Home Blog Pagina 9969

Cittadella e Manchester City, così distanti ma così uguali

Venturato da una parte, Guardiola dall’altra, due squadre prime in classifica, due modi di vedere il calcio, due realta’ diverse, tutta pane e salame da una parte, fois gras a latitudini piu’ alte, si perche’ a Manchester non ci si fa mancare niente.

Cittadella e Manchester City, così vicine…

Entrambe a 15 punti nei rispettivi campionati, prime in Serie B ed in Premier League, un dominio inteso in diversa maniera, sofferenza e voglia di mettersi in risalto in veneto, il solito Tiki Taka piu’ a Nord che Guardiola ha migliorato non essendo piu’ proposto a livelli estremi, insomma ogni tanto anche l’avversario tocca palla. In Veneto due bomber che non ti aspetti, Litteri ex Ternana, Arrighini e Strizzolo che vengono dalla legapro con un’esperienza in comune quella di Pisa, in tre hanno segnato la bellezza di 9 reti in cinque match, supportati a centrocampo dal regista ritrovato Iori un cavallo di ritorno che gia’ conosceva questa realta’, lo ricordiamo ai tempi di Livorno e Torino, poi caduto n Legapro, ma dall’anno scorso ritrovato nella terra che forse l’ha piu’ messo in luce. Ma tutto cio’ non avrebbe senso se non ci fosse un condottiero , quel Venturato 53enne nato ad Atherton in Australia, che se cercate su Google, troverete la sua biografia di wikipedia in basso nella prima pagina, che ci fa capire quanta terra abbia mangiato nei campi di periferia dal Montebelluna, al Pergocrema, alla Pergolettese per poi trovare l’anno scorso la panchina del Cittadella che ha traghettato dalla Legapro in serie B.  E’ bello vederlo in panchina con quella sua camicia di jeans che parla con i suoi giocatori, mai una parola di troppo, proprio il contrario di Pep sempre ben vestito, maa volte anche provocatore.

Adesso a Cittadella cittadina di circa 20mila abitanti circondata da una bellissima cinta muraria si sogna, chissa’ che magari il sogno promozione non si avveri davvero?

 

Inter, funziona la cura De Boer

Vittoria importante, quella di ieri sera a Empoli, per i nerazzurri che danno continuità alle vittorie di Pescara e a quella di domenica nel derby d’Italia. Non accadeva da 7 mesi che l’Inter vincesse 3 partite consecutivamente ma una cosa che risalta negli occhi è la bella prova offerta da Icardi e company, soprattutto nel primo tempo. Empoli non è mai stato un campo semplice per la banda di De Boer e anche l’anno scorso si è sofferto tanto nonostante la vittoria ( bellissima azione di Perisic e cross per Icardi che anticipò tutti sul primo palo) ma ieri la partita è stata tutta in discesa da subito con la doppietta del capitano che ormai non si ferma più ( 6 goal in 5 partite).

Inter da applausi, bene Joao Mario

Un altro protagonista della partita è stato Joao Mario: il centrocampista ha preso la squadra per mano e, sia tecnicamente che tatticamente, si sta dimostrando di valore assoluto (il recupero palla e l’assist del secondo goal è qualcosa di eccezionale). Pure il rendimento di Candreva sta salendo di tono: l’esterno azzurro è sempre presente sulla fascia e sta iniziando a sfornare assist deliziosi per Icardi mentre Perisic alterna giocate importanti a momenti brutti. L’unica nota stonata delle partita le troppe ammonizioni ricevute: ben 4 e soprattutto quelle dei 2 centrali, entrambe nel primo tempo, che ne hanno condizionato un po la gara. Stevan Zhang era presente in tribuna ad Empoli insieme a Zanetti e anche Brozovic era seduto davanti a loro perchè avrà capito che con la nuova proprietà non si scherza più: o ti allinei alle loro idee o passerai un anno tra panchine e tribune con multe importanti.

Juve, l’Inter è già un lontano ricordo

Moussa Sissoko

La vittoria di ieri sera contro il Cagliari e’ stata la miglior medicina per mettersi alle spalle la brutta serata di San Siro, un 4-0 ottenuto dominando il gioco e con zero rischi in difesa, ne Buffon ne Neto hanno dovuto sporcarsi i guanti.

Juve, Inter vecchio ricordo

Questa e’ la reazione che mister Allegri voleva dai suoi ragazzi che non lo hanno deluso, e nonostante le assenze di Khedira,,Bonucci ed Asamoah la squadra ha macinato gioco con Lemina ed Hernanes che forse hanno disputato la loro miglior partita in Italia. Ha stupito il francese, messo nel ruolo di mezz’ala destra che ha offerto una prestazione degna di nota, e probabilmente questo e’ il suo ruolo e non davanti alla difesa messo anche a creare gioco, la prestazione ha avuto la ciliegina sulla torta della rete, segnata anche fortunosamente, del 4-0. Anche il Profeta ha finalmente dimostrato il suo valore, soprattutto nel secondo tempo, davanti alla difesa e’ un buon iterprete del ruolo, peccato per il gol sfiorato con una sassata delle sue dai 30 metri, ma l’ex Storari ha compiuto un miracolo. Higuain deve giocare, ed oltre alla rete segnata ne ha sfiorate almeno altre tre, (vedi vantaggio di Rugani) ed e’ imprescindibile per l’attacco bianconero. Pjanic ha offerto assist a ripetizione, ma cio’ non stupisce, stupiva anzi il contrario, dispiace per Dybala che alla quinta giornata e’ ancora senza reti, ma il campionato e’ lungo e magari sabato a Palermo vorra’ dare un dispiacere ai suoi ex tifosi.

La Roma c’è. Gol e applausi per i giallorossi contro il Crotone

Roma show, pioggia di gol e tre punti importanti per la squadra di Spalletti. I giallorossi liquidano il povero Crotone con un secco 4 a 0.

Totti show, Dzeko torna cecchino

Slocca la gara El Shaarawy, il raddoppio è firmato Salah. Totti disegna calcio e regala un assist da applausi a Dzeko che non sbaglia. Sempre il bosniaco in gol per la personale doppietta. Tre punti pesanti per la Roma, i giallorossi vogliono esser protagonisti, la Juve è avvertita.

Roma (4-2-3-1): Szczesny; Florenzi (35′ st Emerson), Manolas (27′ st Jesus), Fazio, Bruno Peres; Paredes, Strootman; Salah (22′ st Iturbe), Totti, El Shaarawy; Dzeko. A disp.: Alisson, Lobont, Seck, Gerson, De Rossi, Nainggolan, Perotti. All.: Spalletti
Crotone (4-5-1): Cordaz; Sampirisi (15′ st Martella), Dos Santos, Ferrari, Ceccherini; Rohden (1′ st Nalini), Capezzi, Crisetig, Salzano, Palladino (21′ st Stoian); Falcinelli. A disp.: Cojocaru, Festa, Cuomo, Barberis, Trotta, Dussene, Simy. All.: Nicola
Arbitro: Russo
Marcatori: 26′ El Shaarawy, 37′ Salah, 3′ e 12′ st Dzeko
Ammoniti: Nalini (C)
Note: Al 15′ Szczesny para un rigore a Palladino

Icardi, el segna semper lu. Doppietta da applausi ad Empoli

Icardi trascina l’Inter, ancora decisivo il bomber argentino. Bastano 17 minuti all’Inter per portare a casa i 3 con una doppietta di Icardi che sale a quota 6 goal in 5 partite.

Icardi trascina l’Inter

Primo tempo a tinte nerazzurre: al 5′ cross di Candreva e goal di testa di Icardi. Al 17′ il raddoppio: Joao Mario recupera palla a centrocampo e fa partire Icardi in profondità che non sbaglia davanti al portiere toscano. 2 occasioni dell’Empoli con l’ex Di Marco ma Handanovic abbassa la saracinesca. Nel secondo tempo l’Inter cerca di gestire il risultato e l’Empoli di reagire ma e’ poco pericoloso in attacco. Dopo 6 minuti di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi, l’Inter conquista altri tre punti preziosi per classifica e morale.

EMPOLI-INTER
Empoli (4-3-1-2): Skorupski; Laurini (24′ st Zambelli), Bellusci, Barba, Di Marco; A. Tello, Dioussé, Buchel (13′ st Croce); Saponara (24′ st Marilungo); Maccarone, Pucciarelli. A disp.: Pelagotti, Pasqual, Cosic, Mchedlidze, Krunic, Pereira da Silva, Mauri, Gilardino. All.: Martusciello
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Santon; Medel (40′ st Felipe Melo), Kondogbia (29′ st Gnoukouri); Candreva (30′ st Eder), Joao Mario, Perisic; Icardi. A disp.: Carrizo, Miangue, Ansaldi, Nagatomo, Ranocchia, Palacio, Jovetic, Gabigol. All.: De Boer
Arbitro: Guida
Marcatori: 10′ Icardi (I), 17′ Icardi (I)
Ammoniti: Maccarone (E); Murillo, Medel, Miranda, Joao Mario (I)