Home ALTRI SPORT Padel: come cambiare il grip alla racchetta

Padel: come cambiare il grip alla racchetta

2

Il grip è l’unico punto di contatto tra il giocatore e la racchetta. Tutto ciò che accade in un colpo transita attraverso quei pochi centimetri quadrati di materiale avvolti attorno al manico. 

È il grip a fornire le informazioni tattili che permettono di riconoscere l’impugnatura senza guardare, ed è sempre il grip a determinare quanta forza serva per impedire alla racchetta di ruotare nella mano al momento dell’impatto.

Nonostante questo, è il componente che viene trascurato con maggiore frequenza. Il motivo è che il suo degrado è graduale, quindi impercettibile: non si rompe da un giorno all’altro come una corda, si consuma lentamente, e il giocatore si adatta senza accorgersene. 

L’adattamento però ha un costo. Quando l’aderenza diminuisce, la reazione istintiva è stringere di più; una presa più rigida significa maggiore tensione nell’avambraccio, minore sensibilità nel tocco e minore capacità di lasciar lavorare il polso. Sul lungo periodo, questo sovraccarico è uno dei fattori che concorrono a problemi come l’epicondilite.

La buona notizia è che si tratta del più economico e del più immediato tra gli interventi possibili su una racchetta: pochi euro, meno di cinque minuti, nessun attrezzo specifico e nessun passaggio dal negozio. 

Grip di base e sovragrip: due cose diverse

È indispensabile chiarire una distinzione che genera moltissima confusione, soprattutto tra chi si avvicina da poco al tennis o al padel.

Il grip di base è la fascia più spessa, in genere tra 1,5 e 1,8 mm, applicata direttamente sul manico in legno o sintetico della racchetta. È dotato di un biadesivo sul retro e la sua funzione è strutturale: definisce il diametro effettivo dell’impugnatura e fornisce l’ammortizzazione principale

Va sostituito raramente, indicativamente una o due volte l’anno per un giocatore amatoriale, oppure quando risulta compresso, sfibrato o quando emana cattivo odore.

Il sovragrip (overgrip) è invece una fascia sottile, di norma tra 0,5 e 0,7 mm, che si avvolge sopra al grip di base. Non ha funzione strutturale: serve a garantire aderenza e assorbimento del sudore, e a proteggere il grip sottostante dall’usura. 

La maggior parte delle persone che dice di “cambiare il grip” in realtà cambia il sovragrip. Sono operazioni analoghe nella tecnica, ma differiscono in alcuni passaggi.

A cosa serve il grip nella racchetta da padel

Il grip assolve simultaneamente a quattro funzioni, e comprenderle aiuta a capire perché la sua scelta e la sua manutenzione non siano dettagli marginali.

La prima è l’aderenza. Il grip deve impedire alla racchetta di ruotare nella mano al momento dell’impatto, quando la palla colpisce lontano dal centro delle corde e genera una coppia torcente.

La seconda è l’assorbimento del sudore. La capacità del materiale di trattenere l’umidità è ciò che determina, più di ogni altra cosa, la frequenza con cui il sovragrip va sostituito.

La terza è l’ammortizzazione. Il grip di base, con il suo spessore e la sua imbottitura, filtra parte delle vibrazioni che l’impatto trasmette dal telaio al polso e all’avambraccio. Un grip compresso e indurito ha perso questa proprietà, e trasmette alla mano un impatto più secco.

La quarta, meno evidente ma decisiva sul piano tecnico, è l’orientamento. Il manico di una racchetta non è cilindrico ma ottagonale, e il grip deve seguirne le facce senza appiattirle: sono quelle facce che permettono al giocatore di riconoscere al tatto, in una frazione di secondo e senza guardare. 

Un avvolgimento troppo spesso, o troppo teso, cancella progressivamente questo riferimento.

A queste si aggiunge una funzione pratica: il grip determina il diametro effettivo dell’impugnatura, ed è quindi lo strumento con cui si può correggere entro certi limiti una taglia di manico non perfettamente adatta alla propria mano.

La rimozione del grip usato

La rimozione del grip comincia staccando il nastrino di finitura nella parte alta del manico, vicino al cuore della racchetta. Da lì si srotola il grip vecchio procedendo verso il basso, cioè verso il calcio.

Se si sta rimuovendo un grip di base, occorre più attenzione: il biadesivo tende a lasciare residui di colla sul manico. 

Vanno rimossi con pazienza, aiutandosi eventualmente con un panno e un solvente delicato, perché uno strato di collante vecchio e irregolare crea protuberanze che si sentiranno attraverso il grip nuovo. Il manico va poi lasciato asciugare completamente.

Il verso di avvolgimento del grip nel padel

Questo è il punto in cui si commettono più errori, ed è anche quello meno intuitivo.

Il principio è il seguente: il grip deve essere avvolto in modo che, quando la mano stringe e torce il manico durante il colpo, la pressione tenda a chiudere i bordi sovrapposti anziché ad aprirli. Se il verso è sbagliato, il grip si solleva ai margini dopo poche partite e la sensazione sotto le dita diventa irregolare.

Il verso corretto è speculare per destrimani e mancini. La verifica pratica è semplice e più affidabile di qualsiasi regola mnemonica: prima di iniziare, si appoggia il grip sul manico, si simula l’impugnatura e si osserva se il movimento naturale della mano tende a “spingere” il bordo sovrapposto verso il basso, nascondendolo, oppure a sollevarlo. 

Si parte sempre dal basso, dal calcio della racchetta. Il grip presenta a un’estremità un taglio obliquo: è quella l’estremità iniziale, e va appoggiata al bordo inferiore del manico in modo che il lato lungo del taglio si allinei alla superficie e resti a filo del calcio, senza sbordare e senza lasciare manico scoperto. 

Da qui si avvolge risalendo verso il cuore della racchetta, con tensione costante e moderata.

La sovrapposizione tra una spira e l’altra deve essere di circa 2-3 millimetri, quindi molto contenuta, e soprattutto uniforme lungo tutto il manico. 

Se si nota che l’avvolgimento sta procedendo storto, conviene srotolare di qualche giro e correggere subito, anziché tentare di compensare più avanti.

La chiusura del grip

Arrivati nella parte alta, il grip in eccesso va tagliato. Il taglio va eseguito in diagonale, seguendo l’inclinazione naturale dell’ultima spira, così da ottenere un bordo pulito e perpendicolare all’asse della racchetta anziché una linea frastagliata. È preferibile tagliare in leggero eccesso e rifinire, piuttosto che tagliare troppo corto.

A questo punto si applica il nastrino di finitura, avvolgendolo sopra il bordo tagliato in modo che lo copra completamente e che le sue estremità si sovrappongano leggermente. 

Il nastrino non ha funzione estetica: è l’elemento che impedisce al grip di srotolarsi. Va posizionato con cura, evitando che sporga oltre la zona in cui appoggia la mano nelle impugnature a due mani.

Come regola generale, l’avvolgimento non dovrebbe estendersi oltre la fine del manico vero e proprio: un grip che risale sul cuore della racchetta non aggiunge nulla e interferisce con i colpi a due mani.

Ogni quanto sostituire il grip della racchetta da padel

Non esiste un intervallo valido per tutti, perché la durata dipende dalla sudorazione, dalla frequenza di gioco, dalle condizioni climatiche e dal materiale

Un riferimento ragionevole: il sovragrip ogni cinque-dieci ore di gioco per chi gioca con regolarità, il grip di base una o due volte l’anno

Il criterio più affidabile resta però quello soggettivo: quando il grip perde aderenza, quando la mano scivola, quando si avverte il bisogno di stringere più del solito, è il momento di cambiarlo. 

È l’intervento con il miglior rapporto tra costo e beneficio percepito che si possa fare sulla propria racchetta.