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Roma, contro l’Austria Vienna poker giallorosso

I capitolini rifilano 4 gol all’Austria Vienna e possono sorridere

La Roma vince e può sorridere. Giallorossi trascinati in Austria da un super Dzeko, tornato il cecchino dei tempi in cui militava in Bundesliga. Doppietta del bosniaco, gol di De Rossi e Nainggolan per il 4 a 2 in terra austriaca. Una vittoria che permette ai giallorossi di gongolare, punti importanti per la classifica e per il morale. La Roma c’è, le avversarie sono avvertite.

AUSTRIA VIENNA-ROMA 2-4
Austria Vienna (4-2-3-1): Hadzikic; Larsen, Rotpuller, Filipovic, Martschinko; Holzauser, Serbest; Pires, Grünwald, Venuto; Kayode (26′ st Friesenbichler). A disp.: Pentz, Vukocevic, Tajouri-Shadri, Pokrop, Stronati, Salamon. All.: Fink
Roma (4-2-3-1): Alisson; Bruno Peres, De Rossi, Rüdiger, Juan Jesus; Paredes, Strootman; El Shaarawy (26′ st Gerson), Nainggolan, Perotti; Dzeko. A disp.: Szczesny, Iturbe, Salah, Fazio, De Santis, Marchizza. All.: Spalletti
Arbitro: Estrada (Spa)
Marcatori: 2′ Kayode (A), 4′ Dzeko (R), 18′ De Rossi (R), 20′ st Dzeko (R), 33′ st Nainggolan (R), 45′ st Grunwald (A)
Ammoniti: Kayode, Martschinko, Grunwald (A), De Rossi, Rudiger, Strootman (R)

ph: Pruneti/Komunicare.it

Bomber redividi e polveri bagnate

Juventus - Cristiano Ronaldo trattativa

LE ULTIME FATICHE EUROPEE CI HANNO RESTITUITO BOMBER DIMENTICATI E HANNO EVIDENZIATO UN’INSOLITA LATITANZA DA CHI SUL TABELLINO FIGURAVA SEMPRE

La Champions come un immenso teatro dei sogni, un cinema multisala dove i protagonisti la fanno sempre da padroni, nel bene come nel male.

Il Pipita Higuain, fresco di centello da quando calca i terreni dell’Italia calcistica, non è servito alla Juve per regolare l’ostacolo Lione, e di conseguenza la sua pratica qualificazione è ancora chiusa nei faldoni, in attesa della ceralacca che ne certifichi il passaggio del turno. Ma per “Mister 90 milioni” i gol iniziano ad essere pesanti nelle casistiche bianconere, fattore che prima del match col Napoli sembrava piuttosto latente per un giocatore ritenuto, con ragione, la pietra angolare di ogni velleità europea della “goeuba”.

In compenso, il suo ex compagno al Real, Cristiano Ronaldo, sembra essersi dimenticato del suo ruolo di “Mammasantissima” in area di rigore, e la splendida volée di Gareth Bale potrebbe valere, per il gallese, come una candidatura ufficiale per il trono del “Più bello d’Europa” edizione 2016.
Proprio l’inusuale scarsa continuità in fase realizzativa di CR7 costituisce di fatto una delle poche note negative di un Real che viaggia comunque spedito, sia in patria che in Champions, e l’incidente di percorso di Varsavia non può che essere frutto di una sottovalutazione degli avversari, dall’alto di una superiorità decisamente imbarazzante. Per la qualificazione ripassare fra 15 giorni, please.

Chi invece vuole ritornare a pranzare nel desco dei grandi è quel Radamel Falcao Garcia che, tornato a Montecarlo dopo gli esilii forzati di Londra e Manchester, vuole giustificare la bontà dell’investimento fatto da Ryboloblev, con la felicissima compartecipazione del suo mentore Jorge Mendes. La sua doppietta rifilata ai russi del CSKA mette il Monaco targato Gestifute in posizione di vantaggio nel suo raggruppamento. E col tremebondo Tottenham visto col Leverkusen, ha l’occasione di chiudere il discorso qualificazione in anticipo.

Infine è doveroso citare chi, meglio di tutti, riesce a rendere bagnate le polveri dei cannonieri d’Europa; il Leicester di Ranieri è l’unica squadra nella storia della competizione ad aver mantenuto la sua verginità dopo quattro partite, tenendo conto che è stata relegata nel gruppo dal tasso tecnico minore di tutto il lotto. Ciò non toglie che, a questi livelli, esercizio di tale compattezza merita di essere premiato. Nel prossimo turno il Bruges non dovrebbe costituire problemi, con una sola rete all’attivo. E non crediamo che c’entri l’avere un ex (grande) portiere come allenatore.

Lazio, sguardo al mercato

Calciomercato Lazio Mazraoui Vojvoda

Sabato sera partita importante per la Lazio che sarà ospite del Napoli in uno dei match più belli e importanti della dodicesima giornata.

I romani hanno un punto in più dei napoletani e, in caso di vittoria, potrebbero staccare gli avversari e godersi la sosta di campionato in una posizione inaspettata ad inizio stagione.

SI PENSA AL MERCATO DI GENNAIO– Ieri vi avevamo parlarto dell’attaccante Haller, seguito molto dal d.s. Tare. Oggi sono usciti 2 nomi italiani: Cerci e Paloschi. L’esterno romano si sta riprendendo dall’infortunio e vorrebbe lasciare Madrid. La Lazio cerca uno proprio in quel ruolo perchè Keità, a gennaio, sarà impegnato nella coppa d’Africa. Cerci già stava tornando in Italia, direzione Bologna, ma a causa di problemi fisici ha dovuto rimandare questo rientro. Paloschi sarebbe il vice-Immobile e le 2 società potrebbero parlane presto e inserirlo in uno scambio con Berisha che ben si sta comportando tra i pali bergamaschi.

Milan tra presente e futuro

Buone notizie per Montella per la partita di domenica a Palermo

Sono tornati a disposizione sia Mati Fernandez che Antonelli anche se hanno pochi minuti nelle gambe. Invece chi ha possibilità di essere titolare è Pasalic, che ha impressionato positivamente nel secondo tempo contro il Pescara.

UN FRANCESE PER IL FUTURO– Ieri il nuovo direttore sportivo rossonero Mirabelli era allo Juventus Stadium per visionare, da vicino, alcuni giocatori del Lione. Infatti il club milanese è interessata ad uno fra: Fekir, jolly offensivo che può ricoprire più ruoli in attacco, Tolisso, autore del pareggio e ottimo centrocampista di corsa e qualità, e il difensore argentino Mammana.

BERLUSCONI PRESIDENTE ONORARIO CON I CINESI– Il closing definitivo avverrà tra il 23-25 novembre, cioè dopo il derby, il cda sarà composto da 5 cinesi e 3 italiani e Berlusconi sarà nominato presidente onorario. La cordata sarà formata da 4-5 imprenditori potenti asiatici capeggiata da un vice presidente esecutivo. Dopo il closing si potrà discutere di stadio nuovo e quotazione in borsa.

Evra: “Non siamo contenti del nostro rendimento”

Renato Sanches

Il francese intervistato da Sky Sport non e’ soddisfatto del rendimento della squadra.

Parole forti quelle di Evra, della serie lavori in corso, la Juve e’ Cambiata molto questa estate, ma c’e’ da lavorare ancora per migliorare il rendimento.

Di seguito le sue parole rilasciate a Sky:

“Non è che attivo e qua e dico che tutte le cose vanno bene e stiamo giocando alla grande: no, anche io non sono soddisfatto del rendimento di questa squadra, perché possiamo dare 10 volte di più. Però sono solo tre mesi che abbiamo iniziato e giochiamo insieme. Ci sono dei nuovi acquisti, perché un conto è giocare in un’altra squadra, di cui ho rispetto, ma giocare alla Juve non puoi sbagliare, fai un pareggio ed è la fine del mondo. Perdi una partita e sembra che è morto qualcuno. Però alla fine cosa conta è che io ho sempre l’obiettivo di vincere il campionato e di vincere la Champions. Ma come ha detto il mister non è che la vinci oggi o domani. Però sono d’accordo io posso criticare il nostro gioco. Io voglio vincere, ma con serenità e avere più il controllo della partita. Però non pensare che noi diciamo abbiamo vinto ed è la cosa più importate e dopo andiamo ad allenarci e siamo lì a ridere a scherzare o a raccontarci delle barzellette. No, il mister ci dice le cose che non vanno, guardiamo i video e cerchiamo di migliorare. Però non è facile, perché siamo un gruppo di nuovi giocatori, talentuosi, però non è che si costruisce una squadra così forte in tre mesi. Però io voglio che la gente ci giudichi alla fine è nel caso ci dirà  non avete vinto niente e siete dei falliti e io si, sono un fallito. Io sono fatto così”.