Oggi abbiamo avuto ai nostri microfoni l’ex dirigente di Roma, Udinese Genoa e Parma Riccardo Sogliano con il quale abbiamo affrontato vari temi
Le sue dichiarazioni
Le parole di Sogliano
Come si è trovato quando ha lavorato nella Roma?
“Quando ho lavorato nella Roma mi sono trovato abbastanza bene, ho avuto problemi un po con la mentalità del presidente Viola che è stato un grande però. Mi sono trovato molto bene con il mister Liedholm che ero stato suo giocatore anni prima al Milan. Siamo arrivati 2 abbiamo perso lo spareggio a Torino”.
Che cosa si ricorda di Liedholm?
“Io con lui avevo un rapporto ottimo perché ero stato il suo figlioccio quando lui allenava il Varese in Serie A e lo stimavo molto. Il rapporto che lui aveva con i calciatori era ottimo”.
Un colpo di mercato che lei stava facendo in quella Roma lì che era?
“Un grande colpo è stato Nela che lo abbiamo avuto al Genoa e sono stato molto contento di averlo portato a Roma”.
Cosa si ricorda della trattiva con Sacchi?
“Sacchi lo sono andato a visionare diverse volte in Serie C. A Parma ho voluto lui e sono stato fortunato nel vedere allenatore emergenti”.
Che tipo di rapporto aveva con Zola e se le è dispiaciuto venderlo al Chelsea?
“Non mi è dispiaciuto venderlo al Chelsea perché Zola non si comportava bene e parlava con molte società. Poi andava dal presidente e diceva che non voleva andare via, cercava di andare via facendo il doppio gioco”.
Che cosa è mancato per completare la trattativa di Figo?
“In queste trattative manca pochissimo e moltissimo. Però purtroppo è mancato poco e non ci siamo riusciti. Io mi ricordo che c’erano tanti fattori che andavano verso il posto giusto ma poi non fu così. Mi ricordo che l’ingaggio era un po troppo alto ma poi anche altre società sono entrate nella trattativa e lui non è venuto”.
Cosa si ricorda dell’esperienza con Ancelotti?
“Avevo un rapporto eccezionale con Ancelotti forse meglio che con Sacchi. Lui era e sarà sempre un grande allenatore, però era un grande uomo e sincero”.
Come siete riusciti ad arrivare a Crespo dal River Plate?
“Ho visto un filmato, poi ho parlato con dei conoscenti in Argentina extracalcio, lo sono andato a vedere due tre volte e con l’ok del presidente Tanzi l’ho preso”.
Cosa ne pensa del lavoro che sta facendo suo figlio?
“Guardi io con mio figlio di calcio ne parlavo e ne parlo pochissimo lasciamolo dove è senza disturbarlo troppo”.




