero smettere di cantare in Italia, secondo quanto riporta il Mirror questa mattina, emissari di Arsenal e Chelsea erano lunedì sera a Firenze per osserare Belotti, che inconsapevole di questa visita li ha ripagati con due reti, rafforzando se mai ce ne fosse il bisogno, la convinzione dei due Club. Il Torino come ben sappiamo ha una clausola rescissoria valida solo per l’estero di 100 milioni di euro, ma per le casse dei club d’oltremanica ciò non rappresenterebbe una grossa difficoltà, visti i notevoli incassi derivanti dai diritti televisivi. Si prevede, quindi, per Belotti una trasferta a Londra.

KESSIE’ Il centrocampista dell’Atalanta è destinato a lasciare Bergamo nella prossima stagione, e le parole del giocatore ivoriano sono state raccolte da Mourinho. Kessiè sarebbe felice di approdare allo United, e l’allenatore portoghese sarebbe ben felice di portarlo a Manchester, Red Devils che sarebbero ben lieti di pagare i circa 25 milioni richiesti dall’Atalanta. Anche per Kessiè si prospetta un futuro oltremanica.

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Turno di campionato che si aprirà con la super-sfida tra seconda e terza. Tra gli altri match curiosità per il primo Palermo del dopo Zamparini. Primi della classe di scena a Udine. Chiuderà il posticipo tra Bologna e Lazio al Dall’Ara.

ROMA – NAPOLI

Sfida tra le due ferite in Coppa. Giallorossi che puntano su Perotti più che Salah. Meglio anche Strootman di Nainggolan. Ok a Emerson, meno per Peres. In avanti Dzeko farà bene.

Possibile tridente leggero per affrontare i lunghi romanisti. Mertens il più pericoloso dei 3. Meglio Zielinski di Hamsik. In difesa no agli esterni.

SAMPDORIA – PESCARA

La coppia in avanti funziona, meno il resto della squadra. Ok al rientro di Torreira in regia. No a Silvestre, rivalutate Skriniar. In porta Viviano seriamente impegnato, ma chance di restare imbattuto.

La cura Zeman ha portato 1 vittoria e 1 sconfitta. Gli uomini che ne hanno giovato di più sono Caprari e Benali. No a Cerri e Coda. Fiducia a Zampano sull’out di destra.

MILAN – CHIEVO

Montella sembra orientato a confermare gli 11 dello scorso week. Partendo dalla difesa citiamo Donnarumma e Zapata come possibili migliori. Sosa non è il nostro preferito. In attacco Bacca possibile cecchino.

In casa veronese mancherà Hetemaj per squalifica. In mediana gente come Birsa e Castro rappresentano la maggior parte dei bonus. In avanti Meggiorini la nostra scelta. Nella retroguardia terrei fuori Gobbi.

ATALANTA – FIORENTINA

Bergamaschi con nessuna voglia di fermarsi. Il menù è sempre Petagna che fa sponda, con Gomez e Kurtic ad inserirsi. Spinazzola più di Conti farà bene. In difesa Caldara riscalda i cuori, non dimentichiamo un ottimo Toloi.

Viola in crisi d’identità e risultati. Sousa deve rinunciare a Bernardeschi e Saponara. Gli strappi di Chiesa e Tello saranno importanti. Ok al palleggio di Badelj e gli inserimenti di Vecino. No a Borja Valero e Salcedo.

CAGLIARI – INTER

Recupera Farias ma per la panchina. In attacco difficile indicare un migliore contro l’organizzata difesa nerazzurra. Più opportuno puntare su Ionita e/o Padoin da terzino. Fuori Murru e Bruno Alves.

Tutti a disposizione per Pioli. Capitan Icardi uomo chiave in area, pronto a ricevere gli assist di Candreva. Chance di brindare al primo gol per Gagliardini. Assenti dal gioco Kondogbia e Ansaldi. Si ad Handanovic

CROTONE – SASSUOLO

Mister Nicola conferma il 4-4-2 delle ultime settimane, con Trotta e Falcinelli in avanti. Noi concentriamo la nostra attenzione sul centrocampo, con Acosty e Stoian tra i più intraprendenti. In difesa torna Ferrari che insieme a Martella sarà tra i meno peggio.

Nero-verdi alla ricerca di punti per provare a chiudere decentemente. In avanti si a Berardi nonostante il lungo digiuno. In mediana Missiroli torna titolare e avrà voglia, No a Aquilani. Per la retroguardia Acerbi la sicurezza, Gazzola la novità.

EMPOLI – GENOA

Due team in difficoltà, per questo ci attendiamo poco spettacolo. El Kaddouri e Pucciarelli tra i più positivi. Krunic e Laurini i nomi per difesa e centrocampo. No a Pasqual e Croce.

Mister Mandorlini sceglie le due punte, con Pinilla nostro preferito. Nel folto reparto di mezzo, optiamo per Lazovic con Rigoni abile in zona offensiva. Dietro no a Izzo.

TORINO – PALERMO

Le gioie granata passano da Belotti e poco più. No a Ljajic, meglio puntare su Baselli. Bene anche Acquah, che sostituirà Benassi. In difesa Rossettini è il nostro uomo.

Importante cambio societario con Zamparini presidente dimissionario. Nestorovski uomo perno, tenteranno Balogh e Chocev a supportarlo. Riposo per Sallai e Gazzi. Davanti a Posavec meglio non scegliere nessuno.

UDINESE – JUVENTUS

Friulani che proveranno a dar fastidio ai campioni in carica. In attacco meglio Thereau di Zapata. La fisicità e freschezza di Fofana e Badu in mezzo al campo, più quella di Widmer saranno armi importanti. Non convince Kums in regia, così come Felipe in difesa.

Diversi impegni ravvicinati, ma Allegri non sembra intenzionato a cambiare troppo. Per questo Cuadrado e Dybala potrebbero essere ancora una volta i migliori. Riposo per Mandzukic e Khedira. Ok alla spinta di Alex Sandro.

BOLOGNA – LAZIO

Felsinei che non vincono da metà Gennaio. Dubbio sempre su Destro, a cui verrà preferito Petkovic. Nella batteria dei 3 trequartisti vengono riposte le speranze di bonus. Tenete fuori Masina e Taider.

Il derby d’andata ha restituito una Lazio in salute. Immobile davanti è una certezza, preferiamo Felipe a Keità in funzione del ruolo di centrocampista. Savic a centrocampo e De Vrij per la difesa sono gli altri uomini da segnare. No invece a Radu e Lulic.

Atletico Madrid: che spavento per Torres!

AL “RIAZOR” DI LA CORUNA, L’ATTACCANTE DEI “COLCHONEROS” VIENE SALVATO IN EXTREMIS DA VRSALIJKO, DOPO UN DURISSIMO CONTRASTO CON UN AVVERSARIO.

 

Che la sfortuna sia stata una fedelissima compagna per gran parte della carriera di Fernando Torres, questo era assodato. Grande promessa del calcio mondiale, una quindicina di anni fa, dopo aver spopolato durante i primi anni durissimi con la casacca dell’Atletico per poi diventare un idolo ad Anfield Road, “El Nino” ha iniziato la sua parabola discendente in maniera improvvisa, a causa di frequenti infortuni che purtroppo non ne hanno minato solo il fisico.

Le esperienze con Chelsea e Milan si sono rivelate un autentico fallimento, per un giocatore che aveva tutto per diventare uno dei primi tre centravanti a livello mondiale. Tornato alla casa madre, pur non toccando le vette realizzative della prima parte di carriera, Torres pareva avere trovato quel briciolo di serenità che soltanto un ambiente a lui famigliare poteva garantirgli. Simeone, da gran psicologo, è riuscito a tirare fuori il meglio da lui, responsabilizzandolo e liberandolo dalla schiavitù del tabellino dei marcatori. Sembrava un giocatore ritrovato, il partner perfetto per un Griezmann in ascesa costante.

A La Coruna, stadio fra i più caldi di Spagna, siamo nelle battute finali di un match che si sta avviando stancamente su un comodo pareggio per 1-1. All’85’, stacca di testa per incornare ma viene a contatto non con la sfera ma con le tempie di Bergantinos, centrocampista dei galiziani. L’impatto è tremendo, ma ancora più tremendo è stato il momento in cui ha battuto violentemente il capo sul terreno di gioco. Attimi di paura, il giocatore ha perso conoscenza, una scena già vista purtroppo in altre drammatiche occasioni. Stipe Vrsalijko, terzino dell’Atletico, interviene tempestivamente e impedisce a Torres di inghiottire la sua lingua, salvandogli di fatto la vita.

Trasportato d’urgenza in ospedale, il giocatore, una volta ripresa conoscenza, ha rassicurato tutti sulle sue condizioni. Gli ultimi aggiornamenti escludono complicazioni di natura neurologica e cervicale, tant’è che il giocatore è stato dimesso dall’ospedale proprio stamattina.

Manchester United. Fellaini offerto al Tianjin, Cannavaro rifiuta

Lo United avrebbe offerto al Tianjin il centrocampista Fellaini

 

L’avventura di Fellaini allo United sembra essere giunta al capolinea, il Daily Mail rivela che il club allenato da Mourinho avrebbe offerto il centrocampista belga al Tianjin di Cannavaro che avrebbe rifiutato l’offerta.

L’allenatore italiano ha così risposto: “E’ vero Fellaini mi è stato offerto, ma io ho risposto agli agenti che ero alla ricerca di un profilo differente”; ricordiamo infatti che Cannavaro era alla ricerca di una punta da affiancare a Pato, con Kalinic che rifiutò l’offerta poco tempo fa.

Il 29 enne ex giocatore dell’Everton, in questa stagione è stato poco impiegato da Mourinho, per lui 30 presenze per un totale di 1402 minuti, e due reti all’attivo, un rendimento in calo rispetto alle stagioni precedenti che fanno presagire la sua cessione nella prossima sessione estiva del calciomercato.

Milan: Galliani annuncia lo slittamento del Closing

Galliani

Closing rinviato a data da destinarsi, sempre se si farà.

 

E’ durata appena una mezz’ora l’assemblea dei soci convocata in data odierna, a Casa Milan. Oggi doveva essere il grande giorno, quello della fumata bianca che avrebbe ufficializzato il passaggio di proprietà del Milan, dal Gruppo Fininvest alla Sino Europe, la cordata (fantomatica?) cinese guidata da Li Yonghong.

Da quest’ultima riunione è stato ufficializzato lo slittamento del closing a data da destinarsi, una chiusura di trattativa sempre più sospirata e contornata da una caliggine che si inspessisce di ora in ora. Le parole di Adriano Galliani, ad con delega sportiva del Milan, sono laconiche: “Non si sono verificate le condizioni necessarie per far sì che venisse definito il passaggio di proprietà dalla Finivest alla Sino Europe”.

E i piccoli azionisti come hanno interpretato queste scarne parole? Indubbiamente la rabbia regna sovrana, e a farne le spese è sicuramente il Milan, che si trova fra due fuochi. Da una parte la Fininvest, che non si ha ancora capito bene che gioco stia giocando, dall’altra la cricca di Li Yonghong, che perde costantemente pezzi e credibilità.

Doveva essere un giorno storico per il Milan, invece è stato l’ennesimo capitolo di un romanzo dai toni sempre più farseschi.