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Inghilterra-Grecia, Carsley vuole altri 3 punti | Le probabili formazioni

Scarpa d'Oro
L’ESULTANZA URLO DI HARRY KANE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le probabili formazioni della sfida di Wembley di domani con le due squadre che risultano essere ancora a punteggio pieno.

Inghilterra-Grecia, le probabili formazioni:

Inghilterra (3-4-2-1): Pickford; Walker, Stones, Colwill; Alexander-Arnold, Mainoo, Rice, Lewis; Foden, Bellingham; Kane. Ct: Carsley.

Grecia (4-3-3): Vlachodimos; Rota, Mavropanos, Hatzidiakos, Tsimikas; Bakasetas, Kourbelis, Mantalos; Masouras, Ioannidis, Pelkas. Ct: Jovanovic.

Calafiori: “Premier molto diversa dalla serie A. Io esempio per i giovani? Me lo auguro..”

nazionale italiana di calcio
RICCARDO CALAFIORI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa insieme a Spalletti, Riccardo Calafiori, difensore della Nazionale, ha parlato in vista della sfida di domani.

Calafiori: “In Nazionale per dare una mano”

Che emozioni provi a giocare in questo stadio dove sei cresciuto?
“Sicuramente mi dà qualcosa in più, cercherò di sfruttarlo sul campo. Sono contentissimo, giocherò davanti ai miei amici e ai miei familiari”.

Cosa rappresenta per te Bologna? Cosa ti sta dando la Premier?
“È stato il primo anno in cui mi sono sentito importante per una squadra e una città, ho bellissimi ricordi e un bellissimo rapporto con tutti. Mi sentivo di tornare e mi ha fatto piacere. La Premier è un campionato molto diverso rispetto alla Serie A, è sempre un bene imparare a giocare con ritmi e qualità diverse, penso di poter dare una mano alla nazionale”.

Come sarà affrontare Trossard? Quali sono le sue qualità?
“Sarà divertente, è un top player e cercherò di dare dei consigli ai miei compagni di squadra perché non sarà facile affrontarlo. È forte nell’uno contro uno e sa calciare molto bene”.

Questo gruppo giovane può raggiungere l’obiettivo mondiale che inseguiamo da troppo tempo?
“Conosco la maggior parte dei ragazzi, siamo giovani ma il gruppo è forte. I segnali sono positivi e dobbiamo cercare di continuare così”.

Ci sono affinità tra il gioco di Arteta e di Spalletti?
“Domanda complicata. Sicuramente la costante con il mister e con Arteta è la ricerca del dominio tramite il gioco. Queste sono le cose che li accomunano, sono d’accordo con entrambi, è sempre meglio affrontare gli avversari in questo modo senza subire troppo”.

Pensi di poter essere un esempio per i giovani?
“Me lo auguro, spero possa accadere ad altri giovani. Spero mi prendano come un esempio da seguire”.

Qual è la differenza fondamentale tra la Premier e la Serie A?
“È difficile dire una cosa soltanto, ne dico due allora. La prima cosa dopo gli Europei è senza dubbio l’intensità in allenamento e in partita, questo è molto diverso dall’Italia. Non penso che dobbiamo rubare qualcosa dalla Premier, le partite sono tutte combattute, sia contro le piccole che contro le grandi, nessuno pensa a difendersi ed è più divertente da seguire”.

Spalletti: “Domani Pellegrini dall’inizio. Con il Belgio partita fondamentale, loro hanno qualità”

amichevole di calcio italia vs turchia
LUCIANO SPALLETTI PENSIEROSO ( FOTO DI SAVATORE FORNELLI )

Alla vigilia della sfida contro il Belgio, Luciano Spalletti, ct della Nazionale Italiana, ha analizzato i tanti argomenti proposti al tecnico toscano.

Spalletti: “Questo gruppo lascia ben sperare”

Cosa ci può dire di Calafiori?
“È bravo a farsi trovare al punto giusto anche se fa gli stessi metri degli altri. Questa personalità poi lo ha aiutato, si è preso responsabilità importanti. Ha maturità anche se è giovane, si è fatto molte esperienze anche su quelli che sono altri settori del campo e questo lo completa. È sempre bene avere un ordine di squadra e un equilibrio, deve fare bene quello che gli compete poi può aggiungere qualcosa”.

Domani serve più un giocatore come Pellegrini o Raspadori come seconda punta?
“Cambia poco, in quella posizione abbiamo giocatori che sanno relazionarsi con la squadra. Vogliamo giocatori che sappiano fare molte cose in quella zona di campo, forse in questo caso Pellegrini ha la stessa possibilità di Raspadori di creare quella superiorità che ci permetterà di gestire un pezzo di partita. Inizierà Pellegrini domani”.

Sta vedendo la stessa cattiveria negli occhi vista un mese fa con la Francia?
“Ho visto le stesse cose, anzi rafforzate nei ragazzi che sono tornati. Questo gruppo lascia ben sperare su quello che sarà il nostro futuro, specialmente per il modo di stare insieme, essere amici e volersi aiutare nel fare le cose. Questo lo si vede anche nella vita normale, io sono fiducioso per quello che possono fare questi ragazzi. Li ho trovati carichi di energia e di voglia. Ho avuto modo di pensare, ci sono settimane che passano in un attimo e ore che non passano mai nel calcio. Ora però ho la sensazione di avere a che fare con ragazzi che vogliono far conoscere le loro qualità”.

Come spiega che il Belgio in gare ufficiali non batte mai l’Italia?
“Non so rispondere, è una domanda troppo difficile e articolata per me”.

Domani cerca il terzo indizio per la prova della rinascita della nostra nazionale?
“È una partita fondamentale per il nostro futuro, mi aspetto che venga affrontata con lo stesso coraggio visto nelle ultime gare. Le sensazioni sono positive visti gli allenamenti”.

Il Mondiale viene sentito come un obbligo assoluto?
“Il mio obbligo assoluto morale è quello di fare benissimo ogni qual volta sono a Coverciano o anche a casa per pensare a come dare seguito a quello che stiamo vedendo adesso. Sentiamo come obbligo il mondiale, è quello che ha determinato la nostra storia e fatto felice moltissime persone. Partecipare per noi è veramente importante, non deve diventare un’ossessione o una pressione, con questo gruppo dobbiamo fare delle esperienze, ma siamo sulla buona strada”.

Come mai vede questa qualità nel Belgio?
“Perché conosco molto bene i calciatori come tutti, avete giocatori che giocano nelle squadre più forti d’Europa. L’insidia maggiore è la velocità nel reparto offensivo e il Belgio ha qualità tecniche e di velocità muscolari, ha calciatori che nelle classifiche di qualità a puntare l’uomo sono i più forti che ci sono. C’è un allenatore che conosco e che è molto bravo, è sesto nel ranking FIFA, davanti ci sono solo dei colossi. Non so dire altro, non ho la possibilità di vedere le cose. Noi domani dovremo essere molto attenti, dobbiamo sapere che l’avversario è molto forte”.

Si aspettava una risposta migliore dal pubblico?
“Non sono assolutamente pochi 40 mila spettatori, lavoriamo per dare il massimo di noi stessi. L’obiettivo non è cancellare quanto successo all’Europeo, ma dare il massimo perché questo ci permetterà di diventare una grandissima squadra. L’Europeo ormai è successo, abbiamo parlato del dispiacere che abbiamo subito e che abbiamo fatto vivere ai tifosi”.

Calafiori ha parlato dell’importanza di giocare in Premier. Come vede i calciatori italiani che vanno a giocare all’estero?
“È fondamentale, quello che ci riguarda è il calcio internazionale ed europeo, avere calciatori che sanno l’aria che si respira sono i calciatori che possono spiegarci quello che troveremo di fronte in queste partite. Giocare in squadre e certe partite come fa Riccardo per noi è fondamentale”.

È un mistero senza fine questo Belgio che non ha mai vinto nulla? Cosa dobbiamo imparare dalle mancanze di risultati del Belgio?
“Non so cosa gli sia mancato, so che per vincere bisogna essere top, top, top. So che il livello della squadra è top, prima c’era Radja, c’era Nainggolan (ride, ndr). Lo sento sempre per messaggio, ora mi aspetto che dica qualcosa sulla partita di domani. Questa squadra ha qualità, ha questo incrocio di culture e di generazioni che gli ha dato moltissimo sotto l’aspetto calcistico. Io guardo le partite, guardo i calciatori, non so se riusciranno a fare squadra dello stesso livello dei calciatori, ma i calciatori sono fortissimi e purosangue veri per qualità di gioco e fisicità. Hanno molti calciatori strutturati, hanno questa qualità di velocità nel reparto offensivo che è sempre difficile da difendere”.

Ha lasciato da parte giocatori come Zaccagni, Politano e Rovella. Dobbiamo aspettarci questi sacrifici per cercare stabilità e continuità sul 3-5-2?
“Noi non sacrifichiamo nessuno, non vogliamo uccidere nessuno. Già preferire è differente. Zaccagni ha chiesto lui di rimanere fuori perché ha un problema da mettere apposto. Rovella ce ne sono altri due che sono giovani come lui e ci hanno fatto vedere di star bene in campo, abbiamo preferiti questi due. Se convoco Rovella mi potete chiedere perché non ho convocato chi aveva fatto bene, hanno le stesse qualità, sono giovani con un futuro importante e che hanno ancora da far vedere tutto il loro bagaglio. Rovella era tra i pre-convocati, lo potevo portare dentro e rifare come ho fatto l’altra volta, tenere fuori alcuni giocatori durante l’allenamento. Se porto due giocatori in più metto il dubbio a sei giocatori di entrare in convocazione. Poi chi c’è? Chiesa sta poco bene, Zaniolo ha iniziato a giocare solo ora, Politano lo continuiamo a seguire e sappiamo tutto, anche quello che non sapete. Abbiamo deciso di fare così, ma noi non buttiamo via niente. Siamo felici di tirar dentro quelli che possono darci una mano, quello che non mi aiuta è anche il numero di giocatori che ho deciso di portare. Per il modulo si va avanti così perché abbiamo molti giocatori forti che giocano dentro questo sistema tattico, nel nostro campionato molti sono adatti a questo sistema di gioco, per questo si cerca di andare a scegliere per logica. La risposta è stata positiva e si rafforza questa idea che abbiamo”.

Poi su Daniel Maldini: “La conferenza stampa dell’altroieri avevo detto cose bellissime di lui ed è quello che penso. Ho detto che è il calciatore che a noi manca, ha quella struttura fisica e quella leggerezza nel girarsi su sé stesso che mancano, ha quella qualità e quella semplicità nell’avere qualità che ci serve. È elegante, ma ha molte cose oltre a quello. È forte a campo aperto, è forte nello stretto, calcia bene da fuori. Poi è chiaro che deve crescere in personalità, l’ho convocato e ce l’ho in panchina, nel gioco dei doppioni ci sarà da cambiare nel reparto offensivo e non avrò dubbi a inserirlo se ci sarà bisogno”.

Tedesco: “L’Italia è una squadra forte. Lukaku ha deciso di non essere qui, De Ketelaere merita una chance”

Belgio
IL BELGIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, il ct del Belgio, Domenico Tedesco, ha parlato in vista della sfida di domani sera contro l’Italia di Luciano Spalletti.

Tedesco: “Voglio vedere anche altre cose”

Che risultato ti aspetti domani? Sarà importante o servirà soprattutto per sviluppare giocatori?
“Tutte le partite sono importanti, ci sono risultati che servono per sviluppare giocatori. Mancano alcuni giocatori e abbiamo dovuto chiamare giovani, è difficile però preparare una partita senza essere concentrati al risultato. Tutto ciò che abbiamo fatto in ritiro è finalizzato anche al risultato, ma vogliamo vedere anche altre cose”.

Da quali certezze riparte il Belgio dopo la delusione dell’Europeo?
“Abbiamo cercato di voltare pagina il più velocemente possibile perché l’Europeo è stato deludente. Abbiamo affrontato squadre che credevamo potessero essere inferiori ma hanno dimostrato di potersela giocare. Non abbiamo giocatori come Romelu, Kevin e Onana, ma abbiamo comunque giovani importanti con cui poter continuare a ottenere risultati”.

Ci dobbiamo aspettare un diverso sistema di gioco?
“La tattica non è la cosa principale, negli ultimi due anni abbiamo giocato con la difesa a quattro e con la difesa a cinque in Austria, in generale penso che la tattica dipenda dai giocatori che hai a disposizione. Dipende sempre dal tipo di partita che si vuole proporre, dobbiamo cercare di schierare i migliori giocatori nelle posizioni migliori”.

In che direzione sta andando secondo lei la nazionale italiana di Spalletti?
“Hanno cambiato sistema, giocano con un 3-5-2 o un 3-4-3 ma questa cosa non è completamente nuova, anche contro la Croazia all’Europeo lo hanno fatto. Giocano in verticale, cerca e trova il quinto cambiando gioco e spesso riempiono l’area con tanti giocatori. Stanno facendo benissimo in Nations League, hanno vinto con Israele e Francia, sono in un momento positivo”.

Che emozioni vivrà domani ad affrontare l’Italia? È un sogno per lei allenare in Serie A?
“Non è il momento giusto per parlare di me e dei miei sogni, mi conoscete da un paio d’anni, sono concentrato sempre al prossimo obiettivo. Stiamo pensando a questa partita da diverse settimane, ora dobbiamo giocarcela in una bella atmosfera, nella Capitale d’Italia e in uno stadio pieno. Non posso nascondere il mio amore per l’Italia, è la prima volta per me contro l’Italia”.

Ha sentito Saelemaekers? Può rientrare nei suoi piani?
“Si, dopo l’operazione ci siamo sentiti. Anche la sera della partita ho saputo del grave infortunio e gli ho subito mandato un messaggio. È un ragazzo che caratterialmente è al top, ci può dare moltissimo sul campo perché sa giocare in tanti ruoli. Sicuramente rientrerà nei nostri piani”.

Cercherete di sfruttare maggiormente gli esterni d’attacco?
“Se guardate all’Europeo abbiamo avuto queste ali che entravano dentro il campo e in area di rigori con i terzini che spingevano di più, abbiamo questo tipo di giocatori. Dipende sempre dai giocatori che vogliamo schierare e dipende anche dagli avversari, ma soprattutto da noi”.

È arrivato il momento di dare una chance dall’inizio a De Ketelaere?
“Si, penso che lo meriti. Sta facendo benissimo con l’Atalanta, ha un ruolo molto importante per loro e può averlo anche per noi. Dopo l’Europeo abbiamo cambiato anche per questo, non prendendo in considerazione alcuni giocatori che avevamo convocato all’Europeo. Non per un calo di rendimento, ma perché volevamo conoscere giocatori che abbiamo avuto meno a disposizione. De Ketelaere ha fatto bene e merita di giocare”.

Come ha preso la decisione di Lukaku di non essere a disposizione? Tornerà a febbraio?
“Ha deciso di non essere qui, ma non ci ha detto di rientrare a gennaio o febbraio, può tornare già a novembre. Capisco la sua decisione, si è trasferito tardi a Napoli e quindi non ha fatto la preparazione, non è ancora al top e quindi lavorerà al meglio. Questa cosa la conferma anche mister Conte, quindi non c’è problema. Noi ci concentriamo sui giocatori disponibili”.

Perdi qualità con le tante assenze, quali sono le qualità dei giocatori disponibili? Come si può fare male all’Italia?
“Ci sono molte cose da dire, ma prima di tutto è importante spendere le nostre energie sui giocatori che ci sono e che sono disponibili. Questa squadra merita la massima concentrazione da parte mia, ovviamente vuoi sempre parlare del passato, ma le ragioni per cui molti non sono qui sono chiare. Non ci sono dubbi sulle qualità di chi è qui, abbiamo giovani molto bravi e altri giocatori di ottime qualità che ancora non abbiamo convocato. Metz è nella rosa perché lo ha meritato, ha giocato benissimo al Saint Truiden e ora è al Genk, merita di essere qui e vogliamo vederlo, è diverso vederlo dagli spalti o in video piuttosto che da vicino. L’Italia è una squadra forte, su questo non ci sono dubbi. Nelle ultime partite ha fatto molto bene, dobbiamo cercare di fare male alle squadre sfruttando le nostre qualità. Vogliamo mettere in campo il nostro stile, senza essere ingenui, sia in fase difensiva che offensiva. Queste partite ci aiutano per arrivare al successo. Queste sono le partite per cui ci svegliamo la mattina”.

 

Israele-Francia, probabili formazioni e dove vederla

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DIDIER DESCHAMPS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nell’altro match del girone dell’Italia, si affrontano Israele e Francia, con la squadra di Deschamps che vuole vincere per agganciare l’Italia al primo posto. La gara di domani andrà in onda sul sito dell’Uefa.

Israele-Italia, le probabili formazioni:

ISRAELE (3-4-2-1): Gerafi; Nachmias, Shlomo, Kanichowsky; Jehezkel, Lavi, Peretz, Abada; Revivo, Solomon; Khalaili. Ct. Ben Shimon.

FRANCIA (4-3-3): Maignan; Koundé, Badé, Saliba, Theo Hernandez; Guendouzi, Tchouameni, Koné; Dembélé, Kolo Muani, Barcola. Ct. Deschamps.