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La Roma ha deluso Spalletti: “Troppi alti e bassi”

Roma-Genoa

Scuro in volto il tecnico della Roma Luciano Spalletti, l’allenatore toscano deluso dalla prova dei giallorossi commenta così il ko subito contro il Torino di Mihajlovic: “A noi manca della cattiveria, ci sta sprecare delle occasioni che oggi sono avvenute a inizio gara e potevamo indirizzare il match in un’altra maniera”.

Spalletti deluso dalla sua Roma

Spalletti aggiunge: “Il Torino è stato bravo a sfruttare le sue. Noi purtroppo storicamente non riusciamo a mantenere un livello di impegno, di sforzo nella corsa, nel tentativo di aiutare un compagno. – le parole riportate da mediaset – Alterniamo queste cose e dobbiamo elevarle tramite il lavoro settimanale. L’allenatore è il primo a essere colpevole se non ci si riesce”

Inter, promossi e bocciati

Il tecnico dell’Inter Frank De Boer non usa troppi giri di parole, l’olandese da i voti ai suoi dopo Inter vs Bologna, bocciatura per Kondogbia, promossi Ranocchia e Gabigol.

I promossi e bocciati di De Boer

Le parole di De Boer riportate da Mediaset: “Ranocchia ha giocato una buona partita e meritava il gol. Abbiamo giocato male nei primi 20 minuti, poi abbiamo giostrato meglio e abbiamo creato delle buone occasioni per vincere. Ho visto una squadra che lavora durante i 90 minuti: questo è un segnale molto positivo. Negli ultimi minuti il Bologna ne ha approfittato per attaccare, ma sono contento per il lavoro”.

De Boer: “Kondogbia non mi ascolta”

Su Gabigol e Kondogbia: “La mattina abbiamo saputo di dover cambiare due giocatori. Dopo l’ingresso di Gnoukouriabbiamo giocato con più calma e abbiamo controllato la partita. Kondogbia? Quando un giocatore non vuole capire… Questa mattina abbiamo parlato, ma se lui non mi vuole sentire… Non è la prima volta che parliamo con lui di questo. In ogni caso dopo i primi 20 minuti ho visto una squadra che voleva vincere, abbiamo giocato abbastanza bene. Non è la nostra migliore partita di campionato, ma sono contento con il lavoro dimostrato.Gabigol? Non è facile entrare in partita con così tanta pressione, per me ha fatto abbastanza bene. Sappiamo che può giocare meglio. Questa è la sua prima presenza, sono molto contento”

L’Inter frena, solo 1 a 1 con il Bologna

Rallenta l’Inter, solo un pari a San Siro contro il Bologna per i nerazzurri di De Boer. I nerazzurri pagano forse le assenze di Joao Mario e Murillo, soprattutto il portoghese era sembrato tra i migliori nelle ultime uscite dei milanesi.

Inter, solo un pari col Bologna

Un pari in rimonta per l’Inter di De Boer, una buona Inter e un ottimo Bologna. Per ottenere i tre punti sarebbe servita maggior cattiveria in zona gol, nel finale occasionissima per Ranocchia che a tempo scaduto di testa manda fuori. A passare in vantaggio era stato il Bologna, i rossoblu sfruttano al meglio un’indecisione di Kondogbia per un contropiede micidiale, Destro finalizza al meglio battendo Handanovic. Il pari arriva grazie a Perisic, il croato si conferma un ottimo finalizzatore, un pari meritato. Icardi ha la possibilità di portare avanti i nerazzurri ma il Bologna si salva. Nel finale a tempo ormai scaduto palla gol sulla testa di Ranocchia che solo in area sbaglia clamorosamente. Esorio in nerazzurro per Gabigol, qualche finale di gara per il brasiliano e primi applausi da San Siro. Da segnalare la sostituzione di Kondogbia al minuto 30′ della gara, una bocciatura per il francese?

I numeri di Inter vs Bologna

Inter (4-2-3-1): Handanovic; Santon, Miranda, Ranocchia, Miangue; Kondogbia (28′ Gnoukouri), Medel; Candreva (29′ st Gabigol), Banega (21′ st Eder), Perisic; Icardi. A disp.: Carrizo, D’Ambrosio, Ansaldi, Nagatomo, Gabriel, Guy Yao, Felipe Melo, Palacio, Jovetic. All. De Boer
Bologna (4-3-3): Da Costa; Krafth (40′ st Masina), Maietta, Gastaldello (18’st Oikonomou), Torosidis; Nagy (8′ st Pulgar), Taider, Dzemaili; Verdi, Destro, Krejci. A disp.: Ravaglia, Sarr, Mounier, Mbaye, Donsah, Helander, Rizzo, Ferrari, Floccari. All.: Donadoni.
Arbitro: Celi
Marcatori: 14′ Destro (B), 37′ Perisic (I)
Ammoniti: Gastaldello, Da Costa, Dzemaili, Pulgar (B)

La Lazio c’è, 2 a 0 contro l’Empoli grazie a Keita e Lulic

Keita
La Lazio vince contro l’Empoli e aggancia la Roma in classifica a quota 10 punti. Una gara sofferta quella dei biancocelesti, non una bella partita ma tre punti pesanti conquistati dai ragazzi di Inzaghi.

Keita e Lulic regalano tre punti alla Lazio

Avanti grazie a Keita, i biancocelesti trovano il raddoppio nel finale di gara, a firmarlo è Lulic. Una vittoria importante per la classifica e per il morale, ma per sognare serve una Lazio diversa.
I numeri di Lazio vs Empoli:
Lazio (3-5-2): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Felipe Anderson (39′ st Lombardi), Biglia (9′ Cataldi), Parolo, Lulic, Milinkovic; Immobile, Keita (20′ st Lukaku).
A disp.:  Vargic, Patric, Hoedt, Prce, Murgia, Leitner, Luis Alberto, Djordjevic, Kishna. All.: Inzaghi
Empoli (4-3-1-2): Skorupski; Zambelli, Bellusci, Barba (32′ Cosic), Pasqual; Tello (14′ st Marilungo), Mauri, Croce; Saponara; Gilardino (32′ Mchedlidze), Pucciarelli.
A disp.: Pelagotti, Di Marco, Pereira, Veseli, Dioussè, Pereira, Maiello, Buchel, Krunic, Maiello, Maccarone. All.: Martusciello
Arbitro: Fabbri
Marcatori: 29′ Keita (L), 45′ st Lulic (L)
Ammoniti: Felipe Anderson, Cataldi (L); Zambelli, Pasqual (E)

Kondogbia, bidone o campione?

Giudice Sportivo

Tempi duri per Kondogbia, il centrocampista francese non ha mai convinto in nerazzurro, arrivato con l’etichetta di ‘top player’ l’ex Monaco ha purtroppo deluso. La scorsa stagione troppi alti e bassi, fortemente voluto da Mancini il centrocampista non ha mai convinto al 100%.

Kondogbia, bocciato o rimandato?

In molti speravano in un pronto riscatto in questa seconda stagione in maglia nerazzurra, un inizio invece da incubo per il gigante francese. Un mix tra panchine e prestazioni non proprio all’altezza, fino ad arrivare alla ‘bocciatura’ di oggi, con il tecnico Frank De Boer ‘costretto’ a sostituirlo al minuto 29′ della sfida con il Bologna perchè spaesato e colpevole sul gol dei rossoblu di Donadoni. Il pubblico di San Siro si è diviso tra fischi ed applausi. Un giovane dalle grandi potenzialità da aiutare o da… bocciare? Quella di De Boer forse non è stata una vera bocciatura, probabilmente il tecnico olandese vuol ‘stuzzicare’ il calciatore, serve carattere per giocare ad alti livelli, e Kondogbia a volte sembra trotterellare per il campo, qualche disattenzione di troppo che in più di un’occasione è costata cara ai nerazzurri. Bidone o campione? A Kondogbia il compito di convincere gli scettici e a dimostrare di essere un top player.