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Premier League: pari Liverpool, il City vince contro il Burnley

Calciomercato
Guardiola

Il Liverpool pareggia contro il Sunderland, il City batte con una doppietta di Aguero il Burnley

 

La squadra di Klopp frena contro il Sunderland, un 2-2 che fa guadagnare momentaneamente una lunghezza sulla squadra di Conte in attesa di Tottenham-Chelsea di mercoledì sera.

I Reds per due volte in vantaggio con Sturridge e Mane, si fanno riprendere per due volte da Defoe a segno due volte su rigore, la speranza è che il Chelsea si fermi a 13 vittorie consecutive altrimenti l vantaggio diventerebbe quasi incolmabile.

Il City in dieci ringrazia Aguero che con una doppietta permette alla squadra di Guardiola di battere il Burnley ed ora le lunghezze di ritardo dai Blues sono sette. Quello che più fa scalpore sono state le dichiarazioni di Guardiola nel post partita, l’allenatore spagnolo ha detto che sente vicino il suo ritiro dalla professione di allenatore, tre stagioni o poco più ancora sulla panchina dei Citizens.

Continua vincere lo United che batte in trasferta il West Ham rimasto in dieci dal 15′ del primo tempo causa espulsione di Feghouli, vanno a segno nella ripresa Mata ed il solito Ibrahimovic ed ora sono sei le vittorie consecutive dei Red Devils.

Negli altri match 0-0 tra Middlesborough e Leicester, l’Everton batte 3-0 il Southampton, mentre il WBA batte 3-1 l’Hull City.

 

La Cina non scherza

La Cina non scherza

La Cina è il mercato del futuro. Lo si sa ormai da qualche tempo: sono un Paese in forte espansione economica, hanno tanti (ma tanti, tanti e tanti) soldi da investire e sono la seconda economia (praticamente) del Mondo, con ritmi di crescita che qua in Europa (in Italia figurarsi) sono inimmaginabili: 6,9% loro contro il nostro 0,9%.

E la Cina, lo stiamo leggendo da qualche settimana, ha deciso di mettere becco (o meglio, i soldi) anche nello sport più seguito del Mondo, il calcio. E l’ultima notizia è il tesseramento biennale di Carlos Tevez con lo Shanghai Lüdi Shenhua: 38 milioni a stagione che lo proiettano al numero 1 del ranking dei giocatori più pagati del Mondo. Questo acquisto è l’ultimo di una serie che vede le compagini cinesi (dai nomi impronunciabili ma dai portafogli molto generosi) intente a costruire squadre d’eccellenza puntando su giocatori in là con gli anni ma ancora capaci di dire la propria.

La domanda che tutti si pongono è: perché spendere cifre astronomiche per questi giocatori? Semplice: come detto prima, sono un mercato in espansione e hanno tanti sponsor pronti ad investire (vi dice nulla il nome “AliBaba”?). Oggi Tevez, ieri Oscar per 60 milioni e domani Axel Witsel per una somma che la Juventus ha deciso di non investire (soprattutto come ingaggio). Senza contare che il parco-giocatori della massima serie cinese vede militare gente come Gervinho, Fredy Guarin, Jackson Martinez, Ramires, Demba Ba, Alex Teixeira, Renato Augusto, Ezequiel Lavezzi, Burak Yılmaz, Obafemi Martins, Papiss Cissé e Hulk. E anche il nostro Graziano Pellé, al termine dello scorso Europeo, ha accettato il contratto faraonico offertogli dal Shandong Luneng: 38 milioni in due stagioni e mezzo. Magari Pellé avrebbe accettato anche una proposta italiana, ma di sicuro non a quelle cifre. E fa sorridere che proprio uno come Pellé, poca gloria in Italia ma idolo in Olanda e a Southampton, un buon mestierante del calcio, sia il calciatore italiano più pagato al Mondo nonché essere nella top ten dei più pagati al Mondo. Ma non tutti accettano di andare a giocare in Cina: Nikola Kalinić ha rifiutato un lautissimo ingaggio da parte del Tianjin Quanjian di 10 milioni a stagione e la Fiorentina ha rispedito al mittente l’offerta da 50 milioni. Come l’attaccante croato, hanno rifiutato la sirene cinesi anche Michael Essien, Dani Alves (che ha preferito gli euro della Juventus la scorsa estate), Wayne Rooney, Alvaro Arbeloa, Fernando Llorente, Arda Turan e Fernando Torres. Ma soprattutto hanno rifiutato ingaggi da cento e centocinquanta milioni a stagione (!) Lionel Messi e Cristiano Ronaldo.

Dall’estate 2015 a oggi, i presidenti delle squadre di calcio cinesi di massima serie e “cadetteria”, secondo alcune fonti, avrebbero speso qualcosa come 250 milioni di euro solo in campagne acquisti, senza contare i salari di ogni giocatore.

Il calcio in Cina è praticamente una cosa nuova: la Chinese Super League (la loro Serie A) è stata istituita solo nel 2004 mentre un accenno di professionismo si ha dal 1994. La Nazionale di calcio, detta (ça va sans dire) “la grande muraglia”, dopo molte vicissitudini, è affiliata alla FIFA solo dal 1979 e i suoi risultati migliori li ha avuti nella Coppa d’Asia (due secondi posti) mentre ha partecipato una volta sola ad un Campionato del Mondo (Corea-Giappone 2002) con zero reti segnate e nove subite in tre partite. Il ranking FIFA di dicembre 2016 la colloca alla posizione numero 82, dietro a Saint Kittis e Nevis e davanti a Far Oer. Insomma, un movimento calcistico in espansione ma poverissimo di tecnica e tattica. Per questa ragione in Cina si vuole rendere il campionato di massima serie tra i più interessanti e più belli del Mondo investendo all’estero e puntando a fare diventare il Paese il nuovo centro del calcio mondiale.

La squadra con cui gli italiani si sono avvicinati al calcio cinese è stato il Guangzhou Evergrande: considerata la squadra più forte di Cina, in questi ultimi sei anni questa squadra ha vinto sei Super League consecutive, due Coppe e Supercoppe di Cina e, soprattutto, due Champions League asiatiche. Il gran visir di questi trionfi è stato un tecnico che all’ombra della Grande muraglia ha trovato una terza “giovinezza”: Marcello Lippi. E dallo scorso ottobre il tecnico viareggino è il Commissario tecnico della Nazionale cinese che vuole centrare la qualificazione a Russia 2018. Ovviamente lo stipendio di Lippi è elevatissimo (con 20 milioni è il Commissario tecnico più pagato al Mondo), ma nel Paese più popolato al Mondo l’ex CT della nostra Nazionale è considerato un vero e proprio talismano.

Ma anche in Cina esiste un mercato degli allenatori molto interessante: allenano in Super League Felipe Scolari (Guangzhou Evergrande), Dragan Stojković (Guangzhou R&F), Fabio Cannavaro (Tianjin Quanjian), Manuel Pellegrini (Hebei China Fortune), Felix Magath (Shandong Luneng), André Villas-Boas (Shanghai SIPG), mentre in League One (la loro serie B) siedono Ciro Ferrara (Wuhan Zall), Juan Ramón López Caro (Dalian Yifang) e Sven-Göran Eriksson (Shenzhen).

Con l’arrivo di Lippi, nell’estate 2012, il calcio cinese ha preso un’altra piega, grazie anche all’interessamento del governo locale, è stato stanziato un piano decennale che vede nei prossimi sette anni (è partito tre anni fa) di creare un sistema-calcio adeguato e all’avanguardia, investendo nei settori giovanili e costruendo stadi e centri di aggregazione dove poter avvicinare i giovani facendoli diventare un domani atleti di successo. Va bene portare in Cina i Tevez e strapagarli, ma dietro sembra esserci un progetto più profondo e serio. Tutto con il beneplacito del governo con la speranza che dalle parti di Pechino possano esserci sempre più sponsorship da attirare.

E questi soldi che girano nella Cina “pallonara” (nel senso di “pazza per il calcio”) sono veri ed infatti si teme in un effetto domino “al contrario”: più le offerte sono elevate, più le squadre (europee o sudamericane che siano) sono costrette a blindare i loro atleti con cifre per loro astronomiche. Ovviamente l’astronomico per la Premier League, la Liga o la nostra Serie A non è neanche avvicinabile alla Chinese Super League.

In Italia sono di proprietà cinese Inter e Milan con il gruppo Suning e la Sino-Europe Sports. Ma anche molte squadre europee hanno quote cinesi: dall’Inghilterra (Manchester City, West Bromwich Albion , Wolverhampton e le due squadre di Birmingham, il “City” e l’Aston Villa) alla Spagna (Espanyol, Granada e Atletico Madrid) alla Ligue 1 francese, con quote in Auxerre, Nizza, Olympique Lione e Sochaux, interamente cinese.

Le intenzioni sono buone, i soldi ci sono ma peccato che la strada sia molto in salita. E il fatto di giocare in un campionato modesto non alletta molto i giocatori ad andarci: un conto era, in tempi remoti, andare a giocare nella NASL americana, un conto nella Chinese Super League; un conto era giocare a New York, Los Angeles, Chicago o Tampa, un conto è farlo a Canton, Changchun o Chongqing. Come un conto è andare a giocare per gli sceicchi a Manchester, Parigi,a Montecarlo o in Russia, un altro è andare a giocare con Beijing Guoan, Changchun Yataim, Tianjin Teda o Henan Jianye e Jiangsu Guoxin-Sainty.

Eppure da quelle parti stanno facendo le cose in grande, ancora di più che in Arabia, in Qatar e Dubai. E tra le tante idee della Federcalcio cinese si pensa di arrivare ad organizzare non solo un giorno la Coppa del Mondo, ma anche di vincerla. Solo il tempo dirà se in Cina è tutto un bluff o sarà la nuova El dorado del calcio mondiale.

Nel frattempo stropicciamoci gli occhi con la prossima offerta e il prossimo contratto faraonico offerto ad un calciatore: 94 milioni al Chelsea per Diego Costa a 25 milioni a stagione da parte del Tianjin Quanjian di Fabio Cannavaro che ha appena tesserato Witsel pagando allo Zenith 20 milioni e tesserando il belga per quattro anni a diciotto milioni a stagione.

Calciomercato Roma: ceduto Iturbe al Torino

Iturbe già a Torino con la formula del prestito con diritto di riscatto

 

Stasera Iturbe arriva a Torino e domani sosterrà le visite mediche. La Roma ed il Torino hanno trovato l’accordo con un prestito e diritto di riscatto fissato a 12-13 milioni mentre l’ingaggio sarà pagato interamente dai granata. Il giocatore oggi si è allenato con la Roma, proprio ieri è tornato dalle vacanze natalizie, e poco dopo ha svuotato l’armadietto per partire verso il capoluogo piemontese

Nuovi scenari in casa Inter

L’ARRIVO DI GAGLIARDINI E’ SINONIMO DI INVERSIONE DI TENDENZA PER IL GRUPPO SUNING, PIU’ PROIETTATO ALLA SOSTANZA CHE AL GLAMOUR. CHE ABBIANO TROVATO LA STRADA GIUSTA?

 

 

L’Inter ha chiuso il 2016 con tre vittorie consecutive, che le hanno permesso di pasteggiare a Natale con una classifica meno orribile rispetto ai nefasti presagi di un mese fa.

Le problematiche che hanno finora caratterizzato il lavoro di Stefano Pioli restano, alla luce del gioco fin qui poco convincente e capace di squarci luminosi soltanto a sprazzi. Il mese di Gennaio dovrebbe essere quello della diaspora di diversi elementi che il nerazzurro lo hanno vestito solo a titolo di rappresentanza, in cambio gli ambiziosi cinesi stanno operando usando maggior razionalità dopo i disastri della scorsa estate.

La mossa Gagliardini, uno dei pezzi pregiati usciti da Zingonia, potrebbe essere un primo tassello riparatore in un puzzle ancora incompleto o mal composto. Nell’Atalanta Gasperini lo faceva giostrare al fianco di Kessiè, con un surplus di qualità per la manovra della Dea non indifferente. Rispetto all’ivoriano, i tempi di gioco e le cadenze sono più “riveriane”, improntate sulla semplicità nel trovare il corridoio giusto per le sue illuminanti linee di passaggio, il tutto votato a un gioco di sottrazione privo di quegli inutili orpelli che la sua giovane età talvolta porta a sfoggiare.

A fianco di un Brozovic la qualità spiccherebbe verso l’alto, rispetto ai balbettii dei vari Felipe Melo e Kondogbia. Il suo inserimento sposterebbe l’ottimo Medel, una volta ripresosi dall’infortunio, a fianco di Miranda al centro della difesa, dove Murillo convince a intermittenza.

In uscita Appiano ha già pronto il foglio di via per i vari Yao, Gnoukouri e Biabiany (si prospetta un maxi trasloco a Crotone), in attesa dei vari Jovetic, Melo e Kondogbia. Su Banega meglio temporeggiare, anche se la spada di Damocle del Fair Play Finanziario incombe sempre su Ausilio e il suo staff. Sarebbe una plusvalenza non da ridere, ma privarsi di un elemento sì da inquadrare ma comunque tecnicamente indiscutibile potrebbe essere un azzardo. Se per Melo si profila un ritorno in patria (vedi Palmeiras), Jovetic invece potrebbe essere utilizato come pedina di scambio. La Fiorentina tiene drizzate le orecchie, nell’ambito dell’affare Badelj (anche se sul giocatore c’è anche il Milan).

Quello che conforta comunque è la strada intrapresa dal Gruppo Suning, che dopo i colpi estemporanei e frutto di influenze esterne (vedi Kia Joorabchian), sta perseguendo un filone più logico e improntato su uno snellimento della rosa, arricchendolo con giovani di prospettiva e giocatori funzionali al progetto di Stefano Pioli. Lo stesso Joao Moutinho, centrocampista messo sul mercato da Monaco, potrebbe essere un elemento da non trascurare. Garantisce esperienza e polmoni e permetterebbe a Pioli un ideale formula a tre del centrocampo. Oppure affiancato a uno fra Brozo e Gagliardini, mantenendo Joao Mario dietro Icardi, ruolo nel quale ha dimostrato una certa dimestichezza.

La difesa necessita di ulteriori rinforzi, soprattutto nel comparto terzini. Santon, Nagatomo e Andreolli sono dati in partenza, con la Samp interessata a rinforzare la propria retroguardia, a causa anche dell’ennesimo infortunio di Sala. In entrata, sfumata l’ipotesi Criscito, con il giocatore che ha manifestato uno scarso interesse alla proposta nerazzurra, prende sempre più corpo la pista Darmian, che non rientra più nei piani di Mourinho. Per lui probabile la strada del prestito con diritto di riscatto a fine stagione.

In attacco, con Jovetic e Biabiany in partenza, e Palacio vicinissimo all’Atalanta, l’Inter ha di fatto solo Icardi come elemento di sicura garanzia di rendimento. da non escludere un ripensamento ai propositi di addio di Gabriel Barbosa, oggetto misterioso costato ben 30 milioni, che a detta del suo procuratore Modesto Roma sta valutando di ritornare a Vila Belmiro.

Calciomercato Lazio: Juventus su Milinkovic Savic

Lazio

Milan su Keita, Juventus su Milinkovic-Savic

 

Scoccherà a breve l’ora del calciomercato e freme la voglia di scoprire come si stia muovendo la società biancoceleste su questo fronte. Sopratutto dopo il buon avvio di campionato, frenato però dal brusco tre a zero di Milano. Dopo le tre sedute di allenamento del 29, 30 e 31 dicembre, la Lazio, come riporta la Gazzetta dello Sport, tornerà ad allenarsi nella giornata di oggi. Simone Inzaghi riavrà a disposizione i tre sudamericani: Biglia, Anderson e Wallace, anche se lo stesso Anderson non ci sarà contro il Crotone. Invece, Keita sarà assente perché impegnato in Coppa d’Africa.

OCCHI SU KEITA
Milan e Juventus hanno messo gli occhi su Balde Keita. Secondo calciomercato.com, Massimiliano Mirabelli, futuro ds rossonero, ha già l’accordo con Roberto Calenda, agente del giovane senegalese, inoltre Il Milan avrebbe proposto già da subito un prestito con obbligo di riscatto a quota 20 milioni, da pagare a giugno, in caso il giocatore dovesse far registrare almeno 14 presenze. In caso contrario, spazio ad un prestito oneroso con la parola di sedersi in estate per parlare del valore di riscatto.Notizia che fa brillare gli occhi della coppia Lotito-Tare, dato che il rinnovo con il senegalese è ormai un miraggio, dovuto al fatto che il giovane Keita di talento ne ha, ma forse pecca di sfrontatezza, chiedendo qualcosina in più sul suo stipendio. Se dovesse partire Keita, Tare ha pronto una lista di nomi: da Giaccherini al nuovo nome Anwar El Ghazi, classe 1995. Il direttore sportivo della Lazio ha incontrato a Dubai Mendes,agente del giocatore, con cui ha parlato non solo di Wallace, che piace al Real Madrid,ma anche del belga ora all’Ajax.

JUVE SU MILINKOVIC-SAVIC
Alla ricerca di un centrocampista in ottica promettente, la Juventus sta sondando ti crampi della Serie A alla ricerca di un nuovo volto, dopo l’arrivo di Rincon e la delusione Witsel volato in Cina. Nella corsa a due per Gagliardini, in aperto contesa con l’Inter, ora come ora in vantaggio, la Grande Signora sembrerebbe aver scelto già un eventuale sostituto, ovvero Milinkovic-Savic. Il serbo è un beniamino dei tifosi, conquistati in pochissimo tempo, grazie alla sua classe, il buon gioco espresso finora, stupendo tutti anche con la sua freddezza sottoporta sia con entrambi i piedi,sia di testa, la sua arma migliore. Per il momento Lotito non è intenzionato a venderlo, ma soprattutto il prezzo del cartellino non varrà meno di 25 milioni di euro, al momento.