Il momento del Milan non è certo da incorniciare, risultati deludenti e un futuro da delineare. La redazione di MilanNews.it ha contattato Giancarlo Capelli, noto come il Barone, storico rappresentante della Curva Sud Milano per capire qual è il pensiero dei tifosi del Diavolo. Di seguito l’intervista completa:
E’ un brutto momento per il Milan, avete pensato a qualche presa di posizione per cercare di spronare la squadra?
“Non ne abbiamo parlato perchè siamo tornati ieri sera in treno e non c’è ancora stato modo. Fare contestazione in questa situazione…fare peggio di così è difficile, valuteremo. L’abbiamo visto ieri. Gli abbiamo cantato ‘fuori i coglioni’, la squadra è demotivata e la gente non è contenta. Noi non vogliamo arrivare a contestarli per portarli a far bene, perchè non sarebbe giusto. Devono farsi l’esame di coscienza da uomini e mi auguro che se lo facciano perchè a fine mese prendono un lauto stipendio e c’è gente che magari non mangia per seguirli ovunque”.
Eppure prima della partita con il Sassuolo sembrava tutto un altro Milan. Cosa pensi possa essere successo?”
“Questa squadra qua non reagisce più a niente, per me c’è qualcosa tra di loro. Io non vedo unione tra la squadra. Ieri Bacca sembrava irriconoscibile, sembra che alcuni giocatori qua non abbiano più lo spirito di giocare con questa maglia. Anche l’allenatore, per me non ha più in mano la squadra. Non credo sia questione di colpa, c’è anarchia in squadra e si vede. Ieri forse è stata la prima volta che dopo aver perso quasi tutta la squadra ha salutato la Curva prima di uscire”.
A proposito del vostro rapporto con la squadra, dopo un lungo periodo senza striscioni in segno di protesta, la Sud era tornata a colorarsi solo un mese fa…
“Lo striscione è una questione di appartenenza al gruppo, poi in quel momento ritenevamo fosse giusto stare vicini alla squadra che stava reagendo bene. Non so cosa stia succedendo. Quello che noto è che una volta i giocatori volevano venire al Milan, ora sembra quasi che chi ci sia già voglia andarsene. Alcuni dei nostri giocatori interpellati sul futuro lasciano sempre il dubbio, non dicono mai che vogliono rimanere”.
Nel weekend appena trascorso ben 19 gol segnati da giocatori ex Milan. I giocatori sembrano rinascere appena lasciano Milanello.
“Ieri ho visto i tre gol di Suso, questo qui ieri ha fatto tre gol da fenomeno. Questo dicevano che avesse classe, come mai l’hanno mandato via in prestito allora? El Shaarawy non ne parliamo, mi girano le scatole. Tutti parlano dell’errore nel mancato arrivo di Tevez al posto di Pato. Se guardiamo però agli ultimi anni non si contano gli sbagli nella gestione della cessione dei giocatori: a partire da Pirlo, a Ibra, Thiago Silva e tanti altri”.
E’ ancora possibile dare un senso a questa ennesima stagione ricca di delusioni?
“Sta a loro, perchè c’è ancora da giocarsi la qualificazione all’Europa League, e per me non ci vogliono nemmeno entrare. E poi c’è da giocare questa finale con la Juventus, sperando di far risultato anche se non sarà semplice”.
Su alcuni media si è paventato di un possibile esonero di Mihajlovic anticipato per dare una scossa allo spogliatoio. Ritieni sia una soluzione che possa essere utile?
“Non credo sia la soluzione giusta. Chi metti, Brocchi? Non ci sono chissà quali alternative. La soluzione sta ai giocatori, inaccettabile giocare senza grinta e voglia. C’è qualcuno che si impegna alla morte. Mi preme sottolineare le ultime prestazioni di Abate, pur con i suoi limiti, è sempre il migliore in campo perchè dà l’anima. Ma come lo fa lui perchè non lo possono fare anche gli altri?”





