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Juve avanti tutta, la vittoria di Allegri

Matteo Darmian

2 a 0 contro il Porto e qualificazione ipotecata

Si può che dire che l’abbia vinta soprattutto lui. Che ha mostrato coraggio nel fare certe scelte. Che sa toccare le corde giuste a chi spesso ha masticato amaro. E che è consapevole che le sue squadre, in questo periodo, iniziano a forzare il ritmo, rendendolo quasi proibitivo per la concorrenza. Allegri sbanca Oporto grazie ad una Juve sempre più onnivora, nel senso che la sua fame vuole che venga placata anche sui deschi d’oltrefrontiera.

Bonucci, a bordocampo, ammira per 90 minuti una squadra che ha lavorato ai fianchi un Porto ben messo in campo, ordinato, compatto e tecnicamente tutt’altro che sprovveduto, anche se in inferiorità numerica per più di un’ora.

Nella prima frazione, i padroni di casa partono bene, giocando a buoni ritmi e mettendo la Juve in difficoltà, soprattutto con Brahimi. Ma sul settore di destra i bianconeri spostano il fulcro del loro gioco, martellando il povero Telles, che nell’arco di un minuto riceve i due gialli che lo costringono alla doccia anticipata dopo appena 26 minuti. A questo punto l’inerzia del match cambia radicalmente, e la Juve inizia ad alzare il livello della sua pressione, grazie alla regia di un Pjanic semplicemente sontuoso. Allo scadere, Dybala fa venire i capelli bianchi al pubblico lusitano, colpendo il palo col suo magico sinistro.

Nella ripresa gli ospiti mantengono l’iniziativa, facendo circolare il pallone ma trovando difficoltà ad entrare in area di rigore. Marcano e Felipe giocano un’ottima gara, ben supportati da Maxi Pereira e da Layùn. Con questo il Porto non rinuncia a giocare, tentando in contropiede di sorprendere la Juve, nonostante faccia a meno del promettente Silva, uscito alla mezz’ora. Poi, a metà ripresa, entra Pjaca al posto di Cuadrado, e il croato ci mette appena cinque minuti per mettere la sua firma in questa partita, approfittando di uno svarione proprio di Layùn per fulminare Casillas con un detsro secco. E’ un gol pesantissimo, che di fatto inchioda i portoghesi. Entra a questo punto anche Dani Alves al posto dell’ottimo Lichtsteiner, e dopo appena un minuto mette la ceralacca sul match (e forse anche sulla qualificazione…) con una bella conclusione di controbalzo di sinistro. La pratica Porto è archiviata, per una Juve che ha dimostrato ulteriormente di avere tutti i requisiti per poter ambire al titolo europeo per club. E uno di questo deve essere per forza la compattezza dello spogliatoio.

TABELLINO

MARCATORI – 72′ Pjaca, 74′ Dani Alves

PORTO – Casillas; M. Pereira, Marcano, Felipe, Telles; Herrera, Neves (61′ Corona), D. Pereira, Brahimi (73′ Jota); Silva (30′ Layùn), Tiquinho.
All. Espirito Santo.

JUVENTUS – Buffon; Lichtsteiner (73′ Dani Alves), Barzagli, Chiellini, A. Sandro; Pjanic, Khedira; Cuadrado (67′ Pjaca), Dybala (86′ Marchiso), Mandzukic; Higuain. All. Allegri.
ARBITRO – Felix Brych

NOTE – al 26′ espluso Telles (P) per somma di ammonizioni

Siviglia-Leicester 2-1, un gol di Vardy tiene a galla Ranieri

Ranieri

Il Siviglia batte 2-1  la squadra di Ranieri, Vardy tiene viva la qualificazione

 

Dominio Siviglia, ma il Leicester si salva grazie anche ad un rigore sbagliato da Correa nel primo tempo, Vardy segna la rete della speranza, servirà per le Foxes la partita perfetta nel match di ritorno.

LA PARTITA I lusitani partono forte ed al 14′ potrebbero andare in vantaggio, ma Correa sbaglia il rigore assegnato da Turpin. Al 25′ arriva il vantaggio dei padroni di casa con Sarabia che di testa impatta un pallone messo in area da Escudero, Correa al 62′ raddoppia grazie ad un assist di Jovetic, la squadra di Ranieri accorcia le distanze con un piatto di Vardy al 73′ servito da un rasoterra di Drinkwater.

Il tabellino

Siviglia (4-4-2): Sergio Rico, Mariano Rami, Lenglet (55′ Carriço), Escudero; Sarabia, Nzonzi, Nasri, Vitolo; Jovetic Correa (63′ Iborra). All. Sampaoli

Leicester (4-2-3-1): Schmeichel; Simpson, Morgan Huth, Fuchs; Drinkwater,  Ndidi; Albrighton (88′ Amartey), Mahrez, Musa(58′ Gray); Vardy. All. Ranieri

Arbitro: Clement Turpin (Francia)

Gol: 25′ Sarabia (S), 62′ Correa (S), 73′ Vardy (L)

Note: ammoniti Escudero (S), Carriço (S); al 14′ Correa (S) ha sbagliato un rigore

Roma tra nuovo Stadio ed Europa League

Stadio della Roma

Stadio si, stadio no?

Venerdì ci sarà l’ultimo incontro tra la società giallorossa e l’amministrazione comunale sul caso del nuovo stadio: la Raggi vuole dare il placet per la costruzione ma non a Tor di Valle per rischio idreogeologico mentre Pallotta non ha intenzione di cambiare idea e ha dichiarato che sarebbe un disastro se lo stadio non venisse costruito sia per la Roma che per il calcio italiano.

Domani in campo col Villareal

Intanto domani ci sarà il ritorno di Europa League contro il Villareal: forte del risultato dell’andata (4-0 per i giallorossi) Spalletti vuole fare un po di turn over per non rischiare infortuni perchè domenica sera ci sarà la partita di Milano contro l’Inter mentre mercoledì l’andata del derby di Coppa Italia.

Lazio, Udinese pensando al derby con la Roma

Biancocelesti con il derby nella testa

Sarà una settimana importante per la Lazio: i biancocelesti ospiteranno prima l’Udinese, per continuare il sogno Champions, e poi ci sarà il derby nella semifinale di andata di Coppa Italia. Inzaghi dovrà gestire bene la rosa facendo ruotare quasi tutti i giocatori: domenica non saranno disponibili Marchetti, infortunio lungo e rischia di saltare anche la Roma, e Biglia che è stato fermato dal giudice sportivo.

Non potranno giocare il derby Lulic, Patric e Radu. Quest’oggi tutti i giocatori con problemi fisici hanno svolto esercizi in palestra, Inzaghi non ha voluto forzare per non peggiorare la situazione mentre domani dovrebbe svolgere tutti gli esercizi sul campo. Intanto manca solo l’ufficialità ma il portiere albanese Strakosha è ad un passo dal rinnovo fino al 2022.

Zaza affonda il Real Madrid grazie ad una rete da antologia

Grazie ad una rete di Simone Zaza il Valencia batte il Real Madrid

 

Dopo la salita c’è sempre una discesa, ed è così anche per Zaza, dopo l’Europeo è sparito dai radar calcistici, il rigore contro la Germania lo ha gettato nell’oblio.

L’ERA BRITISH  Il passaggio al West ham avrebbe dovuto rappresentare il punto di svolta, ma il suo periodo British è stato costellato da molte panchine e zero reti, così a gennaio gli Hammers  lo ha rispedito al mittente, con la Juventus che ha dovuto trovare una nuova collocazione all’ex attaccante del Sassuolo.

IL VALENCIA Il Valencia era sulle sue tracce già da tempo, l’affare si è concluso con la formula del prestito oneroso e riscatto fissato a 16 milioni. Domenica contro l’Atletico Bilbao la svolta, la sua prima rete in Spagna, ma stasera si è superato, contro il Real Madrid ha messo a segno una rete delle sue, stop in area e girata al volo di sinistro che ha lasciato impietrito Navas.

Zaza is back, il Valencia è tornato a volare. il Real Madrid perde e la Liga grazie a Simone si è improvvisamente riaperta.