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La Lazio si prepara a sfidare il Milan

Serie A

Obiettivo Milan per la Lazio di Inzaghi

Primo giorno di allenamento per i ragazzi di Inzaghi, dopo la roboante vittoria di domenica pomeriggio a Pescara (2-6), per preparare al meglio il big match di lunedì sera a Roma contro il Milan. Non si sono allenati Lombardi, per problemi al ginocchio, Marchetti, Patric e Luis Alberto. Primo allenamento, con la prima squadra, per Abukar Mohamed, classe 99, e comprato nell’ultimo giorno di mercato e si sono aggregati anche altri ragazzi della primavera biancoceleste.

La Juve batte il Crotone 2 a 0 e vola a +7, è fuga?

Bianconeri in fuga verso lo scudetto

La Juve non sbaglia un colpo, contro il Crotone arriva un’altra vittoria targata Mandzukic-Higuain. Gara dominata dalla squadra di Allegri che sblocca però il risultato solo nella ripresa, partita mai in discussione vinta in scioltezza dai campioni d’Italia. Tre punti che fanno volare i bianconeri a +7 sulla Roma, è fuga scudetto?

CROTONE-JUVENTUS 0-2
Crotone (4-4-2): Cordaz; Rosi, Ceccherini, Ferrari, Mesbah; Sampirisi (25′ st Acosty), Barberis, Capezzi, Stoian; Tonev (33′ st Trotta), Falcinelli (39′ st Suljic).
A disp.: Festa, Viscovo, Dos Santos, Dussenne, Cuomo, Martella, Nalini, Kotnik, Simy. All.: Nicola
Juventus (4-2-3-1): Buffon; Dani Alves (33′ st Barzagli), Rugani, Bonucci, Asamoah; Rincon, Khedira (25′ st Pjanic); Pjaca (44′ st Sturaro), Dybala, Mandzukic; Higuain.
A disp.: Neto, Audero, Benatia, Lichtsteiner, Alex Sandro, Mattiello, Cuadrado. All.: Allegri
Arbitro: Valeri
Marcatori: 15′ st Mandzukic (J), 29′ st Higuain (J)
Ammoniti: 
Bonucci (J)

Gattuso e Cannavaro, due leader in campo per beneficenza

Amichevole a Pisa tra le squadre di Gattuso e Cannavaro, incasso devoluto ai terremotati

Gattuso e Cannavaro si ritrovano di fronte, amici ed avversari da sempre, ma legati da quell’incredibile vittoria nella finale di Berlino.

Ruoli diversi in campo, centrocampista Gattuso, difensore Cannavaro, ma leader riconosciuti in campo e nello spogliatoio, è proprio questa caratteristica ha permesso loro di affrontare la carriera di allenatore. Gattuso ha iniziato dalla gavetta, prima Palermo, poi in Grecia all’Ofi Creta, ed ora a Pisa, in Toscana ha trovato il suo habitat, con i tifosi che lo hanno nominato leader indiscusso nella lotta che ha fatto cambiare proprietà alla squadra nerazzurra.

Cannavaro invece, ha scelto la Cina come suo approdo, alla guida del Tianjin tenterà la vittoria in campionato, due stelle nel suo organico Witsel e Pato, Kalinic almeno per adesso resterà un sogno.

Cosi come in campo, anche in panchina entrambi riusciranno a portare i propri club all’eccellenza.

 

La partita

Buon allenamento per le due squadre, con il Pisa che anche se si trattava di un allenamento è stato un osso duro per il Tianjin ed alla fine lo ha battuto 3-2. Nel primo tempo sono andati a segno Geuvanio e Pato, nella ripresa Masucci e Mannini hanno portato il risultato in parità, al 90′ il gol vittoria di Peralta su punizione.

Inter, domenica è importante ripartire bene

Sembrano non avere fine le polemiche post Juventus, ma domenica conta ritornare a vincere contro l’Empoli

Le polemiche che hanno accompagnato la gara e il post di JuventusInter non si sono arrestate in questi giorni, anzi. Ieri è spuntato in rete un video, non mostrato in diretta, nel quale al momento di calciare la punizione in seguito al fuorigioco di Perisic, Chiellini controlla la palla e la indirizza indietro verso Buffon senza guardare, servendo inavvertitamente un passaggio per Icardi che si avventa sul pallone. In quel momento, però, Rizzoli ferma il gioco, probabilmente considerando la punizione calciata con palla in movimento. La punizione viene poi ripetuta una seconda e una terza volta. Insomma, dopo le squalifiche di Perisic e Icardi, anche quest’episodio ha aggiunto benzina sul fuoco.

Ma per l’Inter è arrivato il momento di lasciarsi alle spalle la partita di domenica e concentrarsi sulla sfida in casa contro l’Empoli di domenica alle 15. È importante, infatti, per la squadra di Pioli, ripartire subito con una vittoria. La situazione in classifica, nonostante la sconfitta di Torino, non è proibitiva. L’Inter può ancora puntare alla Champions, sì, il Napoli è distante sei punti ma mancano ancora molte giornate e lo scontro diretto. Le sfide con l’Empoli e poi quella con il Bologna saranno fondamentali, per arrivare allo scontro Champions con la Roma, a San Siro il 26 febbraio, nel migliore dei modi.
In queste due sfide Pioli dovrà fare a meno dei suoi uomini più decisivi: Perisic e Icardi, squalificati entrambi per 2 giornate. Il croato per aver “proferito ripetutamente espressioni irriguardose” all’indirizzo dell’arbitro al minuto 49 del secondo tempo. L’argentino per aver calciato il pallone al fischio finale verso il Direttore di gara, senza colpirlo, e per aver rivolto espressioni ingiuriose nei confronti di un addizionale.

La società nerazzurra ha annunciato il reclamo degli atti di gara. Venerdì atteso il responso. L’obiettivo sarebbe quello di vedere ridotta la squalifica per entrambi di una giornata.
Intanto ieri si è fermato per infortunio Marcelo Brozovic, che nella partita di domenica aveva subito un pestone che gli ha causato la frattura alla prima falange del quarto dito del piede destro. Salterà sicuramente due gare ed è in dubbio per la sfida contro la Roma. Le alternative in mezzo al campo per fortuna non mancano, anche se le caratteristiche di Brozovic sono le meno interscambiabili. Probabilmente vedremo Kondogbia accanto a Gagliardini con uno tra Joao Mario e Banega.
In attacco, invece, Pioli sta disegnando una squadra senza Perisic e Icardi in cui potrebbero avere più spazio sicuramente Eder, e magari i giovani Pinamonti e Gabigol, in alternativa a Palacio.
Il messaggio di Pioli è quello di ritrovare la fiducia, ripartendo subito dalla sfida in casa contro l’Empoli, dove l’Inter otterrebbe l’ottava vittoria consecutiva al Meazza. Nulla ancora è perduto.

Fortino Olimpico: la Roma schianta la Fiorentina

Nicolò Barella

I giallorossi ancora imbattuti in casa. Vincono 4-0 contro i viola, sogno scudetto ancora vivo

Chi credeva che la Roma fosse distratta dalla diatriba stadio, si sbagliava di grosso. Ieri sera, infatti, gli uomini di Spalletti hanno sbaragliato la Fiorentina conservando l’imbattibilità in casa che va avanti da inizio stagione.

Una partita con poca storia. Subito un bel match, anche piuttosto equilibrato, fino al 39′, quando Dzeko si è acceso e ha sbloccato il risultato. Dal gol del bosniaco la Fiorentina si è sciolta come neve al sole e non è più stata in grado di rendersi realmente pericolosa. Pochi minuti dopo l’inizio della ripresa è arrivato il raddoppio di Federico Fazio, che ha capitalizzato di testa una punizione calciata da De Rossi. Sousa ha rischiato mettendo Ilicic al posto di Olivera, ma il risultato non è stato quello sperato. I viola, infatti, si sono sbilanciati ancor di più, e non sono riusciti a neutralizzare il contropiede eseguito magistralmente dai giallorossi, che si è concluso con il gol di Nainggolan. Il quarto gol, poi è arrivato grazie a un regalo proprio di un giocatore della Fiorentina: Astori sbaglia un retropassaggio e serve inavvertitamente Dzeko, che realizza la sua doppietta personale e si porta a quota 17 gol in campionato, solitario capocannoniere.

La Roma controsorpassa il Napoli e si porta a meno 4 punti dalla capolista Juventus. Una bella vittoria, quella di ieri sera, non solo per il risultato, ma soprattutto per l’atteggiamento mostrato in campo dai ragazzi di Spalletti. La Roma, togliendo un inizio in cui ha preso le misure, è parsa una squadra affamata e ha tenuto alta l’asticella dell’aggressività per tutta la partita, senza cali di concentrazione. Segnali positivi per il prosieguo del campionato, a partire dalla trasferta di domenica prossima contro il Crotone, e per l’impegno del 16 febbraio in Europa League contro il Villareal.