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Milan, Bacca: “Voglio segnare più di 18 gol”

Il Milan è un rebus, Montella deve individuare l’11 ideale e continuità di risultati. Su chi puntare? Tra i migliori in rosa certamente il colombiano Carlos Bacca. In estate vicinissimo a dire addio ai rossoneri, al momento è tra i calciatori migliori a disposizione del tecnico Montella. Attaccante con grande fiuto del gol, basterà ai rossoneri per invertire la rotta?

Bacca promette pioggia di gol

Bacca sogna in grande, tanta voglia di gol. Queste le parole dell’attaccante come riportate da mediaset: “Il campionato? La Juve è fortissima e si è preparata a vincere la Champions League, non per giocarla. Naturalmente sono i favoriti. Si è rinforzata con giocatori di alto livello”. Bacca continua: “Anche se qualcuno ha detto che sono andato dal Siviglia al Milan per soldi – ha continuato Bacca – ma questo non è vero. Quest’anno c’erano anche altri club interessati, ma le offerte non si sono concretizzate. Il Psg? Ci sono stati contatti con il mio agente, per me Emery è il miglior tecnico che abbia mai avuto. Mi ha dato fiducia, abbiamo anche una grande amicizia fuori dal campo. E un giorno mi piacerebe lavorare di nuovo con lui”.

Per il centravanti colombiano l’obiettivo in questa stagione è “superarmi, ho segnato 18 gol l’anno scorso e proverò a fare meglio. E come squadra daremo tutto, sapendo che ci sono altre squadre come Juve, Napoli o Roma superiori al Milan”

Inter, De Boer e Icardi vogliono vincere

Inter pronta ad affrontare l’Hapoel Beer-Sheva, De Boer e capitan Icardi in conferenza stampa suonano la carica. Vietato pensare al prossimo impegni di campionato che vedrà i nerazzurri ospitare i rivali storici della Juve, obiettivo Europa League e poi testa al campionato.

De Boer e Icardi vogliono vincere

De Boer crede nella sua Inter, tanta la voglia di conquistare un trofeo in nerazzurro. Della stessa idea capitan Mauro Icardi, il bomber argentino vuol vincere e vuol farlo con la casacca nerazzurra, vincere l’Europa League per aprire un ciclo? La parola al campo.

La conferenza stampa come riportata da mediaset:

PARLA DE BOER
Quanto è importante dare un seguito al 2-1 di Pescara?
“L’Inter vuole vincere ogni partita, sarebbe importante vincere ancora, tre punti in Europa League, vincere tutte e tre le partite interne in Europa”.
Cosa conosce del Beer Sheva?
“E’ una squadra che rispettiamo molto, una squadra sempre presente in Champions, stava eliminando il Celtic nella fase preliminare e ha perso per un rigore sbagliato e noi li rispettiamo”.
Le sensazioni che abbiamo: più importante la Juventus di questa sfida. E’ un rischio?
“E’ vero, all’estero si parla soprattutto della gara con la Juve, ma noi qui sappiamo che la gara più importante è quella di domani. Lo vogliamo dimostrare ai nostri tifosi”.
Cosa le è piaciuto della gara di Pescara?
“Io credo che abbiamo controllato la partita, abbiamo creato occasioni e questo mi è piaciuto. Poi lo so che dobbiamo migliorare. Non concedere occasioni agli avversari. Ne concediamo ancora troppe”.
C’è un’atmosfera diversa intorno a lei dopo i dubbi delle prime settimane. Avverte questo cambiamento?
“Sì, dopo una vittoria l’atmosfera è diversa, abbiamo lavorato duro e il premio dei tre punti migliora tutto, a  livello mentale soprattutto. Se vinciamo ancora, le cose andranno ancora meglio”.
Mister, quanto è importante Icardi in questa Inter?
“E’ importante per me avere giocatori come Mauro, lui è il finalizzatore. Domenica col Pescara se Handanovic non avesse fatto certe parate, saremmo qui a parlare di che cosa? Mauro deve lavorare, lavorare duro lui come gli altri, qui e nella vita”.
Il Milan sta assumendo dirigenti che arrivano dall’Inter. Cosa ne pensa?
“E’ chiaro che non è bello veder passare competenze in altri club. Ma queste cose accadono”.
Qualcosa sulla formazione. E sui contropiede sofferti a Pescara.
“Non ho ancora parlato coi giocatori, dunque niente. Per i contropiede sofferti, ci sono cose da migliorare e lo sappiamo, e cercheremo di ridurli al minimo”.
PARLA ICARDI
Icardi, i gol di Pescara e una carica da leader. Cosa è cambiato?
“Io ho sempre detto che in questa squadra ci sono tanti leader. Si dice che io sono il capitano, sì, ma i leader sono tanti e tutti vogliamo portare la squadra in alto. Io sono un attaccante, faccio il mio lavoro che sono i gol, ma io non mi porto la squadra sulle spalle. Dal portiere agli attaccanti, ognuno con le sue responsabilità”.
Tanti gol in Italia, ma niente Nazionale. Perché non ti convocano?
“L’allenatore fa le sue scelte, quando deciderà di chiamarmi sarà pronto. L’anno scorso ho fatto il mio, potevo fare meglio, cercherò di fare di più per convincerlo”.
Higuain 90 milioni. La sua clausola sarà ancora più alta. Che cosa provi?
“Higuain quei 90 milioni li vale, ha segnato 36 gol. Per quanto mi riguarda, queste clausole poi sono un po’ finte. Messi ne ha una di 250 milioni e non saprei cosa dire: chi mai li pagherà tutti quei soldi? Se poi l’Inter fisserà una clausola di 100 milioni per me, non lo so. Non ho in mente di andarmene, voglio vincere con l’Inter”.
Si sente o no uno dei giocatori più importanti dell’Inter, se non il leader. Uno dei più importanti al mondo?
“Io prima non ho detto che non voglio prendermi la squadra sulle spalle, è che io sono attaccante e il gol è il frutto del lavoro della squadra. Non sono io che decido le sorti della squadra, do il mio contributo anche se è vero che si parla sempre del gol”.
Con quale modulo si trova meglio?
“Col 4-2-3-1 che credo sia il miglior modo per trovare sbocchi in zona-gol. La prima gara col 3-5-2 a Verona non eravamo pronti, lo avevamo fatto con Mazzarri, il mister ci ha provato, non eravamo pronti. Si è tornati al 4-2-3-1 che facevamo con Mancini e siamo andati meglio. Io mi trovo bene in questo modulo”.
Si pensa alla Juve: quanto? E poi: molti paragoni con Ronaldo interista che ha subito vinto la Coppa Uefa.
“Se si pensa alla Juve? Noi no, noi dobbiamo essere pronti a giocare qualsiasi competizione con la massima intensità. Ci dobbiamo abituare a questo doppio ruolo, e poi io ho grandi progetti qui all’Inter, voglio alzare un trofeo con questa maglia. Non mi paragono a Ronaldo, lui è stato uno dei più gramdi al mondo e se un paragone ci può essere sì, anch’io vorrei alzare subito una Coppa. L’Europa League”.
Più gol di testa, rispetto al passato. Cosa è accaduto?
“Ho fatto due gol di testa perché è arrivato Candreva che ha i piedi per fare buoni cross, e poi c’è Banega che col pallone fa tante belle cose. Poi io di testa ho sempre fatto tanti gol, quando ero più giovane ne facevo tanti, poi non so perché nelle ultime stagioni ne ho fatti pochi”.

Ilary Blasi su Totti: “Francesco ha ancora voglia di giocare”

Ilary Blasi dalle pagine di Chi parla del futuro di Totti: “A casa si respira aria di calcio e gol. Francesco ha ancora voglia di giocare ed esultare”. Si parla di rinnovo, ancora un altro anno in giallorosso? Totti e la Roma, un amore eterno… tinto di giallorosso.

Roma, tempo di Europa League

Roma atterrata nel frattempo a Praga, domani inizia l’avventura dei giallorossi di Spalletti in Europa League, avversario il Viktoria Plzeň. Un appuntamento da non fallire, la delusione Champions è ancora viva, riscattarsi nell’Europa minore è d’obbligo.

Botta e risposta Lazio – Candreva

Le parole di Antonio Candreva non sono passate inosservate, il centrocampista dell’Inter parla del recente passato in biancoceleste, ‘Volevo diventare un punto di riferimento della Lazio, non me lo hanno permesso’, parole dirette quelle dell’ex biancoceleste ai microfoni di radiosei.

Botta e risposta Lazio vs Candreva

Pronta la replica dell’addetto stampa della Lazio Arturo Diaconale, queste le parole riportate da lalaziosiamonoi: “La decisione dell’allenatore dello scorso anno è stata diversa – si evince dalla consueta rassegna stampa di Radiosei –. E’ storia che Candreva, da dicembre in poi, abbia chiesto con insistenza di essere ceduto e diciamo pure che la sua insistenza e il suo disagio, anche per la mancata soddisfazione delle proprie richieste, si sono prodotti in complicazioni all’interno dello spogliatoio, ha creato un clima non disteso”. E sulla richiesta di cessione, Diaconale specifica: “E’ stato accontentato per la destinazione, ha insistito per andare all’Inter, poteva essere venduto ad altre squadre come il Napoli”

Juve, contro il Siviglia con Dybala e Higuain

Juve pronta a sfidare il Siviglia, i bianconeri ospiteranno stasera a Torino la formazione spagnola allenata da Sampaoli. Una gara da vincere a tutti costi, il vero obiettivo stagionale della Juve è la Champions, serve partire con il piede giusto.

Juve, è tempo di Champions

Le formazioni:

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Dani Alves, Khedira, Pjanic, Asamoah, Evra; Dybala, Higuain. All.: Massimiliano Allegri
SIVIGLIA (4-2-3-1): Sergio Rico; Escudero, Rami, Mercado, Mariano; N’Zonzi, Kranevitter; Kiyotake, Vazquez, Vitolo; Vietto. All.: Jorge Sampaoli