Home Blog Pagina 9891

Inter, è totoallenatore

Chi sarà l’allenatore dell’Inter?

Siamo alle battute finali e tra un paio di giorni sapremo chi sarà il prossimo allenatore dell’Inter. Suning, capeggiato da Jun Run, è atterrato stamattina a Milano e ha iniziato una serie di incontri. In tarda serata si dovranno vedere con Ausilio e Gandini che vogliono ingaggiare l’ex laziale Stefano Pioli perchè conosce il campionato italiano e potrebbe essere un ottimo traghettatore con la speranza che Simeone si liberi a giugno dall’Atletico Madrid.

L’altra opzione valida è lo spagnolo Marcelino, spinto dal noto procuratore Kia, che ha portato, in questi anni, il Villareal dalla Serie B fino ai preliminari di Champions ( diede le dimissioni per una lite violenta con Mustacchio a causa della fascia di capitano). Lo spagnolo ama il 4-4-2 con difesa compatta e contropiede fulminei. In questi giorni era stato contattato anche Hidding ma l’olandese, presente ieri a Londra, vuole essere ingaggiato senza passare a riunioni o colloqui.

Calcio e business: ci piace o non ci piace?

Ormai il calcio è business, è ancora amore per il pallone?

Quante verità conosciamo sul calcio? Da “non è uno sport per ragazzine” a “non è una scienza esatta”, da “gol sbagliato, gol subito” a “quello lo segnavo anche io” e potremmo andare avanti fino all’infinito.

Sicuramente una vera verità sul calcio è che senza soldi non si fa calcio. O meglio, senza investire milioni di euro non si fanno squadre attrezzate per vincere e/o salvarsi.

Il calcio rimane sempre passione e tifo, ma con l’arrivo dei petrodollari e con un aggressivo brand management, unito a campagne di social networking avanzate, lo sport più amato del Mondo, in questi anni Duemila, è totalmente diverso da quello degli anni Ottanta-Novanta, considerato come il più bello e nostalgico di sempre. In meglio o in peggio, ovviamente in base ai punti di vista.

Sono lontani gli anni in cui negli stadi si “esibivano” i vari Anconetani e Rozzi oppure gli Agnelli e i Berlusconi che atterravano a Villar Perosa e a Milanello in elicottero. Ora le squadre hanno una sede in un luogo ma il presidente è da tutt’altra parte (leggasi Inter e Milan, ad esempio), oppure il presidente ha capito che nella città o nella zona dove “opera” la sua squadra di calcio è presente un bel bacino di business e ha deciso di interessarsi: leggasi gli sceicchi di Paris Saint-Germain e Manchester City, gli imprenditori Tacopina e Saputo con Bologna, Roma e Venezia oppure il “nostro” Zamparini partito dal Friuli e da quattordici anni a capo del Palermo. Non c’è da girarci tanto in giro: per molti presidenti (di qualsiasi campionato, a qualsiasi latitudine) la squadra di calcio è un bel giocattolino.

Oggi è tutto un altro calcio, come sono tutt’altra cosa gli ingaggi: se nel 1975 (nel pleistocene del calcio) fece scalpore l’ingaggio di Beppe Savoldi da parte del Napoli versando in tutto 2 miliardi di lire nelle casse del Bologna, questa estate ci siamo lasciati alle spalle le cessioni multimilionarie di Gonzalo Higuain e Paul Pogba, ultimi due trasferimenti sopra i centocinquanta miliardi di vecchie lire della storia del calcio (ed il francese è il secondo, dopo Gareth Bale, ad aver avuto una valutazione sopra i cento milioni di euro). Senza contare che si dice che il Paris Saint Germain abbia offerto, tempo fa, almeno 250 milioni al Barcellona per tesserare Lionel Messi.

Siamo alla follia? Forse si, forse no ma la spiegazione arriva dal fatto che i prezzi li fa il mercato, come un qualsiasi prodotto che troviamo in commercio. E ai tifosi questo piace da morire, soprattutto quelli che hanno presidenti molto magnanimi che investono vagonate di milioni per allestire squadre epiche.

C’è da dire che la presenza degli sceicchi ha dato un po’ di verve a squadre che erano delle nobili decadute, ma che grazie ai cosiddetti “petrodollari” sono arrivate a vincere titoli nazionali e a fare (più o meno strada) in Europa: il PSG ed il Manchester City da spettatrici del calcio europeo fino a dieci anni fa, ora si trovano a competere nell’elite del calcio europeo. Ma possiamo anche parlare delle tedesche che vivono ancora di luce propria grazie ai ricavi del Mondiale casalingo di dieci anni fa e che hanno degli stadi fantastici. E non a caso grazie alla loro forza (sul campo) ci hanno tolto un posto in Champions League.

E le italiane? Salvo qualche sporadico caso, le nostre hanno ancora presidenti italiani che nelle squadre buttano tanto amore (e tanti soldi) per allestire rose all’altezza della situazione. Le uniche squadre italiane ad avere presidenze straniere sono le due milanesi, la Roma ed il Bologna in Serie A ed il Venezia in Lega Pro: figurarsi se negli anni in cui le italiane dettavano legge in Europa si sognava di avere da noi presidenti stranieri. E non a caso sono quasi vent’anni che non vinciamo più una Uefa/Europa League e negli anni Duemila abbiamo vinto solo tre volte la Champions League su sedici edizioni.

Poi ci sono le isole felici come il Sassuolo che quattordici anni fa perdeva i play out in Serie C2 contro l’Imolese e giovedì ha pareggiato a Vienna in Europa League, vincendo 0 a 2 fino al minuto 85. Ed il presidente del club emiliano non è uno sceicco o un magnate, ma un imprenditore (Giorgio Squinzi) con il fiuto degli affari e che in pochissimi anni ha reso la squadra neroverde una bella realtà del nostro calcio fatta dalla quasi totalità da giocatori italiani e con uno stadio di proprietà, anche se a 25 km da Sassuolo. Tanto per intenderci, il Sassuolo (al quarto campionato in massima serie) ha un suo stadio mentre le squadre di Milano e Roma devono pagare un affitto ai rispettivi Comuni. Così come il Napoli, le due genovesi, il Torino, la Fiorentina etc etc. Tutti gli stadi inglesi e spagnoli sono di proprietà e tra pochissimi anni partiranno i lavori multimiliardari per migliorare il Nou Camp ed il Bernabeu, mentre da noi solo tre squadre hanno un proprio stadio (Juve, Udinese ed il già citato Sassuolo). Loro sono avanti, noi rimaniamo indietro, visto che si parla da anni di stadi di proprietà per Milan, Inter, Roma e Lazio e queste continuano a giocare al “Meazza” e all'”Olimpico”.

Ma il calcio moderno è fatto di diritti televisivi, stadi avanzati sempre sold out (una cosa impensabile da noi), magliette di calciatori vendute a ritmo frenetico, merchandising che si vende da solo in giro per il Mondo. E pensare che una volta il tifoso italiano si accontentava della radiolina allo stadio e di tornare a casa per vedere in tempo “Novantesimo minuto”. I tempi sono cambiati, il Mondo è cambiato, il calcio è cambiato. E sul discorso “ricavi dai diritti televisivi” o di “ricavi da passaggi dei turni in Champions” si potrebbero scrivere tesi di laurea: non partecipare alla fase a gironi della coppa dalle grandi orecchie può inficiare il bilancio di una squadra mentre andare il più avanti possibile portata a rimpinguare le casse e poter guardare al futuro con meno ansia (e magari con qualche coppa in più in bacheca).

Sarà sempre peggio o sarà sempre peggio? Ai posteri l’ardua sentenza. Sperando che i tifosi non smettano di andare allo stadio, la loro “casa” che non dovrebbe mai essere sostituita da un divano e da un telecomando.

Fantacalcio, tutti pronti a scendere in campo?

Chievo-Roma

Nuovi consigli per il vostro Fantacalcio

Dodicesima giornata, l’ultima prima della sosta che consentirà a molti fanta-allenatori di recuperare qualche elemento. Prima però ci attende un week-end, con un solo big match ma molti incontri con spunti interessanti. Ora i nostri consigli

TORINO – CAGLIARI

Match ricco di gol, almeno sulla carta. In campo per noi ci vanno Belotti e Baselli come nostri preferiti. Iago meglio di Ljajic. In difesa Moretti il migliore.

Rastelli potrebbe perdere Padoin, al suo posto Munari. Noi ci affidiamo a Isla e Sau piuttosto che Borriello e Tachtsidis. Dietro evitate Pisacane.

NAPOLI – LAZIO

2 dubbi su tutti, Gabbiadini/Mertens e Jorginho/Diawara. I protagonisti potrebbero essere altri come Insigne e Hamsik. Ok anche a Mertens. No a Ghoulam sulla sinistra.

Biglia è disponibile ma non ancora in ottima forma. Inzaghi quindi spera nella buona giornata di Felipe Anderson e Savic. No a Parolo e Radu. Su Immobile diventa difficile, se non impossibile, tenerlo fuori.

PESCARA – EMPOLI

Mister Oddo recupera diversi uomini importanti, tra cui Aquilani e Bahebeck. In campo dall’inizio ci andrà solo l’ex Roma, che insieme a Memushaj proverà a costruire. In attacco il nostro preferito è Caprari. Ok a Bizzarri tra i pali.

Speranze di gol affidate alla coppia Maccarone/Gilardino, con quest’ultimo più affidabile. Ogni giornata sembra buona per la rinascita di Saponara.In mediana scegliamo Croce al rientro.

CHIEVO – JUVENTUS

Sarà un match difficile e complicato. I bonus potrebbero arrivare su palla inattiva, con Birsa come suggeritore. Inglese e Castro come finalizzatori. Fuori Floro Flores e Cacciatore.

Ansia per gli esami a cui si è sottoposto Bonucci, out anche Chiellini. Nella retroguardia optiamo per Buffon. Per il vostro centrocampo consigliamo Lichtsteiner e Khedira su tutti. In attacco Higuain imprescindibile.

GENOA – UDINESE

Grifone che alterna grandi vittorie a sconfitte brucianti. Infermeria quasi vuota, con ampia scelta per Juric. Noi citiamo Rigoni e Pavoletti come i papabili migliori. Ok anche per Veloso. Fuori Ntcham e Lazovic.

Ottimo impatto di Delneri sulla panchina friulana, ancora imbattuto. Il punto di forza al momento sembra la coppia Thereau-Zapata. Buon rendimento in mediana da Fofana, fiducia a Widmer e Danilo per quanto riguarda il reparto arretrato.

PALERMO – MILAN

Rosanero in palese difficoltà di gioco e morale. Unico a salvarsi è Nestorovski. Qualche guizzo da Chocev e Bruno Henrique. In ritardo Diamanti così come Gazzi. Sulla sinistra pare essersi esaurita la spinta di Aleesami.

Montella recupera per la panchina Mati e Antonelli, ma rischia di perdere Niang per influenza. Bacca metterà la sua firma sul match, lo aiuteranno Bonaventura e Locatelli. No a Suso preferiamo la fisicità di Kucka.

SASSUOLO – ATALANTA

L’impegno in Europa più i tanti infortunati complicano la situazione in casa emiliana. Defrel però continua a segnare. Proverà ad assisterlo Ragusa e il giovanissimo Adjapong. Bene Pellegrini e Lirola, due prospetti che si stanno confermando su ottimi livelli.

FIORENTINA – SAMPDORIA

La Coppa fa sempre bene ai viola, che invece faticano quando si tratta di campionato. Crediamo a Ilicic e Tello. In ombra Borja e Kalinic. Sempre pollice in su per Gonzalo.

Possibile conferma per gli 11 che hanno battuto l’Inter. Quindi Bruno Fernandes alle spalle di Quagliarellla e Muriel, su questi 3 nomi girano le fortune dei doriani. Ci aspettiamo buone prestazioni anche da Linetty e Regini.

INTER – CROTONE

Mistero sul nome dell’allenatore, al momento è Vecchi a sedersi sulla panchina. La riscossa dovrebbe arrivare da uomini come Miranda e Banega. Un altro che non si risparmia mai è Candreva, così come Icardi sempre bersaglio nonostante le critiche. Terrei fuori Joao Mario e Perisic.

La vittoria nell’ultimo turno ha ridato speranza al sogno salvezza. Con i nerazzurri in difficoltà non si può escludere niente. La coppia ex Sassuolo targata Falcinelli/Trotta risulta essere la più pericolosa. Ok anche a Capezzi e Rosi. Non sarà una gara da ricordare per Stoian e Crisetig.

ROMA – BOLOGNA

Spalletti spera di recuperare almeno Fazio in difesa. Per il resto molto bene Bruno Peres, così come Paredes e Salah. Impossibile far riposare Dzeko, trova la porta in qualsiasi modo. Ci attendiamo un leggero calo da El Shaarawy e Nainggolan.

I 2 uomini simboli sono K.O., in panchina torna Destro, fuori per 3 mesi Verdi. Sarà difficile far a meno di entrambi. Proveranno Krejci e Dzemaili a non farli rimpiangere. No a Taider e Rizzo. Davanti al no.1 Da costa, scegliamo la sfrontatezza di Ferrari.

ph: Pruneti/Komunicare

Juventus, Bonucci salta il Chievo

Diretta tv Monaco-Juventus

Bonucci saltera’ il match contro il Chievo, pronto al suo posto Rugani.

Come riporta il sito Juventus.com, Leonardo Bonucci  in seguito al risentimento muscolare accusato durante la gara contro il Lione, è stato sottoposto ad accertamenti che hanno evidenziato la presenza di un’elongazione dei flessori della coscia sinistra. Le sue condizioni verranno monitorate giorno per giorno.

Brutte notizie per Allegri che domenica si ritrova con due terzi della difesa titolare out, Rugani e’ pronto a sostituire il numero 19 bianconero, mentre Benatia prendera’ il posto di Chiellini.

Sara’ out anche Marchisio che oggi non ha svolto il consueto allenamento a causa di una sindrome influenzale.

 

Serie A: Napoli-Lazio, probabili formazioni

Sarri ad un bivio, vincere o abbandonare i sogni di gloria.

Il vulcano De Laurentiis questa settimana ha eruttato, nessun danno per carita’ ma i lapilli e la cenere hanno ricoperto Castelvolturno dove la squadra si allena per preparare l’incontro di domani sera contro la Lazio.

Sarri continuera’ a turnare i suoi uomini, domani in difesa schierera’ Chiriches insieme a Khoulibaly, mentre a centrocampo possibili gli impieghi di Zielinski e Diawara, in attacco rientra Mertens dal primo minuto, con Gabbiadini al centro dell’attacco ed a destra Callejon.

La squadra di Inzaghi sta volando grazie ad Immobile ed al rinato Keita, ma domani il tecnico biancoceleste medita un cambio di modulo passando ad un probabile 3-5-2  con Basta, wallace e radu in difesa, mentre a centrocampo rientrera’ Biglia che sara’ affiancato da Parolo e Milinkovic. In attacco la coppia del momento Immobile-Keita che a suon di gol ha trascinato la squadra al quarto posto in classifica, un punto davanti al Napoli.

Probabili formazioni

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik; Callejon, Gabbiadini, Mertens. All. Sarri

LAZIO (3-5-2): Marchetti; Basta, Wallace, Radu; Felipe Anderson, Parolo, Biglia, Milinkovic, Lulic; Immobile, Keita. All. Inzaghi