Home Blog Pagina 10148

Italia, il segreto è la difesa

Il buono, il brutto, il cattivo film diretto dal grande Sergio Leone nel 1966 e’ considerato come uno dei migliori, se non il miglior film western nella storia ed i tre protagonisti simboleggiano bellezza e bruttezza, umanita’ ferocia e determinazione nel raggiungere un obiettivo, in questo caso il bottino. I tre protagonisti Clint Eastwood, Lee Van Cliff ed Eli Wallach sono i tre attori protagonisti di una pellicola ambientata durante la guerra di secessione, proprio come la partita giocata ieri sera a Lione dall’Italia in cui si sono resi protagonisti i tre della difesa bianconera e cioe’ Barzagli, Bonucci e Chiellini.

Ovvio non e’ stata una guerra vera e propria e non depredavano oro, ma si sono divertiti a borseggiare palloni agli attaccanti belgi che ieri sera si sono arresi alla forza fisica ed anche mentale di tre uomini che di professione fanno i difensori e che non hanno eguali attualmente al mondo. Possiamo paragonare Barzagli al Buono, Bonucci al Brutto e Chiellini al cattivo, non ce ne vogliano i tre giocatori ma sono proprio loro che hanno trascinato gli azzurri ad una insperata vittoria contro la squadra che da molti addetti ai lavori veniva additata come una delle candidate alla vittoria.

Barzagli il buono, si perche’ nonostante la carta d’identita’ reciti 34 anni e’ il simbolo dell’intervento pulito e dell’anticipo sull’avversario senza mai perdere la calma, tanto gli anticipi li vince tutti lui o almeno la maggior parte. Bonucci con quell’aria truce quasi da gladiatore, soprattutto quando si presenta con barba folta e’ il Brutto di turno, ma ha una qualita’ che forse tutti noi ci eravamo scordati: il lancio dalle retrovie che e’ stata la mossa tattica che ieri ci ha fatto vincere con quell’assist al bacio per Giaccherini in occasione della prima rete azzurra.

Infine Chiellini il Cattivo, l’ammonito di ieri sera, e’ quello che a volte si scorda l’avversario e a volte lo stende senza cattiveria ma solo per evitare guai peggiori, oppure allarga gli alettoni per anticipare l’avversario avendo meno tecnica dei tre. E’ solo l’inizio, guai ad esaltarci, la prima sfida e’ vinta ma Venerdi’ che sara’ anche il 17 i tre pistoleri dovranno caricare bene le loro Colt, perche’ c’e’ il signor Ibrahomovic il dominatore dei duelli che non ha bisogno di presentazione perche’ rappresenta la faccia brutta del West.

Al prossimo duello azzurri!

Pjanic, ma che fai?

La notizia ha iniziato a girare non appena il campionato è terminato: Miralem Pjanic prossimo giocatore della Juventus. La notizia è diventata quasi ufficiale venerdì, con il comunicato/lettera indirizzata a Mauro Baldissoni (dg della Roma, detentrice del cartellino del giocatore, in scadenza nel 2018) da parte del giocatore bosniaco che ha deciso di lasciare il club giallorosso per il club piemontese. Anche l’Ad juventino, Beppe Marotta ha confermato la notizia, dicendo che ha fatto tutto il giocatore e che la squadra bianconera (che però lo cercava da tempo) ha dovuto soltanto preparare il contratto e la quota da versare alla Roma. Ieri Pjanic ha effettuato le visite mediche al “J-Center” e ha firmato un contratto quinquennale da oltre 5 milioni a stagione con la Vecchia Signora.

Il centrocampista nato in Bosnia ma cresciuto in Lussemburgo, 26 anni lo scorso 2 aprile, dopo cinque stagioni ha lasciato la capitale per approdare a Torino, diventando il secondo bosniaco a vestire il bianconero dopo Hasan Salihamidžić (2007-2011), escludendo Zlatan Ibrahimovic che è di origine bosniaca ma nato in Svezia.

La notizia ha avuto un eco importante, un po’ come la notizia che Jamie Vardy avrebbe lasciato il Leicester City per approdare all’Arsenal. Ironia della sorte, la clausola rescissori di Pjanic è uguale a quella dell’attaccante di Sheffield, ma in base ad una scelta del centrocampista ex Olympique Lione su una clausola del contratto in essere con i capitolini, alla Roma andranno poco più di 32 milioni. Il giocatore ha detto che la Roma ha messo un quarto d’ora per cederlo alla Juventus.

L’unico a fare festa in casa Roma sarà il tesoriere che incasserebbe una plusvalenza di oltre 25 milioni ed un risparmio importante sull’ingaggio, di circa 6 milioni lordi.

In casa Roma la notizia non è stata presa bene, soprattutto dalla parte dei tifosi: “mercenario”, “venduto” e altre amenità sono state inveite contro il giocatore, reo di aver accettato un contratto migliore con l’acerrima rivale. Se gli insulti sono stati pesanti a Trigoria, sui social network forse sono stati anche peggiori. Insulti a parte, la rabbia ci sta: perché andare all’odiata Juventus quando a Roma era considerato un mito, un giocatore fondamentale nonché un esempio di romanità dopo cinque stagioni?

La rabbia è stata maggiore contro la società, rea di aver ceduto un giocatore dalla classe innata non solo all’acerrima rivale, ma anche a rinforzarla: se la Juventus dovesse trattenere Pogba e Morata acquistando anche Dani Alves e Mascherano, il prossimo anno si giocherà per il secondo posto in classifica.

Miralem Pjanic da Tuzla ha mosso i primi passi nel Fc Schifflange per poi farsi notare con Metz e Olympique Lione, per poi approdare, a fine agosto 2011, alla Roma del neo tecnico Luis Enrique. I supporter della “Lupa” sognarono una Roma candidata al titolo, con un centrocampo composto dal “pianista” Pjanic, Gago, de Rossi e Lamela. Ma, come tutti sanno, alla fine il titolo andò alla Juventus con i giallorossi addirittura settimi e fuori dalle coppe europee la stagione successiva. Pjanic quella stagione si mise in evidenza con prestazioni maiuscole in un complesso giallorosso deludente.

Nelle successive stagioni il fantasista, affiancato in mezzo al campo anche da Radja Nainggolan e Seydou Keita, si è affermato come un centrocampista di qualità dalla tecnica sopraffina e dalle punizioni prodigiose. Chiedere a Gigi Buffon che non si è neanche mosso lo scorso 30 agosto. Ed in questa stagione Pjanic è andato per la prima volta in carriera in doppia cifra nella classifica marcatori, mentre il computo degli assist, a partire dalla stagione 2011/2012, è arrivato a quarantatre, di cui dodici “serviti” nella stagione appena conclusa. Se non sono numeri da top player, poco ci manca.

Sarebbe stato difficile in estate tenere sotto il Cupolone il giocatore bosniaco, visto che piaceva moltissimo ai danarosi top team europei (Barcellona e Bayern Monaco su tutti). I tifosi giallorossi avrebbero preferito che il loro numero 15 finisse all’estero, ma non alla Juventus. E gli stessi supporter temono ora un effetto domino: via Pjanic, via Nainggolan, via Manolas. Con buona pace per il “solo” riscatto di Stephan el Shaarawy e l’arrivo (forse) dello svincolato Gregory van der Wiel e del belga Axel Witsel.

Pjanic va a rinforzare una rosa ora ancora più competitiva: il centrocampo bianconero ora farà davvero paura. Con l’obiettivo ora di puntare alla vittoria della Champions League dopo vent’anni di digiuno, magari tralasciando (o forse no?)

Sarà dura come il marmo, ma in casa Juve si è capito che è ora di tirare fuori il grano se si vuole vincere.

“Mira” è ora davvero quel trequartista che Massimiliano Allegri cercava da oltre un anno. E visto che Hernanes ha fatto tutto tranne che il trequartista e che Draxler ha preferito il Wolfsburg allo “Stadium”, ora in casa bianconera il dado è tratto: avanti con il fantasista dietro le punte Morata e Mandzukic. Ma occhio che il bosniaco è molto duttile, in quanto può fare sia l’interno di centrocampo che il medino nel 3-5-2

Ma veniamo a Miralem Pjanic e qui c’è molta analogia con il caso Jamie Vardy: in un complesso di campioni, il bosniaco potrebbe diventare ancora più forte giocando nella cerniera di centrocampo accanto a gente come Pogba (se non verrà ceduto), Khedira (se sarà al top) e Marchisio (di cui sarà il vero sostituto, fino a quando il torinese non tornerà arruolabile), oltre a Buffon, alla “BBC”, Morata e Mandzukic. Ma ne vale davvero la pena? Il conto corrente del giocatore si ingrosserà, la tecnica migliorerà e dovrà lottare per vincere sia in Italia che in Europa…ma ai tifosi romanisti, non ha pensato?

Pjanic è arrivato alla Roma come promessa e cinque anni dopo se ne è andato via da giocatore affermato. E cinque anni in un calcio mordi e fuggi come quello di questo inizio di XXI secolo sono davvero tanti anni, entrando nel cuore della tifoseria capitolina. Meglio diventare il “capitan futuro del capitan futuro” in Patria (Roma) o ricevere insulti e possibili (anzi probabilissimi) fischi che lo sommergeranno dal suo arrivo allo stadio “Olimpico” fino al suo rientro negli spogliatoi con la maglia della Juventus?

Calcio e cuore spesso e volentieri hanno dimostrato che ai soldi si può rinunciare, ma tante (troppe) altre volte hanno dimostrato che non combaciano. E sono sempre i tifosi delle squadre “cedenti” a rimetterci, con grande gioia di quelli delle squadre “acquirenti”.

E’ il calcio, bellezza. E Miralem Pjanic, vicenda Juve a parte, è davvero un gran bel giocatore.

Juve, dopo Pjanic ecco Dani Alves

Marotta

Pjanic ieri ha firmato il nuovo contratto con i bianconeri che lo leghera’ alla societa’ per i prossimi cinque anni, in mattinata aveva passato positivamente le visite mediche allo JMedical presso lo Juventus Stadium, per poi dirigersi con la dirigenza presso la sede per le firme di rito.

Ma non finisce qui, e’ possibile che in settimana anche Dani Alves si rechi a Torino per la firma del nuovo contratto, in quanto la prematura eliminazione della Selecao dalla Coppa America lo ha liberato da impegni calcistici. Si dirigera’ prima a Barcellona per sbrigare le ultime faccende e poi volera’ a Torino. Domani giornata cruciale per Marotta e Paratici che saranno a Madrid per incontrare la dirigenza delle Merengues per discutere di Morata e Pogba che Zidane vuole portare in Spagna a tutti i costi. Secondo noi il trasferimento del francese si fara’ visto che e’ difficile resistere ad un’offerta di 100 milioni di euro che rappresenterebbero una maxi plusvalenza sul francese che era stato acquistato dal Manchester United ad un milione di euro. Nel frattempo il gioiellino Mandragora, acquistato dai bianconeri nei mesi scorsi potrebbe non arrivare a Torino, in quanto il Pescara ha chiesto di lasciarlo per un altra stagione in Abruzzo per farlo giocare con continuita’ e farlo maturare ancora di piu’.

Un altro giocatore del Pescara e’ nel taccuino di Marotta, quel Lapadula capocannoniere della serie cadetta, che inseguito dal Napoli sta tentennando il suo approdo nella squadra di Sarri spaventato dalla possibilita’ di non giocare con continuita’ vista la presenza di Higuain e Gabbiadini che e’ stato appena riconfermato. Che ci sia dietro la Juve? Puo’ essere, ma dovrebbe prima liberarsi un posto in attacco, magari con Zaza che ha le valigie pronte per approdare in Inghilterra.

Euro2016, l’Italia inizia col piede giusto, battuto il Belgio 2 a 0

Calciomercato Inter

L’Italia c’è, gli azzurri di Conte iniziano vincendo il cammino a Euro2016. Un bel gol di Giaccherini su assist di Bonucci nel primo tempo porta in vantaggio gli azzurri, nella ripresa a tempo ormai scaduto arriva il raddoppio firmato Graziano Pellè. Trionfo azzurro a Lione, l’Italia risponde presente. Vincere e convincere era l’obiettivo degli azzurri di Conte, missione compiuta.

Basket, Olimpia Milano Campione d’Italia

Basket

L’Olimpia Milano è Campione d’Italia! La formazione milanese batte 74-70 Reggio Emilia in gara 6 e chiude la serie 4-2: la squadra di Repesa si aggiudica lo scudetto, grande festa a Milano.