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Inter a fatica contro il Crotone, la decidono Perisic e Icardi

I nerazzurri trovano la vittoria nel finale con i gol di Perisic e Icardi

Inter batte Crotone, ma quanta fatica. I nerazzurri di Vecchi faticano più del previsto contro la neopromossa, squadra conzidionata dal clima non certo rasserenante. Una situazione societaria non semplice ed un nuovo allenatore in arrivo. Tensione e giocate che non arrivano, il risultato non si sblocca e i fischi di San Siro rendono tutto ancora più difficile. Nel finale di gara, quando ormai il pari sembra il risultato finale ecco la zampata di Perisic che sblocca il risultato. La squadra si rilassa e trova il raddoppio su calcio di rigore conquistato e trasformato da capitan Icardi. Ancora il capitano dei nerazzurri a tempo ormai scaduto gira di destro battendo Cordaz per il definitivo 3 a 0 da tre punti. Squadra in cerca della giusta dimensione, al nuovo tecnico il compito di disegnare un’Inter definitiva e vincente.

INTER-CROTONE 3-0
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Ranocchia (20′ pt Murillo), Miranda, Santon; Joao Mario, Brozovic; Candreva (36′ st Jovetic), Banega (19′ st Eder), Perisic; Icardi. A disp.: Carrizo, Andreolli, Nagatomo, Felipe Melo, Kondogbia, Gnoukouri, Biabiany, Jovetic, Gabigol. All. Vecchi
Crotone (4-4-2): Cordaz; Rosi, Ceccherini, Ferrari, Mesbah; Rohden, Capezzi, Barberis, Palladino; Falcinelli, Trotta (26′ st Crisetig). A disp.: Cojocaru, Festa, Sampirisi, Dussenne, Martella, Claiton, Tonev, Salzano, Simy, Fazzi, Nalini. All. Nicola
Arbitro: Calvarese
Marcatori: 39′ st Perisic (I), 43′ st Icardi (I) rig, 48′ st Icardi (I)
Ammoniti: Ranocchia (I), Mesbah (C)
Espulsi:
Note: la partita è stata diretta da Calvarese; l’arbitro designato, Guida, si è infortunato prima della partita.

Conte, il Chelsea ed il fattore cinque

Inter

Un punto divide i  Blues dalla vetta, una rincorsa iniziata dall’ Emirates.

 

Il sorpasso e’ avvenuto ieri, la Spider di Conte ieri ha messo la freccia ed ha sorpassato il City di Guardiola e viaggia spedita vero la vetta, Klopp e’ avvisato.

Dopo la disfatta contro l’Arsenal, il tecnico italiano deve aver meditato molto, ed il suo pensiero ha partorito il cambio del modulo, un 3-4-3 che ha dato i suoi frutti eccome, ma c’e’ un cinque che ha dato la spinta finale.

Cinque sono le vittorie consecutive, cosi’ come sono cinque i Clean sheet, in cui Courtois non ha raccolto la palla in fondo alla rete, insomma una inversione di rotta che sta portando il Chelsea dove forse neanche i tifosi un mese fa pensavano. I meriti sono del tecnico, ma anche dei giocatori, che all’inizio hanno forse faticato a capire i suoi insegnamenti, ma adesso lo spartito e’ chiaro per tutti ed a Stamford Bridge si suona una musica Rock.

Peccato ci sia la sosta, anche se e’ sempre benedetta per far tirare il fiato alla squadra, proprio adesso che l’ex allenatore della nazionale si stava iniziando a divertire, anche se siamo sicuri che il copione tra due settimane non cambiera’ di molto.

Adesso sembrano proprio i blues i favoriti della Premier, con Pep e Klopp comunque pronti al contro sorpasso.

 

Finisce 1-1 il big match Arsenal-Tottenham

Pari all’ Emirates tra Arsenal e Tottenham tra mille emozioni.

Il Dio del calcio oggi alle 13 ha fatto la sua ennesima apparizione, questa volta ha scelto di benedire il North London derby tra Arsenal e Tottenham, e la scelta e’ stata azzeccatissima.

Squadre corte, ripartenze veloci, tutte e due volevano la vittoria, ma alla fine ne esce vincitore Pochettino che ha azzeccato tutto, anzi ha pure sforato la vittoria con beffa per Wenger nel finale ma il palo ha forse fermato un’ingiustizia.

Bene l’Arsenal con Xhaka, ma e’ Ozil che ancora una volta illumina l’Emirates con le sue giocate, anche se il vantaggio arriva tramite una clamorosa autorete di testa del debuttante difensore degli Spurs Wimmer.

Nella ripresa arriva il pari su rigore, causa atterramento di Koscielny in area su Walker, dal dischetto trasforma il rientrante Kane da buon ex di turno.

Wenger prova a vincere la partita mettendo dentro Giroud e Ramsey che sfiora la rete con un tiro da lontano ber buona pace della persona importante di turno, ma e’ il Tottenham ad andare vicino alla rete con Eriksen che coglie il palo, mentre Janssen ha nel finale il match point ma Cech respinge alla disperata.

L’Arsenal con questo pari resta nelle prime posizioni ed e’ al sedicesimo risultato consecutivo, bene il Tottenham che e’ ancora imbattuto.

Bello spettacolo a Londra, e per questo ringraziamo sempre LUI, con un Thanks God it’s Sunday, che almeno per oggi e’ meglio di Friday.

 

Juve nel segno di Pjanic

La Juve ringrazia l’ex romanista e torna da Verona con tre punti.

E’ stata una Juve Dottor Jekill e Mister Hyde, brutta nel primo tempo, bella nel secondo con 15 minuti finali da urlo e la difesa del Chievo che ancora sta cercando Cuadrado in occasione della terza marcatura sfiorata del colombiano.

Allegri conferma la difesa a quattro, ma subito la sfortuna colpisce Barzagli che cade male a terra e si lussa la spalla sinistra.

Il Chievo con il suo pressing alto non concede ai bianconeri molte opportunita’, solo Mandzukic ed Higuain sfiorano la rete, con il centrocampista autore di un sombrero ai danni dell’avversario.

Molto meglio nella ripresa, ed infatti arriva il vantaggio di Mandzukic che lanciato a rete da Cuadrado in diagonale trafigge Sorrentino, ma quando sembra pronto i raddoppio arriva la beffa con Lichtsteiner che chiude male in difesa e stende Pellissier. Rigore sacrosanto trasformato dallo stesso giocatore oggi alla 400esima presenza in Serie A.

Il pari ferisce la squadra di Allegri nell’orgoglio, ci pensa Pjanic con un capolavoro su punizione a compiere il sorpasso, da li in poi c’e’ solo la Juve in campo con Cuadrado, Higuain e Sturaro che si divorano l’impossibile.

Allegri dispone la squadra a quattro, ma finisce con difesa a tre con Evra a fare il terzo di sinistra, ed e’ proprio in questo frangente che si vedono le cose migliori.

Molto bene Mandzukic in attacco, Pjanic si e’ riscattato nella ripresa dopo una prima frazione tropo anonima, nota di merito anche per Hernanes che nel ruolo di centrometodista non e’ certo dispiaciuto.

Adesso c’e’ la sosta, benedetta da Allegri, in cui si cerchera’ di recuperare i troppi infortunati.

 

Il Milan vince a Palermo, la decide un gol di tacco di Lapadula

Serie A

Il bomber ex Pescara finalmente protagonista in rossonero

Il Milan vince a Palermo e conquista tre punti pesanti per la classifica. Rossoneri in vantaggio con Suso, come sempre tra i migliori. La formazione di Montella subisce la rimonta dei rosanero in gol con Nestorovski. Il Milan torna a spingere ma di fronte trova un ottimo Palermo, buona prova della squadra di De Zerbi che però capitola nel finale. Una magìa di Lapadula riporta in vantaggio gli ospiti, colpo di tacco dell’ex Pescara e gol vittoria da tre punti per i rossoneri. De Zerbi a rischio esonero, quinto ko consecutivo. Sorride Montella.

PALERMO-MILAN 1-2
Palermo (4-3-3): Posavec; Cionek, Andelkovic, Rajkovic, Aleesami; Hiljemark (40′ st Quaison), Gazzi, Henrique; Embalo (12′ st Lo Faso), Nestorovski, Sallai (12′ st Diamanti).
A disp.: Fulignati, Marson, Goldaniga, Vitiello, Chochev, Jajalo, Bouy, Morganella, Pezzella. All: De Zerbi
Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli, De Sciglio; Kucka (27′ st Poli), Locatelli, Pasalic (18′ st Mati Fernandez); Suso, Bacca (34′ st Lapadula), Bonaventura.
A disp.: Gabriel, Plizzari, Gomez, Zapata, Antonelli, Ely, Sosa, Honda, L. Adriano. All.: Montella
Arbitro: Mazzoleni
Marcatori: 15′ pt Suso, 26′ st Nestorovski (P), 32′ st Lapadula (M)
Ammoniti:
De Sciglio (M), Cionek, Diamanti (P)