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Verso Inter-Roma, Pioli fa i conti con l’infermeria

Aleksandar Dragovic

Senza Miranda difesa in emergenza

Emergenza in difesa per l’Inter contro la Roma: oltre allo squalificato Miranda non si conoscono ancora le condizioni fisiche di Murillo, uscito dolorante durante la ripresa. Domani ci saranno ulteriori accertamenti ma dallo staff medico nerazzurro filtra un discreto ottimismo. Anche Brozovic è sulla via del recupero: il centrocampista croato ha iniziato a correre con un tutore e dovrebbe entrare nella lista dei convocati. Pioli potrà contare anche su Icardi e Kondogbia che ritornano dalla squalifica.

Genoa: Nicolini dice no al posto di vice con Mandorlini

Genoa

Enrico Nicolini, storico secondo di Mandorlini non accetta di andare al Genoa in quanto tifoso blucerchiato

 

In uno sport dove girano milioni di euro e il marketing la fa da padrone c’è ancora qualcuno che pensa al suo passato e al tifo. Enrico Nicolini, secondo di Mandorlini al Cluj e all’Hellas, ha rifiutato di sedersi sulla panchina del Genoa perchè è un tifoso della Sampdoria dove ha giocato nelle giovanili. Nicolini non ha voluto tradire l’amore per i blucerchiati e non ha voluto prendere in giro quelli genoani. Inoltre i tifosi rossoblu hanno protestato sui social perchè non vedono di buon occhio l’arrivo di Mandorlini che spesso ha provocato la tifoseria del grifone

Calciomercato Roma: alcune big hanno gli occhi su Szczesny

Szczesny

IL PORTIERE POLACCO É IN PRESTITO DALL’ARSENAL PER LA SECONDA STAGIONE CONSECUTIVA

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, alcuni giornali sportivi polacchi, tra cui Sport Review, hanno rivelato di un interessamento di alcune big per il portiere della Roma Wojciech Szczesny.

Il portiere polacco è in prestito dall’Arsenal per la seconda stagione consecutiva, ma molto difficilmente resterà alla Roma. I Gunners valutano il suo riscatto intorno ai 16 milioni di euro, una cifra troppo alta per la società giallorossa, che potrebbe rinunciare facilmente a Szczensny vista la presenza in rosa dell’altro portiere, Allison. Data questa ipotesi, sui quotidiani polacchi sono nate indiscrezioni riguardo al futuro di Szczesny e si vocifera che sul portiere polacco abbiano messo gli occhi due big italiane e una straniera. Si tratta di Juventus, Napoli e Borussia Dortmund. La palla adesso passa all’Arsenal, che potrebbe decidere di valutare offerte o riportarsi a casa il portiere polacco, viste anche le buone prestazioni che sta regalando.

Esclusiva – Massimo Caputi: “La Juve ha mezzo scudetto in tasca. Allegri può andare all’Arsenal”

E’ STATA UNA DELLE VOCI CHE CI HANNO ACCOMPAGNATO ALLA SCOPERTA DEL CALCIO D’OLTREMANICA. CON MASSIMO CAPUTI PARLIAMO DI JUVE, DI CHAMPIONS MA ANCHE DELLA CARA TERRA D’ALBIONE.

Chi scrive appartiene ad una generazione dove il calcio internazionale non era precluso a chi era sprovvisto di antenna parabolica. Era decisamente più accessibile, pur senza la bulimia che ne sta intasando i palinsesti satellitari odierni. Massimo Caputi è stato uno dei narratori che ci hanno fatto scoprire il calcio internazionale, in particolar modo quello inglese. Con lui abbiamo parlato di campionato, di Champions ma anche di quella Coppa d’Inghilterra che rappresenta un “unicum” nel panorama calcistico mondiale.

INIZIAMO PARLANDO DELLA JUVE, CHE COL PALERMO HA DESTATO UN’OTTIMA IMPRESSIONE SOPRATTUTTO IN OTTICA CHAMPIONS. CHE TIPO DI PARTITA AVRANNO PREPARATO I BIANCONERI PER MERCOLEDI’?

Io credo che la Juve, al di là della vittoria contro il Palermo, sia pronta per ottenere un risultato importante anche a livello europeo. Contro il Porto, logicamente, partirà da favorita. Ben sapendo che per affrontare i lusitani deve offrire il meglio del suo repertorio, fatto di attenzione, intelligenza e qualità. Per la Juve potrebbe essere l’anno buono, soprattutto perchè alcune pretendenti al titolo, come il Barcellona ad esempio, sono già praticamente fuori.

MOLTO ATTESO A OPORTO E’ PAULO DYBALA, LA CUI DOPPIETTA HA POSTO MOMENTANEAMENTE FINE AL SUO PERIODO UN PO’ DELICATO. QUANTO CONTA PER LUI DIMOSTRARE IL SUO TALENTO ANCHE IN CHIAVE EUROPEA?

Dybala è giovane, e in prospettiva può diventare sicuramente uno dei migliori giocatori del mondo. Ovvio che il palcoscenico europeo, per assurgere al rango di fuoriclasse, sia un banco di prova importantissimo per lui. Ma le qualità per far bene le ha tutte.

SPOSTANDOCI IN ITALIA, LA JUVE HA MANTENUTO INVARIATO IL DISTACCO SULLE INSEGUITRICI. QUANTO SONO CONCRETE LE SPERANZE DI AGGANCIO DI ROMA E NAPOLI? O FAREBBERO MEGLIO A CONCENTRARSI PER LA SECONDA PIAZZA?

Finchè sono in corsa, fanno bene a tenere d’occhio i bianconeri. Logico che la Juve ha mezzo scudetto in tasca, e le sorti del campionato dipendono da un suo eventuale crollo. Ma Roma e Napoli non devono accontentarsi del secondo posto, finchè i giochi sono ancora aperti devono lottare fino alla fine, anche se sarà durissima.

L’ULTIMA DOMENICA DI CAMPIONATO CI HA REGALATO UN GRADITO RITORNO, QUELLO DI ZDENEK ZEMAN. IL SUO PESCARA NON POTREBBE ESSERE UNA VARIABILE IMPAZZITA IN QUESTO FINALE DI CAMPIONATO?

Di sicuro il ritorno del boemo a Pescara ha ridato all’ambiente una bella ventata d’entusiasmo. Logico che per il Pescara le speranze di salvarsi restano pochissime, e questo vale anche per il Palermo e il Crotone. Sono tutte squadre combattive, che se affrontate con leggerezza possono riservare qualche sorpresa. Il Genoa visto ieri ci ha messo del suo per far sì che la sconfitta assumesse quelle proprorzioni. Certamente la prestazione disarmante dei rossoblu ha agevolato il compito degli avversari, al di là dei loro meriti.

NON SAREBBE MEGLIO, ALLA LUCE DI CERTE PRESTAZIONI, ISTITUIRE I PLAYOUT IN OTTICA SALVEZZA?

Più che inserire i playout, io ridurrei il numero delle partecipanti, dalle venti attuali a diciotto come un tempo. Guardando la classifica, logico che con un contesto come quello attuale, il dislivello sia così grande, con tre sole retrocessioni e una decina di squadre senza obbiettivi concreti. Questo rischia, guardando alcune squadre che non hanno più niente da dire, di falsare il campionato. Un formato differente, con meno partecipanti, renderebbe il tutto più omogeneo.

SPOSTIAMOCI IN INGHILTERRA, E PARLIAMO DI F.A. CUP. STASERA L’ARSENAL AFFRONTERA’ IL SUTTON, SABATO IL LINCOLN HA ELIMINATO CLAMOROSAMENTE IL BURNLEY. A WEMBLEY POTREBBE SCENDERE IN CAMPO QUALCHE COMPAGINE INEDITA?

A Wembley non credo. Comunque il bello della Coppa d’Inghilterra sta nella sua straordinaria capacità di regalarci delle storie meravigliose, appartenenti ad un calcio distante anni luce da quello professionistico. Il Sutton e il Lincoln ne sono un esempio, che purtroppo in Italia è difficile che venga ripetuto. La forza della FA Cup sta proprio nella sua costituzione, e le piccole realtà la affrontano con un atteggiamento diverso, con la voglia di ben figurare davanti ad avversari di maggior prestigio. In Italia è molto difficile che la nostra Coppa Italia susciti lo stesso appeal, soprattutto per come è costituita, “apparecchiata” per favorire le squadre più forti. In Inghilterra questo non esiste.

SEMPRE IN INGHILTERRA, QUANTE PROBABILITA’ AVREMO NEL VEDERE UN TECNICO COME ALLEGRI ALLA GUIDA DI UN CLUB D’OLTREMANICA? SI FA UN GRAN PARLARE DELL’ARSENAL.

Che Allegri abbia intenzione di allenare in Inghilterra questo è ormai evidente. L’ Arsenal è la squadra che con maggiori probabilità potrebbe ingaggiarlo, anche perchè le altre grandi della Premier stanno sviluppando già dei progetti con altri allenatori. Tutto dipenderà da Wenger, se vorrà continuare o meno. Di certo, l’astinenza da vittorie del francese non gioca a suo favore, e nell’ambiente intorno ai “Gunners” si respira aria di cambiamento, di saturazione. Il collezionare ottimi piazzamenti in campionato ormai non basta più.

Il Top ed il Flop della 25^ giornata

TORNA ZEMAN E IL PESCARA SI RIABILITA, SOMMERGENDO UN GENOA IN PIENA CRISI. LA JUVE SI PREPARA PER IL VERNISSAGE EUROPEO CONSOLIDANDO IL PRIMATO GRAZIE A UN DYBALA FORMATO CHAMPIONS. GABRIEL BARBOSA DA’ FINAMENTE UN SENSO ALLA SUA PERMANENZA NERAZZURRA.

 

IL TOP

ZDENEK ZEMAN – Torna Zemanlandia? Magari è presto per dirlo, e molto probabilmente il destino del suo Pescara è abbondantemente compromesso. Ma il giocarsi le ultime residue speranze di sopravvivenza con il coltello fra i denti, restituisce credibilità ad una squadra che nelle ultime domeniche aveva smarrito non soltanto il gioco, ma anche l’onore. BENTORNATO.

PAULO DYBALA – La Juve, nell’anticipo di venerdì, fa subito fatto capire alla concorrenza che il primato rimane una faccenda esclusiva della “goeuba”. Contro il suo Palermo, dimostra che ormai con Higuain vive un rapporto quasi simbiotico. La sua doppietta lo rilancia anche per la partita di mercoledì, in un palcoscenico dove necessita di una recita da primattore, per poter entrare ufficialmente nell’élite dei fuoriclasse. MOTIVATO.

GABRIEL BARBOSA – Nello stadio che tenne a battesimo il Fenomeno, il talento proveniente dall’accademia prestigiosa del Peixe, finalmente timbra il cartellino, dopo tanti mesi in cui ha dovuto ingoiare parecchi bocconi amari. Forse non è ancora pronto per il nostro campionato, di certo la sua quotazione è figlia delle follie del mercato, e questo non può non avergli pesato. Ma il gol decisivo contro il Bologna almeno gli restituisce il sorriso. REDIVIVO.

IL FLOP

GENOA – Juric ci rimette la panchina, dopo l’orrenda prestazione dei suoi all'”Adriatico”. Ma siamo sicuri che sia l’unico colpevole? Gli anni passati, il buon Preziosi si è spesso divertito a montare, smontare e rimontare la rosa della sua squadra nell’arco di una stagione. Gasperini dal canto suo aveva dimostrato di avere le spalle sufficientemente larghe, mantenendo alto il livello del gioco espresso. Il croato invece paga l’inesperienza del caso, ma sono almeno due mesi che il Genoa è scomparso dai radar. COMATOSO.

DAVIDE MASSA – Il Cagliari gioca forse la sua migliore gara in trasferta. Nel finale segna addirittura il gol del vantaggio ma l’arbitro, su segnalazione del guardalinee, annulla per un fuorigioco di complessa interpretazione. Più netto il fallo di mano commesso da Pavlovic, che Massa non vede clamorosamente. Di certo non una buona giornata. DISATTENTO.

UDINESE – Davanti a Zico, la banda di Del Neri gioca un ottimo primo tempo, segnando una rete sontuosa con Fofana. Poi, dopo un’ora abbondante, il crollo, inspiegabile. Nelle ultime 7 partite l’Udinese ha raccolto la miseria di quattro punti, segno che pare avere tirato i remi in barca. Speriamo che dagli organi federali si decidano a introdurre i playout, onestamente non se ne può più di certi spettacoli. ORNAMENTALE.