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Cosmi: “I Friedkin fanno solo business. Ranieri alla Roma? Non c’è altra scelta”

Cosmi

Intervistato da Sportweek, Serse Cosmi, ex tecnico di Brescia e Perugia e noto tifoso della Roma, è tornato a parlare del club giallorosso.

Cosmi: “Ranieri dirigente ma…”

Queste le sue parole:  “Lo scorso anno sono rimasti 60 giorni senza d.s., poi hanno preso un ragazzo che parla solo francese e hanno cacciato la ceo. Hanno cambiato tre allenatori e hanno già annunciato che il quarto non ha futuro, perché diventerà presto un dirigente e quindi servirà il quinto. Sento dire che fanno solo business. Se lo fanno in questo modo, auguri…”.

Ranieri alla Roma?
“Come i cappelletti in brodo a Natale. Non c’è altra scelta”.

Frey su Fiorentina-Inter: “Nerazzurri top, ma occhio ai Viola. Sommer garanzia ma prendo De Gea”

Frey
Sebastian Frey con l'inviato di SportPaper Anthony Cervoni

Intervenuto a “La Gazzetta dello Sport”, Sebastien Frey, ex portiere di Fiorentina e Inter, ha parlato in vista della gara di domani del Franchi. “Vedo l’Inter favorita. Non solo per la partita di domenica, ma in generale per lo scudetto. Sono fortissimi e possono arrivare in fondo anche in Champions. È la squadra più completa di tutte, da febbraio faranno vedere il massimo del loro potenziale. La Fiorentina resta una sorpresa, probabilmente la più bella di questa Serie A. Ai tifosi dico: diamo a Firenze la possibilità di sognare”.

Frey: “Inter prima squadra a credere in me”

Domenica la sfida a distanza sarà anche tra Sommer e De Gea. Chi sceglie? “Parto da un presupposto. Sommer per me è una garanzia. Ricordo che al suo arrivo in Italia qualcuno storse il naso, ma è una sicurezza e l’ha dimostrato parata dopo parata. Però, se devo sceglierne uno, dico De Gea. Era partito con un sacco di punti interrogativi, derivanti dall’inattività e dalla condizione fisica, e invece ha zittito tutti. È un portiere straordinario, deve continuare così”.

A proposito di Inter. Lei ha giocato con i nerazzurri nel 1998-99 e nel 2000-01, voluto da Moratti in persona. Ma fu vicino anche al Milan qualche anno dopo…
“Si, vicinissimo in realtà. La trattativa era molto avanzata. Facemmo varie chiacchierate con Galliani, sia a Milano che a Forte dei Marmi. Il Milan l’anno prima aveva vinto la Champions ed era uno dei club più importanti d’Europa. Poi alla fine però, scelsi di rimanere alla Fiorentina e ne diventai capitano. Fu una scelta di cuore e ne vado fiero. Sull’Inter che dire, è stata la prima squadra italiana a credere in me. Posso solo dire grazie a vita”.

Chi vince domenica? “Il cuore dice Fiorentina, la testa dice Inter. I nerazzurri sono il top, ma, ripeto, attenzione alla voglia di sognare della viola e di una piazza come Firenze. Se mi chiedete per chi tiferò, però, penso che la risposta sia scontata…”.

Corvino su Vlahovic: “Ha le stimmate del campione. Mi innamorai di quel ragazzino al Partizan”

juventus calcio
DUSAN VLAHOVIC IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervistato al Corriere dello Sport in vista di Lecce-Juventus, Pantaleo Corvino, responsabile dell’area tecnica dei pugliesi ed ex ds della Fiorentina ha parlato di Dusan Vlahovic, scoperto proprio da Corvino.

Corvino: “Chi sa segnare segna sempre”

Queste le sue parole: “Ogni tanto mi manda ancora una maglia, qualche messaggio, ma è giusto e normale così. Ero andato a vedere il Partizan per Milenkovic – ricorda – ma quando fecero entrare ‘sto ragazzino me ne innamorai, aveva fisicità, destrezza, una qualità insolita per un attaccante con quelle misure. E senso del gol. Chi sa segnare segna sempre. Agii d’anticipo, lo volevano in tanti. I genitori mantennero la parola e con lui riempii l’ultimo posto a disposizione per l’extracomunitario, naturalmente dopo averlo lasciato sei mesi in prestito per farlo diventare maggiorenne”.

Sull’esperienza alla Fiorentina: “Si immaginavano che prendessi un giocatore già formato e invece puntai subito su Dusan. Lo portai nello spogliatoio della Primavera prima della finale col Toro. Gli dissi ‘ti faccio debuttare con i ragazzi, tu entra e segna’. ‘Tranquillo, direttore, vado e segno’. Vincemmo due a zero, fece doppietta. O forse ne segnò uno solo, comunque alzammo la coppa. Dovresti andare a controllare”.

Milan – Empoli, le scelte di Paulo Fonseca | Formazioni

Roma Braga
Paulo Fonseca ph: Fornelli/Keypress

Il Milan ospita a San Siro l’Empoli, per i rossoneri di Fonseca vietato sbagliare, serve una vittoria. Di fronte la formazione di D’Aversa, a caccia di punti e pronta a dare battaglia.

Le formazioni di Milan Empoli

Milan (4-4-2): Maignan; Emerson Royal, Tomori, Gabbia, Theo Hernandez; Pulisic, Fofana, Reijnders, Leao; Morata, Abraham. All. Fonseca.

Empoli (3-5-2): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Anjorin, Henderson, Maleh, Pezzella; Colombo, Pellegri. All. D’Aversa.

PSG-Nantes, probabili formazioni e dove vederla

GIANLUIGI DONNARUMMA SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo la sconfitta contro il Bayern Monaco, il Psg deve rialzare la testa per non alimentare più le critiche nei confronti di Luis Enrique, che si aspetta di più dai suoi e ritrova Goncalo Ramos dal primo minuto.

PSG-Nantes, le probabili formazioni:

PSG (4-1-2-3): Donnarumma; Nuno Mendes, Lucas Beraldo, Marquinhos, Hakimi; Fabian Ruiz; Kang-In-Lee, Vitinha; Barcola, G.Ramos, Asensio.

Nantes (3-4-2-1): Lafont; Duverne, Pallois, Castelletto; Cozza, Chirivella, D.Augusto, Coco; Simon, Abline; Mohamed.