ESCLUSIVA – Moggi: “Mourinho da solo serve a poco. Milan sopravvalutato”

Luciano Moggi, ex direttore sportivo della Juventus e del Napoli è intervenuto in esclusiva ai microfoni di SportPaper.it

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Moggi
Luciano Moggi

Face to Face con Luciano Moggi

Direttore sportivo, tra le altre anche di Juventus e Napoli, Luciano Moggi è stato un grande dirigente sportivo nel lasso di tempo che va dal 1970 al 2006. Oggi abbiamo avuto modo di averlo ai microfoni di SportPaper.it. Moggi ha dato i voti alla Serie A. L’intervista completa:

La Roma ieri ha annunciato Mourinho come prossimo allenatore. Secondo lei lo Special One può vincere anche con i giallorossi? 

“Dipende dai giocatori che danno a Mourinho. Non è sufficiente solo avere un buon allenatore, alla fine sono i giocatori che scendono in campo. Mourinho è sicuramente un ottimo allenatore, senza giocatori però è tutto da vedere”.

L’Inter ha vinto il suo 19° scudetto. Sarà l’inizio di un nuovo ciclo vincente per i nerazzurri? Secondo lei, la squadra milanese ha meritato il titolo?

“Sì, ha meritato il titolo. E’ stata la più regolare in questo campionato, ma anche la più forte, quindi è stata competitiva fino a vincere quest’anno. Può vincere anche l’anno prossimo”.

Secondo lei Antonio Conte resterà sulla panchina nerazzurra?

“Sì, secondo me resterà in nerazzurro”.

Il Milan è rimasto primo in classifica per tutto il girone d’andata, poi è crollato. Cos’è mancato ai rossoneri per vincere lo scudetto quest’anno?

“Il Milan è stato sopravvalutato nel girone di andata. Ha fatto tutto estremamente bene, poi, però quando si viene al radde ratione, cioè si viene alla conclusione della cosa, al Milan è mancato quello che ha avuto più l’Inter e cioè la qualità dei calciatori che, poi, è venuta fuori alla distanza”.

Per la Champions League è corsa a 5. Chi riuscirà alla fine ad arrivare tra le prime quattro secondo lei?

“Due squadre sicuro: l’Inter che ha già vinto il campionato e l’Atalanta. Il resto è una bella lotta tra squadre, che praticamente, si competono due posti e non è certo nessuno quindi di raggiungere questo obiettivo. Queste sono squadre forti, ma non devono sicuramente sbagliare, a cominciare dal Napoli, dalla Juventus, dal Milan stesso”.

Domenica si giocherà Juventus-Milan. I bianconeri ed i rossoneri non stanno vivendo un periodo positivo e questa sfida sarà uno spareggio Champions. Chi avrà la meglio?

“Chi sbaglia di meno, perché sono 2 squadre non in forma”.

Andrea Pirlo viene considerato il colpevole principale dell’annata negativa della Juventus. È davvero così?

“Secondo me no. A parte il fatto che non è un’annata negativa. La Juventus ha vinto la Supercoppa col Napoli, adesso è in finale pure della Coppa Italia contro l’Atalanta. Non si può vincere tutti gli anni tutto, anche perché sennò gli altri non si divertirebbero. Adesso, però la Juve, si può rifare con la Coppa Italia, quindi due trofei su 3. Penso che non sia un’annata così devastante”. 

Quindi lei non sarebbe d’accordo sulle voci che vogliono Massimiliano Allegri di ritorno sulla panchina bianconera?

“Beh, io non sono più il dirigente della Juventus, per cui questi discorsi dovrebbe farli al presidente del club”.

Gattuso andrebbe riconfermato o anche lei preferirebbe vedere sulla panchina azzurra un tecnico come Spalletti?

“Io non voglio criticare Spalletti, però Gattuso ha fatto così bene al Napoli che potrebbe essere riconfermato alla grande. Però, probabilmente è lui che non vuole essere più riconfermato e non ci vuole più stare”.

Tra i calciatori emergenti italiani, secondo lei chi potrà diventare un campione o magari un possibile candidato al pallone d’oro?

“Al momento attuale, tante stelle non ci sono per il pallone d’oro, però ci sono sicuramente dei buoni calciatori, su questo non c’è dubbio. Poi, con l’andare del tempo bisogna vedere”.

Luciano, una malattia si è portato Diego Maradona quest’anno, lei ha avuto l’onore di vederlo dal vivo e di gestirlo nella sua militanza al Napoli. Che tipo era Diego? Che ricordi ha di lui?

“A parte il fatto che era un grandissimo calciatore, questo è fuori dubbio, il lato umano deve essere evidenziato. Era una persona altruista, un personaggio che, se poteva fare del bene a chiunque lo faceva senza problemi. Secondo me è stato un uomo vincolato dal gossip e su questo non c’è dubbio, magari con una carriera professionale non tanto esemplare, però è stato un grandissimo calciatore. Come lui ne nascono pochi. Per me, in questo momento è il miglior calciatore che è nato da 100 anni a questa parte”.

Lei ha avuto un eccellente rapporto col Dottor Umberto Agnelli. Può raccontarci che persona era?

“Che persona era il Dottor Agnelli lo dimostrano i fatti. Ha assunto la massima carica della FIAT, era un manager vero che, sostanzialmente, figurava poco, ma era quello che dava gli input positivi all’azienda”. 

Chi vede favorita per la vittoria della Champions League?

“Il Manchester City di Guardiola”.