Il pagellone della stagione: Juventus “salva” in extremis; Roma male, Crotone da incubo

Stagione 20-21: la Juve di Pirlo recupera in extremis; male Fiorentina e Roma, Genoa e Cagliari salve grazie al cambio in panchina

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Edin Dzeko ph: Fornelli/Keypress

Ultima “puntata” del nostro pagellone…

Pirlo “salva” in extremis la stagione bianconera; Fonseca giù con la sua Roma

JUVENTUS – La qualificazione agguantata all’ultimo respiro ed i due trofei conquistati (Coppa Italia e Supercoppa Italia) salvano la stagione ma non la panchina di Pirlo. Resta l’immagine di una squadra sfocata, probabilmente giunta al termine di un ciclo irripetibile e vittima di scelte societarie non certo irreprensibili. Il voto non può superare il 6.          TOP: Federico Chiesa, è indiscutibilmente il punto di partenza della nuova Juventus che verrà; Cristiano Ronaldo, è il simbolo della squadra: nel suo anno meno brillante vince la classifica dei cannonieri.                                                                              RIVELAZIONE: McKennie, in pochi lo conoscevano, nessuno credeva potesse rendersi davvero utile, invece l’americano è risultato spesso addirittura determinante con i suoi inserimenti ed i chilometri macinati.                                                                          FLOP: che scambiare Pianic con Arthur non fosse un’operazione geniale lo si sapeva sin dall’inizio…

ROMA – Stagione incolore in campionato che scade addirittura nel ridicolo con l’eliminazione in Coppa Italia ad opera dello Spezia e della…sesta sostituzione; evidentemente il 6 non è il numero fortunato per i giallorossi che macchiano anche una bellissima campagna europea crollando miseramente ad Old Trafford subendo l’ennesimo cappotto. Voto 5                                                                                                      TOP: Mkhitaryan trova una seconda giovinezza sciorinando assist e reti (con 13 è il migliore giallorosso in campionato); Veretout, cervello e motore della squadra, nonché infallibile sui calci da fermo.                                                                          RIVELAZIONE: Mayoral è il bomber di stagione con 19 timbri: alzi la mano chi lo aveva previsto al momento del suo arrivo.                                                                          FLOP: Smalling, complici gli infortuni non ripete la splendida stagione passata non giustificando gli sforzi profusi per trattenerlo.

Genoa e Fiorentina, salvezze diverse. Il Cagliari fa le cose Semplici, Crotone e Parma da matita rossa

GENOA – Tredici giornate da incubo con la retrocessione dietro l’angolo; poi l’ennesimo ritorno di Ballardini ha riportato il sereno ed una salvezza anticipata senza sofferenze. Stavolta resterà? Voto 7                                                                                          TOP: Pensavamo tutti fosse smarrito per il grande calcio ed invece Mattia Destro è rinato dalle sue ceneri tornando in doppia cifra dopo tempo immemore.                    RIVELAZIONE: Scamacca mostra le stimmate del bomber; si attendono conferme.    FLOP: Luca Pellegrini, troppo spesso in infermeria è costretto a rimandare ancora la sua attesa esplosione.

FIORENTINA – Il valzer della panchina non porta grandi risultati. Arriva ancora una volta una salvezza risicata e non rispondente alle potenzialità della squadra. Voto 5              TOP: Vlahovic  con i suoi 21 gol tiene a galla la baracca e si candida come prossimo “colpo” del calciomercato. Alla società dimostrarsi all’altezza confermandolo e costruendogli intorno una formazione adeguata.                                                                            RIVELAZIONE: non pervenuta, a parte lo stesso Vlahovic.                                        FLOP: sono diversi a deludere; scegliamo nel mazzo Castrovilli, Pulgar e Milenkovic.

CAGLIARI – Stesso cammino ed epilogo del Genoa: inizio raccapricciante e baratro spalancato sotto le scarpe, poi grazie al cambio di allenatore (Semplici per il sopravvalutato Di Francesco) le cose si sono rimesse in sesto ed è arrivata una salvezza che alla vigilia del campionato non era nemmeno contemplata come obiettivo minimo. VOTO 5,5              TOP: Su tutti il capitano Joao Pedro che ha impreziosito le sue prestazioni con 16 reti spesso decisive; molto bene anche Cragno, nostante i tanti gol subiti.              RIVELAZIONE: Zappa, terzino dal rendimento costante al quale è mancato soltanto il gol. FLOP: Ce ne sarebbero troppi; scegliamo Simeone, all’ennesimo rilancio fallito, e Nainggolan che non è riuscito se non in minima parte, a rialzare le sorti della squadra sarda.

CROTONE: è il primo a retrocedere per manifesta inferiorità benché a volte riesca a dare filo da torcere anche a qualche squadrone. Inutile il cambio dell’allenatore che serve soltanto ad evitare l’ultimissimo posto in classifica. VOTO 3                                          TOP: naturalmente il bomber Simy capace di metterla dentro 20 volte nonostante la poca collaborazione della squadra.                                                                        RIVELAZIONE: Messias, dai tornei amatoriali giocati negli scampoli di tempo lasciati liberi dal suo lavoro di fattorino, alle reti (9) realizzate in serie A, una persino al “Maradona” dove un tempo regnava il più forte.                                                                                  FLOP: difficile trovare un peggiore, dietro alla lavagna c’è posto per (quasi) tutti.

PARMA – Società traballante con tanto di cambio di proprietà in corso d’opera. Inspiegabile allontanamento di D’Aversa, richiamato quando ormai il giocattolo s’era già rotto in mille pezzi, ma il crollo verticale con nove sconfitte consecutive è indecoroso. VOTO 3                                                                                                                  TOP:  salviamo Hernani, autore anche di 7 reti, che spesso predica nel deserto. RIVELAZIONE: difficile trovare qualcuno davvero sorpendente; segnaliamo Busi.        FLOP: gli allenatori in coppia, e poi fra gli altri, scegliamo il tandem Gervinho – Cornelius, spuntato e svuotato come tutta la squadra.