ESCLUSIVA – Collovati: “Non si può parlare di Italia senza talento. Non cambierei Barella con nessuno”

Le parole dell'ex calciatore di Milan e Inter sulla Nazionale di Luciano Spalletti.

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Collovati: “In difesa punterei su Buongiorno”

Fulvio Collovati, campione del Mondo 1982, intervenuto a SportPaper TV, su Radio Roma Television, ha parlato della Nazionale in vista di UEFA EURO 2024.

Mourinho ha parlato di Italia senza talento, probabilmente una frecciata a Pellegrini, cosa ne pensa?

“Può essere che sia legata a Pellegrini, ma Mourinho è un provocatore nato. Lui ha costruita la sua immagine sulle provocazioni. È una frecciata al calcio italiano, qualcosa di ingeneroso. Conoscendo Mourinho penso che sia una provocazione verso l’Italia. Non si può parlare di un calcio senza talento, siamo Campioni d’Europa in carica, ma bisogna ritrovare lo spirito e l’amore verso la maglia azzurra che si è un po’ perso”.

Su quali giocatori punterebbe in difesa?

“Penso che sia l’Europeo dei giovani. Considerando la convocazione, e probabile titolarità, di Fagioli, penso che punterà su Buongiorno, persistendo sulla linea verde. È un difensore vecchio stile, sa fare il marcatore e sa impostare, io andrei su lui e Bastoni come coppia centrale”. 

Cosa ne pensa dell’accoppiata Conte-Oriali a Napoli?

“Una delle cause dell’annata negativa del Napoli è stata la perdita del gruppo. Conte è un maestro nel ricucire e nel gestire, Lele (Oriali, ndr) è la sintesi del Mondiale ’82, dove avevamo un gruppo perfetto: è la giusta accoppiata, De Laurentiis non poteva fare scelta migliore. Bisognerà capire che tipo di squadra avrà a disposizione, ma Conte chiede garanzie e avrà giocatori di alto livello”.

Come vedi l’attacco dell’Italia? Scamacca o Retegui?

“Giocherà Scamacca. Centrale vecchio stile, gioca per la squadra. È quello che vuole Spalletti, far salire, tener palla, sa far fare gol e non solo farne. Tiene impegnata la difesa”. 

Non abbiamo un talento puro, quali sono giocatori della Nazionale?

“Se parla di Bellingham è un conto, ma Rodri, come altri, non lo scambierei con Barella e Frattesi. Ci sono talenti come Mbappé, Bellingham, ma la Spagna, ad esempio, ha Yamal? Ha diciotto anni e deve dimostrare di essere un campione e vincere. Non dimentichiamo di essere campioni d’Europa uscenti”.  

Federico Maria Santangelo
Redattore SportPaper.it, esperto di calcio italiano ed estero