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Poker Roma e Torino ko. Per i giallorossi tre punti per sognare

La Roma vince e si prepara per l’Inter

I giallorossi di Spalletti liquidano il Torino con un 4 a 1 che lascia pochi dubbi, tre punti importanti che permettono a De Rossi e compagni di continuare a sognare il titolo. Apre le danze Dzeko, il bomber bosniaco vera macchina da guerra. Il raddoppio lo firma Salah, di nuovo al centro del progetto Roma e decisivo. Nella ripresa tris firmato Paredes. Accorcia le distanze nel finale Maxi Lopez, risponde Nainggolan che riporta il risultato al sicuro. Tre punti per sognare e adesso pronti per la trasferta sul campo dell’Inter.

TABELLINO

ROMA-TORINO 4-1
Roma
(3-4-2-1): Szczesny; Manolas (29′ st Vermaelen), Fazio, Juan Jesus; Peres, Paredes, Strootman (37′ st Totti), Emerson; Salah, Nainggolan; Dzeko (44′ st Perotti). A disp.: Lobont, Alisson, Rudiger, Grenier, Perotti, Totti, De Rossi, Mario Rui, Gerson, El Shaarawy. All.: Spalletti.
Torino (4-3-3): Hart; Zappacosta, De Silvestri, Moretti, Barreca; Benassi (25′ st Boye), Lukic, Baselli; Falque (13′ st Iturbe), Belotti, Ljajic (34′ st Maxi Lopez). A disp.: Padelli, Cucchietti, Acquah, Gustafson, Valdifiori, Avelar, Ajeti. All.: Mihajlovic.
Arbitro: Guida
Reti: 10′ Dzeko (R), 17′ Salah (R), 21′ st Paredes (R), 39′ st Maxi Lopez (T), 46′ st Nainggolan (R)
Ammonito: Lukic (T), Benassi (T)

Sampdoria e Cagliari si dividono la posta in palio (1-1)

Sampdoria

 

Pareggio tra blucerchiati e rossoblu

La Sampdoria fallisce il poker, facendosi imporre il pareggio casalingo da un Cagliari raramente così brillante in trasferta. I rossoblu, reduci da quattro sconfitte di fila fuori dalla rassicurante cornice del “Sant’Elia”, partono bene e sbloccano subito l’incontro grazie a Mauricio Isla, la cui conclusione violenta di destro non dà scampo a Viviano. La Samp non c’è, ma riesce a riequilibrare la partita dopo pochi minuti. Muriel parte con una percussione delle sue, entra in area e batte a rete; Pisacane devia il suo tiro in una zona presidiata da Quagliarella che segna il gol del pari blucerchiato, ponendo fine ad un’astinenza dal gol che durava da circa 3 mesi. La gara decolla, con Viviano miracoloso in un paio di situazioni, soprattutto nella ripresa quando era a tu per tu con Sau, sempre pericolosissimo.

Proprio nel secondo tempo la Samp gioca in maniera più spigliata, e va vicina alla rete in almeno un paio di occasioni, con Muriel e Torreira. Proprio l’uruguagio va vicinissimo al gol, colpendo il palo a 5 minuti dal termine, servito dall’ottimo Djuricic.  C’è ancora il tempo per un gol annullato al Cagliari, con una decisione che ha creato non pochi malumori fra i giocatori rossoblu. Massa coglie in fuorigioco Pisacane, ma suscita qualche perplessità il metro di giudizio dell’arbitro in merito ad una sua influenza o meno nel corso dell’azione. Sta di fatto che Ibarbo segna ma inutilmente. Finisce con un pareggio che mantiene le due compagini ben salde a centro classifica.

Il Tabellino

MARCATORI – 6′ Isla (C), 22′ Quagliarella (S)

SAMPDORIA – Viviano; Bereszynski, Silvestre, Skriniar, Pavlovic; Barreto, Praet (55′ Linetty), Torreira, B. Fernandes (45′ Djuricic); Muriel (81′ Schick), Quagliarella. All. Giampaolo

CAGLIARI – Gabriel; Isla, Pisacane, Alves, Murru; Tachtsidis (66′ Di Gennaro), Ionita, Dessena; Padoin (82′ Ibarbo), Sau (85′ Borriello), Joao Pedro. All. Rastelli.

ARBITRO – Davide Massa

Pokerissimo Pescara al Genoa. Zemanlandia è tornata

Zeman

Zeman è tornato nel migliore dei modi, pokerissimo al Genoa, estasi a Pescara

E’ tornata Zemanlandia. Magari, anzi quasi sicuramente, non eviterà la retrocessione al Pescara, ma almeno la compagine abruzzese potrà cadere con l’onore delle armi, qualora il trend delle successive prestazioni sia lo stesso di quello esibito oggi pomeriggio. La prima vittoria sul campo ottenuta dal Delfino è figlia di una prima frazione condotta ad altissimi ritmi, vero marchio di fabbrica del boemo, con una buona mezz’ora in cui il tremebondo Genoa delle ultime settimane ha mostrato di non capirci nulla. In avvio, dopo 5 giri di lancette, Cerri ha modo di sbloccare la situazione saltando il portiere e battere a rete da posizione defilata, sfruttando la provvidenziale deviazione di Orban. E’ l’inizio di una vera e propria mattanza per il grifone. Al 19′ Caprari raddoppia, servito da una bella imbeccata dell’ottimo Biraghi. Benali, sontuoso, suggella la propria prestazione marcando la terza rete, con una conclusione radente su servizio di Cerri.

Il Genoa non c’è più, anzi non c’è mai stato in questo pomeriggio. Il Pescara va vicino alla segnatura in altre occasioni, con tutta la rabbia accumulata nelle tante domeniche perdenti di questo campionato sciagurato. In zona Cesarini, arrivano le altre due reti di Caprari e Cerri, che mettono i titoli di coda al match dell'”Adriatico” con un pokerissimo che passerà agli annali. Sebastiani, patron del Pescara, gongola, perchè sa che, dall’anno prossimo, grazie al lavoro di Zeman, potrà costruire una squadra pronta a riguadagnare la categoria. All’insegna dello spettacolo, magari come il Delfino di 5 anni fa.

Il tabellino

Pescara-Genoa 5-0

MARCATORI – 5′ Orban (aut.), 19′ Caprari, 31′ Benali, 81′ Caprari, 87′ Cerri

PESCARA – Bizzarri; Zampano, Stendardo, Coda (82′ Bovo), Biraghi; Bruno, Verre (72′ Muntari), Memushaj; Benali (76′ Pepe), Caprari, Cerri. All. Zeman

GENOA – Lamanna; Izzo, Burdisso, Orban; Lazovic (45′ Pinilla), Cataldi, Hiljemark (30′ Pandev), Laxalt; Rigoni, Palladino, Simeone (61′ Edenilson). All. Juric

ARBITRO – Eugenio Abbattista

Chievo-Napoli 1-3, tre punti per dimenticare Madrid

Marek Hamsik

Il Napoli rifila tre reti al Chievo, Madrid ormai è lontana

Il Napoli si rituffa nel campionato e riprende la sua corsa, scavalcando momentaneamente la Roma al secondo posto. Il 3-1 maturato al “Bentegodi” è figlio di una partita dominata fin dal calcio d’inizio. I partenopei di fatto mettono in ghiaccio la partita già nella prima frazione grazie alle reti di Insigne e Hamsik che, nell’arco di 7 minuti, hanno creato le fondamenta per i tre punti di oggi.

E pensare che il Chievo era andato persino vicino ad un clamoroso vantaggio, con Inglese, ben lanciato da Birsa: la sua conclusione viene parata da Reina. Ma, passata la mezz’ora, Insigne si inventa un gol dei suoi, con un bel destro a giro, imparabile per Sorrentino. Il raddoppio di Hamsik, che approfitta di un’uscita non proprio perfetta del portiere clivense, mette una serissima ipoteca sul match.

Nella ripresa, il Chievo prova a rientrare in partita, inserendo Meggiorini per uno spento Radovanovic. Ma il Napoli, grazie ad una conclusione di Zielinski, mette l’ombrellino sul long drink. La sua conclusione, deviata da Spolli, spiazza Sorrentino e di pone fine a ogni speranza di recupero per i veneti. Che riescono quantomeno a segnare il punto della bandiera grazie proprio a Meggiorini, che supera in velocità Koulibaly e batte Reina con un bel diagonale di sinistro. Per il Napoli una vittoria che gli permette di consolidare il proprio piazzamento in zona Champions, archiviando anche una settimana fin troppo condita dalle polemiche.

Il tabellino

MARCATORI – 31′ Insigne, 38′ Hamsik, 58′ Zielinski, 72′ Meggiorini (C)

CHIEVO VR – Sorrentino; Cacciatore, Gamberini, Spolli, Gobbi; Radovanovic (45′ Meggiorini), Izco, Hetemaj, Castro (63′ De Guzman); Inglese (71′ Gakpè), Birsa. All. Maran.

NAPOLI – Reina; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Jorginho, Allan (42′ Zielinski), Hamsik; Callejon, Insigne (79′ Giaccherini), Pavoletti (71′ Milik). All. Sarri

ARBITRO – Massimiliano Irrati

Serie B: Il Pisa ferma la capolista

Pisa

Finisce 0-0 Pisa-Frosinone, ciociari più pericolosi ai punti forse avrebbero meritato la vittoria

Buon punto della squadra di Gattuso che nonostante le diverse assenze causa infortuni e squalifiche riesce a fermare la capolista Frosinone che nel primo tempo ha sfiorato il vantaggio in almeno due occasioni.

LA PARTITA Il Pisa presenta Milanovic in difesa e Zammarini a centrocampo al posto di Verna, ciociari in formazione tipo con in avanti la coppia D. Ciofani Dionisi. Pronti via ed è subito Pisa, con Manaj che lanciato a rete salta il portiere, il tiro dell’attaccante nerazzurro è respinto da un difensore ciociaro, al 13′ è ancora Manaj ad impegnare Bardi, il portiere manda in angolo in tuffo. Il Frosinone inizia a premere e prima D. Ciofani e poi Dionisi sfiorano il vantaggio.

Nella ripresa al 49′ un tiro di Sammarco dal limite esce a lato, poi il Pisa controlla e fino al 95′ si contano pochissime occasioni. Il Pisa raggiunge i 28 punti, mentre il Frosinone con 48 punti è ancora in testa alla classifica, in attesa del posticipo Verona-Spal.

Il tabellino

Pisa – Frosinone 0-0

Pisa (4-3-3): Ujkani; Longhi, Milanovic, Del Fabro, Golubovic; Angiulli (87′ Zonta), Di Tacchio, Zammarini (79′ Lazzari); Mannini, Manaj, Gatto (65′ Peralta). All. Gattuso

Frosinone (3-5-2): Bardi; Terranova, Ariaudo, Krajnc; Fiamozzi (84′ Ciofani M.), Maiello, Sammarco, Soddimo (81′ Kragl), Mazzotta; Ciofani D. (78′ Mokulu), Dionisi. All. Marino

Arbitro: Ghersini di Genova

Ammoniti: 55′ Longhi (P), 60′ Zammarini (P), 76′ Milanovic (P), 93′ Maiello (F)