Home Blog Pagina 9649

Sei Nazioni, il punto dopo la terza giornata

Coronavirus Rugby campionati sospesi

E’ SFIDA A TRE PER IL SEI NAZIONI DI QUEST’ANNO. CHI LA SPUNTERA’, FRA L’INGHILTERRA CHE METTE IN PALIO IL SUO TITOLO, LA SOSPRENDENTE SCOZIA E LA TENACE IRLANDA?

La terza tornata di gare ha restituito al torneo un’Italia finalmente all’altezza, proprio nella partita sulla carta più proibitiva, contro gli inglesi campioni in carica. Quando Campagnaro ha portato la formazione di O’Shea a due lunghezze dai bianchi, con una meta strepitosa, un pochino ci eravamo illusi. In primis perchè l’Inghilterra di Eddie Jones ha giocato col freno a mano tirato, ma soprattutto perchè gli azzurri hanno praticato un rugby più abrasivo degli inglesi, che magari avrà fatto storcere il naso ai puristi, ma che quantomeno a Twickenham ci ha regalato una partita in bilico fino all’ultimo quarto. Bravo Brad Venter a preparare una gara difensiva quasi perfetta. Quasi, perchè poi il pacchetto di mischia inglese e le seconde linee (Nowell in testa), hanno iniziato ad arare come trattori e per l’Italia il ritorno sulla Terra è stato immediato. Aspetti pure l’ottima Georgia, l’Italia ha dimostrato di essere meritevole di far parte dell’élite del rugby mondiale. Ora, sotto con la Francia, che gioca un rugby stupendo in alcuni momenti, ma che tende a specchiarsi un po’ troppo.

Proprio i “Bleus” cadono per mano di un’Irlanda che riesce a capitalizzare la rabbiosa meta di Murray, che col rientrante Sexton, ha costruito linee di passaggio interessanti, allargando sia il gioco per uno Zebo più convincente rispetto alle prime uscite, sia sfondando una difesa francese che con Picamoles e Leroux ha comunque tenuto testa alla grande, nonostante Stander ed Heaslip non abbiano lesinato la solita grinta. A decidere il match la decisione dell’arbitro al TMO, che ha annullato una meta di Lamerat per un “in avanti” molto difficile da vedere a velocità normale. L’inerzia della gara è cambiata proprio in quel frangente, stoppando la verve dei francesi e rilanciando la squadra di Schmidt. Sexton, al rientro, si produce in un drop in apertura di ripresa che taglia le gambe ai ragazzi di Guy Novès, che perdono costantemente il controllo del match e iniziano a placcare alto. Lopez, con una punizione porta la Francia ad un break di distanza, ma Paddy Jackson (sostituto di Sexton) mette in ghiaccio la gara. Per l’Irlanda una vittoria che suona come candidatura per succedere agli inglesi nell’albo d’oro del torneo. E il 18 Marzo, a Dublino, potrebbe andare in scena il gran finale. Ma….

…ma c’è anche la Scozia, che priva di Laidlaw ma con un Price all’altezza, gioca un partitone a Murrayfield contro un Galles che si era illuso in avvio con la meta di Williams su passaggio dell’ottimo Rhys Webb. Invece la squadra di Cotter, trascinata dalla regia di un Russell che si candida al ruolo di miglior apertura del torneo, rimane in partita. I calci del 10 del Glasgow mantengono la nazionale del cardo a distanza di quattro punti alla fine del primo tempo. La giocata che sposta il bilancino del match avviene al terzo minuto della ripresa, grazie ad una dummy run di Jones che apre una voragine, il resto lo fanno Russell e Hogg che guadagnano metri alla mano, Visser allarga per Seymour e Murrayfield diventa un inferno. Il punteggio poi assume proporzioni più nette quando Visser segna la seconda meta, dopo una fase della partita dove si è corso poco e lottato parecchio. La Scozia con questa vittoria balza al quinto posto nel ranking mondiale, e il prossimo turno a Londra si gioca “Calcutta Cup” e “Triple Crown”. Dovesse centrare il doppio colpo, squillino le cornamuse.

Palermo, ufficiali le dimissioni del presidente Zamparini

Comunicato ufficiale sul sito del Palermo, al suo posto membro di un fondo anglo-americano.

 

Zamparini saluta il Palermo: con un comunicato sul sito della società, vengono ufficializzate le dimissioni dell’ormai ex patron rosanero. Al suo posto, come si legge nell’annuncio, un fondo anglo-americano.

Ecco testualmente il comunicato apparso sul sito dell’US Città di Palermo.

Il Presidente Maurizio Zamparini comunica di aver rassegnato le dimissioni dalla carica di Presidente del Palermo Calcio.

Entro quindici giorni verrà nominato il nuovo Presidente, che verrà presentato a Palermo in conferenza stampa.

Il nuovo Presidente è membro e rappresentante di un fondo anglo-americano, che si è contrattualmente impegnato ad investire nei progetti del Gruppo Zamparini con priorità iniziale negli investimenti del Palermo Calcio e negli impianti sportivi da realizzare a Palermo, ovvero lo stadio ed il centro sportivo.

Obiettivo degli investitori sarà riportare il club nella posizione che la città merita, quella EUROPEA, con un programma di 3-5 anni. Maurizio Zamparini”

Ancora sconosciuti i nomi dei misteriosi investitori, che a detta dello stesso Zamparini rileveranno in toto la guida della società.

“Non vi dico per ora di chi si tratta, né i loro nomi. Io non sono un presidente onorario e non voglio esserlo: rimarrò i primi periodi a coadiuvarli per mostrargli come si gestisce la situazione, ma non sarò il presidente onorario del Palermo”

Dopo quindici anni di presidenza del Palermo, rilevato da Franco Sensi nell’estate del 2002, finisce ufficialmente l’era targata Maurizio Zamparini. Un’era che probabilmente verrà ricordata più per gli infiniti esoneri degli allenatori (28 in 15 anni), che per i successi sportivi.

Alla fine Zamparini ha esonerato anche se stesso.

La Juventus vince il Derby primavera grazie ad una rete di Coccolo

Juve-Real
juve scudetto

I bianconeri battono i granata grazie ad una rete in mischia di Coccolo

 

Il Derby primavera è a tinte bianconere, Torino che si è fatto preferire nella prima frazione, Juventus che ha vinto il match con merito, Kean è entrato nella ripresa, sulle tribune dello Stadio “Don Mosso” di Venaria avvistato Mino Raiola.

I granata nella prima frazione hanno chance con Berardi e De Luca, annullata una rete della Juventus causa fuorigioco, nella ripresa al 2′ minuto la rete decisiva, Clemenza batte una punizione, la palla arriva in area e dopo un batti e ribatti Coccolo indovina il tiro vincente.

La squadra di Grosso potrebbe raddoppiare con Clemenza e Kean, ma il risultato finale sarà 1-0, Juventus che si porta a 46 puniti in classifica.

Il tabellino

TORINO-JUVENTUS 0-1
RETI: 2′ st Coccolo (J).
TORINO (4-3-3): Cucchietti, Tofanari, Giraudo, Auriletto, Remacle, Friedenlieb, Berardi 835′ st Gjuci), Rossetti, De Luca, Piscopo (7′ st Tobaldo), Oukhadda (31′ st Millico). A disp. Coppola, Buongiorno, Rivoira, Bedino, Mele, Bortoletti, Luise, Dieye. All. Federico Coppitelli
JUVENTUS (4-3-1-2): Del Favero, Vogliacco, Coccolo, Muratore, Toure, Rogerio, Semprini, Matheus Pereira, Zeqiri (17′ st Kean), Clemenza, Leris (40′ st Kanoute). A disp. Loria, Marricchi, Merio, Andersson, Bove, Ndiaye, Mosti, Galtarossa. All. Fabio Grosso
Ammoniti: 11′ st Toure (J), 13′ st Oukhadda (T), 22′ st Berardi (T), 35′ st Kean (J).

Il Napoli cerca il riscatto, Sarri ai suoi ragazzi: “Non smetterò mai di credere in voi”

Dopo la debacle interna con l’Atalanta, club partenopeo chiamato a rifarsi in Coppa Italia contro la Juventus.

 

Clima arroventato in casa Napoli dopo la sconfitta casalinga contro la sempre più sorprendente Atalanta di Gasperini: nelle prossime due settimane Sarri probabilmente si giocherà gran parte della stagione, a partire dalla sfida in semifinale di Coppa Italia contro la Juventus.

Patto con lo spogliatoio: l’allenatore ha voluto parlare ai suoi giocatori ribadendo fiducia incondizionata per essi. “Non smetterò mai di credere in voi, ora è il momento di prendervi la vostra rivincita”– queste le parole che il tecnico avrebbe detto alla squadra, a sancire la volontà assoluta di dover affrontare nel miglior modo possibile il ciclo terribile che si aprirà domani sera con l’andata delle semifinali di Coppa Italia.

Juventus, Roma e Real Madrid: Sarri è consapevole che il destino della sua squadra è fortemente legato ai risultati di queste tre partite, che segneranno distintamente il percorso del cammino del Napoli nelle competizioni che sta affrontando. Un fallimento ora potrebbe addirittura diventare un forte rischio per la sua permanenza nel club, con un De Laurentiis poco indulgente qualora non dovesse giungere nessun trofeo durante la stagione. La sconfitta di sabato ha aperto nel peggiore dei modi questo momento cruciale per la squadra, con la stessa Gazzetta dello Sport che afferma come i rapporti tra allenatore e presidente siano ai minimi storici.

Crisi o passo falso? Al cospetto degli ultimi allarmismi, c’è anche da dire che il Napoli ha sì perso, ma lo ha fatto cadendo nella tana dei campioni del mondo in carica del Real Madrid, e la sconfitta in casa contro l’Atalanta potrebbe essere un passo falso contro la sorpresa di questo campionato. Lo stop con i bergamaschi è arrivato dopo 14 risultati utili (10 vittorie e 4 pareggi), e anche se a secco nell’ultima partita, il Napoli era andato in rete sistematicamente da ben 24 partite al San Paolo. Allo stesso tempo, la squadra di Sarri ha dimostrato durante l’anno di saper giocare un ottimo calcio, con picchi prestazionali come il 7-1 rifilato al Bologna, a prova di un ulteriore record rappresentato dai 60 gol finora messi a segno nelle prime 26 giornate: nemmeno con Higuain si era fatto tanto.

Guai dunque a dare per spacciato questo Napoli, la Juve è avvisata…

I Top & Flop della 26^ giornata

UN MONUMENTALE NAINGGOLAN TRASCINA LA ROMA CONTRO UN’INTER ANCORA IMMATURA. IL MILAN STRAPPA TRE PUNTI GRAZIE ANCHE AD UN CALVARESE IN GIORNATA NO. L’ATALANTA SOGNA LA CHAMPIONS.

 

I TOP

RADJA NAINGGOLAN – Il “Ninja” offre un’altra prestazione da grandissimo, decidendo con due siluri dalla distanza la supersfida di San Siro. Poche chiacchiere, è uno dei big del ruolo a livello mondiale. Anche se di ruoli, in effetti, ne ricopre almeno tre. Spalletti, coltivando il suo talento, lo ha reso un campione di assoluto livello, il simbolo di questa Roma in corsa su tutti i fronti. MONUMENTALE.

ATALANTA – Il blitz del “San Paolo” la porta a meno tre proprio dagli azzurri. A inizio stagione, con la squadra a secco di punti dopo due giornate, si prospettava un campionato di sofferenza per la banda di Gasperini. Invece ora la Dea punta decisamente all’Europa, e non ci riferiamo necessariamente all’Euroleague. E il serbatoio di Zingonia continua a produrre fenomeni. CONSACRATA.

JUVENTUS – La trentesima vittoria di fila allo “Stadium”, consolida sempre di più il primato di una squadra ormai lanciatissima verso lo scudetto. Alla faccia delle voci su Allegri, del caso-Bonucci e degli infortuni. La Juve è un monumento di solidità e concretezza senza eguali nel nostro calcio. E rappresenta bene l’Italia pallonara anche fuori dai nostri confini. Ormai è tornata a far parte dell’élite del calcio europeo. PADRONA.

I FLOP

MATTEO CALVARESE – La gestione scellerata della partita di Reggio Emilia lo mette al primo posto nella nostra classifica degli orrori domenicali. Non concede due rigori clamorosi al Sassuolo, ne regala uno al Milan, che per giunta trasforma in maniera irregolare. Di Francesco smoccola, e francamente è difficile dargli torto. DISASTROSO.

NAPOLI – Atteso da un tour de force decisivo nei prossimi dieci giorni, il Napoli stecca in casa contro la lanciatissima Atalanta. Ora lo scudetto è davvero sfumato, ma anche il terzo posto è tutt’altro che blindato. La stagione non è ancora finita, c’è un secondo posto ancora alla portata, una Coppa Italia da vincere e una sfida col Real dove bisogna giocarsi il tutto per tutto. Occorre ritrovare serenità. BLOCCATO.

INTER – Reduce da nove vittorie in dieci partite, l’Inter, dopo aver perso con la Juve, stecca anche in casa contro la Roma, fallendo il secondo esame di maturità. Resta una buonissima squadra, ma incompleta e inferiore alle prime tre della classifica. La zona Champions ora rischia di diventare un miraggio. Meglio concentrarsi sul quarto posto, obbiettivo decisamente più alla sua portata. IMMATURA.