Dopo la disfatta di Zenica il calcio italiano ha bisogno di fare tabula rasa e di ripartire da zero, serve un saldo indietro di almeno 20 anni quando il calcio azzurro dominava in europa e nel mondo.
Gravina quest’oggi lascerà l0incarico di Presidente della FIGC, ma il suo nome andrà nell’oblio e verrà scordato immediatamente, visto che in questi anni di presidenza non ha portato nessuna idea reale per riformare il calcio italiano. Anche Gattuso lascerà l’incarico di CT, l’ex Milan è con la famiglia a Marbella per riposarsi, ma a Ringhio non additiamo nessuna colpa, ha fato il suo dovere fino alla fine senza paura, ma non avevamo dubbi in merito a ciò.
Per la successione di Gravina i nomi sono quelli di Abete e Malagò, forse ad oggi il favorito, mentre per la carica di CT si pensa ad un ritorno di Mancini ma anche a Conte che potrebbe lasciare la panchina del Napoli.




