Il Napoli timbra il passaporto a Pisa; dietro è ancora bagarre ma i giochi ormai sembrano fatti
Senza penare più di tanto, come da pronostico, gli ormai ex Campioni d’Italia superano in scioltezza il Pisa e si confermano in Champions League, centrando con una giornata d’anticipo l’obiettivo minimo stagionale. Conte al termine della gara rilascia però dichiarazioni tutt’altro che tranquillizzanti in merito alla sua permanenza sotto il Vesuvio e la corsa alla sua successione appare quanto mai aperta…
Alle spalle dei partenopei la situazione resta ancora fluida ma in considerazione di quanto accaduto ieri e degli impegni previsti per domenica prossima (alle 20.45 si giocherà per Europa e Salvezza), non crediamo di poter assistere a grandi stravolgimenti nell’ultimo atto di un campionato certamente non più tra i migliori nel continente ma probabilmente ancora tra i più incerti, almeno per i traguardi intermedi.
Il Milan di Allegri è riuscito a vincere in quel di Marassi nonostante l’impegno degli uomini di De Rossi, desiderosi di chiudere in bellezza davanti ai propri tifosi una stagione che dopo un avvio tormentato a dato anche discrete soddisfazioni; singolare che a decidere la sfida siano stati due nuovi acquisti “targati” Tare, il direttore sportivo che, messo alla berlina nelle ultime settimane, parrebbe destinato ad un precoce addio. Ora i rossoneri nell’ultima in casa riceveranno il Cagliari (che ieri superando il Torino ha certificato una salvezza mai davvero messa in discussione), e salvo sorpresissime molto difficilmente pronosticabili, metteranno il sigillo al ritorno in Champions dopo un anno trascorso lontani dall’Europa.
Prospettiva opposta per Spalletti; la Juventus ha visto scemare nelle ultime settimane il vantaggio accumulato nei mesi precedenti e dopo aver “toppato” clamorosamente allo Stadium con Verona, Sassuolo e Lecce (3 punti sui 9 disponibili) fallisce ancora in casa, in quello che per anni era stato il suo fortino inespugnabile, al cospetto della Fiorentina, antica rivale, che sferra un colpo di spugna al suo “annus horribilis”, regalando una delle poche gioie stagionali ai propri tifosi. I bianconeri, sempre spuntati, sono apparsi anche privi di quell’ardore agonistico che gli sarebbe servito per superare un ostacolo non certo insormontabile ma apparso sempre più ostico con il trascorrere dei minuti. Vincere il derby dell’ultima giornata, per quanto non semplicissimo in quanto tale, potrebbe a questo punto non servire a granché.
Chi invece si è vista aprire le porte della Champions, che soltanto poche settimane fa parevano sbarrate, è stata la Roma del Gasp che viene premiata per averci creduto quando ormai in pochi sarebbero stati disposti a puntare un euro sulla sua qualificazione alla maggior competizione europea; i giallorossi, pur senza strafare ed approfittando delle clamorose cadute altrui, hanno fatto bottino pieno nelle ultime settimane ed ora hanno la facoltà di decidere il proprio destino senza dipendere da nessuno. La vittoria nel derby, per quanto prevedibilissima alla vigilia per una serie innumerevole di fattori, è stata la ciliegina su una torta che l’ex tecnico atalantino ha saputo mantenere “in fresco” anche di fronte ai colpi di calore che le sconfitte con Genoa, Como e Inter, arrivate a stretto giro di posta dalla famosa rimonta subita dalla Juventus (3-3), parevano poter sciogliere irrimediabilmente. Ora al Bentegodi, dove in passato il Milan ha gettato al vento un paio di scudetti, basterà non uscire fuori strada e mantenere la barra dritta fin sotto il traguardo; e se è vero che gli scaligeri sono spesso rimasti indigesti alle grandi nonostante una retrocessione ormai datata, ci sembra francamente impossibile che i giallorossi possano di nuovo deragliare…
Quanto al Como, Fabregas e i suoi paiono già appagati per la qualificazione in EL ma finché l’aritmetica non li estrometterà in maniera definitiva un pensierino alla Champions resterà acceso…
Lecce e Cremonese corsare; ma sorride solo Di Francesco
In coda riescono a vincere in trasferta sia Lecce sia Cremonese, a dimostrazione di come nelle ultime settimane certe squadre, nel bene e nel male, cambino completamente registro. I salentini espugnano Reggio Emilia all’ultimissimo assalto rendendo praticamente vano il successo dei grigiorossi al Friuli. Nell’ultima gara i giallorossi riceveranno il già salvo Genoa mentre per gli uomini di Giampaolo ospitare il Como, ancora teoricamente in lizza per la Champions, potrebbe non essere così semplice, almeno fino agli ultimi minuti quando i risultati dagli altri campi potrebbero determinare atteggiamenti differenti…




