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Roma vs Crotone, ai giallorossi serve la vittoria

Qarabag-Roma
Roma, vietato sbagliare, all’Olimpico arriva il Crotone di Nicola, l’imperativo è vincere. Spalletti conferma il 4-3-3, in difesa coppia centrale Manolas-Fazio, in attacco confermato il bosniaco Dzeko con capitan Totti in panchina.

Roma, gioca Dzeko

Roma (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Manolas, Fazio, Bruno Peres; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Salah, Dzeko, Perotti.
A disp.: Alisson, Lobont, Juan Jesus, Seck, Emerson, Paredes, Gerson, Iturbe, Totti, El Shaarawy. All.: Spalletti


Crotone (3-5-2):
Cordaz; Ceccherini, Dos Santos, Ferrari; Capezzi, Crisetig, Rohden, Martella, Trotta; Falcinelli, Palladino.
A disp.: Cojocaru, Festa, Cuomo, Salzano, Barberis, Nalini, Sampirisi, Stoian, Dussene, Simy. All.: Nicola

Mauro il predestinato

Icardi

Ha risolto, praticamente, da solo il match contro la Juventus con un gol di testa perfetto ed un assist al bacio per Ivan Perišić. Con una doppietta aveva sistemato (anche se nel recupero) la pratica Pescara nel turno precedente e con un altro suo gol aveva raddrizzato la partita casalinga contro il Palermo che avrebbe potuto rappresentare il secondo stop in due partite di campionato.

Mauro Icardi il predestinato

Stiamo parlando di Mauro Icardi, numero 9 e capitano di questa Inter che con la vittoria importantissima di domenica sembra aver fatto tornare il sereno in casa nerazzurra dopo un avvio di torneo al rallentatore, condito con la tremenda sconfitta di Europa League in casa contro l’Hapoel Be’er Sheva. La vittoria interista mancava in casa contro i bianconeri dal 16 aprile 2010 mentre la sconfitta bianconera è arrivata dopo un filotto di sette risultati utili consecutivi tra campionato e coppe varie, per un totale di tre sconfitte complessive dall’inizio del 2016 a oggi.

MAURITO CUORE INTER

Di Icardi si è scritto e detto tanto: capitano con la testa sulle spalle, ventitre anni e una personalità da calciatore navigato, una precisione sotto porta importante per un ragazzo già alla sua quinta stagione in Serie A ed un futuro davanti a sé roseo, anzi…nerazzurro.

Maurito ed il gol, un amore nato nei campi di Rosario, la Mecca del calcio in Argentina avendo dato i natali agli allenatori César Luis “el flaco” Menotti, Marcelo “el loco” Bielsa e Gerardo “Tata” Martino, e ai calciatori Angel di Maria, Ezequiel Garay, Maxi Rodriguez, al compagno di squadra di Icardi, Éver Banega e, sopratutto, Lionel Messi. Un predestinato in una città di gente che ha scritto (e sta scrivendo) la storia del calcio argentino.

Di Icardi spaventano (in positivo) i numeri: da quando è arrivato in Italia, ha giocato due stagioni con la Sampdoria (una stagione in Serie B e l’anno dopo in Serie A) venendo subito riscattato dal sodalizio blucerchiato dal Barcellona e dall’estate 2013 è approdato incamiseta nerazzurra. Oggi Icardi è il leader di questa Inter, nonché il capitano ed il giocatore fondamentale.

E, come detto, i numeri non mentono mai: quattro partite di campionato finora, quattro reti ed un assist per un totale di 110 partite, 56 reti e sedici assist. Con l’aggiunta di aver vinto la classifica marcatori nella seconda stagione con 22 reti, alla pari di Luca Toni, permettendo ad un interista di rivincere, dopo sei anni, la classifica dei bomber (l’ultimo fu Zlatan Ibrahimovic). Con la maglia della Samp aveva vinto anche la classifica marcatori del torneo Primavera.

E da quando gioca in Italia Mauro Icardi ha una certezza: almeno un gol alla Juventus lo segna sempre. E, ancora una volta, i numeri non mentono: quattro in campionato con i nerazzurri e ben tre in due partite con la Sampdoria. Non c’è che dire: Icardi quando vede il bianconero si trasforma quasi come se avesse un conto in sospeso con la Vecchia signora.

Dopo la querelle di questa estate (Icardi si disse vicino a Napoli e Juventus), il capitano interista sta prendendo per mano l’Inter e, grazie ai gradi guadagnati sul campo, si sta imponendo come un giocatore maturo e con le sue giocate (e i suoi gol) la Beneamata ha tutte le carte in regola per tornare in Champions League, competizione da cui manca da cinque stagioni. E, perché no, sperare di fare uno sgambetto alla Juventus e crederci fino alla fine per vincere lo scudetto.

ICARDI E L’INTER, AMORE CON CLAUSOLA MILIONARIA

E per far tornare l’Inter grande, la nuova dirigenza cinese ha pronto il rinnovo del giocatore con un quinquennale con clausola rescissoria di 100 milioni di euro rivolta solo ed esclusivamente alle squadre straniere: Icardi vale come i coetanei Paulo Dybala, Harry Kane, Romelu Lukaku, Alvaro Morata e Kevin de Bruyne, non proprio gli ultimi arrivati.

Deve ora cercare di mettere in difficoltà il Ct argentino Edgardo Bauza che non lo ha ancora considerato: a oggi Icardi ha collezionato una sola presenza con la Nazionale albiceleste (risalente addirittura al 16 ottobre 2013 contro l’Uruguay giocando solo 7 minuti). E anche se davanti a sé ha giocatori di spessore (Higuain, Aguero, Messi, Pratto e Correa), fa specie vedere Icardi non convocato anche perché ha tutto dalla sua parte.

Se con la Selección si parla al condizionale, con l’Inter si parla invece di presente e futuro: segnando il più possibile per aumentare le sue statistiche, portare de Boer lontano dalle critiche e cercando di avvicinare la squadra a quel tricolore che dalle parti della “Pinetina” manca da ormai sei anni.

Ci riuscirà l’Inter a tornare al vertice del calcio italiano? Non è dato sapersi ora, fatto sta che con un Icardi in questa condizione qualche certezza in più c’è.

Milan cuore e grinta, Lazio ko

Il Milan batte la Lazio e può sorridere, la Lazio si arrende a San Siro. Bacca la sblocca, Niang su rigore la chiude.

Il Milan batte la Lazio e può sorridere

Una vittoria del Milan arrivata al termine di una gara non certo esaltante. La parte iniziale della gara vede una Lazio ben messa in campo ed un Milan opaco con un Bacca isolato in avanti. La Lazio ci prova ma non riesce a rendersi particolarmente pericolosa in zona Donnarumma. La gara la sblocca al 37′ il solito Bacca. Il centravanti colombiano si conferma bomber di razza e porta in vantaggio i rossoneri. La Lazio prova a reagire ma la formazione dell’ex giallorosso Montella si difende bene. Nel finale arriva il raddoppio firmato Niang su calcio di rigore. Il Milan vince ma non convince, Lazio rimandata.

MILAN-LAZIO 2-0
Milan (4-3-3): Donnarumma; De Sciglio, Paletta, Romagnoli, Calabria; Kucka, Montolivo, Bonaventura (37′ st Honda); Suso (23′ st Locatelli), Bacca (42′ st Gomez), Niang.
A disp.: Gabriel, Plizzari, Ely, Vangioni, Abate, Pasalic, Poli, Sosa, Lapadula, Luiz Adriano. All.: Montella
Lazio (3-5-2): Strakosha; Bastos (1′ st Keita), De Vrij, Radu; Basta, Parolo, Cataldi (32′ st Luis Alberto), Milinkovic, Lulic; Immobile, Djordjevic (1′ st Felipe Anderson).
A disp.: Vargic, Marchetti, Hoedt, Wallace, Lukaku, Patric, Leitner, Lombardi, Murgia. All.: Inzaghi
Arbitro: Massa
Marcatori: 37′ Bacca (M), 29′ st rig. Niang (M)
Ammoniti: 
Bastos, Cataldi, Radu, De Vrij (L); Calabria (M)

Fantacalcio, tutti in campo i fantallenatori

FANTACALCIO – Primo turno infrasettimanale dell’anno, che aumenta il rischio di giocare in 10 causa turn-over. Massima attenzione e ricordate sempre meglio giocare in 11! A voi i nostri consigli.

MILAN – LAZIO
La vittoria con la Samp ha nascosto le mancanze dei rossoneri. In attacco fiducia a Niang piuttosto che Bacca. Ok a Suso, Kucka e il giovane Calabria. Eviterei Sosa e Paletta.
E’ una lazio fresca,vogliosa e convincente quella che si presenta a Milano. Per una storica vittoria scegliamo Lulic e De Vriij su tutti. Ma buone prestazioni potrebbero arrivare anche da Immobile e Bastos. No a Cataldi e Keità.
BOLOGNA – SAMPDORIA
Torna Destro ed è un’ottima notizia. Continuate a sfruttare il buon momento di Verdi e Dzemaili. Fuori Nagy e Torosidis.
Un Muriel così non può stare in panchina. Di fianco ci aggreghiamo Torreira e Barreto. Non convincono Praet e Silvestre. Ok a Regini.
ATALANTA – PALERMO
Serve una svolta nel campionato dei bergamaschi, ci proveranno Gomez e Kessie. Buona prova ci attendiamo da Grassi e D’alessandro. In attacco dubbio Pinilla/Paloschi. No a Zukanovic.
Rosanero alla ricerca di conferme. In attacco fiducia poca ma necessaria a Nestorovski e Diamanti, no a Embalo. Buon terzetto di rendimento con Hiljemark, Aleesami e Rispoli.
CHIEVO – SASSUOLO
Solito Chievo tosto e quadrato, che non incanta ma vince. Di buon occhio la gara di Castro, Birsa e Cacciatore. Non ispirano fiducia Floro Flores e Hetemaj.
Numerosi cambi tra i nero-verdi, in attacco fiducia a Ricci e Matri con Ragusa. In mediana buoni spunti da Pellegrini e Biondini, meno da Duncan apparso non lucido. Per la difesa Peluso il nome buono.
EMPOLI – INTER
Tra i toscani si aspetta Saponara che proverà a lanciare Maccarone. Non bene Pucciarelli, potrebbe soffrire la fisicità degli avversari. Tra centrocampo e difesa scegliamo l’esperienza di Croce, e l’aggressività di Bellusci.
La vittoria con la Juve ha sollevato umore e ambiente. Per questo De Boer cambia poco, ad eccezione di Banega (squalificato). Quindi Icardi e Candreva confermatissimi, così come Joao Mario. Ok anche Medel. Terrei fuori Perisic e Kondogbia.
GENOA – NAPOLI
Out Veloso per 2 turni, toccherà a Rigoni uomo sempre affidabile. Molto bene Ntcham e Laxalt, con Pavoletti sempre pronto a colpire. No a Gakpé e Orban. Si a Perin tra i pali.
Nuovo avvicendamento in attacco con Milik e Mertens che tornano titolari anche per noi. Molto bene Allan e la spinta di Hysaj a destra. In leggero affanno potrebbe essere Callejon, così come Albioll nella retroguardia.
JUVENTUS – CAGLIARI
L’inaspettata sconfitta di 3 giorni fa, non dovrebbe scalfire il morale. Torna titolare Higuain e questo vale più di ogni discorso tattico. Con l’argentino consigliamo Cuadrado e Pjanic. In difesa Dani Alves potrebbe portare qualche bonus.
Sardi in forma, ma contro i bianconeri servirà un’impresa. In avanti preferiamo Sau a Borriello. In mediana bene la grinta di Padoin, meno quella di Di Gennaro. Per la retroguardia eviterei Murru, meglio azzardare Storari in porta.
PESCARA – TORINO
Abruzzesi ancora alla ricerca della prima “vera” vittoria. Verre e Memushaj sono apparsi gli uomini più in forma. Bene ma non benissimo Caprari nel ruolo di prima punta. No per Benali e Zampano.
Granata sterili in attacco, ma quadrati in difesa. Per questo bene De Silvestri e Bovo. Ok anche per Acquah, meno bene Valdifiori. In avanti preferiamo Martinez.
ROMA – CROTONE
Ghiotta occasione per dimenticare la sconfitta di Firenze. Il capitano titolare merita tutta la nostra fiducia. Con lui vediamo bene Salah e Florenzi. Darei un po’ di riposo a Strootman e El Shaarawy.
Trasferta complicata in terra laziale. In avanti Palladino è un po’ l’anima del gruppo, dovrebbe dargli una mano Trotta. Meno bene Falcinelli e Rohden. Tra i meno peggio Crisetig e Ferrari.
UDINESE – FIORENTINA
Friulani a ritmo alterno. Per i gol si è sbloccato Zapata e tentiamo la conferma. In ritardo di condizione Thereau, proviamo con De Paul e Badu. No a Felipe, si a Wague.
Viola fortunati e vittoriosi nel match con la Roma, ma restano i problemi in attacco. Kalinic potrebbe tornare al gol, non bene Borja e l’eventualità Zarate. Pollice in su per Bernardeschi e Sanchez. In difesa Gonzalo è sempre un garanzia di rendimento.

Juve, Rugani gioca, Khedira recupera

Allegri

Nella consueta conferenza stampa pre partita l’allenatore bianconero ha dichiarato che domani ci saranno alcuni cambi in formazione ad incominciare da Rugani che sara’ titolare , mentre Khedira recupera e dovrebbe essere almeno in panchina.

Juve, ecco Rugani

Da valutare anche le condizioni di Bonucci, che dal 2 Agosto ad oggi causa problematiche varie ha lavorato poco e quindi deve recuperare la condizione atletica. Pjanic invece partira’ sicuramente titolare nel centrocampo a cinque e sara’ affiancato da uno tra Lemina, Asamoah ed Hernanes, brasiliano su cui il tecnico nutre un profondo rispetto, ricordando quanto sia stato importante l’anno scorso nella partita contro il Bayern Monaco ed a Manchester quando i bianconeri si imposero 2-1.

Quello di domani e’ comunque un impegno da non sottovalutare, visto che il Cagliari sembra in ripresa, ma urgono comunque i tre punti per restare in scia del napoli capolista.