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Napoli, quattro giornate di squalifica per Higuain

HiguainQuattro giornate di squalifica per Gonzalo Higuain. Questo, quanto anticipato in esclusiva da La Gazzetta dello Sport.

Milan, il ‘Barone’: “I giocatori devono farsi un esame di coscienza”

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Il momento del Milan non è certo da incorniciare, risultati deludenti e un futuro da delineare. La redazione di MilanNews.it ha contattato Giancarlo Capelli, noto come il Barone, storico rappresentante della Curva Sud Milano per capire qual è il pensiero dei tifosi del Diavolo. Di seguito l’intervista completa:

E’ un brutto momento per il Milan, avete pensato a qualche presa di posizione per cercare di spronare la squadra?
“Non ne abbiamo parlato perchè siamo tornati ieri sera in treno e non c’è ancora stato modo. Fare contestazione in questa situazione…fare peggio di così è difficile, valuteremo. L’abbiamo visto ieri. Gli abbiamo cantato ‘fuori i coglioni’, la squadra è demotivata e la gente non è contenta. Noi non vogliamo arrivare a contestarli per portarli a far bene, perchè non sarebbe giusto. Devono farsi l’esame di coscienza da uomini e mi auguro che se lo facciano perchè a fine mese prendono un lauto stipendio e c’è gente che magari non mangia per seguirli ovunque”.

Eppure prima della partita con il Sassuolo sembrava tutto un altro Milan. Cosa pensi possa essere successo?”
“Questa squadra qua non reagisce più a niente, per me c’è qualcosa tra di loro. Io non vedo unione tra la squadra. Ieri Bacca sembrava irriconoscibile, sembra che alcuni giocatori qua non abbiano più lo spirito di giocare con questa maglia. Anche l’allenatore, per me non ha più in mano la squadra. Non credo sia questione di colpa, c’è anarchia in squadra e si vede. Ieri forse è stata la prima volta che dopo aver perso quasi tutta la squadra ha salutato la Curva prima di uscire”.

A proposito del vostro rapporto con la squadra, dopo un lungo periodo senza striscioni in segno di protesta, la Sud era tornata a colorarsi solo un mese fa…
“Lo striscione è una questione di appartenenza al gruppo, poi in quel momento ritenevamo fosse giusto stare vicini alla squadra che stava reagendo bene. Non so cosa stia succedendo. Quello che noto è che una volta i giocatori volevano venire al Milan, ora sembra quasi che chi ci sia già voglia andarsene. Alcuni dei nostri giocatori interpellati sul futuro lasciano sempre il dubbio, non dicono mai che vogliono rimanere”.

Nel weekend appena trascorso ben 19 gol segnati da giocatori ex Milan. I giocatori sembrano rinascere appena lasciano Milanello.
“Ieri ho visto i tre gol di Suso, questo qui ieri ha fatto tre gol da fenomeno. Questo dicevano che avesse classe, come mai l’hanno mandato via in prestito allora? El Shaarawy non ne parliamo, mi girano le scatole. Tutti parlano dell’errore nel mancato arrivo di Tevez al posto di Pato. Se guardiamo però agli ultimi anni non si contano gli sbagli nella gestione della cessione dei giocatori:  a partire da Pirlo, a Ibra, Thiago Silva e tanti altri”.

E’ ancora possibile dare un senso a questa ennesima stagione ricca di delusioni?
“Sta a loro, perchè c’è ancora da giocarsi la qualificazione all’Europa League, e per me non ci vogliono nemmeno entrare. E poi c’è da giocare questa finale con la Juventus, sperando di far risultato anche se non sarà semplice”.

Su alcuni media si è paventato di un possibile esonero di Mihajlovic anticipato per dare una scossa allo spogliatoio. Ritieni sia una soluzione che possa essere utile?
“Non credo sia la soluzione giusta. Chi metti, Brocchi? Non ci sono chissà quali alternative. La soluzione sta ai giocatori, inaccettabile giocare senza grinta e voglia. C’è qualcuno che si impegna alla morte. Mi preme sottolineare le ultime prestazioni di Abate, pur con i suoi limiti, è sempre il migliore in campo perchè dà l’anima. Ma come lo fa lui perchè non lo possono fare anche gli altri?”

Roma e Napoli a caccia del secondo posto

Spalletti

SETTE PARTITE PER LA CHAMPIONS

Stadio Friuli, domenica 3 aprile, ore 14.30. Con molta probabilità nello stadio bianconero, non un caso, ieri a quell’ora si è chiusa la Serie A 2015/2016: la sconfitta del Napoli ha, di fatto, consegnato il quinto scudetto consecutivo alla Juventus. Tre ore dopo, complice il risultato nel derby di Roma favorevole ai colori giallorossi, la lotta al secondo posto si è clamorosamente riaperta. Ed ora, a sette giornate dal termine e con lo scontro diretto in programma il 25 aprile allo stadio Olimpico, può davvero tutto accadere.

IL NERVOSISMO DEL PIPITA

Trenta gol in trentuno partite. I numeri, da soli, forse non chiariscono appieno ciò che Gonzalo Higuain rappresenta per il Napoli. Punti, leadership, carattere: il Pipita racchiude in sé tutto questo ed anche di più. Una leadership che, nella compagine di Sarri, il solo Pepe Reina può condividere. Il bomber argentino ha provato con tutte le sue forze, tecniche e caratteriali, a regalare ai partenopei il terzo tricolore della loro storia, emulando così il suo connazionale più celebre, Diego Armando Maradona. Purtroppo però la devastante regolarità della Juventus alla fine ha schiantato anche il Pipita: la reazione smisurata di ieri, al momento dell’espulsione comminata da Irrati, è la fotografia di un nervosismo latente esploso dopo la lunghissima, ed infruttuosa, rincorsa ai bianconeri. Quest’anno la squadra di Sarri non è mai scesa in campo senza il suo numero 9 ma ora forse dovrà farne almeno per due giornate: tutto dipenderà dal referto che il fischietto di Firenze redigerà. Higuain salterà sicuramente la sfida con il Verona, domenica prossima, e probabilmente quella con l’Inter del 16 aprile: assenza che potrebbe pesare in maniera esponenziale nella lotta per conservare il secondo posto. Un secondo posto, sicuro fino a qualche giornata fa, che ora torna in ballo e che si deciderà, probabilmente, il 25 aprile allo stadio Olimpico contro la Roma…

GIALLOROSSI SENZA FRENI

Nove vittorie ed un pareggio: questo il bilancio dei capitolini negli ultimi dieci turni di campionato. Solo l’Inter è riuscita a bloccare Perotti e compagni dal 30 gennaio in poi. Luciano Spalletti ha dato una scossa fortissima alla squadra, aiutato dall’innesto dei nuovi e con il rilancio della vecchia guardia, ed ora punta deciso all’ingresso in Champions League. I risultati dell’ultimo turno lanciano i capitolini a più sette sulla Fiorentina e più otto sull’Inter, un divario quasi incolmabile con le dirette concorrenti per la terza piazza. L’uomo di Certaldo, ora, guarda giustamente davanti e ha messo nel mirino il Napoli uscito sconfitto ad Udine e distante solo quattro lunghezze. Una distanza importante ma che la Roma punta ad accorciare in vista del big match dell’Olimpico il prossimo 25 aprile: i giallorossi sognano, in quella giornata, di compiere il sorpasso. Un sorpasso che, ad oggi, è nelle corde e nelle gambe dei romanisti, sempre più consapevoli della loro forza e sostenuti da una condizione, fisica e mentale, invidiabile. L’arrivo di Spalletti, ma anche l’impatto di Perotti ed El Shaarawy, hanno cambiato volto ad una squadra che sembrava sfiduciata ed oggi, al contrario, appare come un gruppo granitico pronto ad affrontare ogni avversità. Fino allo scontro diretto, la Roma affronterà Bologna e Torino in casa e Atalanta in trasferta: pensare ad almeno sette punti in cascina non appare utopico. Ma, è bene ricordarlo, fa bene Spalletti a tenere alta la tensione ed a ricordare ai suoi ragazzi che ogni gara va giocata come una finale, pensando sempre e solo a se stessi per poi trarre, a fine torneo, le conclusioni.

Sette giornate al termine, sette partite in cui Napoli e Roma non si risparmieranno perché arrivare secondi oggi aprirebbe prospettive differenti per domani: entrambe le squadre, infatti, in caso di terzo posto potrebbero essere costrette a cedere qualche pezzo importante. E per i vari Manolas, Hamsik, Pjanic, Nainggolan senza dimenticare lo stesso Higuain c’è già la fila fuori da Trigoria e Castel Volturno…

Juve, brutte notizie per Chiellini

Chiellini

Chiellini

Brutte notizie per la Juve e per Giorgio Chiellini. “Gli esami – si legge in una nota della società – hanno evidenziato una lesione di primo grado del muscolo adduttore lungo della coscia destra. Saranno necessari circa 20 giorni per la piena ripresa agonistica”.

CHIELLINI OUT 20 GIORNI

Una brutta tegola per Allegri e per la squadra bianconera, un momento cruciale della stagione. Un nuovo infortunio che rende obbligate le scelte nel reparto difensivo.

Milan, tutti a rapporto

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Milan

Sono ore difficili per i rossoneri dopo l’amarissima sconfitta subita in quel di Bergamo. L’allenatore, Sinisa Mihajlovic, ha radunato i suoi uomini a Milanello per un duro confronto non solo tra allenatore e giocatori ma anche con la società e quindi con la presenza di Adriano Galliani.

FACCIA A FACCIA A MILANELLO

Sono stati usati toni molto forti, sia da parte di Galliani (che ha parlato per primo) e poi anche da parte dell’allenatore, con la squadra che ha ascoltato in silenzio le rimostranze della società e della guida tecnica.

Sono stati due i punti focali trattati nel faccia a faccia odierno: il primo è quello relativo al perché la squadra, tra gennaio e febbraio, sia riuscita a fare 9 risultati utili consecutivi, con vittorie e pareggi contro le big del campionato, mettendo in mostra una concentrazione decisamente superiore rispetto a quella vista nelle ultime quattro partite. La seconda questione, invece, è strettamente ricollegata alla prima ovvero sul come mai il Milan abbia perso 4 delle 5 partite giocate dopo la sosta per le nazionali.

BACCA: “SERIE A DIFFICILE”

Nel frattempo il bomber rossonero Carlos Bacca ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito ufficiale della Fifa parlando del suo arrivo nel Milan e dell’ambientamento nel calcio italiano: “Devo ammettere che giocare in Serie A è molto difficile. Per un attaccante, il calcio italiano è molto duro. Ma l’allenatore e il suo staff hanno sempre avuto fiducia in me, i miei compagni mi hanno aiutato molto e il club ha agevolato il mio adattamento”.

Il colombiano è senza dubbio la nota migliore di questo Milan 2015/2016 e chissà che una piccola consolazione non possa arrivare da quella finale di Coppa Italia prevista a Roma per il 21 maggio 2016.