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Juve, Bernardo Silva è il nome nuovo per il centrocampo 

Marotta
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Nuovo nome per il mercato bianconero. Nelle ultime ore infatti il team della Juve si è concentrato su Bernardo Silva, duttile centrocampista offensivo del Monaco. I vantaggi di acquistare il brasiliano sarebbero indubbiamente la possibilità di impiegarlo sia come mezzala nel 3-5-2 che come trequartista in un eventuale 4-3-1-2 oltre che come ala destra nel 4-3-3 a volte utilizzato da Allegri.

Resta tuttavia il problema della Champions: il classe ’94 ha infatti già collezionato delle presenze nella massima competizione continentale con la maglia dei francesi e non sarebbe dunque arruolabile nella lista europea del tecnico toscano.
In ogni caso, al di là delle valutazioni di Marotta e Paratici, appare complicato che il centrocampista possa arrivare a Torino durante questa sessione di mercato, solitamente sfruttata dai bianconeri per colpi last-minute e non per investimenti del genere.
Intanto la squadra continua a prepararsi per la gara di domenica pomeriggio contro l’Udinese quando Dybala e compagni cercheranno di riscattare la prima di campionato, nella quale subirono la prima sconfitta stagionale allo Stadium.
Per il match contro i friulani Allegri ha recuperato Mario Mandzukic, probabilmente titolare al fianco della Joya, mentre Barzagli resta ai box e sarà sostituito ancora da Daniele Rugani. Ancora in infermeria i soliti Pereyra e Lemina.

 

Serie B, si riparte col botto. 22° turno con Crotone-Cagliari ed il derby Avellino-Salernitana

Cagliari

Cagliari

Ben tre settimane sono passate dall’ultima giornata di Serie B. Finalmente ci siamo. Nel week-end si ritorna in campo. Questa sera anticipo succulento tra Spezia e Bari, con i liguri che strizzano l’occhio all’impegno di Tim Cup di lunedì contro l’Alessandria ed i pugliesi del nuovo tecnico Camplone che cercano di cominciare nel verso giusto il girone di ritorno.

Sabato indubbiamente è il derby campano tra Avellino e Salernitana a prendere le scene della giornata. Squadre che arrivano da momenti diametralmente opposti. Gli irpini navigano in piena zona play-off, mentre i granata gravitano pericolosamente al terzultimo posto. La squadra di Torrente arriverà al Partenio con diversi innesti provenienti dal mercato, tra cui l’ex dal dente avvelenato Zito, al quale la tifoseria dei lupi riserverà di sicuro un’accoglienza colorita.

Interessante anche Pescara-Livorno, con gli abruzzesi che cercano la quinta vittoria consecutiva. Domenica big match tra Brescia e Cesena, mentre lunedì ci sarà la sfida al vertice allo Scida tra la favola Crotone e la corazzata Cagliari.

Venerdì ore 20:30

Spezia – Bari

Sabato ore 15:00

Avellino – Salernitana
Como – Perugia
Latina – Novara
Pescara – Livorno
Ternana – Trapani
Vicenza – Modena
Lanciano – Pro Vercelli

Domenica ore 17:30

Brescia – Cesena

Lunedì ore 20:30

Crotone – Cagliari

Quando il calcio si giocava la Domenica…

seriea-pallonesporco

Perché, perché? La domenica mi lasci sempre sola, per andare a vedere la partita?”. Domanda ricorrente, interrogativo un tempo soltanto domenicale. Al massimo, ogni tanto, poteva succedere di mercoledì per una serata di coppa. Per il resto, con fidanzate e mogli era tregua condita da cenette casalinghe, pizze in compagnia e cinemini più o meno romantici.

Ma se da una parte ci dicono tutti i giorni che le politiche per la famiglia sono fondamentali, dall’altra la vita sentimentale di milioni di maschietti si fa sempre più dura. Poco tempo fa, per esempio, avevo invitato la mia fidanzata fuori a cena per un anniversario degno di nota. Non so perché – stupido io – ero convinto che la mia squadra giocasse di domenica. Una presunzione ben radicata e ancora difficile da stravolgere, forse per le centinaia di domeniche in cui si saltava il dolce preparato dalla nonna perché si doveva correre allo stadio o davanti a uno schermo in qualche bar a vedere la partita.

Certo, all’inizio degli anni ’90 qualcosa era già cambiato: con l’avvento delle prime pay tv, la partita di cartello si giocava la domenica sera alle 20.30. Una novità, sì, ma era pur sempre domenica, bestiale o meno a seconda di come andava a finire la partita. L’avevo invitata a cena, dicevamo, ed era tutto pronto per un sabato sera di coccole e amore. Quella mattina, ero uscito a bere il caffè e avevo incontrato un amico.

Dopo i saluti, ecco la frase da far gelare il sangue nelle vene. “Allora, stasera secondo te come va a finire? Ce la facciamo?” mi chiese l’amico versando lo zucchero nel caffè. “Stasera?” pensai io stralunato. Un paio di pensieri, un occhio alla prima della Gazzetta appoggiata sul bancone e realizzai il disastro.

Altro che domenica, la partita si giocava di sabato sera. E che partita: vincendo, saremmo rientrati a bomba nella corsa per un posto in Champions League. Con invidiabile autocontrollo continuai la discussione, poi mi assalì il panico. Stupido, stupido, stupido io. Mille volte mi ero detto che bisogna sempre guardare il calendario aggiornato per informarsi sui brutti scherzi che può tirare.

Venerdì sera, sabato alle tre, sabato alle sei, sabato sera, domenica alle dodici e mezza, domenica alle tre, domenica alle sei, domenica sera, perfino il lunedì sera un tempo regno incontrastato del Processo: le opzioni sono infinite e bisogna sempre stare sul chi và là prima di lanciare appuntamenti galanti e organizzare tête-à-tête romantici. Sudavo freddo, mentre componevo il suo numero di telefono.

“Ciao, amore” rispose lei radiosa. “Ciao” replicai io agitato. Dopo un paio di battute di circostanza, ecco l’affondo: “Allora stasera per che ora hai prenotato?” mi chiese lei. “Ah – aggiunse per rincarare la dose – metto quel bel vestitino che mi hai regalato l’anno scorso per il compleanno”. Riacquistando un po’ di orgoglio, pensai che in certe situazioni l’uomo deve fare l’uomo, senza paura: “Amore, senti, c’è un problema per stasera…” osai tremando. “Lo so, immaginavo, c’è la partita. Infatti mi chiedevo cosa ti fosse successo, di solito quando c’è la partita non ci sei per nessuno!” furono le sue parole.

E io che pensavo che lo spezzatino per lei fosse solo un bel piatto di carne. A cena ci andammo la sera dopo senza nemmeno dover prenotare, perché il posticipo domenicale prevedeva un big match che evidentemente tratteneva la maggior parte degli italiani sui divani dei rispettivi salotti.

Quella partita, dimenticavo, l’abbiamo persa male e la mia fidanzata, costretta a passare il sabato sera a casa (almeno così spero) infierì rispettosamente con un sms: “Dai, amore, non prendertela. E’ solo una partita di calcio!”. Allo spezzatino, per chiudere, ci si adatta: non ci sono alternative.

Ma che nostalgia per i tempi in cui si poteva cambiare fidanzata, lavoro, macchina e spiaggia ma una cosa non cambiava mai: la domenica, cascasse il mondo, c’era la partita.

Milan, El Shaarawy resta se parte Cerci

Cerci

Milan attivo sul mercato, dopo la cessione di Luiz Adriano il prossimo a dire addio ai colori rossoneri potrebbe essere Alessio Cerci. L’esterno ex Torino non ha convinto, il Milan è pronto a cederlo al Genoa, trasferimento confermato dall’ad rossonero Galliani che però afferma: “Noi abbiamo dato il nostro ok al suo trasferimento al Genoa. Il giocatore è d’accordo e l’Atletico Madrid è assolutamente d’accordo. Non c’è però l’ok del fondo del Qatar. E’ un loro diritto dire di no. Senza questo ok, Cerci resterà da noi”.
EL SHAARAWY TORNA AL MILAN SE PARTE CERCI
A prendere il posto di Cerci, se la trattativa andrà in porto, potrebbe essere El Shaarawy. Negli ultimi giorni si era parlato di possibile passaggio alla Roma, ma l’addio di Cerci potrebbe far cambiare idea al Milan. El Shaarawy jolly offensivo al posto di Cerci e di Luiz Adriano? Staremo a vedere. Un mercato che in ogni caso non convince il popolo rossonero, lontani i tempi dei vari Ibrahimovic, Nesta solo per citarne qualcuno.

Lazio, prossimo ostacolo il Bologna. Novità dal mercato

Ciro Immobile

Lazio

Clima sereno a Formello dopo le belle vittorie esterne degli ultimi tempi. Ora c’è il Bologna al Dall’Ara e mister Pioli cercherà di dare continuità al gioco proposto con Inter e Fiorentina. Si vuole inanellare una striscia positiva che permetta di risalire la classifica e riportare l’entusiasmo che da troppo tempo manca in casa Lazio.

Continua la ricerca di un difensore centrale da affiancare al nuovo acquisto Bisevac: continuano a piacere Jemerson dell’Atletico Mineiro e Doria del Marsiglia, ma non sono le uniche piste. Altri brasiliani sono stati accostati ai biancocelesti tra cui Guti (Joinville) e Rever (International). Per il mercato in uscita, Gentiletti non pare intenzionato a lasciare Formello, mentre Mauricio ha estimatori in Russia e in Cina.

Si complica la trattativa per Lovre Kalinic, portiere dell’Hajduk Spalato. Su di lui forte l’interesse del Besiktas e dell’Aston Villa, se dovesse arrivare, sarebbe Berisha a dire addio alla Lazio.

Per l’attacco non ci sono grandi trattative avviate, ma ci sono comunque buone notizie per i supporters biancocelesti poiché Keita ha dichiarato di non voler lasciare Roma (almeno per questa sessione).