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Leao: “Le critiche mi motivano. Credo alla qualificazione”

Leao
L’ESULTANZA DI RAFAEL LEAO SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a Mediaset, sono queste le parole di Rafael Leao al termine della vittoria contro il Psg. “Oggi il premio è di tutta la squadra, abbiamo fatto vedere a tutti chi siamo. Non ci sono parole, sono orgoglioso della mia squadra facendo un lavoro incredibile. Questa partita sapevamo che poteva cambiare tutto, la vittoria era la cosa più importante e adesso siamo felici. Questa vittoria ci ha dato fiducia”.

E’ stato un periodo un po’ difficile.
“Le critiche mi motivano, io parlo in campo e cerco di aiutare la mia squadra”.

Ci credete in questa qualificazione?
“Sempre”.

E’ anche una soddisfazione brillare più di Mbappé, pensi al pallone d’oro?
“Mbappé è un campione, è un modello per me. Cerco di essere Rafa”.

Skriniar illude, il Milan ribalta: Leao e Giroud piegano il PSG (2-1)

Giroud
OLIVIER GIROUD PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Un grande Milan ribalta il Paris Saint-Germain a San Siro. Parigini in vantaggio al 9′ con l’ex nerazzurro Milan Skriniar. Immediata la risposta rossonera con Rafael Leao, che mette in rete in rovesciata una ribattuta. La partita cambia, il PSG attacca (traversa di Dembelé), il Milan ci prova, ma il primo tempo termina in parità. L’episodio chiave della gara è inizio secondo tempo, al minuto 50′, quando Giroud, di testa, mette in rete un cross di Theo Hernandez e regala il vantaggio alla formazione di Pioli. I francesi provano a rispondere, ma tutto si conclude con un nulla di fatto, passano i rossoneri. Il Milan raggiunge quota 5 nel girone, al terzo posto, ad un punto di distanza dal PSG e due dal Borussia Dortmund.

Milan-PSG, risultato e tabellino

2-1

Reti: 9′ Skriniar (P), 12′ Leao (M), 50′ Giroud (M)

MILAN (4-3-3): Maignan; Calabria, Thiaw, Tomori, Hernandez; Loftus-Cheek, Reijnders, Musah (84′ Krunic); Pulisic (92′ Florenzi), Giroud, Leao (84′ Okafor). A disposizione: Nava, Mirante, Adli, Jovic, Okafor, Chukwueze, Pobega, Krunic, Florenzi, Bartesaghi. All. Pioli.

PSG (4-3-3): Donnarumma; Hakimi, Marquinhos, Skriniar (89′ Barcola), Hernandez (64′ Mukiele); Zaire-Emery, Ugarte (60′ Fabian Ruiz), Vitinha (60′ Kang-In Lee); Dembelé, Kolo Muani (60′ Ramos), Mbappé. A disposizione: Letellier, Tenas, Ruiz, Ramos, Kang-In Lee, Mukiele, Soler, Barcola. All. Luis Enrique.

 

Lazio Feyenoord, risultato, tabellino e highlights (1-0)

Lazio Feyenoord, risultato, tabellino e highlights
L’ESULTANZA DI CIRO IMMOBILE DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Lazio Feyenoord, risultato, tabellino e highlights del match

La Lazio batte 1-0 il Feyenoord all’Olimpico nella gara valida per la quarta giornata della fase a gironi di Champions. Decisivo il gol di Immobile nel recupero del primo tempo dopo aver dribblato il portiere su assist di Felipe Anderson. Per il capitano biancoceleste si tratta del gol numero 200 con la maglia della Lazio. Con questo successo la squadra di Sarri scavalca gli olandesi e si porta al secondo posto nel Gruppo E con 7 punti, a meno uno dalla capolista Atletico Madrid e a più sul club di Rotterdam.

Reti: al 46′ pt Immobile

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Hysaj (dal 32′ st Pellegrini); Kamada (dall’8′ st Guendouzi), Vecino (dal 32′ st Rovella), Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile (dal 18′ st Castellanos), Zaccagni (dal 18′ st Pedro). A disposizione: Sepe, Magro, Marusic, Gila, Pellegrini, Guendouzi, Cataldi, Rovella, Isaksen, Castellanos, Pedro. Allenatore: Sarri.

FEYENOORD (4-3-3): Bijlow; Nieuwkoop (dal 19′ pt Trauner dal 29′ st Jahanbakhsh)), Geertruida, Hancko, Hartman; Wieffer, Zerrouki (dal 36′ st Ueda), Timber; Stengs (dal 36′ st Milambo), Gimenez, Paixao (dal 29′ st Ivanusec). A disposizione: Wellenreuther, Lamprou, Beelen, Jahanbakhsh, Ueda, Dilrosun, Lopez, Van den Belt, Ivanusec, Sauer, Milambo, Lingr, Trauner. Allenatore: Slot.

Ammonizioni: Nieuwkoop, Vecino, Zerrouki, Wiefffer

Recupero: 4′ nel primo tempo

LAZIO FEYENOORD HIGHLIGHTS

Inzaghi: “Perdiamo Pavard per un mese e mezzo. A destra abbiamo un problema”

Inzaghi
LA DELUSIONE DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Salisburgo, Simone Inzaghi ha presentato la gara di domani nonostante le diverse difficoltà di formazione a cominciare da Dumfries e Pavard.

Inzaghi: “A San Siro non abbiamo approcciato bene”

Queste le parole riprese da “Fcinternews.it”:

Domani con una vittoria l’Inter potrebbe qualificarsi, è successo nel 2004/05 qualificarsi con tanto anticipo. Quanto sarebbe importante nella gestione delle forze? “Sappiamo dell’importanza della gara, che abbiamo di fronte un avversario che ha dimostrato il suo valore già a san Siro, una squadra fisica che corre tanto con ottimi giocatori, sappiamo che domani qui nel loro stadio sarà difficile, abbiamo già giocato qui, conosciamo il calore del tifosi e dovremo fare una partita da grande Inter. Una squadra di rispetto che in Champions ha sempre fatto bene e sa giocare queste partite”.

Lautaro può giocare? E’ comunque una squadra di 15-16 titolari? “Sì, in ogni partita devo fare delle scelte, domani sicuramente ci sarà qualche cambiamento ma deve essere una grandissima risorsa, non un problema fare la formazione iniziale. Abbiamo una rosa ricca a disposizione, devo cercare di utilizzarla il più possibile. I ragazzi mi danno risposte in allenamento e partita, domani ci sarà qualche cambiamento, perdiamo Pavard che per noi è importantissimo e si era inserito nel migliore dei modi tecnico-tattici, anche in spogliatoio faceva gruppo, ma abbiamo fatto bene anche senza Arnautovic e Cuadrado e ora aspetteremo Pavard tra un mese e mezzo, quando rientrerà”.

Rispetto a quanto visto all’andata, valutando pregi e difetti dell’avversario, pensi di cambiare approccio alla partita? “Abbiamo analizzato quanto successo a San Siro, Salisburgo vince il campionato ogni anno, fa sempre la Champions, ha ottimi giocatori, ottimo allenatore, squadra organizzata, avremo delle difficoltà anche domani ma dovremo uscirne tutti insieme. A San Siro non abbiamo approcciato bene, abbiamo fatto fatica a entrare in campo, abbiamo sbagliato più del solito ma una volta entrati in partita abbiamo fatto un ottimo finale di primo tempo e un ottimo secondo e abbiamo meritato la vittoria. Domani qui sarà ancora più difficile”.

Domani a parte l’approccio servirà anche una gestione diversa? “Servirà tecnica, fisicità, abbiamo toccato con mano il Salisburgo, loro sono una squadra fisica e tecnica. Dovremo essere bravi sapendo che hanno dei giocatori bravi oltre che fisici, ci vorrà la migliore Inter. Lo sappiamo, ne abbiamo parlato, cercheremo di mettere in campo una partita importante”.

Leggendo i segnali del campo, Dumfries è stanco, Bisseck è pronto eventualmente a giocare? “Un ragazzo che sta lavorando bene dall’inizio anno, un giocatore in crescita che sta dando grandi segnali in allenamento e nei minuti finali avuti a disposizione. Abbiamo un problema a destra perché Cuadrado è infortunato, Dumfries stamattina non aveva recuperato bene per allenarsi, ne ho parlato col dottore, il ragazzo c’è ma non so se comincerà la partita. Ho Bisseck, De Vrij, posso mettere Carlos Augusto, ho diverse opzioni. Potremmo anche alzare Darmian in quel ruolo, vediamo”.

Moggi: “Senza Osimhen Napoli meno competitivo. Conte vuole la Juventus”

Moggi

Intervistato da ‘Televomero’, Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus è tornato a parlare della squadra di bianconera ma anche del Napoli, che domani sarà impegnato contro l’Union Berlino: Osimhen è il calciatore più forte del Napoli ed è un condottiero per la squadra. Raspadori è un ottimo giocatore e quando è in campo fa il suo, ma non è un trascinatore come il nigeriano. Con Osimhen si vincono le guerre, con l’altro le battaglie. Senza il suo centravanti titolare la squadra di Rudi Garcia è meno competitiva. Io ho avuto dei giocatori importanti, come Maradona. Quando i compagni di squadra giocano con elementi simili sono ancora più caricati”.

Moggi: “Conte ha rifiutato tutti”

Su Antonio Conte: “Lui desidera tornare alla Juventus, De Laurentiis l’ha contattato per la panchina ma l’allenatore ha risposto che per questa stagione vuole restare fermo. E’ una cosa a cui terrà fede, ha detto no a tutti quelli che l’hanno chiamato”.