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Monaco-Barcellona, le ultimissime sulle formazioni

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ROBERT LEWANDOWSKI PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le probabili formazioni di Monaco e Barcellona in vista della sfida di questa sera tra i monegaschi e i blaugrana di Flick.

Monaco-Barcellona, le probabili formazioni:

MONACO (4-2-3-1): Köhn; Vanderson, Kehrer, Salisu, Ouattara; Zakaria, Magassa; Akliouche, Golovin, Ben Seghir; Embolo.

BARCELLONA (4-2-3-1): ter Stegen; Koundé, Cubarsí, Iñigo Martínez, Balde; Casado, Pedri; Yamal, Raphinha, Ferran Torres; Lewandowski.

Atalanta-Arsenal, le ultimissime sulle formazioni

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GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le formazioni di Atalanta-Arsenal a poche ore dalla sfida di Champions League del Gewiss Stadium. Bergamaschi all’esordio con Gasperini che schiera Retegui e Lookman dal 1′.

Atalanta-Arsenal, le probabili formazioni:

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, Ederson, De Roon, Zappacosta; Pasalic; Retegui, Lookman. Allenatore: Gasperini.

A DISPOSIZIONE: Rui Patricio, Rossi, Kossounou, Del Lungo, Palestra, Ruggeri, Cuadrado, Zaniolo, Brescianini, De Ketelaere, Samardzic, Vlahovic.

ARSENAL (4-2-3-1): Raya; White, Saliba, Gabriel, Kiwior; Jorginho, Rice; Saka, Havertz, Martinelli; Jesus. Allenatore: Arteta.

A DISPOSIZIONE: Neto, Calafiori, Heaven, Lewis-Skelly, Nwaneri, Sterling, Timber, Trossard, Kabia.

Gonzalez: “Un sogno segnare con la maglia della Juventus. Thiago Motta incredibile, contro il Napoli per i 3 punti”

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NICOLAS GONZALEZ RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, Nico Gonzalez, attaccante della Juventus, ha parlato di questo inizio di campionato e non solo.

Nico Gonzalez: “Conosco Vlahovic. Il mio idolo è Di Maria”

Queste le parole riportate da TMW:

Le emozioni del primo gol?
“Sono contento. Per me era un sogno segnare con questa maglia. Era anche il momento giusto per vincere la partita. Sono molto felice”.

Thiago Motta cosa ti chiede di fare?
“Noi sappiamo cosa fare: di essere liberi, di prenderci la responsabilità di ognuno, cosa fare in campo. Ecco cosa porta il risultato giusto ed è per quello abbiamo vinto. Vogliamo prenderci la responsabilità. Questo è quello che chiede il mister”.

Cosa vi può far diventare grandi?
“Giocare bene a calcio con la palla a terra. Portare un risultato positivo questa è la strada giusta. Dobbiamo restare uniti e compatti, essere un buon gruppo, questo porta al risultato positivo”.

Stai lavorando per giocare da prima punta?
“Lavoriamo ogni giorno in questo. Uno gioca a destra, a sinistra o punta. Abbiamo grandi giocatori. Abbiamo grandi giocatori, chi non gioca titolare è pronto per entrare e cambiare ritmo alla squadra. Stiamo lavorando tanto ogni giorno e quella è l’idea”.

C’è una posizioni che preferisci in campo? Hai un idolo?
“Il fideo Di Maria. Per me è un idolo sia dentro che fuori dal campo. L’ho conosciuto in nazionale, dal primo giorno si è comportato con me come uno normale, quando lui può diventare dio tranquillamente. In campo sono sempre felice, posso fare il portiere senza problemi”.

Hai parlato con Di Maria della Juve?
“In quel momento non ho parlato con nessuno, eravamo concentrati alla Coppa America. In vacanza ho iniziato a pensare a questa scelta. Quando arriva la Juve non devi pensare, ma dire si”.
 
Che Vlahovic hai trovato?
“Lo conosco ed è migliorato davvero tanto. Quando l’ho visto alla prima partita ho detto: questo è veramente forte. Sono passate 3 partite senza gol, ma è sempre positivo, aiuta sempre la squadra. È un bravo ragazzo che merita il meglio. Se posso fare assist per lui, sono contento. Lo stesso lui con me. Si comporta sempre veramente bene”.

Saresti disposto a rinunciare a dei gol per farne fare 30 a Vlahovic?
“L’idea è chiara: noi aiutiamo la squadra. Questo è il nostro lavoro. Non si tratta se faccio gol, assist, ma conta il meglio per la squadra. Dobbiamo continuare su questa strada per portare risultati positivi. È solo questo”.

Vuoi superare il tuo record di gol?
“Mi piacerebbe più gol ma sono tranquillo. Sono arrivato alla Juventus per aiutare la squadra. Sono positivo. Se gioco titolare o no, io devo dare una mano ai miei compagni. Il calcio è anche questo: dentro come fuori dal campo, mi comporto così. È quello il mio obiettivo”.

Siete pronti per lo Scudetto? Cosa pensi di tutte queste partite?
“Noi siamo la Juventus, non possiamo pensare a domani. Dobbiamo pensare partita dopo partita. Non voglio pensare a dopo, per stare bene dobbiamo pensare partita dopo partita. Calendario? Per noi è bellissimo. Siamo tutti giocatori che vogliono giocare a calcio. Per fare così dobbiamo mangiare, riposare e dormire bene. Tre obiettivi chiari”.

Come va il tuo ambientamento in squadra?
“Sono così come hai detto te. Sono contento, mi sono trovato in un gruppo bellissimo con bravi ragazzi. Mi han fatto sentire parte della squadra dal primo giorno”.

Cosa ti ha impressionato della Juve e Thiago Motta?
Mi ha impressionato tanto, non immaginavo diverso. So come funziona la Juve, ho parlato tanto con Paredes, di Maria, Dybala, Soulé. Mi hanno detto come funziona tutto, l’organizzazione che c’è. Ringrazio anche lui (Fabris ndr) che dal primo giorno mi ha fatto sentire come un figlio. Thiago Motta? È una cosa incredibile. Mi dà la libertà di cui ho bisogno per giocare in ogni partita e in ogni allenamento. È una persona bravissima”.

Come arrivate alla sfida contro il Napoli?
“Noi vogliamo un risultato positivo, certo. Noi lavoriamo ogni giorno, allenamento dopo allenamento, dobbiamo pensare così. Poi quando arriva la partita siamo pronti ad affrontarla nel miglior modo possibile”.

Sabatini: “Mercato fatto con ritardo, Juric buon allenatore. L’esonero di De Rossi uno strazio tecnico”

Armando Izzo

Intervistato da TMW, Walter Sabatini, ex ds della Roma, è tornato a parlare dell’esonero di De Rossi ma ha anche parlato della partita di ieri dell’Inter.

Sabatini: “Abominevole un rapporto così”

“Perché è stato licenziato? Per un’arroganza cieca, posso pensare solamente questo. E non mi riferisco alla proprietà. Ci sono impiegati che pensano di essere dirigenti e che sono stati contaminati da un virus pericolosissimo, un delirio di onnipotenza che fa pensare loro di essere autorizzati a fare qualsiasi cosa”.

Che danno è per la Roma?
“Oltre a uno strazio umano, è uno strazio tecnico perché la squadra si stava avvicinando molto a un modello che le consentisse di fare risultati. A Genova nel primo tempo ha sfiorato la perfezione tatticamente. Ci sono margini di miglioramento, ma interrompere un rapporto così bruscamente è veramente una cosa abominevole, anche da un punto di vista professionale”

Viene il dubbio che il mercato non sia stato fatto seguendo le indicazioni di De Rossi.
“Sulla campagna acquisti posso solo dire che è stata fatta con ritardo, ma è giusta. Hanno messo dentro la rosa caratteristiche che prima non c’erano. Non attacco quella, anche se inizialmente De Rossi ha dovuto mandare in campo una formazione sperimentale perché i calciatori erano arrivati qualche giorno prima. Il problema è il rispetto per il ruolo e il lavoro degli altri, non è possibile aver licenziato De Rossi. Chi capisce un po’ di calcio, e non è obbligatorio visto che evidentemente a quelle latitudini se ne capisce poco, sa che c’era crescita importante. Era una cosa irreversibile, mandare via De Rossi è veramente incomprensibile”.

Qualcuno, almeno questa volta, si aspettava un messaggio da parte dei Friedkin.
“Evidentemente loro ritengono la comunicazione inutile perché non ne fanno, non hanno presentato neanche il direttore sportivo. Sono i tifosi che devono ascoltare la società e questo non è mai stato permesso alla Roma. Forse non hanno capito bene il valore emotivo del romanismo, che è una forma di tifoseria esclusiva, alla quale va dato spazio, ma senza esagerare. Un piccolo contraddittorio con la tifoseria va mantenuto sempre, ma la loro scelta è strategica, la loro comunicazione è questa”.

Juric fa al caso della Roma?
“Mi chiedo se l’allenatore fa al caso del calcio, che ha un linguaggio universale. Non ho molto da dire, Juric è un ottimo allenatore, un allenatore di personalità, è stato il vero primo allievo di Gasperini, ha sempre lavorato bene sotto il profilo tattico-nervoso, è una scelta che capisco e posso anche condividere, anche se con me sarebbe rimasto De Rossi per altri 10 anni”.

Pensa che ci possa essere una presa di posizione dei tifosi a favore di De Rossi?
“Che vadano contro la proprietà è escluso perché hanno tirato fuori i loro soldi per la Roma, non è mai stata attaccata e trovo sia giusto. Non credo facciano i Friedkin questi impicci, anche se potrebbero evitarli. C’è una piccola casta non all’altezza, ma che crede di esserlo e combina guai da tutte le parti”.

Infine un’opinione sull’Inter. Ha visto la gara contro il Manchester City?
“Certo, che domande sono. Secondo lei io non guardo le partite? (ride, ndr). L’Inter mi pare sia superiore al Manchester City. Già in finale ha perso per ‘il rotto della cuffia’, l’impressione è che fosse veramente più avanti del City. I nerazzurri sono una grande squadra, ben condotta e con campioni decisivi per poter vincere”.

Come gestirebbe il caso Lautaro? Da marzo a oggi ha segnato un solo gol con l’Inter e ieri è partito in panchina.
“Simone è un maestro, non credo esista nessun caso, è impossibile. Gli capitano periodi di secca, anche se forse è il più grande attaccante che c’è in Serie A. Quando ritrova la porta sparerà 20 gol uno dietro l’altro”.

Crvena Zvezda-Benfica, le ultimissime sulle formazioni

pallone champions league
il nuovo pallone della champions league 2023-2024 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Debutto Champions per mister Milojevic che affronta il Benfica di Lage in vista del match di questa sera delle 18:45. Stesso modulo per le due squadre con Pavlidis che vuole segnare all’esordio in Champions.

Crvena Zvezda-Benfica, le probabili formazioni:

Crvena Zvezda (4-2-3-1): Glazer; Mimovic, Djiga, Drkusic, Seol; Krunic, Elsnik; Mvumpa, Ivanic, Olayinka; Duarte. All.: Milojevic.

Benfica (4-2-3-1): Trubin; Bah, Silva, Otamendi, Carreras; Luis, Kokcu; Di Maria, Prestianni, Akturkoglu; Pavlidis. All.: Lage.