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Perotti lascia il calcio. C’è il like di Paredes e De Rossi – VIDEO

DIEGO PEROTTI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Diego Perotti lascia il calcio giocato. L’ex calciatore di Roma e Genoa con un post su IG ha annunciato l’addio al calcio e subito sono arrivati i commenti dei suoi ex compagni di squadra, da Juan Jesus e Paredes fino a quelli di De Rossi e Calafiori. Vedremo quale sarà il futuro dell’esterno trentaseienne che saluta tutti con un post: “Ciao calcio, mi mancherai”.

 

 

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De Laurentiis tra ricordi ed emozioni: “L’obbiettivo è lo stesso dal 2004. Oggi Napoli è un punto d’arrivo per i calciatori”

Aurelio De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis è intervenuto per la presentazione della partnership tra Napoli e Sorgesana a Villa d’Angelo dove legge una lettera che parla dei 20 anni della gestione azzurra senza farsi mancare qualche lacrima di commozione durante la lettura di essa.

De Laurentiis: “Dopo lo Scudetto sbagliammo gli acquisti”

“Sono presidente del Napoli da 20 anni ma per quanto mi riguarda lo spettacolo è appena cominciato. Posso promettervi che il Napoli fin quando sarà gestito da me e dalla mia famiglia non indietreggerà mai al cospetto di comportamenti ostili e predatori da parte di interessi privati e non sarà mai ricattabile da nessuno.

“Si è sempre detto che Napoli è un club di passaggio per i calciatori. Falso! Oggi non siamo solo un club che lancia campioni, ma anche un punto d’arrivo. Campioni affermati vogliono venire, uno dei migliori allenatori del mondo ha voluto fortemente Napoli. In una fase dove il calcio spende meno, noi abbiamo speso oltre 150 milioni nel mercato estivo. Leggo che ADL è impazzito, tira fuori tutti questi soldi, ma l’anno scorso dopo lo Scudetto sbagliammo gli acquisti ma mica spendemmo poco. 150 milioni sono alla base di un cambiamento totale. Se dico ripartiamo da zero significa rifondare e quindi investire.

Questo è stato possibile grazie ad un modello di sostenibilità e pianificazione portato avanti dal 2004, in questo senso siamo l’unico baluardo ad un sistema calcio diventato finanza oggetto dei fondi, venduto ad interessi diversi da quelli originari. Un calcio che non rispetta le regole e falsa la competizione, noi invece abbiamo dimostrato che un altro calcio è possibile, vincendo lo Scudetto restando fedeli ai nostri valori. Siamo l’altra faccia della medaglia e così vogliamo restare. In questi 20 anni abbiamo lavorato anche per creare sviluppo su rinascimento napoletano, oggi Napoli è globale, il club dall’inizio ha dimostrato che qui si può lavorare con successo.

Da anni enfatizziamo la bellezza della città ed il lato glamour, dal lato dell’auto-produzione delle maglie, non siamo solo una società sportiva ma anche un fashion brand che attira marchi internazionali. Terzo pilastro i diritti d’immagine, da 20 anni detenuti al 100%, dopo una prima fase dove abbiamo portato il club ai vertici in Italia ed in Europa, ora inizia la seconda fase spostando il focus anche su investimenti per consacrare l’azienda definitivamente”.

 

Inter, sette giocatori in scadenza di contratto | Andranno via tutti tranne uno…

MATTEO DARMIAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Arnautovic, Darmian, Di Gennaro, De Vrij, Acerbi, Correa e Dumfries. Sette giocatori sono in scadenza contrattuale per l’Inter, con anche alcuni nomi altisonanti che però sono sufficiente “anziani” per essere rinnovati anno per anno, senza il rischio enorme di avere la fila per aumenti esorbitanti. Di questi, è probabile che tutti possano lasciare l’Inter a fine stagione, tutti tranne uno. In dubbio rimane Darmian, il cui contratto potrà essere discusso più in là durante la stagione.

Inter, Dumfries sempre più vicino al rinnovo

 Denzel Dumfries è vicinissimo al prolungamento di altri tre anni con l’Inter. Andrà a prendere 4 milioni di euro all’anno rispetto ai 3,5 dell’attuale contratto. Alla fine è stato lo stesso olandese a farsi trovare a metà strada, dopo le prime richieste da addirittura 5 milioni. Forse perché non è titolare fisso in nerazzurro e ha cambiato idea.

Zoff: “Inter la più forte, ma ci sono anche Napoli e Milan. E attenzione all’Atalanta”

dino zoff

Intervenuto ai microfoni di Tuttosport, Dino Zoff, ex calciatore e allenatore, ha parlato della lotta Scudetto in Serie A e non solo. “Metto l’Inter davanti a tutte, senza dubbio: la rosa dei nerazzurri è la più attrezzata in Italia e sono ripartiti da dove avevano lasciato. Ma credo che la lotta possa essere aperta a diverse squadre, tra le quali anche il Milan e il Napoli: la loro stagione è iniziata con qualche disavventura, ma si tratta di progetti nuovi e dispongono di tutto il tempo per piazzarsi stabilmente ai vertici. Lì dove mi aspetto anche la Juventus, naturalmente. I bianconeri vanno annoverati ogni anno tra i candidati allo scudetto quasi, per definizione, e a maggior ragione dopo gli ultimi colpi di mercato”.

Zoff: “Inter la più attrezzata per lo Scudetto”

Poi sulla Champions League: “Aspettative importanti, sono convinto che possano recitare un ruolo da protagoniste. L’Inter resta quella con i riflettori puntati addosso, perché è già collaudata ai massimi livelli, ma anche la nuova Juventus può adattarsi bene al contesto europeo. E attenzione all’Atalanta: ha avuto qualche problema, tra questioni di mercato e infortuni, ma ormai ci ha abituato a far bene anche fuori dall’Italia”.

Nainggolan elogia Pioli: “Persona da 10 e lode. Non tutti avrebbero vinto lo Scudetto con quel Milan”

Radja Nainggolan ph: Salvatore Fornelli/KeyPress

Intervenuto su “Gurulandia”, trasmissione in onda su Twitch, Radja Nainggolan ha parlato di tanti argomenti tra cui il Milan e il suo ex allenatore Stefano Pioli, avuto a Piacenza. Queste le parole dell’ex centrocampista di Roma e Inter: Il miglior allenatore che ho avuto? Ne ho avuti tanti. Uno con cui ho imparato tanto è Stefano Pioli. È l’allenatore che mi ha dato continuità a Piacenza, lo sento ancora oggi ogni tanto. Per me è una persona da 10 e lode”.

Nainggolan: “Esonero giusto? Vediamo i risultati di Fonseca..”

E poi ancora: Esonero giusto? Vediamo quest’anno quali saranno i risultati. Io credo che la squadra del Milan non è come quella dell’Inter o come la Juve oggi sulla carta, per quello che spendono queste società rispetto al MilanPerò vincere uno scudetto con quella squadra… non credo che tanti altri allenatori lo avrebbero fatto“. Queste le parole riportate da Milanews.it.