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ESCLUSIVA – Manna: “Dopo lo Scudetto andava fatto un percorso diverso. Lukaku è una certezza. Rinnovo Kvara? Ne parleremo a giugno”

cristiano giuntoli e giovanni manna ( foto di salvatore fornelli )
Cristiano Giuntoli e Giovanni Manna ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Giovanni Manna ha rilasciato un’intervista durante l’evento Social Football Summit 2024 a cui era presente anche SportPaper. Di seguito le sue parole rilasciate al pubblico dell’evento.

Manna: “Conte è un allenatore di livello internazionale”

Come si è arrivati alla scelta di Conte?

“È un allenatore con cui noi avevamo già parlato nell’autunno 2023 e questo è stato determinante. Napoli è una piazza importante e Conte fin dal suo arrivo mi ha aiutato nella comunicazione con tifoseria e presidente quindi è stata una scelta anche per tutelarmi”.

Su Kvaratskhelia…

“Noi vogliamo premiare il percorso di Kvicha nel Napoli riconoscendogli un ingaggio più alto di quello attuale. Non lo viviamo come una pressione ma abbiamo le idee chiare sul suo futuro. A che punto è il rinnovo? Se ne parlerà a giugno”.

Su Lukaku…

“Lukaku è un calciatore che fa comodo a tutti in Italia, è una certezza e ha già lavorato con Conte, sposta nel campionato italiano. Romelu sta facendo il suo, ha un approccio carismatico, non si può discutere poi Osimhen è stato il dominatore ma sono due giocatori diversi e la presenza di Conte è stata determinante ma uno come lui non si può discutere”.

Che vantaggi porta giocare una volta a settimana?

“È un vantaggio in termini di lavoro ma non lo sarà perché i calciatori che vengono in Italia sono abituati a giocare ogni tre giorni e la competizione europea la vuoi giocare. Giocare una volta a settimana ti dà la possibilità di fare una rosa più corta”.

Cosa provi nello svolgere il tuo lavoro in una piazza così importante?

“Il calore della gente è incredibile, ti fa sentire parte di qualcosa di grande che va gestito. Il lavoro che sto facendo si fa insieme al resto dei componenti della società perché da soli non si fa nulla. Abbiamo la fortuna di avere un allenatore e uno staff di livello internazionale che vanno nella nostra stessa direzione. I momenti difficili ci saranno e dovremo essere bravi a rimanere uniti e superarli”.

State pensando a un nuovo talento sudamericano da portare al Maradona?

“Napoli e Sudamerica è un connubio storico. C’è questa volontà ma prima dobbiamo avere una rosa consolidata perché a certi calciatori serve un periodo di adattamento. In passato i sudamericani che sono stati qua sono arrivati in periodi diversi: Higuain arrivava dal Real Madrid, Cavani si era già consolidato a Palermo come giocatore e Lavezzi è cresciuto insieme al Napoli”.

Cosa ci manca per essere a livello degli altri campionati?

“Noi siamo indietro con le infrastrutture, quando guardi la Premier i campi sono tutti uguali. Bisogna muoversi di sistema”.

Cosa serve per tornare a vincere dopo una stagione difficile come quella passata?

“Per vincere bisogna costruire la gestione della vittoria. Vincere dopo 33 anni non è facile, forse bisognava capire che andava fatto un percorso diverso visto che abbiamo perso pezzi importanti come Spalletti e Giuntoli. Raddrizzare una stagione come quella passata era molto complicato”.

 

Montenegro-Turchia, le ultimissime sulle formazioni

amichevole di calcio italia vs turchia
VINCENZO MONTELLA ( FOTO DI SAVATORE FORNELLI )

Queste le ultimissime di formazione in vista della sfida tra Montenegro e Turchia, con la squadra di Montella ampiamente favorita per la gara di Nations League.

Montenegro-Turchia, le probabili formazioni:

MONTENEGRO (4-2-3-1): Nikic; M. Vukcevic, Sipcic, Vujacic, Gasevic; Jankevic, Bacic; Radulovic, Jovovic, Camaj; Jovetic.

TURCHIA (4-2-3-1): Gunok; Celik, Demiral, Akaydin, Elmali; Kokcu, Yuksek; Akgun, Guler, Akturkoglu; Yildiz.

Ungheria-Germania, le ultimissime sulle formazioni

jamal musiala ( foto di salvatore fornelli )
JAMAL MUSIALA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le ultimissime di formazione per la sfida tra Ungheria e Germania, con la squadra ospite ampiamente favorita e che presenta il solito 4-2-3-1 alternando quantità e tanta qualità.

Ungheria-Germania, le ultimissime sulle formazioni:

UNGHERIA (3-4-2-1): Dibusz; Botka, Orban, M. Dardai; Bolla, Schäfer, A. Nagy, Z. Nagy; Sallai, Szoboszlai; Varga.

GERMANIA (4-2-3-1): Nübel; Henrichs, Rüdiger, N. Schlotterbeck, Gosens; P. Gross, Andrich; Gnabry, Musiala, L. Sané; Kleindienst.

Bosnia-Olanda, le ultimissime sulle formazioni

DENZEL DUMFRIES RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le ultimissime di formazione per la sfida di questa sera tra Bosnia e Olanda con la squadra di casa fanalino di coda e con un punto in classifica cerca di “salvare” la faccia in quest’ultimo turno di Nations League.

Bosnia-Olanda, le probabili formazioni:

Bosnia (4-3-3): Vasjli, Omerovic, Celik, Bicakcic, Burnic, Huseinbasic, Huseinbasic, Hajradinovic, Bajraktarevic, Bazdar, Demirovic.

Olanda (4-3-3): Verbruggen, Dumfries, De Ligt, Van Dijk, Hato, De Jong, Reijnders, Koopmeiners, Gakpo, Weghorst, Malen.

Bianchi: “Napoli-Roma? Ranieri conosce vita, morte e miracoli dei giallorossi. Conte non vince a caso”

Bianchi

Intervenuto a “La Gazzetta dello Sport”, Ottavio Bianchi, ex tecnico di Napoli e Roma, ha parlato della sfida di domenica prossima: “Conte? Non si vince per caso, men che meno si vince così tanto e ovunque senza avere lo spessore di Conte. Ha dimostrato cosa sia capace di fare, nelle condizioni più diverse, negli ambienti più lontani. Ha il vantaggio di non giocare le Coppe, che consente di poter lavorare come maggiormente gradisce e di sfruttare la settimana per intero. Poi ha uomini che danno consistenza alle sue tesi: la fusione ideale”.

Bianchi: “Classifica bugiarda per la Roma ma Ranieri scelta giusta”

“La Roma deve rialzarsi? Ranieri conosce vita, morte e miracoli del club e non solo. La classifica è bugiarda, non sono in grado di dire perché sia precipitata in questa situazione, ma la scelta è stata quella giusta: gran tecnico, accolto con entusiasmo e con familiarità dalla tifoseria che in lui si rivede. Magari non saranno consentiti voli pindarici, ma da lì ne esce in fretta”.

E poi ancora: “Napoli è stata casa mia, ci sono arrivato da calciatore che ero un ragazzino, ci è nata mia figlia, ho allenato e vinto lo scudetto e le coppe con il più grande di tutti, Maradona, mi sono trasformato in dirigente, ho trovato fuori dal campo gli amici più cari. Roma l’ho vissuta di meno ma quanto basta per esserne affascinato, com’è giusto che sia”.