Boxe, storie di pugili: Vinny Pazienza

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Vincenzo Edward Pazienza

La storia di un pugile ‘guerriero’ che ha fatto impazzire gli Stati Uniti.

Il mondo del pugilato è pieno di storie di redenzione e riscatto dalle quali Hollywood ha, nel tempo, ricavato pellicole di grande successo. Storie incredibili che raccontano vicende umane di campioni in grado di andare al di là del semplice concetto sportivo, riuscendo a diventare esempi importanti per appassionati e addetti ai lavori. E’ il caso della storia di Vincenzo Edward Pazienza, noto anche come Vinny Paz, raccontata anche poi dal regista Ben Younger, in un film uscito negli USA nel 2016Bleed for this’ (Più forte del destino).

Nato nel 1962 a Cranston a Rhode Island da una famiglia italo-americana, Vinny Paz aveva tutte le carte in regola per avere una carriera di tutto rispetto: era un pugile di stile, potenza ed aggressività. Dopo essersi costruito una discreta carriera, riuscì infatti ad aggiudicarsi la corona mondiale prima nei pesi leggeri IBF nel 1987, sconfiggendo Greg Haugen e poi nella categoria superwelter WBA nel 1991.

L’incidente

All’apice della sua carriera fu coinvolto in un incidente stradale, nel quale riportò la frattura di due vertebre del collo. Quando Paz si risvegliò i medici lo prepararono all’idea che non avrebbe più camminato né tantomeno avrebbe potuto ritornare a combattere. Uno dei colpi più duri che la vita potesse infliggergli.

La costanza

Ma anziché lasciarsi prendere dallo sconforto, Vinny decise di voler ribaltare quella sentenza che la vita gli aveva riservato. I dottori gli montarono una sorta di struttura in ferro circolare con quattro viti inserite nelle ossa del cranio per tenergli il collo in tensione. Nonostante le disposizioni del medico gli imponevano assoluto riposo, negli otto mesi in cui dovette tenere quell’ingombrante struttura, l’ex campione si allenò in palestra di nascosto, per avere comunque una ragione per andare avanti.

In pochi erano fiduciosi sul fatto che potesse tornare a camminare, e nessuno sul fatto che addirittura potesse tornare a combattere. Una fase tragica nella quale l’America scoprì di amarlo ancora di più. Lasciando sbalorditi gli stessi medici che lo avevano in cura, Vinny si riprese totalmente dedicandosi per molte ore ad un estenuante fisioterapia al collo.

La leggenda di ‘The Pazmanian Devil’.

Appena tredici mesi dopo lo schianto, sul ring di Foxwoods ci fu quello che è considerato il più grande ritorno della storia del pugilato. Pazienza vinse sul dominicano Luis Santana, iniziando così la sua seconda vita.

Appesantito nel fisico, salì nei supermedi: battendo in una doppia sfida, mediaticamente stellare ma tecnicamente discutibile, un non più giovane Roberto Duran. Nel giugno del 1995 perse però contro il miglior Roy Jones jr per KO tecnico.

La sua carriera sportiva si concluse nel 2002, in un match che lo vide tentare senza successo l’assalto alla corona mondiale dei super medi contro Eric Lucas. Specialmente dopo il suo ritiro, Vinny Paz continuò a far parlare di sé per una condotta non proprio ortodossa, tra ubriachezza, violenza domestica e assegni scoperti.

La grande storia di questo pugile italoamericano rimarrà comunque indelebile.

La sua forza e la sua volontà d’animo di ribellarsi ad un destino avverso che voleva decidere per lui, sono diventati un insegnamento di vita a non arrendersi MAI.