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Sorrisi in casa Inter. Inzaghi e Milan ai titoli di coda?

Inzaghi

Potrebbe essere il momento della svolta per l’Inter di Mancini. Il tecnico di Jesi, ieri a Pisa per la finale del torneo di Viareggio, ha dichiarato: “Abbiamo fatto passi in avanti nell’ultimo periodo ma ci vuole tempo per dire se siamo ripartiti. Qualcosa è cambiato, anche se servirà ancora del tempo e tanto lavoro: ma la strada è quella buona. La vittoria del Viareggio? È importante anche per il progetto Inter, che punta anche sul proprio settore giovanile”, Ha parlato anche Podolski, che non è ancora riuscito a dare una mano concreta alla squadra, incontrando qualche difficoltà: “Che io non potessi essere al massimo della forma – spiega il calciatore ai microfoni del Kicker – dovrebbe essere chiaro a chiunque capisca di calcio. Vedo che mi sto avvicinando alla condizione migliore. Il calcio in Inghilterra ha più potenza, maggiore dinamismo, è molto più aperto. In Italia il calcio è condizionato dalla tattica e dal risultato. Le partite sono molto più difficili, molto bloccate”.

Aria sempre tesa a Milanello: Inzaghi dovrebbe, a meno di clamorosi ribaltoni, continuare a sedere sulla panchina del Milan fino a fine stagione. Difficilissima la sua riconferma. Cesena, Chievo ed Hellas per prendere una boccata di ossigeno, riordinare le idee ed arrivare a fine stagione senza ulteriori difficoltà. E continuano le difficoltà anche sotto l’aspetto degli infortuni: l’ultimo arrivato Paletta che ha importato una lesione al bicipite femorale sinistro. Ulteriori controlli sono previsti tra una settimana. Indisponibili Abate e Zaccardo. Saranno squalificati, oltre proprio a Paletta, Mexes e Diego Lopez. Si tenta di recuperare Bonaventura.

Klose-Lazio ancora insieme? Roma, serve il riscatto

Garcia

Klose, ancora Klose, fortemente Klose. Il tedesco, raggiungendo ad Udine la ventesima presenza in stagione, farà scattare l’opzione per il rinnovo automatico del contratto con la Lazio per un anno ancora. Da qualche settimana è tra i migliori, non solo gol ma anche assist e azioni pericolose, vedi quella per il rigore contro l’Udinese, insomma è sempre determinante. Negli anni scorsi non fece bene in lunga parte del campionato, gli fu rimproverato il fatto che si risparmiasse per gli impegni della nazionale. Adesso può essere determinate per far entrare la Lazio in Europa.

Nella Roma tiene ancora banco il pareggio interno contro il Parma. Sono cinque le partite consecutive all’Olimpico in cui non vince e adesso verrà un periodo di fuoco: doppia sfida con il Feyenoord è più il big match contro la Juventus. Ci vorrà una Roma diversa da quella vista nelle ultime prestazioni: lenta, senza idee e personalità. Garcia chiede sostegno ai tifosi e fiducia all’ambiente, così come Doumbia, criticato nella prima giallorossa: “Tramuterò i fischi in applausi. Ho sempre segnato tanto gol e mi piace l’area di rigore ma come ogni centravanti ho bisogno di di fiducia”, così l’ivoriano. Intanto voci di mercato vogliono un forte interesse del Liverpool per Pjanic e Nainggolan.

Juventus, l’importanza di Chiellini e Tevez

L’importanza di Tevez e Chiellini. Senza di loro la Juventus ha frenato a Cesena, nulla di irreparabile ma i due giocatori sembrano ancor di più pedine fondamentali nello scacchiere di mister Allegri. Entrambi saranno a disposizione per la prossima gara, che vedrà allo Stadium di scena l’Atalanta di Colantuono. I bianconeri avrebbero voluto allungare ancora di più sulla Roma, portando a nove punti il distacco dai giallorossi. Nella trasferta romagnola ha fatto rumore anche la prova opaca di Paoul Pogba che non è riuscito ad incidere come invece aveva fatto in molte altre partite. Un calo ci può stare, in molti pero si domandano se oltre alle straordinarie doti tecniche il giovane francese possegga anche del giusto carisma che può farlo diventare un leader.

Si sono sprecati, nei mesi precedenti, i paragoni con veri e propri mostri sacri della storia Juventina come Platini e Zidane, due francesi che hanno scritto pagine incancellabili nel libro delle vittorie bianconere. Pogba dovrà ancora lavorare (e vincere) molto, anche se la strada sembra essere quella giusta. Resta da scogliere il nodo della sua permanenza a Vinovo: il mercato estivo potrebbe avere lui come protagonista, conteso a suon di milioni dai maggiori club europei. La stampa francese, che non ci vede di buon occhio, consiglia al giovane campione di lasciare il nostro campionato e giocare in competizioni più appetibili della nostra Serie A. Sarà l’ennesima sentenza di un campione dall’Italia?

Sacchi: “Troppi calciatori di colore nelle Primavera”. Una frase che farà discutere…

Appena terminato il Torneo di Viareggio, kermesse che ha visto vincitrice l’Inter ecco le parole di Arrigo Sacchi che certamente faranno discutere. L’ex tecnico di Milan e Nazionale ha commentato così il momento del calcio giovanile in Italia. Di seguito le parole riportate da mediaset: “L’Italia è senza dignità, non ha orgoglio: non è possibile vedere squadre con 15 giocatori stranieri. A guardare il Torneo di Viareggio mi viene da dire che nel nostro vivaio ci sono troppi giocatori di colore, anche nelle squadre Primavera. Non sono certo razzista, la mia storia parla per me, ma il nostro calcio deve dimostrare più orgoglio”.

 

Torneo di Viareggio 2015, vince l’Inter

Bonazzoli

L’Inter si aggiudica il torneo di Viareggio battendo in finale il Verona 2 a 1. Davanti a Roberto Mancinoi, in tribuna insieme al ds nerazzurro Ausilio, i ragazzi nerazzurri dimostrano di essere al momento la squadra da battere nel campionato primavera e battono 2 a 1 i rivali del Verona grazie alle reti di Bonazzoli e del terzino ghanese Gyamfi.

Soddisfatti nel post partita anche Mancini e Ausilio: “Sono contento per i ragazzi e per Bonazzoli – le parole di Mancini – Puntiamo sui giovani e lo stiamo dimostrando – il commento di Ausilio – Sicuramente anche altri giovani avranno la possibilità di andare in prima squadra”.

 

ph: Komunicare.it