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Abraham: “Milan, squadra eccellente dopo la Roma bisognava alzare l’asticella. Con Leao c’è feeling”

serie a enilive 2024 2025: lazio vs milan
LA GRINTA DI TAMMY ABRAHAM IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa insieme all’ad Giorgio Furlani, Tammy Abraham, nuovo attaccante del Milan, ha parlato del pareggio di sabato dell’Olimpico e della sua ex squadra, la Roma.

Abraham: “Milan posto in cui volevo essere”

Tutto in poco tempo: arrivo, esordio e assist. “Sono cresciuto con il Milan. La reputo una squadra eccellente. Mi si chiede spesso come voglio giocare. Sono sempre pronto ad affrontare nuove sfide. Spero di avere buoni risultati, di avere un impatto positivo, siamo con il vento in poppa”.

Quali emozioni hai provato? “Quando ho visto il Milan interessato a me non ho fatto altro che aspettare, dicendomi mille e mille volte che era il posto in cui volessi essere”.

Subito feeling con Leao. “C’è una storia abbastanza divertente dietro. Abbiamo deciso prima di entrare cosa fare insieme, siamo entrati e abbiamo fatto quello che volevamo fare”.

Come stai fisicamente? “Mi sento al meglio. Sto recuperando dalla lesione, ma mi sento veramente molto bene”.

Cosa hai detto a Theo e Leao durante il cooling break? “Abbiamo tutti visto la scena. Stavo parlando con loro, c’era adrenalina in corpo. Loro sono rimasti a lato del campo, ma semplicemente perché c’era dell’acqua e hanno bevuto lì”.

Che promessa fai ai tifosi del Milan? “Sono cresciuto con questo club, nell’anima e nel cuore, con tutti i trofei e i giocatori, giocare qui, in questa città fantastica e in questo stadio fatastico, così come lo sono i tifosi. Vorrei contribuire con il mio meglio. Cercherò di fare andare la stagione al meglio”.

Hai conosciuto Morata già al Chelsea… “Sì, ci siamo incontrati al Chelsea, lì ho fatto la mia formazione. Morata è un leader, essere in campo con lui è veramente bello e interessante”.

Ci sono dei leader nel Milan? “Sono sceso dall’aereo e sono andato a giocare, ci vuole un po’ di tempo per andare a creare dei rapporti. Nel Milan ci sono dei grandi giocatori, ci sono degli amici”.

Desideravi lasciare la Roma? “No. Non è che ho perso fiducia assolutamente, ma i tifosi sanno quanto sia importante la Roma per me. Però a volte nella vita ci sono i casi in cui si deve salire di livello, mettere l’asticella più in alto, e ho pensato che questa fosse l’occasione giusta. Alla Roma auguro il meglio, ma ora sono concentrato sul Milan”.

Vieni da due anni difficili… “Il primo anno è andato molto bene con la Roma, poi il secondo è stato più difficile. I giocatori sono esseri umani e l’infortunio mi ha trascinato per un po’ di tempo, ma questa al Milan è la mia grande opportunità per dimostrare che sono tornato. La mia ambizione è sempre quella di vincere”.

Quali sono i tuoi obiettivi? “Ho 27 anni e sono tante le scelte da fare. Voglio segnare dei gol, molti si aspettano gioco aereo da me”.

Conosci la storia di Hateley? “Per me è bellissimo essere qui. Spero di potercela fare nel raggiungere ottimi risultati. Il mio cuore è qui, la mia testa è qui e sono un tifoso del Milan come tutti. Farò del mio meglio per diventare una leggenda come quella citata”.

L’Inter non si ferma:ancora un colpo a parametro zero

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SIMONE INZAGHI STRINGE LA MANO AL SUO VICE MASSIMILIANO FARRIS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Si sa che l’Inter da tempo ormai programma anticipatamente la stagione grazie ai colpi di Marotta e Ausilio, perfetti nel tempisto per acquistare calciatori come Zielinski e Taremi. E non è finita però perchè secondo Tuttosport l’ultimo acquisto può arrivare ancora in difesa. “Buchanan insomma, come già successo nella passata annata, quando arrivò a Milano nei primi giorni di gennaio, sarà nuovamente un nuovo e anticipato acquisto per la squadra di Simone Inzaghi. Con la differenza che dopo l’apprendistato nell’ultimo campionato vinto, conoscerà già i compagni di squadra, le richieste dell’allenatore e la Serie A. Schierato da Inzaghi praticamente sempre sulla corsia mancina, in autunno e inverno potrebbe traslocare su quella destra. Se non perennemente, quantomeno all’occorrenza”.

Inter, per la difesa c’è Rensch

“Lì giocava col Bruges e proprio in quella posizione si è espresso su livelli molto alti col Canada. Se a questo poi aggiungiamo l’arrivo di Palacios da braccetto mancino, con Carlos Augusto che potrebbe più frequentemente essere lanciato come vice Dimarco, occhio anche a Tajon sulla fascia destra. Qualora poi non dovesse soddisfare gli standard richiesti, attenzione, ma per la prossima stagione, a Devyne Rensch dell’Ajax. Classe 2003, piedi educati e velocità, il ventunenne di Lelystad è monitorato dagli scout dell’Inter e andrà in scadenza a giugno, diventando potenzialmente un ambito parametro zero”.

Lista Uefa Juventus: Thiago Motta lascia fuori Kostic. Sorpresa Arthur

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L’URLO DI THIAGO MOTTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“Ecco la lista consegnata dalla Juventus alla UEFA con i nomi dei giocatori bianconeri che prenderanno parte prima fase della prossima edizione della Champions League”. Thiago Motta lascia a casa Kostic e chiama Arthur, ad un passo dalla cessione ad agosto.

Lista Uefa Juventus: Yildiz e Savona nella lista B

LISTA A

1 PERIN
3 BREMER
4 GATTI
5 LOCATELLI
6 DANILO
7 CONCEICAO
8 KOOPMEINERS
9 VLAHOVIC
11 NICO GONZALEZ
14 MILIK
15 KALULU
16 MCKENNIE
17 ADZIC
18 ARTHUR
19 THURAM
21 FAGIOLI
22 WEAH
23 PINSOGLIO
26 DOUGLAS LUIZ
27 CAMBIASO
29 DI GREGORIO
32 CABAL

LISTA B

10 YILDIZ
36 ANGHELE’
37 SAVONA
38 DAFFARA
40 ROUHI
51 MBANGULA

De Rossi: “La Roma oggi è una squadra più tecnica, c’è grande gamba. Sarà l’anno non solo di Pellegrini”

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DANIELE DE ROSSI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a Dazn per una lunga intervista, l’allenatore della Roma, Daniele De Rossi, ha parlato dei vari argomenti tra cui Pellegrini, Dovbyk e della lotta in serie A: “Le differenze con le estati da calciatori sono parecchie e sensibili. Prima venivo un paio di giorni prima della stagione e mi rimettevo in sesto con calma. Ora almeno dieci giorni prima, io però sono rimasto a Roma tutta l’estate. E devi pensare a tutto ed essere pronto, sapere che la pressione sarà tanto. Mi sento nato per fare questo lavoro, farlo dall’inizio della stagione ti fa sentire in controllo. Magari col tempo staccherò prima per fare qualche vacanza, stavolta ho fatto tutta una tirata anche per testarmi”.

De Rossi: “Dovbyk per noi sarà importante”

Questo il proseguo dell’Intervista:

Come vivevate lo spogliatoio?
“C’erano questi videogiochi, era pieno, e noi eravamo sempre dentro facendolo diventare una parte importante dei nostri pomeriggi. Il mio preferito era il calcio manageriale, d’estate rinunciavamo anche al mare, ognuno sceglieva la sua squadra. Prendevi la Roma e con il tuo nome… A me poi è capitato davvero, spero di essere più bravo di allora, quando spegnevo e riaccendevo!”.

Cos’è la Roma oggi?
“Siamo una squadra più tecnica, che tiene più palla e la perde meno facilmente, magari in fase offensiva e non in costruzione. E poi c’è grande gamba, possiamo recuperare la palla più in alto ed essere dominanti sul ritmo e sui possessi. Certo, non sempre è due più due uguale quattro… Le stesse idee le hanno le altre società. Sarà una bella sfida, il calcio va nella direzione della fisicità mischiata alla qualità e per me diventerà sempre più intenso e piacevole”.

Per Pellegrini sarà l’anno del salto di qualità?
“Non solo per Lorenzo. La mia carriera mi ha insegnato che anche a trent’anni puoi imparare a fare qualcosa che prima non facevi. L’ho accompagnato nel percorso da tifoso con qualche messaggio e chiamata, ma senza stargli addosso. A gennaio ho incontrato un capitano vero, un professionista incredibile, e ha fatto pure prestazioni importanti. Ripartiamo da là, il finale è stato un po’ in calando ma l’ho spremuto. Lui, Mancini e Cristante aiutano i più giovani come ho chiesto loro. Sono soddisfatto degli italiani, parte importante. E ci metto dentro anche El Shaarawy, più taciturno ma di riferimento”.

Come vi vedete nella lotta per l’Europa?
“Rispetto tutti, sono squadre forti. Lo stesso Bologna, che sembrava un exploit, ha preso un tecnico molto bravo e preparato come Italiano. Potrebbero anche riconfermarsi… E poi le altre. Milan e Juventus hanno fatto uno squadrone, impossibile non avere l’Inter tra le favorite. Anche la Lazio è costruita con logica e fisicità. E l’Atalanta ormai è una realtà a tutti gli effetti. Il Napoli viene da un’annataccia e lavorerà sulla qualità che con l’allenatore sulla voglia di rivalsa. E poi la Fiorentina, come sempre… Otto-nove squadre, sarà difficile tenerne almeno quattro sotto”.

Avete un Soule in più.
“Al primo campionato ha dati incredibili, se guardi è paragonabile ai suoi pari età più forti del mondo. Sui dribbling e sui passaggi chiave li ha pure superati: era facilitato da essere il più importante a Frosinone e dall’avere Di Francesco allenatore. Quando ho preparato Frosinone-Roma ai ragazzi ho detto di stargli addosso che sarebbe diventato un fenomeno. Ho parlato poi con Paredes, con lui stesso, col suo procuratore che conosco da tanti anni. E l’inserimento è stato agevolato dal fatto che sia un bel gruppo e che gli argentini facciano molto famiglia e si coccolino a vicenda. Ha la faccia pulita e gli occhi veraci, che a me piacciono. Ho conosciuto la fame che hanno e la voglia degli argentini, la stessa dimostrata in fase di scelta”.

E c’è pure Dovbyk.
“Ha alle spalle stagioni con tantissimi gol, soprattutto l’ultima in un campionato di incredibile livello come lo spagnolo, in una squadra non strutturata per arrivare così in alto. Credo sia importante, sia sul lato realizzativo, che per darci sbocco in profondità alle spalle delle difese avversarie, allungando gli altri, tenendo corti noi e facendoci respirare”.

Sangare è una vostra recente scoperta.
“Quando parlo di Buba mi viene il sorriso. Ammetto che è stata una scelta più societaria che mia, non lo conoscevo bene. È un buon giocatore, ho visto un video e pensato che in futuro sarebbe diventato importante. Poi ci lavori e capisci che questo futuro può essere un po’ più prossimo. Ha dinamismo, è incredibile, ma lo vedi che è istintivo, devi lavorarci. Però giocherà a calcio in Serie A, a occhi chiusi e senza nessun dubbio”.

Furlani: “Avremmo preferito fare 9 punti, ma siamo con Fonseca. Ibra in vacanza? Aveva un impegno da tempo..”

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IL PROPRIETARIO DEL MILAN GERRY CARDINALE E L’AMMINISTRATORE DELEGATO GIORGIO FURLANI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa per presentare Tammy Abraham, l’ad Giorgio Furlani, è tornato a parlare del futuro di Fonseca ma anche di Theo Hernandez e Leao e dell’episodio dell’Olimpico: “Sì, avremmo preferito fare 9 punti nelle prime 3 partite, è ovvio. Ma non c’è nessun tipo di panico, eviterei di parlare di partite importantissime o altre cose di questo tipo. Siamo soddisfatti del lavoro del mister in preparazione, siamo tutti con lui, siamo a suo supporto e anche la squadra è con lui”.

Furlani: “Siamo soddisfatti del lavoro di Fonseca”

Il viaggio di Ibrahimovic e la sua assenza contro la Lazio?
“Aveva un impegno preso da molto tempo, da prima che prendesse l’impegno col Milan. Non penso che dovessimo annunciarlo prima perché non dobbiamo anticipare tutti gli spostamenti dei dirigenti del Milan. Questo è un non evento, c’eravamo io, Moncada e Cardinale…”.

La scena di Leao e Theo durante il cooling break?
“Sei lì, durante la partita con l’adrenalina… Se ne è parlato tanto, se ne è parlato troppo. Sia noi che i giocatori siamo rimasti sorpresi da questo. L’evento lo ha commentato Fonseca, poi lo ha fatto Theo parlando anche per Leao. E’ anche questo veramente un non evento”.