Ciclismo, la bella storia di Uran e del campesino volante

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Uran Campesino volante
Foto Wikicommons

Uran campesino volante: una sfida ad alta velocità

Si arricchisce di un capitolo la vicenda di Rigoberto Uran, ciclista di punta del team EF Pro Cycling, e del contadino che gli stava a ruota in allenamento. Qualche giorno fa, mentre si allenava sui saliscendi del dipartimento di Antioquia in Colombia con la sua bici da cronometro, Rigoberto Urán si è ritrovato dietro un uomo di mezza età in tenuta da lavoro: anche grazie alla posizione favorevole l’uomo, un coltivatore di fiori, ha tenuto la stessa andatura di Uran per chilometri, con punte oltre i 45 km/h. Si trattava di Ivan Dario Jimenez, ribattezzato sui social “campesino volante”, ha 54 anni ed è un ciclista mancato. Da ragazzo sognava di fare carriera con le due ruote, ma non è riuscito a trovare il sostegno necessario a tentare la carriera sportiva. Usa comunque la bici, da trent’anni, per spostarsi tra casa e lavoro.

Uran campesino volante: il racconto di Ivan

“Quando ho visto Rigo poco davanti a me, ho accelerato e gli ho detto ‘Rigo come va?’, ha detto Iván alla tv colombiana. “Lui all’inizio non mi ha notato, ma io gli sono rimasto dietro. È un mio idolo, e pensavo che sarebbe stato fantastico invitarlo a visitare i miei campi”. Alcuni giorni dopo l’incontro, Urán ha convocato “don Ivan” a Medellín, nel suo negozio di biciclette: hanno completato una sessione insieme su Zwift, e poi ha regalato al suo ammiratore una divisa da allenamento e, soprattutto, una Cannondale in carbonio nuova. “È stato come se gli fosse apparsa la Madonna -scrive Uran su Instagram – Sono queste cose che mi rallegrano la vita”.

 

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Ivancho en el remate de hoy, todo un volador, estas cosas me alegran la vida

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