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Europa League: Fiorentina-Paok, probabili formazioni

Babacar e Chiesa giocano dal primo minuto

 

Vincere contro il Paok per la Fiorentina siginfica evitare le teste di serie, e quindi avere un cammino più agevole in ottica Europa League, Paulo Sousa vuole i tre punti ma teme la squadra greca.

Il tecnico portoghese utilizzerà un 4-2-3-1 con Babacar unica punta con alle sue spalle il trio Chiesa, Ilicic, Bernardewschi dando a Kalinic un turno di riposo in vista dell’incontro di campionato contro l’Inter. Novità in difesa con Salcedo e De Maio, fino ad oggi poco impiegati, mentre in mediana ci saranno Borja Valero e Cristoforo.

Il tecnico dei greci Ivic deve rinunciare ad Athanasiadis in attacco assente per squalifica, sarà asente Tzavellas, mentre in porta dal primo minuto ci sarà Brkic.

Probabili formazioni

FIORENTINA (4-2-3-1): Tatarusanu, Salcedo, De Maio, Astori, Maxi Olivera, Borja Valero, Cristoforo, Chiesa, Ilicic, Bernardeschi, Babacar

PAOK SALONICCO (4-3-3): Brkic, Matos, Varela, Crespo, Leovac, Canas, Shakov, Cimirot, Campos, Rodrigues, Koulouris

Juventus: Allegri contro il Genoa recupera due giocatori

Higuain e Dybala recuperano per il match di Genova

 

Buone notizie finalmente per Allegri, dopo la vittoria in Champions ed il quasi sicuro passaggio del girone da prima, l’infermeria si svuota Higuain e Dybala sono disponibili, si valuterà se impiegarli dal primo minuto.

L’infortunio patito dal Pipita dopo il match contro il Pescara fortunatamente non si è rivelato così grave come si pensava, Paulo invece ha recuperato dall’infortunio occorso nel match contro il Milan e dovrebbe essere almeno in panchina.

Buone notizie giungono anche da Pjaca, indiscrezioni lo vogliono già pronto, Allegri dovrà valutare il ragazzo e decidere se convocarlo per la trasferta genovese.

Dopo l’emergenza totale, finalmente per le ultime cinque giornate di questo anno il tecnico livornese avrà, almeno in avanti problemi di abbondanza.

 

Europa League: Hapoel Be’er Sheva-Inter probabili formazioni

Pioli ci crede, dal primo minuto Eder e Banega

Pioli ed i suoi ragazzi ci credono nell’impresa, oggi obbligatori i tre punti in Israele contro l’Hapoel sperando che Sparta Praga e Southampton non pareggino, punteggio che complicherebbe maledettamente la qualificazione.

Mancheranno Palacio, Medel e Santon, quindi in difesa troveremo Murillo insieme a Miranda, mentre a sinistra nagatomo sembra favorito su Ansaldi. A centrocampo Felipe Melo e Brozovic saranno i mediani, Icardi unica punta che sarà supportato da Candreva, Banega ed Eder, con Perisic che si accomoderà in panchina.

L’Hapoel in campionato vola, sono sei le vittorie consecutive, la squadra di  Bakhar è in gran forma, taha favorito in difesa su Ohayon, a centrocampo rientra Hoban.

 

Probabili formazioni

HAPOEL BEER SHEVA (5-4-1): Goresh; B. Bitton, Taha, Miguel Vitor, Tzedek, Korhut; Bar Buzaglo, Hoban, Ogu, Nwakaeme; Maranhao.
Panchina: Haimov, Ohayon, Turjman, Radi, Gordana, Ghadir, Sahar.
Allenatore: Bakhar.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Felipe Melo, Brozovic; Candreva, Banega, Eder; Icardi.
Panchina: Carrizo, Ranocchia, Ansaldi, Gnoukouri, Biabiany, Perisic, Pinamonti.
Allenatore: Pioli.

Pallone d’Oro 2016, chi lo vincerà?

Juventus - Cristiano Ronaldo trattativa

Pallone d’oro 2016: il 13 dicembre si avvicina

Mancano pochi giorni al 13 dicembre, giorno dell’assegnazione del Pallone d’oro 2016, il prestigioso premio calcistico individuale conferito al miglior calciatore militante in un club europeo. Da quest’anno…si ritorna al passato: non ci sarà più la ricca partnership con la FIFA (dal 2010 al 2015 il premio si chiamava Pallone d’oro FIFA), ma tornerà tutto nelle mani del quotidiano sportivo francese “L’Equipe”, inventore del premio nel lontano 1956 giunto con questa edizione alla numero LXI.

Se fino alla scorsa edizione a votare erano i capitani e i Commissari tecnici delle 208 Federazioni calcistiche affiliate alla FIFA, con l’aggiunta di altrettanti giornalisti nazionali (per l’Italia, lo scorso anno hanno votato Gianluigi Buffon, Antonio Conte e Paolo Condò), da quest’anno a votare (come fatto in passato) toccherà ai soli giornalisti. Per i puristi della manifestazione questo è un importante back to the roots dove il vincitore era tale in base a quanto fatto in stagione e non in base alla sua mediaticità. Ed è per questa ragione che le ultime sei edizioni sono state vinte dai soli Lionel Messi (quattro volte) e Cristiano Ronaldo (due volte), portando i due calciatori a vincere complessivamente cinque e tre trofei. Ovviamente i calciatori di Barcellona e Real Madrid sono considerati come gli attuali pi forti calciatori al Mondo e le loro bacheche (soprattutto individuali) ne sono la prova, ma il fatto che Messi abbia vinto anche quando non se lo sarebbe “meritato” (l’edizione 2010 e 2014 su tutte), ha reso questo premio quasi una banalità. Anche per la FIFA ci sarà un ritorno al passato, in quanto eleggerà il miglior calciatore del Mondo ma in separata sede.

Lo scorso 24 ottobre, France Football ha pubblicato l’elenco dei trenta finalisti. L’Italia è rappresentata dal solo Gianluigi Buffon, mentre la Juventus, oltre al suo capitano, presenta anche Paulo Dybala e Gonzalo Higuain. Paul Pogba e “el pipita” sono “mezzi”, avendo disputato sei mesi con la maglia della Juventus il primo e Napoli il secondo, per chiuderla con le casacche di Manchester United e Juventus.

Una cosa è (quasi) certa: Lionel Messi non bisserà il successo dello scorso anno.

La stagione della “pulce”, chiusasi comunque con la vittoria della Liga, della Copa del Rey e della Supercoppa nazionale (oltre ad aver segnato 41 reti e servito ventisei assist in quarantanove partite tra Liga, Champions e coppe varie) non è stata entusiasmante, anche perché su di lui ha pensato un infortunio ed il fatto che abbia perso la terza finale consecutiva in una manifestazione internazionale, senza risultare nel complesso decisivo: dopo la finale di Brasile 2014 e della Copa America 2015, a giugno era arrivata anche la sconfitta nella Copa America Centenario contro il Cile, che già aveva battuto l’Albiceleste nella Copa America precedente. In più, il cammino del Barcellona in Champions si era fermato addirittura nei quarti di finale, sconfitto dall’Atletico Madrid di Antoine Griezmann e Diego Pablo Simeone. Difficilmente il numero 10 blaugrana salirà sul podio e, se così fosse, sarebbe la prima volta in nove edizioni consecutive.

Chi invece ha molte possibilità di vittoria è Cristiano Ronaldo. “Ma non si era detto che con il ritorno al vecchio format, i due giocatori non avrebbero avuto chance di vittoria?”. Si, però Cristiano Ronaldo in questo 2016 ha vinto la Champions League (con rigore decisivo nella lotteria contro l’Atletico e per la quinta capocannoniere della manifestazione) e da protagonista il Campionato europeo con il suo Portogallo. Il capitano dei lusitani era uscito al 25′ del primo tempo dopo un infortunio di gioco ed aveva affiancato il CT Fernando Santos durante il corso del match. Ronaldo non disputò la finale di Supercoppa europea vinta per la terza volta dai blancos ed in stagione segnò 51 reti e servendo quindici assist in quarantotto partite giocate. E visto che una volta il Pallone d’oro veniva assegnato a chi in una stagione vinceva più trofei, CR7 partirà molto avvantaggiato. Se dovesse vincere il premio, l’attaccante di Funchal vincerebbe il suo quarto Pallone d’oro, staccando Michel Platini, Marco van Basten e Johan Cruijff fermi a tre ed avvicinandosi allo stesso Messi, fermo a cinque.

E se non dovesse vincerlo neanche Cristiano Ronaldo? Sono due i nomi caldi: Antoine Griezmann e Gianluigi Buffon.

Il giovane attaccante francese, grande protagonista della stagione passata, è stato però l’opposto di Ronaldo: sconfitto in finale di Champions dal Real Madrid e nella finale europea di Parigi dal Portogallo. Si vociferava che in caso di entrambe le vittorie per il “piccolo diavolo” di Mâcon, il Pallone d’oro gli sarebbe stato assegnato a mani bassi. Nonostante le due sconfitte nelle due finali, l’attaccante classe 1991 è stato tra i protagonisti sia con i colchoneros che con i “galletti” francesi ed il biondo Antoine ha vinto la classifica marcatori di Euro2016, oltre ad aver segnato in stagione trentadue reti complessive.

Buffon invece il trofeo non lo ha mai vinto ma è arrivato secondo nell’edizione 2006 vinta da Fabio Cannavaro. Il numero 1 bianconero parte (come sempre) svantaggiato dal fatto che è un portiere e in sessanta edizioni precedenti, l’unico ad aver vinto il prestigioso premio è stato il sovietico Lev Jascin nel 1963. Dopo di allora, solo cinque portieri (compreso il Gigione nazionale) sono saliti sul podio. Giocano in favore del capitano della Nazionale italiana il fatto che a quasi 39 anni è ancora il miglior portiere del Mondo e che lo scorso 20 marzo ha festeggiato il record di imbattibilità in campionato che durava dal 1994, portandolo dai precedenti 929′ di Sebastiano Rossi agli attuali 974′.

Altri outsider per il trionfo finale sono anche i cosiddetti top player del calcio mondiale: da Zlatan Ibrahimovic a Gareth Bale; da Andres Iniesta a Robert Lewandowski, da Thomas Muller a Luis Suarez fino a Neymar (terzo lo scorso anno) a Jamie Vardy, insieme a Riyad Mahrez (anche lui candidato) tra i trascinatori del Leicester City alla vittoria del suo primo titolo inglese e dello storico passaggio agli ottavi di finale di Champions.

Di tutti questi appena citati, il vincitore ideale potrebbe essere Luis Suarez. L’attaccante uruguaiano del Barcellona è un cecchino infallibile e ha vinto quest’anno la sua seconda Scarpa d’oro, avendo segnato 40 reti in campionato. Inoltre, da quando milita nel Barcellona (stagione 2014/2015), ha vinto otto coppe e segnato 95 reti in centododici partite. Un attaccante completo ma con alcuni limiti caratteriali.

Ecco la lista di tutti i candidati al Pallone d’oro 2016:

Gianluigi Buffon (Juventus, Ita)

Paulo Dybala (Juventus, Arg)

Gonzalo Higuain (Napoli/Juventus, Arg)

Cristiano Ronaldo (Real Madrid, Por)

Gareth Bale (Real Madrid, Gal)

Toni Kroos (Real Madrid, Ger)

Luka Modric (Real Madrid, Cro)

Sergio Ramos (Real Madrid, Spa)

Pepe (Real Madrid, Por)

Andres Iniesta (Barcellona, Spa)

Luis Suarez (Barcellona, Uru)

Lionel Messi (Barcellona, Arg)

Neymar (Barcellona, Bra)

Antoine Griezmann (Atletico Madrid, Fra)

Koke (Atletico Madrid, Spa)

Diego Godin (Atletico Madrid, Uru)

Robert Lewandowsky (Bayern Monaco, Pol)

Thomas Muller (Bayern Monaco, Ger)

Arturo Vidal (Bayern Monaco, Cil)

Manuel Neuer (Bayern Monaco, Ger)

Pierre Emerick Aubameyang (Borussia Dortmund, Gab)

Zlatan Ibrahimovic (Paris Saint Germain/Manchester United, Sve)

Paul Pogba (Juventus/Manchester United, Fra)

Kevin de Bruyne (Manchester City, Bel)

Sergio “el Kun” Aguero (Manchester United, Arg)

Hugo Lloris (Tottenham, Fra)

Jamie Vardy (Leicester City, Ing)

Riyad Mahrez (Leicester City, Alg)

Dimitri Payet (West Ham, Fra)

Rui Patricio (Sporting Lisbona, Por)

Napoli flop, contro la Dinamo zero gol e tanti fischi

Napoli-Nizza

La squadra di Sarri non va oltre il pari contro la Dinamo Kiev

Solo 0 a 0 per il Napoli di Sarri contro la Dinamo Kiev. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca, fischi dal pubblico del San Paolo. Poche occasioni per la formazione del patron De Laurentiis, un risultato deludente e tutto rimandato al prossimo turno contro il Benfica. Uniche occasioni degne di nota sui piedi di Hamsik e Gabbiadini ma la serata si conferma non positiva per i colori azzurri, la Dinamo si salva e strappa un punto al San Paolo.

NAPOLI-DINAMO KIEV 0-0
Napoli (4-3-3):
Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski (33′ st Allan), Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens (41′ st Giaccherini), Insigne (21′ st Gabbiadini). A disp.: Rafael, Jorgihno, Chiriches, Maggio. All.: Sarri.
Dinamo Kiev (4-1-4-1): Rudko; Morozyuk, Vida, Khacheridi, Makarenko; Rybalka; Yarmolenko, Sydorchuk (22′ st Orikhovskiy), Garmash, Tsygankov (15′ st Gonzalez); Besedin (36′ st Moraes). A disp.: Shovkovskiy, Antunes, Buyalskiy, Korzun. All.: Rebrov.
Arbitro: Hategan (Romania)
Marcatori: –
Ammoniti: Koulibaly (N); Sydorchuk (D)