Con la vittoria per 3-1 sul Parma, il Milan prende una boccata d’ossigeno in un momento particolarmente delicato della stagione. Menez ed il portiere Diego Lopez tengono a galla i rossoneri, e forse anche la panchina di mister Inzaghi, in una partita contro un avversario non certo irresistibile. Brutto il primo tempo del Diavolo, fischiato dal pubblico, e fino al 2-1 la partita sembrava non dare impressione di una svolta. Poi il francese ex Psg ha tolto le castagne dal fuoco e spento le speranze di un Parma oroglioso, tosto, volitivo, mai arrendevole, che sta affrontando le varie vicissitudini in una maniera più che degna. L’attenzione comunque si sposta sulle ultime ore di mercato, nelle quali la società rossonera è attivissima.
Questa mattina si sono svolte le visite mediche per Paletta e sono momenti decisivi per il centrocampo: secondo Gianluca Di Marzio piace molto Daniele Baselli, giovane talento dell’Atalanta, c’è da superare anche la concorrenza di Fiorentina ed Inter. In alternativa, spunta il nome di Francesco Lodi. Pablo Armero può ancora lasciare il Diavolo per approdare al Genoa di Gasperini, la trattativa va avanti e si potrebbe concludere nelle ultimissime ore, il colombiano vorrebbe avere la sicurezza di giocare. Secondo Milannews, Susic, centrocampista dell’Hajduk Spalato, sarebbe a Milano e vorrebbe il Milan. Essien è sul mercato, ma l’ex Chelsea non sembra avere intenzione di lasciare Milanello.
Milan attivo sul mercato
Menez trascina il Milan, contro il Parma finisce 3 a 1
Nel posticipo della 21° giornata tra due squadre che stanno attraversando un periodo difficilissimo il Milan conquista la vittoria 3-1. Inzaghi, con 11 giocatori indisponibili – ultimi in ordine di tempo Montolivo e Abate-, passa ad un elastico 4-4-2 e trasferisce Cerci a sinistra, davanti all’esordiente Bocchetti in difesa, con Honda sulla corsia opposta. Coppia offensiva formata dal neo acquisto Desto con Menez. Donadoni risponde con il 4-3-3 con i nuovi arrivi Rodriguez e Varela che compongono, con Palladino – il tridente di attacco. Iniziano bene i ducali più ordinati e non rinunciatari, mentre i rossoneri stentano ad organizzare il gioco. Il risultato si sblocca al 17’ con un calcio di rigore trasformato da Menez assegnato dall’arbitro Doveri per tocco con un braccio di Rodriguez. Al 24’ gli emiliani raggiungono il pareggio sfruttando la difficoltà già più volte palesata dal Milan sui calci piazzati con Nocerino che indisturbato sfrutta al meglio una punizione di Galloppa. I padroni di casa sfiorano il vantaggio con Alex, che coglie il palo, e Rami. Sull’altro fronte Diego Lopez compie due interventi prodigiosi su Varela e Palladino.
Cerci cambia corsia con Honda e ad inizio ripresa Essien subentra a Van Ginkel. Al 57’ la doppietta di Menez porta in vantaggio i padroni di casa con un preciso diagonale sinistro che sfrutta al meglio un preziosissimo assist dell’ex giocatore del Torino. Donadoni inserisce Rispoli e Mauri al posto di Santacroce e Mariga e Inzaghi risponde con Muntari per Destro, per garantire una maggiore interdizione. Gli ospiti si rendono pericolosi con Palladino ma subiscono un’altra rete al 76’ dall’ex Zaccardo che sfrutta un suggerimento di Menez. Poco dopo l’autore della doppietta odierna viene sostituito da Pazzini. Il risultato di questa sera allevia i dolori del Milan, anche se sempre lontano dalla zona Europa, e accresce quelli del Parma tristemente solo all’ultimo posto in classifica con una difficile posizione societaria. Può respirare Pippo Inzaghi, mentre resta sempre in bilico la posizione di Roberto Donadoni.
La Juve non va oltre il pari a Udine (0-0), Roma a -7
La Juventus non sfrutta l’occasione di allungare sulla Roma, fermata all’Olimpico sull’1-1 dall’Empoli, ed esce con un pareggio dal Friuli contro l’Udinese. Alla Vecchia Signora resta l’amaro in bocca, in una partita tutto sommato equilibrata e che ha visto il pareggio come il risultato più giusto. L’Udinese ha parecchie assenze, tra infortuni e Coppa d’Africa, ma non sfigura davanti ai Campioni d’Italia, ma in alcuni singoli dimostra grande personalità, come il brasiliano Allan, forse il migliore in campo.
La Juve comunque, partita dall’inizio con Tevez e Llorente come coppia d’attacco, ha avuto le occasioni più importanti, con l’incrocio dei pali colpito da Pereyra al 57’ ed un tiro di Tevez di poco a lato. Troppo poco per una squadra che avrebbe voluto vincere. Il distacco dai giallorossi rimane invariato, +7.
Flop Lazio, biancocelesti sconfitti a Cesena 2-1
Sorpresa a Cesena, i bianconeri di casa battono a sorpresa la Lazio di Pioli. Biancocelesti sconfitti e costretti a tornare con i piedi per terra dopo un periodo positivo e aver assaporato il sogno terzo posto. Defrel al 15′ e l’autorete di Cataldi al 32′ portano sul 2 a 0 inatteso i padroni di casa. Lazio opaca e mai in partita. Arriva solo al 42′ la zampata vincente di un opaco Miro Klose, troppo tardi per tentare di raggiungere il pari. Un 2 a 1 che lascia l’amaro in bocca, il terzo posto si allontana.
Inter a picco, nerazzurri ko con il Sassuolo 3-1
Tracollo Inter. La squadra di Mancini esce sconfitta dal sfida contro il Sassuolo per 3-1 ed entra in una crisi che è sintomo di una stagione del tutto negativa. Il tecnico di Jesi, nell’anticipo delle 12.30, schiera Podolski e Shaqiri dall’inizio, con Palacio in avanti. Brozovic parte in panchina. Primo tempo da incubo per gli uomini nerazzurri: dopo 17 minuti il Sassuolo è già in vantaggio: Zaza di sinistro insacca la palla sotto la traversa.
L’Inter spinge, Guarin ci prova un paio di volte, ma alla mezz’ora è ancora la squadra emiliana a segnare: stavolta è Sansone a battere Handanovic. Al minuto 83 il Biscione accorcia le distanze con Mauro Icardi, subentrato a Podolski, che indovina l’angolino ed insacca alle spalle di Consigli. Finale con i botti, tutto di marca nero verde: espulso Sansone dall’arbitro Valeri e terzo gol su rigore, trasformato da Berardi, dopo un fallo di Donkor, poi espulso a sua volta, su Zaza. Piove sul bagnato all’Inter, saranno giorni caldi.









