Home Blog Pagina 9664

Roma, Europa League: Totti Dal 1’ minuto

Spalletti ha scelto un turnover moderato per la sfida  contro il Villareal

 

Domani alle 19:00 la Roma ospiterà il Villareal per il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League.

Il tecnico giallorosso, considerati gli impegni ravvicinati della sua squadra, tra cui l’attesissimo match di domenica contro l’Inter, ha deciso di far riposare alcuni degli 11 titolarissimi. Turnover si, ma moderato. La Roma non deve sottovalutare gli spagnoli, nonostante lo 0-4 dell’andata potrebbe far pensare a un passaggio del turno già avvenuto.

In porta ci sarà Allison. La difesa sarà affidata a Vermalen e Juan Jesus. A centrocampo spazio a Mario Rui e Paredes, ma la grande novità riguarda l’attacco: ci sarà Totti dal 1’ minuto. Spalletti ha deciso di concedere un turno di riposo al suo trascinatore numero uno, Edin Dzeko. Una grande opportunità per il capitano della Roma, che dovrà cercare in tutti i modi di non far rimpiangere l’assenza del collega bosniaco. Insieme a Totti ci sarà quasi sicuramente uno tra Perotti e El Shaarawy.

PROBABILE FORMAZIONE (3-4-2-1):

Alisson, Manolas, Vermaelen, Juan Jesus, Bruno Peres, Paredes, De Rossi, Mario Rui, Nainggolan, Perotti, Totti.

Il Milan “Cinese” pensa al futuro

kessie

Milan, tra rinnovi, prolungamenti e nuovi acquisti

 

 

Mancano nove giorni al closing definitivo, previsto per il 3 marzo. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, a fine settimana Sino Europe comunicherà a Fininvest la lista definitiva degli investitori. Ma il Milan ‘Cinese’ è già a lavoro e ha pronte sull’agenda le prima mosse.

Dopo l’ufficializzazione del passaggio, la nuova società si concentrerà soprattutto sui contratti di alcuni giocatori. Al momento la priorità sembra essere Gigio Donnarumma. Il giovane portiere rossonero, che sabato compirà 18 anni, è super corteggiato da alcune big, in cima alla lista la Juventus che vede in lui l’indiziato numero uno per il dopo-Buffon. Il Milan è pronto a blindare il baby talento, ma per ora non si è raggiunto nessun accordo. Mino Raiola chiede 4/4,5 milioni a stagione mentre il Milan è fermo a 2,5. Tutto dipenderà dalle intenzioni e dalle disponibilità economiche che la società cinese metterà a disposizione.

Non solo Donnarumma. Si tratta anche per il rinnovo di un altro giocatore che sta facendo molto bene al Milan, Suso. Il centrocampista spagnolo, quest’anno è uno dei punti fermi del tridente di Montella e ha collezionato ben 6 gol e 7 assist. Il Milan è pronto a ripagarlo, prolungando il contratto del giocatore, in scadenza nel 2019, fino al 2021 e con un ingaggio raddoppiato.

La nuova società cinese ha le idee chiare: riportare il Milan tra le grandi d’Europa. Per raggiungere quest’obiettivo è pronta a far follie sul mercato in entrata, e ha messo a disposizione 130 milioni per rinforzare la rosa.

Viste le non brillantissime prestazioni di Carlos Bacca, che molto probabilmente verrà ceduto, il Milan è a caccia del nuovo bomber. Tanti i nomi caldi: da Aguero, Aubameyang a Benzema, Morata e Sanchez.

Porto-Juventus: le probabili formazioni. Bonucci in tribuna

Porto-Juventus

Nel Porto debutta Tiquinho, Allegri dubbi in difesa, in vantaggio per i posti da centrale Rugani e Chiellini

 

Alle ore 20,45 allo Stadio Do Gragao calcio d’inizio del match Porto-Juventus, partita in cui capiremo la reale ambizione dei bianconeri alla massima competizione europea.

QUI PORTO L’allenatore Espirito Santo ha un paio di dubbi, i ballottaggi riguardano  Andrè Andrè e Oliver, che al momento sono favoriti su Corona ed Herrera, in attacco probabile il debutto europeo di Tiquinho.

QUI JUVENTUS Chiusa a quanto pare la polemica sulla punizione data a Bonucci che si accomoderà in tribuna, Allegri deve sistemare la difesa, Rugani è sicuro del posto da titolare, mentre il secondo centrale dovrebbe essere Chiellini, esterni di difesa saranno Lichtsteiner e l’ex di turno Alex Sandro. In mediana ci saranno Khedira e Pjanic, Higuain sarà la punta centrale che sarà supportata da Cuadrado, Dybala e Mandzukic.

 

LE STATISTICHE

Juventus imbattuta contro il Porto, vittoria nella finale della Coppa delle Coppe del 1984, mentre nella stagione 2001/2002 un pari ad Oporto ed una vittoria a Torino per 3-1.

Lusitani imbattuti in casa contro le italiane, per loro 3 vittorie e tre pareggi.

Juventus alla ricerca della decima qualificazione ai quarti di finale, i bianconeri hanno uno score positivo contro le squadre portoghesi 5 vittorie, due pareggi e quattro sconfitte, le sconfitte sono tutte ad opera del Benfica.

 

 

Le probabili formazioni

Porto (4-2-4): Casillas; Maxi Pereira, Felipe Augusto, Marcano, Telles; André André, Danilo Pereira; J.Corona, André Silva,Tiquinho, Brahimi. All. Nuno Espirito Santo.

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanić; Cuadrado, Dybala, Mandzukić; Higuaín. All. Massimiliano Allegri

Bayer Leverkusen e Atletico Madrid a viso aperto, festeggia la squadra di Simeone (2-4)

Simeone

Un 4 a 2 pirotecnico in favore della formazione spagnola

Vittoria importante quella conquistata dall’Atletico Madrid di Simeone nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. Un 4 a 2 pirotecnico in favore dei colchoneros alla BayArena che permette alla formazione del Cholo di Simeone di ipotecare il passaggio del turno. 6 gol e grandi giocate in una sfida degna della competizione.

IL TABELLINO

BAYER LEVERKUSEN-ATLETICO MADRID 2-4
Bayern Leverkusen (4-2-3-1):
Leno 6; Henrichs 6, Dragovic 4, Toprak 5, Wendell 5; Aranguiz 5,5, Kampl 6; Bellarabi 6,5 (20′ st Pohjanpalo 5,5), Havertz 5 (10′ st Volland 6), Brandt 6 (43′ st Bailey sv); Hernandez 5
A disp.: Ozcan, Mehmedi, Baumgartlinger, Jedvaj. All.: Schmidt 5
Atletico Madrid (4-4-2): Moya 5, Vrsaljko 6, Savic 5,5, Gimenez 5,5, Felipe Luis 6; Koke 6, Gabi 6, Saul 7, Carrasco 5,5 (32′ st Correa 6); Gameiro 7 (26′ st Thomas 6), Griezmann 6 (32′ st Torres 7)
A disp.: Oblak, L. Hernandez, Gaitan, Henrique. All.: Simeone 6,5
Arbitro: Collum (Scozia)
Marcatori: 17′ Saul Niguez (A), 25′ Griezmann (A), 3′ st Bellarabi (B), 13′ st rig. Gameiro (A), 23′ st aut. Savic (A), 43′ st Torres (A)
Ammoniti: Henrichs, Dragovic, Wendell, Aranguiz (B); Torres (A), Gabi (A), Felipe Luis (A)

Pioggia di gol in Manchester City vs Monaco (5-3)

Pep Guardiola

 

Manchester e Monaco regalano spettacolo, la spunta la squadra di Guardiola

E’ stata una partita da consegnare direttamente all’UNESCO del calcio. Due squadre che, a conti fatti, meriterebbero entrambe di figurare nella griglia dei quarti di finale. Invece, purtroppo, una dovrà congedarsi, ma dopo la gara di stasera può dire di avere lasciato comunque un segno in questa Champions League. Il City parte bene e sblocca la gara al 26′ con Sterling, bravo a concludere in rete un assist dalla sinistra dello straripante Sanè. Il Monaco però gioca divinamente: gran pressing, densità in mezzo al campo e, soprattutto, grande palleggio.

E’ una squadra di dribblatori, e quando saltano l’uomo sono sempre in superiorità numerica. Hanno sentito l’odore del sangue nel settore di sinistra del City, presidiato da Fernandinho, che terzino di fascia proprio non è (capito Pep?), e hanno iniziato a martellare la difesa degli “sky blues” proprio da quel versante. Al 32′, da un cross al bacio di Bernardo Silva, infatti, Falcao in tuffo di testa pareggia. Passano 8 minuti e Mbappè, talento da urlo, brucia sullo scatto un deludente Stones e con un destro terrificante trafigge Cavallero. Il City è alle corde, reso ancor più nervoso dal clamoroso errore di Lahoz, che non decreta un sacrosanto rigore per il team di Guardiola, dopo un atterramento di Subasic ai danni di Aguero. Eravamo sull’ 1-1 e l’inerzia poteva cambiare.

Invece sono i monegaschi a usufruire della massima punizione, a causa di un’entrata scomposta dell’inguardabile Otamendi ai danni di Falcao. “El tigre” però si lascia ipnotizzare da Cavallero e calcia un rigore praticamente telefonato. Sul capovolgimento di fronte, Aguero lanciato a rete trafigge un Subasic a dir poco rivedibile. Tutto finito? Macchè. Falcao, ben sapendo di trovarsi di fronte uno Stones decisamente non all’altezza di questi palcoscenici, lo salta agevolmente e si inventa un lob in piena area di rigore che fa esplodere lo spicchio di curva tutto drappeggiato di biancorosso. Per il City sembra il colpo di grazia, invece proprio El Kun, autore di una prestazione fantastica, con una volée di destro manda in delirio l'”Etihad”. Subasic è pietrificato, è il 3-3.

I monegaschi continuano a imperversare sulla fascia destra, sull’asse Sidibè – Bernardo Silva, ma i “citizens”, letteralmente sospinti da un pubblico in estasi totale e da un Guardiola che pare aver dimenticato il suo proverbiale aplomb a casa, continuano a forzare. Il pareggio con gol non è un ottimo risultato in ottica ritorno. E su un corner battuto da sinistra, Tourè spizzica il pallone di testa, spedendolo in una zona presidiata da Aguero e Stones, che riscatta almeno parzialmente la sua serataccia col tocco vincente che porta il City in vantaggio. Sanè, a cui spetta la paternità “morale” del primo gol della serata, fissa il punteggio sul 5-3, al termine di un’azione sartoriale, partita da un cucchiaio di Silva per Aguero, il quale con un tocco felpato smarca sulla destra il gioiellino proveniente dallo Schalke 04, che mette i titoli di coda ad una partita semplicemente leggendaria.

MANCHESTER CITY – MONACO 5-3

MARCATORI – 26′ Sterling (MC), 32′ Falcao (M), 40′ Mbappè; 58′ Aguero (MC), 61′ Falcao (M), 71′ Aguero (MC), 77′ Stones (MC), 82′ Sanè (MC)

MANCHESTER CITY – Cavallero; Sagna, Stones, Otamendi, Fernandinho (62′ Zabaleta); Tourè, De Bruyne, D. Silva; Sterling (89′ Navas), Aguero (87′ Fernando), Sanè. All. Guardiola

MONACO – Subasic; Sidibè, Glik, Raggi, Mendy; B. Silva (85′ J. Moutinho), Fabinho, Bakayoko (88′ Dirar), Lemar; Falcao, Mbappè (79′ Germain). All. Jardim

ARBITRO – Antonio Mateu Lahoz (ESP)