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La Juventus vince la Supercoppa Italiana 2015

Inter Juventus formazioni

supercoppa

Allo Shanghai Stadium va in scena la Supercoppa Italiana tra Juventus e Lazio. Le due squadre scendono in campo con la voglia di portare a casa il primo trofeo della stagione e, già dai primissimi istanti, si percepisce  tale grinta.

Allegri e Pioli utilizzano moduli molto diversi; 3-5-2 per i bianconeri con Buffon, Caceres, Bonucci, Barzagli, Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Pogba, Evra, Coman, Mandzukic; 4-3-3 per i biancocelesti con Marchetti, Basta, de Vrij, Gentiletti, Radu, Onazi, Biglia, Cataldi, F. Anderson, Klose, Candreva.

La prima frazione di gioco non regala moltissime emozioni, pochi i tiri in porta da entrambe le parti con qualche spunto dei due gioielli più preziosi in campo: Pogba per la Juventus e Felipe Anderson per la Lazio.

La ripresa, invece, ha tutt’altro copione. Parte subito forte la squadra di Allegri che sfiora clamorosamente il gol del vantaggio con Mandzukic a tu per tu con Marchetti e con Pogba (tiro che sibilla il palo), al 48’. La Juventus non molla e si rifà poco dopo, al 69’ con il bomber sloveno che di testa spedisce in rete il bel cross dalla destra da Sturaro. Passano solo quattro minuti e la Vecchia Signora raddoppia, stavolta con l’altro nuovo arrivo Dybala.

Il match termina, quindi, con il risultato di 2-0 a favore della Juventus che si porta a casa la Supercoppa Italiana per la settima volta nella sua storia.

Supercoppa: Juve vs Lazio, le formazioni ufficiali

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Tutto pronto per la finale della Supercoppa Italiana, Pioli e Allegri hanno scelto i 22 che scenderanno in campo dal 1′.

Le formazioni ufficiali:

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Pogba, Evra; Coman, Mandzukic. A disposizione: Neto, Rubinho, Isla, Rugani, Parodi, Vitale, Pereyra, Dybala, Llorente, Zaza, Tello. Allenatore: Allegri
Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, Gentiletti, De Vrij, Radu; Onazi, Biglia, Cataldi; Candreva, Klose, Felipe Anderson. A disposizione: Berisha, Guerrieri, Konko, Mauricio, Hoedt, Milinkovic-Savic, Keita, Kishna, Djordjevic, Patric, Oikonomidis. Allenatore: Pioli
Arbitro: Banti

Roma, idea Glik per la difesa

Roma

Dopo gli acquisti di Edin Dzeko e Salah, in casa Roma si parla di cessioni.

Il nome caldo (anzi,caldissimo) è sempre quello di Alessio Romagnoli che ogni giorno, rispetto al mese scorso, è sempre più vicino al Milan. L’unico ostacolo è rappresentato dai bonus da aggiungere allo stipendio del calciatore, mentre l’offerta è sempre quella di 25 milioni di euro.

In uscita la Roma sta anche trattando con l’Olympique Lyonnaise il passaggio di Mapou Yanga Mbiwa che, nonostante il fatto di essere stato l’uomo-derby della scorsa stracittadina, potrebbe lasciare Trigoria e tornare dopo due stagioni in Ligue 1.

Il direttore sportivo giallorosso Walter Sabatini è interessato a portare nella capitale uno dei più interessanti difensori centrali della scorsa stagione di serie A, il capitano del Torino, Kamil Glik.

Unici ostacoli da superare: i tifosi del Toro che stravedono per il loro capitano polacco e Urbano Cairo, presidente con cui non è mai facile imbastire trattative. Si parte da 10 milioni di euro di offerta base.

Inter, pronta l’offerta per Criscito. Nagatomo e D’Ambrosio via

DAMBROSIO

L’Inter continua la sua opera di rimodellamento della rosa e ora pare pronta a concentrarsi con decisione sul ruolo del terzino sinistro. Clichy è il primo nome indicato da Mancini, ma il City non ha alcuna intenzione di lasciar partire il francese. Più fattibile la trattativa per Criscito, che allo Zenit San Pietroburgo potrebbe trovare meno spazio a partire dalla prossima stagione.

Anche il calciatore si è detto pronto a tornare in Italia, soprattutto per avere maggiori possibilità di attirare l’attenzione del ct della Nazionale Antonio Conte. L’Inter è quindi meta gradita e non sarà un problema raggiunger l’intesa tra club e calciatore. Resta invece difficile convincere lo Zenit, che per il mancino napoletano chiede 15 milioni di euro. L’Inter nei prossimi giorni lancerà la prima offerta ufficiale che, però, non dovrebbe superare i 10 milioni.

Intanto, si lavora anche al fronte cessioni, con altri due terzini come Nagatomo e D’Ambrosio già con le valigie pronte. L’ex Torino non è stato nemmeno convocato per l’amichevole contro l’Athletic Bilbao, ma finora tutte le pretendenti sono “scappate via” di fronte all’esagerata richiesta di 8 milioni da parte del club nerazzurro. Probabilmente più facile da gestire la partenza di Yuto Nagatomo, conteso da Sampdoria e Genoa.

C’è un Milan in vendita: Agazzi, Zaccardo e gli altri “esuberi”

A due settimane dall’inizio del campionato, il Milan si ritrova una rosa ricca di giocatori che non rientrano nel progetto tecnico di Sinisa Mihajlovic, ma venderli non è sempre facile.

Si ostina a voler restare Cristian Zaccardo, difensore di 33 anni ai margini della squadra. Su di lui gli indiani del Pune City, che secondo Sky Sport avrebbero offerto troppo poco per convincerlo ad emigrare. Dopo l’addio di Albertazzi, passato all’Hellas Verona, in caso di arrivo di Romagnoli partirà anche uno tra Paletta ed Alex: per quest’ultimo è pronto a formalizzare una proposta il Besiktas.

Ai saluti il portiere Agazzi, vicinissimo al Malaga, c’è l’interesse del Genoa per Simone Verdi, l’anno scorso in prestito all’Empoli. Al “Grifone” piace anche Suso, ma lo spagnolo ha ben figurato nelle ultime amichevoli convincendo il suo allenatore a trattenerlo a Milanello. Un’altra rossoblu, il Bologna, ci prova per Nocerino.

Per quanto riguarda l’attacco, l’infortunio di M’Baye Niang blocca Alessandro Matri: come riporta MilanLive.it, l’ex juventino dovrebbe rimanere anche in caso di clamoroso acquisto di Ibrahimovic. Complicata la situazione di Menez, capocannoniere rossonero 2014/15. Il Liverpool non è convinto di prenderlo, la sua condizione fisica non è ottimale e pare che alla prima offerta adeguata il francese possa andar via.