Home Blog Pagina 10083

Contratto, questo sconosciuto

C’era una volta un calcio fatto di bandiere. Storie di giocatori legati a vita da un contratto, che dopo anni veniva rinnovato e rispettato senza alcuna polemica. Era il calcio dei vari Del Piero, Maldini, Zanetti, forse le tre ultime vere bandiere del calcio italiano, insieme a Francesco Totti, all’ultimo anno di contratto con la sua amata Roma. L’ottavo Re di Roma però è l’ultimo esempio di un calcio che non c’è più, un calcio fatto di contratti rinnovati a fior di milioni e poi non rispettati. L’ultimo in ordine di tempo è legato alla situazione di Mauro Icardi, bomber dell’Inter di Roberto Mancini, che tramite la voce della sua procuratrice (o moglie, fate voi) Wanda Nara non ha fatto mancare le polemiche per un adeguamento di contratto richiesto e mai arrivato da parte della società nerazzurra. Il problema di fondo nasce dal contratto dell’attaccante argentino, che appena un anno fa ha messo la sua firma sul prolungamento con l’Inter fino al 2019 e che ora starebbe nuovamente puntando i piedi per ottenere ancora di più (Icardi guadagna attualmente 3.2 milioni l’anno).

Ma non c’è solo Icardi a tenere banco nel calcio odierno. Basti pensare al Re dei procuratori, ossia quel Mino Raiola che dopo qualche mese è sempre pronto a bussare alle porte delle società dei suoi assistiti per chiedere ritocchini verso l’alto. Come non pensare a Paul Pogba, fiore all’occhiello del procuratore olandese, che ogni estate è sempre in procinto di lasciare la Juve o a Zlatan Ibrahimovic, che nonostante i 35 anni suonati, ha appena firmato un contratto annuale col Manchester United alla cifra monstre di 16 milioni. Grazie al lavoro oscuro (e non) del procuratore, il contratto sportivo perde di valore e assume la validità di un semplice specchietto per le allodole. Gli sbandierati contratti quinquennali diventano un per ora resto, poi vediamo. Insomma non è lo sposare un progetto, ma lo scegliere di rimanere solo se alla fine della stagione il mio contratto sarà adeguato. Ed è in questo caos che ci torna in mente il calcio che ci piace, le immagini dei vari Del Piero, Maldini e Zanetti, che nascono, crescono e diventano campioni con una sola maglia e che se ne fregano di contratti ben più ricchi e convenienti.

Tu vo’ fa o’ procuratore

In principio è stato Antonio Caliendo: l’attuale proprietario del Modena tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta ebbe l’intuizione di creare dal nulla una professione che sarebbe stata negli anni a venire tra le più amate ed odiate nell’ambito sportivo, il procuratore.

Cosa fa un procuratore nello specifico? Il suo compito è quello di rappresentare e tutelare un calciatore (ma anche un atleta di un altro sport) ogni qual volta che c’è una trattativa che lo interessi, curandone i rapporti commerciali, legali ed il marketing. Deve inoltre assicurargli una nuova destinazione alla scadenza del contratto (o prima di questa), sedendosi al tavolo delle trattative con il direttore sportivo della squadra di turno, imbastendo una trattativa. Ovviamente è nell’interesse suo, e del giocatore, tirare il più su possibile l’ingaggio, anche perché in media il 5% del lordo dell’ingaggio di un calciatore va nelle sue tasche. E un procuratore può avere un numero illimitato di assistiti.

L’Italia è la nazione con più agenti FIFA e con più società legate a questo ruolo, superando la Germania, l’Inghilterra e molti Paesi sudamericani: siamo un paese di santi, poeti, navigatori…e procuratori (anche tanti non esercitano).

Il procuratore sportivo, nell’immaginario collettivo, è visto come un personaggio furbo, abile nell’alzare l’asticella delle trattative con le squadre ma altrettanto oscuro, in quanto non si conoscono i retroscena delle trattative e quindi lo si guarda con diffidenza (mai sentito parlare della GEA?).

Il procuratore lavora e viaggia tutto l’anno, a destra e a manca. I picchi sono ovviamente le finestre di mercato e per dodici mesi l’agente osserva migliaia di partite (anche pessime) in ogni dove, telefonando a tutti i direttori sportivi che potrebbero essere interessati, cercando la migliore destinazione (ed il migliore ingaggio) per il proprio assistito.

Il procuratore è un ruolo che o si ama o si odia, non ci sono vie di mezzo: è grazie a lui se molti calciatori guadagnano fior fior di milioni; è grazie a lui se molti calciatori strappano contratti in età avanzata; è grazie a lui (in parte) se non esistono più le bandiere; è grazie a lui se il web si scatena con notizie (false o presunte) di trattative avviate, in dirittura d’arrivo o morte in partenza; è grazie a lui se ci sono trasmissioni televisive ad hoc. Il procuratore è colui che tiene con il fiato sospeso l’italiano medio sotto l’ombrellone e nelle sere fredde di gennaio.

La professione del procuratore dal 1° aprile 2015 ha avuto un cambiamento epocale: da quella data, chiunque può fare il procuratore diventando “intermediario”. O meglio, dal 2001 fino al 31 marzo 2015 tutti gli aspiranti tali dovevano partecipare ad una sessione d’esame (due date in due mesi differenti dell’anno) stabilita dalla FIFA per essere iscritti all’albo ed ottenere la licenza, previo avere alcuni requisiti fondamentali (maggiore età, diploma, casellario penale pulito). Ad ogni sessione, centinaia di candidati sostenevano un corposo e difficile esame che solo in pochi riuscivano a superare, potendo poco dopo operare già sul campo. Non solo metaforicamente.

L’agente è anche lo psicologo del suo assistito, il suo motivatore, quello che prima di tutti crede nelle sue capacità, e non solo per un mero calcolo monetario. Ed il calciatore si affida anema ‘e core al suo procuratore, conscio del fatto che se farà carriera (e guadagnerà tanto) lo dovrà anche a lui.

Il procuratore è cercato dai singoli giocatori o dalla famiglia del giocatore se molto giovane e per l’agente avere una fitta rete di contatti, e contare nell’ambiente, è sinonimo di successo, non solo per lui ma anche per chi si mette nelle sue mani (ops, nelle sue trattative). E se il procuratore è un professionista serio e professionale, è un piacere anche per le società intavolare un discorso con lui ed ingaggiare atleti sotto la sua tutela.

Il procuratore può essere anche un parente entro il primo grado del calciatore, che può rappresentarlo senza essere iscritto all’albo, come per gli avvocati: Giorgio Chiellini, Francesco Totti e Gonzalo Higuain sono seguiti dai fratelli; Lionel Messi, Mesut Ozil e Kakà dai padri; Adrien Rabiot dalla madre; Mauro Icardi e (quando giocava) Matteo Sereni dalle mogli; Fabio Capello dal figlio Filippo. Sono anche procuratori (però iscritti all’albo) anche Davide Lippi e Matteo Materazzi, i quali oltre a seguire i più famosi parenti, hanno anche una buona “scuderia” di giocatori.

Molti giovani sono attratti da questa professione, spinti dalla voglia di guadagnare tanti soldi e di rappresentare le istanze dei campioni che ammirano sui campi da gioco, nelle trasmissioni televisive e sui giornali. I punti di riferimento sono i vari Mino Raiola,Jorge Mendes, Paco Casal, Jorge Cysterpiller, Gilmar Rinaldi, Pini Zahavi, Claudio Pasqualin, Andrea d’Amico, Beppe Bozzo, Oscar Damiani, Giovanni Branchini e Ernesto Bronzetti (deceduto il febbraio scorso), l’intermediazione fatta persona. Per diventare come loro (e non è detto che lo si diventi) bisogna partire dal basso, iniziando a visionare partite di giovani calciatori nei campionati giovanili più disparati non solo in Italia, ma anche all’estero. Molti vedono in questo lavoro una El dorado, ma fare il procuratore necessita di studio, conoscenze legali e vedere partite su partite per capire se in quel giocatore c’è la stoffa per farlo emergere. Ergo, non ci si improvvisa agenti.

I due procuratori top di questi ultimi anni sono un portoghese ed un olandese con chiarissime origini italiane: Jorge Mendes e Mino Raiola, due che arrivano dalla gavetta.

Jorge Mendes, ex calciatore nonché ex titolare di una videoteca e di un locale da ballo, è il top a livello mondiale non solo per le provvigioni guadagnate dai suoi assistiti, ma anche perché segue gli interessi di gente del calibro di Cristiano Ronaldo, James Rodriguez, Angel di Maria, José Mourinho e tanti altri giocatori portoghesi.

Mino Raiola è nato nel Salernitano, ma da piccolo si trasferì con la famiglia nei Paesi Bassi, ad Haarlem, nel nord-ovest del paese. Amante del calcio, dopo averlo praticato i gioventù si buttò nell’ambito della ristorazione divenendo poi direttore sportivo dello stesso Haarlem. Da venti anni Raiola fa il procuratore e nella sua squadra spiccano calciatori come Paul Pogba, Zlatan Ibrahimovic, Romelu Lukaku e Mario Balotelli. Affidarsi a Raiola significa avere la strada spianata verso i top team e verso ingaggi sicuri. Ma attenzione: per far parte della sua scuderia bisogna essere capaci di giocare a calcio e capaci di far fare business al buon Mino: il passaggio di Ibrahimovic al Barcellona portò nelle casse dell’agente italo-olandese, solo in provvigioni, qualcosa come 1,2 milioni di euro. E proprio lui è, per gli italiani, l’esempio da seguire: il self-made man che cura le trattative di assi del calcio.

In questo calcio mordi-e-fuggi, il procuratore ci “sguazza” alla grande, ma è grazie a lui se ogni domenica (o quando si gioca) le squadre per cui tifiamo vincono o ci fanno innamorare del gioco del calcio.

Lunga vita ai procuratori, allora.

Le amichevoli estive delle BIG d’EUROPA: quando e come vederle

Gli Europei in Francia e il Centenario della Copa America negli USA hanno posticipato la nostalgia per il calcio giocato. Ma non tutto è perduto, perché fino all’inizio ufficiale dei campionati e in attesa dei preliminari di Champions League ed Europa League ci sarà spazio per tutte le big d’Europa, che saranno impegnate in amichevoli estive di lusso e tournée in tutto il mondo, fondamentali per preparare al meglio la nuova stagione.

La Juventus pentacampione d’Italia andrà in Australia ad affrontare il Melbourne Victory, per poi spostarsi in Cina per sfidare Tottenham e la rappresentativa del South Cina. Una volta tornati in Europa, i bianconeri sfideranno a Londra il West Ham. Sarà sicuramente interessante scoprire se la campagna acquisti avrà gettato le basi per provare il definitivo salto di qualità anche nella massima competizione europea.

Il Napoli, invece, ha l’obbligo di colmare il gap e gareggiare per la vittoria del campionato il prossimo anno. Per farlo, la squadra allenata da Maurizio Sarri ha preferito un palinsesto di amichevoli abbastanza agevole nel ritiro di Dimaro, come dimostrano le sfide contro Anaune, Trento e Virtus Entella. Ma ad agosto ci sarà spazio per le prestigiose sfide con Nizza e Monaco, che profumano già d’Europa.

La squadra che maggiormente dovrà prepararsi all’inizio della stagione ufficiale rimane senza alcun dubbio la Roma, che sarà impegnata nel preliminare di Champions League prima di Ferragosto. A chiudere il ritiro di Pinzolo ci penserà il Terek Grozny, che darà poi il via libera alla tournée americana, dove il club capitolino sfiderà Liverpool e Montreal. A chiudere le amichevoli sarà la sfida di ritorno in Italia contro l’Herta Berlino, che darà la giusta dimostrazione della condizione fisica della squadra.

Interessanti, invece, gli impegni dell’Inter. Infatti, Roberto Mancini ha scelto con la società di giocare più partite possibili, così da partire subito forte nella nuova stagione. Il ritiro di Riscone di Brunico si concluderà con la sfida con il CSKA Sofia, ma ad attirare le attenzioni degli amanti del calcio e dei tifosi saranno gli incroci contro PSG, Estudiantes e Bayern Monaco nella tournée americana. Infine, chiuderanno la preparazione del club nerazzurro di proprietà di Group Suning, pronto ad investire tantissimi milioni per rinforzare la rosa, le amichevoli contro Tottenham a Oslo, Borussia Moenchengladbach in Italia e Celtic in Irlanda.

In attesa di concludere la trattativa per la cessione della società alla cordata cinese guidata dall’advisor americano Salvatore Galatioto, che di fatto sbloccherà anche il mercato, Vincenzo Montella proverà a costruire il nuovo Milan a partire dall’amichevole di Bordeaux, che getterà le basi tattiche per sperimentare la squadra in vista della tournée americana, dove sfiderà Bayern Monaco, Liverpool e Chelsea per l’onore, il prestigio e la credibilità del nuovo progetto. Inoltre, non è da escludere che possa essere organizzato in tempo il Trofeo Tim a metà agosto.

Sicuramente, l’appuntamento più atteso del calcio estivo è l’International Champions Cup. Oltre Inter e Milan, il torneo negli Stati Uniti d’America vedrà protagoniste anche le altre big d’Europa, come il nuovo PSG di Unai Emery, che potrebbe finalmente passare al 4-2-3-1, soprattutto in attesa del recupero di Marco Verratti, che affronterà anche il Real Madrid e i campioni d’Inghilterra del Leicester City di Claudio Ranieri, che è riuscito a trattenere, almeno per il momento, tutti i suoi big. In attesa di preparare la Supercoppa Europea, la squadra di Zinedine Zidane, per il momento ferma sul mercato, sfiderà anche il Chelsea di Antonio Conte, pronto ad adattare il suo 3-5-2 e a costruire un vero gruppo anche in Inghilterra, e il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti, che si è mosso con largo anticipo, acquistando prima degli Europei sia Renato Sanches dal Benfica per 35 milioni di euro, sia Mats Hummels dal Borussia Dortmund per 30 milioni di euro, per continuare a dominare in Germania e tornare a vincere la Champions League.

Il secondo girone del torneo, quello in Cina, non vedrà partecipare squadre italiane, ma l’interesse è alto per la presenza del nuovo Manchester United di Josè Mourinho, che si è già regalato Zlatan Ibrahimovic, che vuole vincere anche la Premier League prima di appendere le scarpette al chiodo, nella sfida a debita distanza con la sua nemesi, Pep Guardiola, che proverà a trasformare il Manchester City in una vera big del calcio mondiale, puntando sui due pupilli, Ilkay Gundogan e Nolito, arrivati rispettivamente da Borussia Dortmund e Celta Vigo per un esborso totale pari a 50 milioni di euro.

Infine, il terzo girone del torneo, che si svolgerà in Australia e vede impegnata la Juventus, come detto prima, oltre a Tottenham e Melbourne City, ci sarà anche l’Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone, che vuole cancellare la delusione della seconda finale di Champions League persa in tre anni, magari con qualche acquisto di spessore e la vittoria di una prestigiosa competizione.

CALENDARIO INTERNATIONAL CHAMPIONS CUP 2016 DI JUVENTUS, INTER E MILAN:

23/07/2016 ore 19:00 – Melbourne Victory-Juventus

26/07/2016 ore 20:00 – Juventus – Tottenham

27/07/2016 ore 20.00 – Bayern Monaco-Milan

30/07/2016 ore 19.00 – Liverpool-Milan

03/08/2016 ore 20.00 – Milan-Chelsea

24/07/2016 ore 14:00 – Inter-PSG

30/07/2016 ore 17:00 – Inter-Bayern Monaco

13/07/2016 ore 14:00 – Inter-Celtic

CALENDARIO AMICHEVOLI ESTIVE 2016 INTER:

14/7 Inter-CSKA Sofia

24/7 Inter-Paris Saint Germain

27/7 Inter-Estudiantes

30/7 Inter-Bayern Monaco

5/8 Inter-Tottenham

10/8 Inter-Borussia Monchengladbach

13/8 Inter-Celtic

CALENDARIO AMICHEVOLI ESTIVE 2016 JUVENTUS:

23/7 Juventus-Melbourne Victory

26/7 Juventus-Tottenham

30/7 Juventus-South China

7/8 Juventus-West Ham

CALENDARIO AMICHEVOLI ESTIVE 2016 MILAN:

16/7 Milan-Bordeaux

28/7 Milan-Bayern Monaco

31/7 Milan-Liverpool

4/8 Milan-Chelsea

CALENDARIO AMICHEVOLI ESTIVE 2016 NAPOLI:

18/7 Napoli-Anaune

23/7 Napoli-Trento

28/7 Napoli-Virtus Entella

1/8 Napoli-Nizza

7/8 Napoli-Monaco

CALENDARIO AMICHEVOLI ESTIVE 2016 ROMA:

17/7 Roma-Terek Grozny

1/8 Roma-Liverpool

3/8 Roma-Montreal

10-12/8 Roma-Hertha Berlino

Ovviamente, sarà possibile per gli amanti del calcio internazionale e i tifosi di Juventus, Inter, Milan, Napoli e Roma supportare i propri idoli seduti sul divano a guardare le partite in streaming live o in diretta TV sui canali sportivi. Le partite dell’International Champions Cup 2016 di tutte le squadre italiane saranno di appannaggio di Mediaset Premium, dove saranno visibili tutte le amichevoli del Milan e le due amichevoli contro le squadre francesi del Napoli. Mentre le amichevoli della Roma saranno visibili su Roma TV, quindi su Sky, che ha acquistato anche i diritti delle altre amichevoli di Inter, Juventus e Napoli. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a consultare il sito specializzato mondogol.it.

Serie B, il Pisa rischia l’esclusione!

Clamorosa notizia giunge dalla Covisoc, che dopo aver o frollato la documentazione relativa all’iscrizione del Pisa alla serie B, la esclude per un vizio di forma sulla fideiussione presentata. La società Toscaiccola penalizzazione da scontrarsi nel prossimo campionato, in caso contrario ci sarà l’esclusione dal campionato.

Quindi un nuovo incubo per i tifosi neroazzurri che non hanno pace, dovranno attendere ancora qualche giorno per avere la certezza matematica dell’ammissione al campionato cadetto, nel frattempo Lucchesi lavora per l’arrivo in prestito a Pisa dell’attaccante Monachello o di Federico Bonazzoli ultima stagione al Lanciano, mentre il portiere Bindi saluta e si accorda con il Padova in Legapro.

Il Novara ha ufficializzato Sansone, lo Spezia Piu dall’Empoli, mentre Valzania firmerà oggi il contratto che lo legherà al Cittadella. Sciaudone rescinde conna preparerà il ricorso da presentarsi entro le ore 19 del 15 Luglio p.v, se il ricorso verrà accettato vi sarà una p la Salernitana, probabile il suo ritorno a Spezia, l’Avellino e’ interessato a Verde ed a Simone Pepe ex Juventus che ha lasciato il Chievo essendo in scadenza di contratto.

Il punto sul mercato della Roma di Spalletti

Calciomercato Inter

ROMA: SENTI DIGNE! – Dalla nostalgia di lasciare la capitale, ad un addio quasi inaspettato: 16 milioni e un contratto fino al 2021 è quello che ha offerto il Barcellona al PSG per l’ormai ex giallorosso, che lascia Roma in una situazione di grande emergenza nel reparto arretrato, emergenza a cui dovrà provvedere anzitempo la società. Dopo l’acquisto di Umtiti dal Lione, ecco che Lucas Digne andrà a formare una nuova muraglia francese alla corte di Luis Enrique, che a quanto pare non ha mai smesso di guardare a Roma. Intanto la roma si godrà Juan Jesus, arrivato Dall’Inter per 10 milioni di euro, ma nell’affare pare ci sia stato anche un accordo riguardo Dodò. Nel pomeriggio Jesus raggiungerà il ritiro giallorosso di Pinzolo.
DIAWARA:”RESTO IN AFRICA..”
“Resto in Africa finché non sarò venduto” Ecco le dichiarazioni del ragazzo della Guinea riportate da Skysport24. Il centrocampista non si è presentato al ritiro con la sua squadra, segnale forte da parte del giocatore, che vuole assolutamente cambiare aria, anche se dirlo attraverso un comportamento simile non sia poi così corretto, nei confronti di una squadra come il Bologna e nei confronti di mister Donadoni, che lo ha sempre messo e lo ha reso appetibile per molti club, uno su tutti la Roma. Si vedrà l’evolversi della situazione ma intanto, occhio anche al Valencia che ha messo gli occhi proprio sul guineano.
GIOVANI IN VENDITA
Intanto la roma si consola pensando a far cassa: si parla di un traferimento definitivo di Crescenzi al Pescara per 250 mila euro, alla corte di Massimo Oddo, il quale tiene molto al ragazzo, sicuramente la Serie A sarà un ottimo esame per l’esterno. Altro affare riguarda invece Capradossi, sempre più vicino al Cesena, per ora la trattativa sembra avviata.